Trovati 2787 documenti.
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UTET, 2019
Abstract: Brillante e scorrevole, ricco di aneddoti e spunti di riflessione, La trama del mondo segue il filo della Storia fino a scoprirla intrecciata alla realtà che ci circonda, intessuta negli abiti che indossiamo ogni giorno. Dietro ogni filo c'è una storia: dalle tracce preistoriche di fibre colorate rinvenute in una grotta del Caucaso alle bende di lino che avvolgevano il corpo di Tutankhamon; dalle vele di lana con cui i vichinghi anticiparono Colombo sulla rotta per le Americhe al dedalo di leggendarie Vie della Seta su cui sciamavano le delicate stoffe cinesi e i preziosissimi bachi trafugati e poi diffusi in Occidente; dai calicò e chintz indiani traghettati sulle navi di Sua Maestà britannica, pronti a dare avvio alla rivoluzione industriale, alle piantagioni di cotone americane nutrite di schiavi che furono la scintilla della guerra civile; dalle tute spaziali cucite a mano per raggiungere la Luna ai tessuti tecnologici in grado di spingere l'essere umano oltre i suoi limiti fisici, per farci conquistare di volta in volta l'Everest o il Polo Nord, un nuovo record olimpico o nientemeno che il futuro. Dopo l'Atlante sentimentale dei colori, Kassia St Clair delinea una nuova storia e geografia culturale, rintracciando nei tessuti e nelle loro peregrinazioni quella che pian piano diventa "La trama del mondo": una struttura nascosta, data spesso per scontata ma non per questo meno fondamentale, che accompagna e sorregge tutti i grandi rivolgimenti sociali e le conquiste dell'ingegno.
Ediciclo, 2020
Abstract: Grazie a uno scrupoloso lavoro di scavo e ricerca, impreziosito dalle testimonianze dirette delle protagoniste, Antonella Stelitano rende finalmente giustizia all'epopea del ciclismo femminile tricolore, fino a oggi colpevolmente trascurato dalla storiografia nonostante i grandi successi ottenuti sul piano sportivo e sociale. Sì, perché i chilometri percorsi da tante "ragazze sprint" – per anni sbeffeggiate, derise e addirittura insultate per la loro passione – hanno contribuito in maniera determinante non solo ad arricchire il palmarès di medaglie del ciclismo italiano, ma anche ad abbreviare il lungo e faticoso cammino verso l'emancipazione femminile.
Gli albanesi / Oliver Jens Schmitt
Il Mulino, 2020
Abstract: Gli albanesi dell’Europa sud-orientale non sono solo quelli d’Albania, ma anche quelli stanziati in Kosovo, Macedonia, Montenegro e Grecia. Dopo la quarantennale dittatura di Enver Hoxha in Albania (1944-1985) e la dissoluzione della Jugoslavia negli anni Novanta, dal 2008 esistono due stati albanesi (Albania e Kosovo), entrambi impegnati a fronteggiare seri problemi politici ed economici. La situazione attuale è frutto di una lunga storia piena di vicissitudini, che l’autore ripercorre dall’antichità a oggi, fornendoci così gli strumenti per una migliore comprensione della regione e delle sfide a cui deve rispondere.
Adelphi, 2020
Abstract: A guidare la mano di Darwin mentre nel 1837 tracciava in un taccuino il primo schizzo del suo «albero della vita» c’era l’idea della discendenza delle specie da un antenato comune. Idea audace, che andava contro il dogma creazionista e stabiliva una continuità tra gli esseri umani e creature ben più primitive nella scala della natura. Da allora l’albero filogenetico, nelle sue molteplici incarnazioni, non ha fatto che espandersi, incontrando tuttavia un limite nell’impossibilità di esplorare adeguatamente il vasto mondo degli organismi microscopici. Negli anni Settanta, grazie al suo lavoro su batteri e archei con tecniche avanzate di filogenetica molecolare, Carl Woese ha mostrato che l’albero della vita è più intricato di quanto si immaginasse, e forse non è neppure un albero. Un dubbio che è divenuto certezza quando si è scoperto che i geni non si spostano solo in senso verticale, da una generazione alla successiva, ma anche lateralmente, e che possono attraversare i confini di specie o passare da un regno a un altro. Noi stessi siamo un mosaico di forme di vita: l’otto per cento del genoma umano consiste infatti di residui di retrovirus che hanno invaso il DNA dei nostri antenati, «l’equivalente genetico di una trasfusione di sangue». E tra i ‘donatori’ ci sono organismi primordiali che dominavano la scena della vita miliardi di anni fa e ora abitano in ciascuno di noi in una simbiosi che solleva interrogativi inquietanti sul concetto stesso di specie e di individuo. Con mano sicura, Quammen ci guida nei meandri della scienza che negli ultimi decenni ha cercato di far luce sul mistero dei rapporti filogenetici fra tutti gli esseri che popolano la Terra, restituendoci una galleria di ritratti – un 'albero di storie' – che rimarrà impressa a lungo nella mente del lettore.
I Ragni di Lecco : una storia per immagini / Serafino Ripamonti
Rizzoli, 2020
Abstract: La lunga storia di un gruppo di uomini uniti da un comune entusiasmo irrefrenabile per la montagna e dalla volontà di trasmettere l'esperienza e le conoscenze acquisite alle nuove generazioni. Una tradizione e una passione che consentono ai Ragni di oggi di scalare le montagne di ogni angolo della terra stando ben saldi sulle spalle di coloro che li hanno preceduti.
Franco Cosimo Panini, 2019
Abstract: Tra esotismo, leggende, arte e scienza, perditi nei dettagli di quattro gabinetti delle curiosità immaginari, poi scopri il segreto che si nasconde dietro ogni immagine... Creati a partire dal XVI secolo dai collezionisti, i primi Gabinetti delle curiosità, pieni di rarità e stranezze, erano un modo per rivelare e riassumere il mistero del mondo, ricostruendo l'universo in una stanza. L'elemento fondamentale che li caratterizzava era la meraviglia: lo scopo degli innumerevoli oggetti raccolti in vetrinette ricolme o affastellati su mensole e ripiani era infatti stupire, fosse per il loro aspetto, la storia o la funzione. La meraviglia ha una sua propria storia, strettamente legata a quella dell'orrore e della curiosità, una storia che è cambiata con il contesto e con il passare del tempo, ma che non è mai finita. Soprattutto, il desiderio di "raccogliere il mondo" sembra essere una caratteristica essenziale della natura umana. Dai bezoar alla polvere di mummia, dagli "spettacoli di scienza" alla nascita dei musei, dalla ricerca dell'infinitamente piccolo ai "ritratti sintetici dell'umanità" inviati nello spazio... apri queste pagine e scopri la storia della Curiosità!
Iperborea, 2020
Abstract: Le strade europee esistono da migliaia di anni e sono state consumate dai piedi e dalle ruote di tutti coloro che le hanno usate per emigrare, per commerciare, per attaccare eserciti nemici o semplicemente per fare ritorno a casa. Straordinario viaggio nel tempo e nella cultura d’Europa, Per antiche strade è un libro capace di trasformare le strade in storie e di dar voce a tutti gli uomini che le hanno percorse. «Questa è la E8, che va da Londra a Mosca.» Mathijs Deen è ancora un bambino quando suo padre descrive così il tragitto che li porta a casa dei nonni, nell’Olanda profonda, trasmettendogli il fascino per quella rete di antiche strade che attraversano l’Europa e che sono all’origine di questo libro. Strade battute da esploratori, conquistatori e mercanti, profughi, banditi e pellegrini che con i loro continui movimenti e scambi nel corso di millenni hanno composto il ricco mosaico culturale del nostro continente, costruito la nostra identità e il nostro presente. Trasformando le strade in storie, Deen ci accompagna alla scoperta di questi viandanti d’eccezione, personaggi reali dalle vite romanzesche, protagonisti di avventure epiche o curiose che aprono finestre inattese sulla Storia ufficiale: dal lungo cammino che portò il primo uomo, partito dall’Africa, a toccare il suolo europeo nel Pleistocene, all’epopea di Bulla Felix, il leggendario brigante romano che derubava i patrizi e liberava gli schiavi sulla via Appia; dall’ebreo sefardita in fuga dall’Inquisizione che esportò in Olanda il grande teatro spagnolo del Seicento, a un campione inglese delle prime corse d’auto sulle strade d’Europa che a inizio Novecento alimentarono il culto della velocità, destinato presto a esplodere nel primo conflitto mondiale. Ogni capitolo ci cala in una nuova epoca e in un diverso Paese che è sempre teatro di scontri e incontri tra popoli, idee e culture, ogni storia racconta qualcosa di ciò che ci unisce, immergendoci in un grande viaggio nel tempo sulle orme dell’uomo europeo.
Andare per rifugi / Roberto Dini, Luca Gibello, Stefano Girodo
Il Mulino, 2020
Abstract: Autentiche sentinelle del territorio, i rifugi alpini sono anche scrigni di storia e di memoria: raccontano vicende, a volte epiche, sempre appassionanti, legate ad avventurose ascensioni, alle contese territoriali (sullo sfondo delle guerre mondiali e della Resistenza), alle culture del costruire. L’itinerario tocca, tra i quasi 2000 siti italiani, i rifugi più emblematici per la storia del rapporto tra uomo e montagna: tra gli altri, il Ca’ d’Asti, il più antico, l’Alpetto, il primo del Cai, il Nuvolau, il primo delle Dolomiti, i rifugi Sella e Tuckett, testimoni dell’irredentismo in Trentino; ci porterà sul fronte della grande guerra il Caduti dell’Adamello, mentre il Brioschi e il De Gasperi ci parleranno della montagna partigiana e la capanna Margherita di quella di massa; infine, il Sasso Nero introdurrà i temi dell’architettura contemporanea e dell’ecocompatibilità.
Iperborea, 2020
Abstract: Come seguendo a ritroso l’antica via della seta, dopo l’India The Passenger torna in Europa e scopre il fascino e le contraddizioni di un paese al crocevia tra Oriente e Occidente. Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile capire quale sia la vera Turchia, scossa da plebisciti a Erdoğan e dalle manifestazioni di Gezi park del 2013, che sono riuscite a unire nelle proteste gli ultras delle tre squadre di calcio più importanti del paese, dalla resistenza curda e da un colpo di stato ancora irrisolto. Che fine stanno facendo gli oppositori che osano criticare il nuovo sultano? Come i disegnatori dei giornali satirici descritti da Valentina Marcella, oppressi da un controllo sempre più stringente sulla libertà di parola. Un grande reportage del New Yorker ci mostra come la macchina da guerra di Erdoğan sia arrivata anche a sbaragliare ex alleati conservatori come il movimento gülenista, un vero e proprio stato nello stato che per decenni si è infiltrato nell’esercito e nell’amministrazione statale turca. La grande penna di Elif Batuman ci porta a scavare non solo metaforicamente nelle viscere di Istanbul, da cui emergono resti archeologici di valore inestimabile ma di scarso interesse per la lobby dell’edilizia, occupata solo a ultimare il tunnel sotto il Bosforo, sullo sfondo di un revisionismo storico che ribalta quella che era l’immagine della Turchia fondata da Atatürk. Oggi chi è al governo ha scelto di puntare su un capitolo ben preciso della storia nazionale, un’eredità ottomana da celebrare sprigionando tutto il soft power turco, come nel caso delle dizi, le serie tv che stanno conquistando il mondo, sfidando la supremazia della cultura pop americana con i loro valori più conservatori, come ci racconta bene Fatima Bhutto. Ma lontano dal centro nevralgico del paese vivono altre Turchie, marginali e abbandonate come la città curda di Hasankeyf, dove un insediamento di 12mila anni fa viene sacrificato per costruire una diga che sommergerà il borgo, o Gaziantep, città di frontiera e modello di integrazione – tra mille difficoltà – tra la popolazione locale e i profughi curdi. Si racconta anche della scena della musica rap, apparsa a Istanbul negli anni Novanta ed esplosa di recente; di un modo di fare business che rincorre il sogno di una grande ricchezza, malgrado le mille instabilità dell’economia turca, in un pezzo della giornalista turco-britannica Alev Scott; e di un movimento femminista centenario che si trova improvvisamente intrappolato tra due realtà, una laica e una religiosa, e cerca di adeguare la sua lotta a un paese tra i più violenti nei confronti di donne e appartenenti alla comunità Lgbt. Lo scrittore Burhan Sönmez, infine, ci accompagna in un malinconico viaggio alla scoperta del villaggio della sua infanzia, nella regione dell’Anatolia.
Breve storia del Sudafrica / Albrecht Hagemann
Il Mulino, 2020
Abstract: Fin da quando l'olandese Jan van Riebeeck sbarcò nel 1652 nella Baia della Tavola, presso la penisola del Capo, dando così avvio alla colonizzazione europea del subcontinente africano, la storia del Sudafrica è stata la storia di una lotta secolare tra neri e bianchi per la conquista della terra e del potere politico. Il libro racconta con chiarezza le vicende del paese dall'epoca preistorica, attraverso la guerra boera e la politica dell'apartheid, fino alla rivoluzione pacifica, alla presidenza di Mandela e ai problemi del giovane Sudafrica sotto i suoi successori, Thabo Mbeki, Jacob Zuma e Cyril Ramaphosa.
The Italian railways : 1839-2019 / Stefano Maggi
Il Mulino, 2020
Abstract: Poche cose come il treno hanno cambiato la realtà e l'immaginario dell'Italia negli ultimi 150 anni. Durante il Risorgimento e subito dopo il 1860 l'arrivo della strada ferrata e l'inaugurazione delle stazioni assursero a simbolo dell'unità nazionale: non solo si scambiavano merci e idee, ma soprattutto le diverse genti della penisola potevano entrare in contatto tra di loro, dando così inizio alla formazione di un popolo nuovo. Una funzione che il treno ha continuato a svolgere a lungo, con le tradotte dei fanti della Prima guerra mondiale, con i treni popolari dell'epoca fascista, con i tanti treni del sole che nel dopoguerra rovesciarono, a centinaia di migliaia, le genti del sud nelle periferie industriali di Torino e di Milano. Le ferrovie simboleggiarono anche nuovi ambiti di conoscenza e di presa di coscienza: dal carducciano fischio della vaporiera annunciante il trionfo della scienza e della ragione laica, alla scoperta geografica del territorio, alla bonifica delle plaghe malariche. Il libro ricostruisce fino ai giorni nostri questa pagina così significativa della nostra identità, non trascurando l'importanza economica che gli investimenti ferroviari ebbero con l'inevitabile intreccio tra politica e affari.
Gribaudo, 2019
Abstract: Tutti nuotiamo nel grande mare della moda, anche se a volte non ce ne rendiamo conto. Ecco perché, leggendo questo libro, scoprirai che la Riforma protestante e gli abiti della serie televisiva "Mad Men" sono più vicini di quanto pensi, e che un filo invisibile lega i Sex Pistols e lo streetwear. Capirai che il made in Italy non è un fenomeno - solo - italiano, e che proprio la moda ha avuto un ruolo fondamentale nell'affermazione dei diritti femminili. Scoprirai perché una felpa può costare come un'automobile e che quel vestitino da 19,99 euro in poliestere che hai appena comprato resterà in giro per il mondo per i prossimi due secoli. Perché, semplicemente, tutto è moda, e per capire davvero il mondo bisogna prima di tutto osservare come si veste.
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Chi di noi non ha mai guardato un filmato di gatti sul web? Ammettiamolo, sono davvero carini, fanno acrobazie straordinarie e riescono ad atterrare sempre in piedi. Quest’ultima caratteristica è quasi proverbiale e ha contribuito non poco ad alimentare la leggenda delle loro nove vite. Eppure scienziati, matematici e pensatori hanno faticato a capire come fanno i gatti a compiere certi movimenti; le teorie che hanno proposto coinvolgono diverse branche della sica e della biologia. Gregory J. Gbur ha ricostruito con precisione e arguzia la storia scientifica della sinuosa elasticità dei gatti: l’entusiasmo del xix secolo – ben prima dell’odierna invasione sui social –, gli esperimenti temerari, il paradosso di Schrödinger, le ipotesi bizzarre e anche l’imbarazzata ammissione della comunità scientifica di non riuscire a comprendere la meccanica dei loro mirabolanti atterraggi. Nel 1969 questa elegante mossa felina (battezzata «piega e torci») è stata finalmente spiegata, ma il gatto ha continuato a far parlare di sé: come protagonista di ricerche sul movimento degli astronauti in assenza di gravità, come modello per la costruzione di robot in grado di rimettersi in piedi senza danni o persino come autore di articoli universitari. Perché i gatti cadono sempre in piedi è un’ode ai felini, alle loro misteriose doti fisiche e alle capacità straordinarie che hanno affascinato nei secoli pensatori e scienziati, contribuendo a graffianti rivelazioni sul funzionamento e sulla natura dell’universo.
Ristampa riveduta e corretta
Bompiani, 2018
Abstract: Tra l'incudine della scomunica decretata dalla Chiesa cattolica sin dal 1738 e il martello di partiti politici ieri come oggi decisi a bandirli dalla società, i trentamila massoni italiani costituiscono un ordine iniziatico ammantato da un curioso paradosso: custodisce dei "misteri" ma non è affatto un'associazione segreta. Introdotta in Italia dall'estero, dal Settecento la massoneria è stata volano di ricerca scientifica e di progresso civile, e nel corso della sua storia si è battuta per la libertà di coscienza, l'istruzione obbligatoria, le riforme giuridiche, l'emancipazione femminile e l'elettività delle cariche pubbliche. Contaminata nel tempo da deviazioni, bersaglio di pregiudizi sprezzanti e in assenza di una legge che ne tuteli il nome, la massoneria va almeno conosciuta attraverso la via maestra: i suoi tre secoli di storia. Attraverso questa nuova sintesi che ne spiega le radici antiche fino alle vicende dei giorni nostri e sulla base di copiosi documenti inediti e di una aggiornata prospettiva storiografica, Aldo A. Mola, il più noto e riconosciuto storico della massoneria in Italia, getta una luce su vicende controverse del nostro passato. Tra gli altri, il rapporto tra la massoneria e il fascismo e i suoi gerarchi: Giuseppe Bottai, il "fascista critico", Italo Balbo, quadrumviro della Marcia su Roma, Edmondo Rossoni, capo dei sindacati fascisti, e il celebre Curzio Malaparte. Oppure sulle influenze dell'esoterismo all'interno delle obbedienze, e sul disastroso fratricidio massonico, un fiume carsico nel corpo gracile della massoneria in Italia, rimasta ai margini dello Stato e circondata da un'opinione pubblica sospettosa e ostile.
Manuale di storia del design / Domitilla Dardi, Vanni Pasca
Silvana, 2019
Abstract: Storia del design e storia delle innovazioni tecnologiche s'intrecciano in maniera indissolubile nelle pagine di questo manuale. Tante sono le discipline qui considerate. Oltre al campo del design per l'arredo - che spesso esemplifica in maniera eccellente le più ampie linee di ricerca progettuali - è stato preso in esame un largo ventaglio di settori: da quello degli oggetti tecnici alla grafica e alla moda, dal car design a quello sociale, includendo il più delle volte riflessioni sulla ricaduta che il progetto ha sulla storia del costume nelle sue applicazioni alla vita reale
La biblioteca dei saperi / Grazia Gotti
Lapis, 2020
Abstract: Come scegliere le migliori proposte per i lettori più giovani? Lo racconta Grazia Gotti in questo saggio, che traccia una breve storia dei libri di divulgazione per ragazzi e prende in esame le proposte del presente, fornendo un'ampia bibliografia tematica, corredata da splendide illustrazioni. Scienza, arte, storia: gli insegnanti disporranno di uno strumento per conoscere e attrezzarsi nella scelta di titoli, autori, argomenti, che accompagneranno il loro lavoro.
Corbaccio, 2020
Abstract: Mentre cresceva la tensione fra le potenze europee negli anni Trenta del XX secolo, in Himalaya si stava già combattendo una battaglia di altro genere. I migliori alpinisti provenienti dal Regno Unito, dalla Germania nazista e dagli Stati Uniti avevano attrezzato i loro campi base alle pendici degli Ottomila, sperando di conquistare le vette più alte, comprese l'Everest e il K2. Diversamente dagli alpinisti di oggi, disponevano di pochissime mappe e fotografie, non avevano bombole d'ossigeno efficienti, indossavano scarponi di cuoio e giacconi di tweed. Ma contro ogni pronostico, andarono più in alto di quanto fosse possibile immaginare. E non appena raggiunsero dei record di altitudine straordinari, su di loro si concentrò l'attenzione dei media e della politica mondiale. Gli alpinisti venivano assediati dalla stampa alle stazioni dei treni indiani, erano celebrati in film e in rappresentazioni teatrali. James Hilton creò la mitica Shangri-La in Orizzonte perduto mentre un eccentrico alpinista inglese di nome Maurice Wilson partiva per il Tibet per scalare l'Everest da solo e a bordo di un biplano che aveva appena imparato a pilotare. Intanto, nei corridoi del ministero nazista per la propaganda, i gerarchi scoprivano l'importanza di piantare la bandiera tedesca su un Ottomila. Ambientato a Londra, a New York, in Germania, in Tibet e in India, I conquistatori del cielo è una storia non solo di alpinismo, ma anche di passione e ambizione, coraggio e follia, tradizione e innovazione, tragedia e trionfo. Ellsworth si muove fra le strade di Manhattan e di Berlino e le pareti scoscese del Nanga Parbat, in mezzo alle rivolte nel Kashmir e nel paesaggio rarefatto della Nuova Zelanda, dove un uomo di nome Hillary sognava di salire in cima all'Everest.
Storia degli Armeni / Aldo Ferrari, Giusto Traina
Il Mulino, 2020
Abstract: Oggi l'Armenia è una piccola repubblica ex-sovietica, ma gli armeni nel mondo si trovano un po' ovunque. Quasi quattro milioni di persone parlano una delle due varianti della lingua armena (orientale e occidentale); moltissimi altri armeni della diaspora non ne parlano, ma hanno piena coscienza della propria identità. Se andiamo indietro nel tempo, ripercorrendo i principali luoghi della memoria degli armeni, possiamo seguire nel corso dei secoli le vicende di un popolo vivace e combattivo, dalla cultura sorprendente sul piano artistico e letterario, capace di adattarsi a territori difficili e prosperare sia sotto governanti armeni, sia sotto il dominio di altri regni e imperi, senza perdere la propria identità culturale e religiosa. Questa breve introduzione racconta la loro storia dal regno di Urartu nel nono secolo a.C. alla giovane repubblica post-sovietica.
2. ed.
Le Monnier Università, 2019
Abstract: Nessun discorso storico può prescindere dal contatto diretto con le fonti, senza le quali sarebbe impossibile capire su quali basi siano stati ricostruiti gli eventi del passato. Il volume - primo esempio in Italia di un'opera di tale respiro - intende offrire agli studenti universitari e a chiunque abbia interesse per l'età antica una rassegna di testi e documenti in traduzione italiana particolarmente significativi per capire la storia del mondo romano, delle sue istituzioni e della sua civiltà.
Corbaccio, 2020
Abstract: Himalaysmo invernale: l'ultima sfida dell'alpinismo. Alpinismo invernale. È la ricerca del limite definitivo, nelle condizioni più estreme per il corpo e per lo spirito. Solo una manciata di alpinisti è abbastanza forte da salire a più di 8000 metri di altitudine con temperature che scendono a 50 gradi sotto zero e venti che soffiano a 150 chilometri l’ora. È la prova suprema, è l’ultima frontiera, l’ultima sfida. Il recupero spettacolare di Élisabeth Revol sul Nanga Parbat a 8125 metri nel gennaio 2018 da parte di Denis Urubko e Adam Bielecki, così come il tentativo di salvataggio di Daniele Nardi e Tom Ballard del 2019, hanno portato alla ribalta dei media una pratica ancora poco conosciuta: l’himalaysmo invernale. Ma chi sono gli alpinisti che si dedicano a questa disciplina oltre ogni limite? Quali sono le motivazioni che li spingono e qual è la storia di questo modo di fare alpinismo? Pochi osano avventurarsi in Himalaya durante la stagione più ostile. E moltissime, per contro, sono le tragedie avvenute. Grandissimi alpinisti, come Anatolij Boukreev, Jean-Christophe Lafaille, Tomasz Mackiewicz, non sono mai più tornati indietro. Eloquente è la testimonianza dell'italiano Simone Moro, una delle figure di punta dell’alpinismo invernale, così come affascinanti sono i dialoghi con la Revol e i suoi soccorritori, instancabili «Guerrieri del ghiaccio», come sono stati definiti gli alpinisti polacchi, specialisti dell’inverno. Attraverso una minuziosa ricerca e interviste ai protagonisti diretti (come, ad esempio, Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy, che per primi hanno salito un ottomila in inverno, l’Everest, ma anche la stessa Revol, Moro, e altri ancora), le autrici hanno deciso di entrare in questo universo insensato, restituendo un libro che si rivolge a tutti coloro che sono affascinati da questi «conquistatori dell’inutile».