Trovati 21 documenti.
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L'acqua l'insegna la sete : storia di classe / un film di Valerio Jalongo
CG, [2022]
Abstract: Lopez, un professore in pensione, ritrova in un vecchio giornale di classe "L'acqua, l'insegna la sete", una struggente poesia di Emily Dickinson che in pochi versi rivela come la vita ci insegni il valore delle cose. Il prof. Lopez ha conservato tutto di quella classe(la 1ª E dell'istituto Roberto Rossellini di Roma): compiti, temi, e il video diario girato insieme ai ragazzi quindici anni prima. Tanto lavoro e buona volontà, eppure molti ragazzi di quella classe avevano abbandonato prima del tempo, non avevano mai preso un diploma. Un'amara sconfitta per la scuola e per chi ci si era dedicato con passione... Sull'onda di quella poesia e dei suoi ricordi, il prof. Lopez sente il bisogno di sapere cosa è rimasto di quegli anni passati insieme; parte così alla ricerca dei suoi alunni...
Addio, Mr Chips! / James Hilton ; traduzione di Marco Rossari
Einaudi, 2022
Abstract: La storia di un insegnante che, al momento di andare in pensione, ricorda la sua carriera scolastica, vissuta con un grande amore per i giovani.
Fuoco è tutto ciò che siamo / Guido Saraceni
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Davide Manfredi frequenta l’ultimo anno di un liceo scientifico romano, suona la chitarra elettrica, ama il cinema e la letteratura. A differenza della totalità dei suoi coetanei, ha scelto di non avere alcun profilo sui social network. Qualche volta la sua età gli sta stretta e lo rende insofferente nei confronti di un mondo che lo irrita “come lana sulla pelle”. Per fortuna, può contare sugli amici, con cui, prova a sopravvivere alla propria adolescenza. Soprattutto, può contare sul sorriso di Alice - la sua fidanzata - che lenisce ogni dolore. Giulio Lisi ha trascorso metà della sua vita a insegnare, con passione e impegno. Molto attivo sui social, dove ormai sono in parecchi a seguirlo, il Prof. conserva verso i suoi studenti lo stesso “pudico stupore” che cerca di trasmettere loro nei confronti della vita. Oltre a fare lezione, gestisce un servizio di counseling dedicato agli studenti problematici: tre giorni a settimana riceve i ragazzi che, per svariate ragioni, hanno bisogno del suo serio, professionale e consapevole ascolto. Davide e Giulio sono volti di un dittico: insieme compongono un’immagine realistica e attuale della scuola di oggi. Le loro strade si incroceranno un lunedì di gennaio. Quel giorno ciascuno avrà qualcosa di importante da insegnare all’altro.
Il futuro è il mio mestiere / Elena Inzaghi
Solferino, 2019
Abstract: Filippo è un sedicenne come tanti, non ha mai dato problemi. Sveglio, simpatico, intelligente: eppure, in seconda superiore smette di studiare. Si disperde, si ferma, resta imbambolato mentre la sua vita gli scorre accanto. Nessuno, neppure lui, sa il perché. Intorno alla sua indolenza cominciano ad agitarsi mamma, papà, compagni, insegnanti. Lui li guarda apatico e indifferente, fingendo una spavalderia dietro la quale si cela il desiderio universale di essere ascoltato, preso sul serio. È la sua professoressa a presentarcelo alla fine di quest’anno difficile, davanti ai tabelloni. Al fischio finale, Filippo scopre di essersi salvato per il rotto della cuffia: non è stato bocciato, ma ha due materie a settembre, i tempi supplementari tutti da giocare. Come siamo arrivati fin qui? Dove stiamo andando? Elena Inzaghi, che nella scuola lavora da trent’anni, ripercorre sotto forma di lettera il primo e il secondo tempo di questa lunga partita, con le sue cadute ed epiche rimonte. Sono pagine lievi e appassionate, ironiche e profonde, che raccontano la nostra scuola dal di dentro e parlano al cuore dei ragazzi, dei docenti, dei genitori. La scuola che descrive è piena di contraddizioni, sempre in mezzo a mille fuochi. Ma è anche dotata di energie e risorse incredibili, che vanno riscoperte.
UTET università, 2025
Abstract: Coordinamenti, tutoraggi, educazione civica, orientamento, educazione alle relazioni e all’emotività. Le responsabilità crescenti attribuite alla scuola e nel contempo la perdita di potere istituzionale dei docenti mettono l’insegnante nella condizione necessaria di doversi proteggere e di acquisire strumenti emotivi e relazionali (di protezione, limite, rassicurazione, riconoscimento ecc.) indispensabili per prevenire il burnout, per non farsi invadere, per limitare studenti e famiglie nell’epoca dei social e delle e-mail, ma anche per gestire la propria emotività e rappresentare un concreto riferimento per lo sviluppo del Sé dell’alunno e dell’alunna. Dopo aver assunto la prospettiva degli studenti in Quello che gli studenti non dicono (2023), Gaetano Cotena dà voce in questo libro ai bisogni di chi insegna fornendo strumenti di consapevolezza necessari per stare nel nuovo tempo della scuola, che espone l’insegnante di ogni ordine e grado a soglie sempre meno sostenibili di stress. Il libro, con esercitazioni e spunti di riflessione, accompagna il Sé del docente nella costruzione di limiti chiari difronte alle situazioni burocratiche e relazionali che costituiscono fonti di stress, nella definizione autonoma di condizioni di lavoro sicure e nella conoscenza della propria emotività: condizioni, queste, indispensabili anche per contribuire, attraverso le lezioni, gli esercizi e i contenuti dell’ultima parte del libro, ad accompagnare l’alunna e l’alunno a rispondere con concretezza ad alcune domande fondamentali nella crescita di ogni individuo in relazione: cos’è il Sé? Come si ammala? E come si sviluppa, concretamente?
UTET università, 2023
Abstract: Ansia, gioia, noia, vitalità, aggressività, intimità. Ma anche attacchi di panico, disturbi alimentari, ritiro sociale, depressione, passività. Il docente incontra a scuola tutte le sfumature emotive e sintomatologiche con cui è chiamato a stare ogni giorno in classe senza una adeguata preparazione psicologica, emotiva e relazionale. Innovativa in questo libro è la scelta dell’autore di fornire ai docenti conoscenze e strumenti tratti dalla pratica clinica di psicoterapeuta che consentano agli insegnanti di stare (non di curare) con tutto il continuum di emotività che caratterizza bambini e adolescenti. Ci sono infatti storie e vissuti che gli alunni raccontano con i loro sguardi, con le loro posture, con i loro comportamenti. E quelle storie portano dentro bisogni di rassicurazione, di limite, di protezione, di punti di riferimento con cui identificarsi e da cui attingere modelli di comportamento a volte alternativi rispetto ai modelli genitoriali introiettati. Come stare in classe tutti i giorni con questi bisogni? Partendo dalle parole degli alunni, il libro fornisce strumenti psicologici emotivi e relazionali tratti dalla psicologia, dalla psicoterapia e dalle neuroscienze per permettere ai docenti di ogni ordine e grado di scuola di costruire un clima di intimità emotiva in classe, necessario per educare all’autocontrollo, per nominare l’emotività, per ridurre lo stress e per favorire le dinamiche di apprendimento.
Addio, Mr. Chips! / regia di Sam Wood ; Greer Garson, Robert Donat
A&R Production, 2013
Abstract: Il vecchio e timido professore Arthur Chipping (che tutti chiamano familiarmente Chips) ricorda la sua vita: i primi entusiasmi e l'amarezza dei suoi bruschi rapporti con colleghi e alunni. Grazie alla moglie, però, le cose sono cambiate. Anche la prospettiva del futuro, benché ipotecata dalla vecchiaia, appare meno fosca
Calabuig, 2015
Abstract: Un professore di Harvard si innamora di una studentessa, e abbandona per lei la rassicurante monotonia di una vita già tracciata. Ma il mare aperto del nuovo amore lo porta a sperimentare, con l'ebbrezza della felicità, una inattesa nostalgia, un cocente senso di perdita. Ritratto appuntito di un uomo e del suo mondo (quello sofisticato, ironico, cerebrale degli intellettuali di Harvard), "Le figlie degli altri" riporta in scena l'America ancora puritana degli anni '70. E ne disegna un ritratto che guadagnò a Stern l'ammirazione di Saul Bellow e di Philip Roth.
Tutta un'altra classe : alla ricerca di una scuola alla rovescia / Francesco Dell'Oro
Tralerighe, 2017
Abstract: "Tutta un'altra classe" è un libro che parla di crisi della scuola, ma anche di speranza. Degli insegnanti «che fanno danni» ma anche di quelli «baciati dalle stelle», che verranno ricordati per tutta la vita.
La forza di gravità / Claudio Piersanti
Feltrinelli, 2018
Abstract: Serena ha diciott’anni, vive con una zia melomane e scontrosa. Il mondo fuori dal suo condominio di periferia, nei pressi di un grande ospedale, la impaurisce, ma la timidezza non la rende meno tenace nel perseguire i suoi sogni: superato l’esame di maturità, si prepara ad affrontare il test di ammissione alla facoltà di Medicina. A guidarla ci sono i consigli e i libri del Professore, un pensionato senza pensione, suo vicino di casa, che conta le stelle cadenti. L’anziano maestro ha da tempo tagliato i ponti con l’esterno e la volonterosa allieva è l’unica persona che accoglie nel suo appartamento. Nel tempo libero, mentre il Professore viene risucchiato da un misterioso progetto, Serena porta a passeggio Fox, il suo vecchio setter, insieme ad altri tre cani del palazzo. Nel buio attraversa spazi abbandonati che brulicano di presenze ostili, ma sfiora anche il lunare Ottavio Celeste – smemorato e intenso – che le si imprime nello sguardo e nel cuore. Grazie al Professore, Serena scopre la gioiosa fatica dell’apprendimento, si impossessa di un metodo di studio. Ma i suoi sogni si incrinano quando lui – per difenderla – si mette nei guai. L’equilibrio è spezzato, i ruoli si rovesciano: è l’allieva, adesso, a prendere per mano il maestro. Finché il Professore, dopo aver compiuto senza rumore un gesto inaudito, sembra sparire nel nulla, trascinato dall’inarrestabile forza di gravità che governa le nostre vite. E che ha però in serbo altre sorprese, per lui e per Serena.
I professori e altri professori / Marco Lodoli
Einaudi, 2003
Abstract: Un libro di racconti sull'insegnamento, il suo fascino, le sue ambiguità, le sue sorprese. Siamo abituati a pensare al rapporto professore-allievi come a una strada a senso unico, dove l'adulto va avanti nelle sue spiegazioni e il ragazzo tace e impara, o si dilegua. In realtà, dice con forza Lodoli, tutti hanno qualcosa da raccontare agli altri, e anzi spesso sono proprio i giovani (più liberi? più innocenti?) a fornire soluzioni esistenziali a chi da troppi anni si è incagliato dentro una lezione stanca e avvilita.
I professori e altri professori / Marco Lodoli
2. ed
Einaudi, 2005
Abstract: Un libro di racconti sull'insegnamento, il suo fascino, le sue ambiguità, le sue sorprese. Siamo abituati a pensare al rapporto professore-allievi come a una strada a senso unico, dove l'adulto va avanti nelle sue spiegazioni e il ragazzo tace e impara, o si dilegua. In realtà, dice con forza Lodoli, tutti hanno qualcosa da raccontare agli altri, e anzi spesso sono proprio i giovani (più liberi? più innocenti?) a fornire soluzioni esistenziali a chi da troppi anni si è incagliato dentro una lezione stanca e avvilita.
Lezioni di volo e di atterraggio / Roberto Vecchioni
Einaudi, 2020
Abstract: La scuola di Roberto Vecchioni prima di tutto è un luogo in cui s'insegna senza impartire lezioni. I ragazzi hanno coraggio, desideri, paure, e una sete dentro che non si spegne mai. Sono irrequieti, protervi, insicuri: in una parola veri. Si chiamano come i piú celebri pittori della storia, ma sono solo esseri umani in cerca di se stessi. E il professore, quel Roberto Vecchioni che insegnava negli anni Ottanta in uno storico liceo milanese, è colto, originale, ma soprattutto appassionato, sempre disposto a quell'incantesimo che balena diverso ogni giorno. Che parli della morte di Socrate, del viaggio di Ulisse o di un verso di una poetessa contemporanea, i suoi occhi brillano e la voce va su e giú come un canto. Dietro, c'è il sentimento di chi è cresciuto tra le parole e sa che, con quelle stesse parole, i suoi ragazzi affronteranno la vita. Se è vero che solo quel che si vede con la coda dell'occhio può toccarci nel profondo, come scriveva E. M. Forster, Roberto Vecchioni con queste Lezioni di volo e di atterraggio ci offre esattamente quel che si vede con la coda dell'occhio: un'altra, potentissima, forma di verità. Raccontare storie, e lasciar parlare anche il silenzio. Pungolarsi, emozionarsi, cercare verità alternative. Perché una lezione sia davvero magica ci vuole qualcuno che sappia trasmettere il suo sapere e qualcuno che sappia ascoltarlo. Occorre volare, e poi atterrare, tutti insieme. Cosí, mentre lo specialissimo professore che abita queste pagine parla di Socrate o di Ulisse, viaggiando leggero nel tempo – dalla guerra di secessione a Fabrizio De André, dal Vangelo a Spoon River, da Saffo ad Alda Merini –, veniamo tutti trasportati in un altrove dove la cultura è qualcosa di vivo, di scintillante, che fa luce – da sempre e per sempre – sul nostro buio. Quindici racconti indimenticabili, quindici lezioni innamorate destinate a colpire il cuore e il cervello. «È gioco, sfida, provocazione. È gettare un sasso e contare i cerchi che si allargano sull'acqua. Porte che si aprono su altre porte, senza mai fermarsi alla prima».
Lettera a uno studente / Raffaele Mantegazza
Troina : Città aperta, copyr. 2008
Abstract: Una lettera di parte, una lettera schierata, una lettera politica, una lettera non innocente. Lettera di un professore a uno studente nel tentativo di comunicare a partire da ciò che li differenzia piuttosto che da quello che li unisce. Oggetto della lettera è la stessa relazione educativa, se questa relazione sia possibile e se abbia ancora un senso.
Roma : Armando, 2021
Pubblicazioni Scuola adleriana di psicoterapia del CRIFU
Abstract: La realizzazione del presente volume è maturata all'interno del Progetto "Azione di sistema su stili di vita degli studenti. Indagine conoscitiva, osservatorio degli stili di vita ed erogazione di contenuti educativi e formativi nel contesto scolastico" la cui titolarità è stata affidata dal MIUR.
L'amore arriva sempre al momento sbagliato / Brittainy C. Cherry
Newton Compton, 2016
Abstract: Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l'idea di trascorrere l'ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa inciampa, però, in un paio di bellissimi occhi verdi e il magnetismo di quello sguardo non è facile da cancellare. Daniel Daniels è un uomo distrutto. Ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. È un uomo generoso, un insegnante appassionato, amante della letteratura e della musica. Pensa a tutto meno che a trovare l'amore, ma l'incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si "scontrano" a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose.
Un insegnante quasi perfetto : ascoltare la relazione per crescere insieme / Filippo Pergola
Nuova ed., 2. ed.
Angeli, 2017
Abstract: Quale via d'uscita per l'insegnante di fronte alle tante impasse con l'allievo, la classe, i genitori, l'istituzione? Siamo di fronte ad un bivio: incontrare quegli sguardi o guardare la parete di fondo dell'aula? Il rapporto con l'allievo è affettivo prima che intellettivo e per raggiungere i risultati sperati è indispensabile che il docente comprenda ciò che si agita sia nella propria mente sia in quella dell'altro. Purtroppo, però, non sempre è facile. La comunicazione può essere disturbata e la relazione non funzionare. Come può uscirne? Occorre che l'insegnante si ascolti nella relazione. Solo così potrà arrivare a una nuova, sinfonica visione, per percepire, attraverso il prisma del gruppo, tutte le frequenze d'onda dei messaggi inconsci che compongono i rapporti umani. Dovrà crearsi uno spazio per pensare i pensieri e gli affetti, togliere gli scheletri dall'armadio, integrare le zone d'ombra, intuire nuovi significati e collegamenti. Conosciuto se stesso, l'insegnante potrà contribuire a "metabolizzare" quei contenuti mentali che hanno creato smarrimento e blocco negli allievi (o in se stesso, per burnout ). Educare è cosa di cuore: non esistono ricette preconfezionate, ma occorre, soprattutto per i BES, camminare nelle scarpe dell'altro e compiere interventi su misura. Gli insegnanti si ritrovano allievi ammalati del "troppo pieno", annoiati e anestetizzati. Alcune madri sembrano incapaci di alfabetizzare alle emozioni, offrendo stabilità, mentre alcuni padri appaiono incapaci di conferire riconoscimento e d'indicare strade, aprendo all'autonomia. Rimane l'insegnante: a "servire il pranzo" con simpatia, a seminare il campo con autorevolezza, a divenire quel nuovo eroe atteso dagli allievi, in grado di provocarli a progettarsi, a essere in piedi pronti all'azione, riaccendendo desiderio e speranza.
Preferisco le stelle / Giulia Berti
Garzanti, 2024
Abstract: Si pronuncia koi no yokan e, in giapponese, significa «premonizione d'amore». È la sensazione che si prova quando si incontra qualcuno e si percepisce che è la propria persona. L'amore della vita. Hajime a questo concetto non ha mai creduto. Forse neanche all'amore, che nella vita gli ha solo portato caos. Quando ha lasciato Tokyo per ritornare a Sendai, sua città natale, pensava che avrebbe avuto giorni più tranquilli. Di sicuro, non si aspettava la «variabile Aoki», suo studente, che sembra possedere, oltre a un'aura luminosa che lo rende irresistibile agli occhi di tutti, la capacità di irritarlo più o meno consapevolmente. Perché lo studente meriti la sua irritazione, poi, è tutto da capire. E da capire è, soprattutto, che cosa nasconda questa irritazione. Hajime, con il sostegno dei suoi amici e del suo ostinato rigore, cercherà di dare un nome a tutto ciò, resistendo, in precario equilibrio, tra la sua etica e quella parte di sé che vorrebbe essere capace di cedere. Forse è necessario che ascolti il suo cuore e cominci a credere che il koi no yokan non solo esista, ma lo riguardi molto da vicino.
La lezione dei maestri : Charles Eliot Norton Lectures : 2001-2002 / George Steiner
Milano : Garzanti, 2004
Abstract: Oggi parliamo fin troppo di insegnamento, educazione e formazione, ma molto poco di maestri. Certo, la figura del maestro è avvolta da un'aura retorica che può intimidire, e porta con sé l'asimmetria del rapporto con il discepolo e quella tensione erotica che li lega. Attraverso una serie di figure esemplari George Steiner individua tre modalità fondamentali di questa relazione e risale fino ai due maestri che, pur non avendo lasciato una sola riga scritta, hanno fondato la tradizione occidentale: Socrate e Gesù.
Domani interrogo / Gaja Cenciarelli
Venezia : Marsilio, 2024
Universale economica Feltrinelli
Abstract: La periferia romana dove sorge la scuola che è al centro di questo romanzo è la Rebibbia raccontata da Zerocalcare. Nel liceo si parla romano, e le aule sono abitate da strani esseri viventi: alcuni disegnati sui muri, alcuni umani ma dalle cui bocche escono suoni incomprensibili alla professoressa, che non ha mai pensato di avere la vocazione all’insegnamento e invece ce l’ha, solo che non è una vocazione, è un mestiere. La professoressa, infatti, non ama la vocazione, ama l’inglese. La professoressa è un’intellettuale. La professoressa ha studiato in Italia e all’estero. La professoressa cammina, cammina, cammina perché Roma è grande e perché camminando pensa. Gli studenti e le studentesse, invece, non camminano, vanno in motorino o in macchina, e non studiano. Gli studenti e le studentesse – e tutti lo siamo stati – sanno valutare, pesare le persone che siedono dietro la cattedra e, nonostante non abbiano voglia di aprire i libri, sentono, piano piano, il desiderio di capire la professoressa, e di esserne capiti. Danilo Dolci ha scritto che si cresce solo se sognati, e l’autrice di questo romanzo chiosa che si può crescere anche se sei l’incubo di qualcuno. Tra i professori di Frank McCourt e Domenico Starnone, passando per gli studenti in piedi sul banco nell’Attimo fuggente, sta la professoressa di Gaja Cenciarelli, convinta sì che la cultura sia qualcosa di quotidiano, convinta sì che certe parole dialettali o certe squadre di calcio, certe sigarette fumate insieme agli studenti prima che la lezione cominci facciano parte del lavoro di chi insegna e di quello di chi impara, ma disillusa che l’istruzione possa – come si sente dire spesso – salvare il mondo. Ciò nonostante, in questo romanzo di Shakespeare e spaccio, la professoressa il mondo lo salva. Perché il mondo è le persone che incontriamo. Specialmente a scuola.