Trovati 710 documenti.
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[Milano] : Club del libro, stampa 1982
Abstract: Un gruppo di guerriglieri dell'IRA occupa la cattedrale di San Patrizio, a New York, prendendo in ostaggio quattro importanti personaggi. Se i compagni dei guerriglieri non verranno rilasciati, la cattedrale sarà distrutta e gli ostaggi uccisi. Ogni tentativo di negoziazione non violenta sembra destinato a fallire, e si avvicina il tempo limite fissato dai terroristi. Mentre all'interno dell'edificio la tensione diventa insostenibile, uomini e donne mettono a nudo la propria personalità combattendo una disperata battaglia per la sopravvivenza fisica e spirituale, fino al drammatico epilogo.
DeAgostini, 2024
Abstract: È il 12 dicembre 1969. Sono da poco passate le 16.30 e Milano è bellissima, addobbata a festa per il Natale. All'improvviso, un boato scuote il cuore della città. Vetri rotti, grida, sangue: in Piazza Fontana, lì dove si trova la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura, è esplosa una bomba. Da quel terribile momento e per il ventennio seguente, violenza e paura terranno in ostaggio la Storia italiana. È l'inizio degli "anni di piombo"; a questo primo attentato ne seguiranno altri, che metteranno a repentaglio la nostra società, le sue Istituzioni, la vita e la libertà della gente comune. Ordigni, come quelli nascosti in Piazza della Loggia a Brescia durante una manifestazione, nel 1974, oppure nella sala d'attesa di seconda classe della Stazione Centrale di Bologna, nel 1980; raffiche di proiettili, come quelli che hanno freddato lo studente Stefano Cecchetti davanti a un bar romano, scambiato per fascista perché ai piedi portava dei camperos; incendi dolosi come il rogo di una palazzina a Primavalle, in cui hanno perso la vita due fratelli, Virgilio e Stefano Mattei; e sequestri politici, come il rapimento (e poi l'esecuzione) di Aldo Moro, nel 1978, sono solo alcuni esempi di quella follia. Come si può spiegare ai ragazzi di oggi che allora si poteva restare uccisi per le proprie idee? Che si rischiava di perdere amici e familiari in nome di una lotta politica senza esclusione di colpi? O che bisognava guardarsi le spalle fuori da scuola e fare attenzione a cosa si indossava, per evitare che la scelta di un paio di scarpe venisse interpretata come una dichiarazione di guerra? Luca Telese raccoglie le storie più emblematiche di quegli anni, ripercorrendone i momenti salienti e ricostruendo le forze in gioco in queste dense pagine di storia, e regala alle giovani generazioni la consapevolezza su ciò che siamo stati. Perché risalire all'origine delle stragi e del terrorismo (sia quello "nero" sia quello "rosso"), ai depistaggi e alle omissioni del potere è necessario affinché il passato non si ripeta, e si riesca a comprendere al meglio la realtà in cui viviamo, vigilando sempre in difesa dei nostri diritti.
Il caso Moro : tra politica e storia / Claudio Signorile, Simona Colarizi
Baldini+Castoldi, 2024
Abstract: L'assassinio del presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro nel 1978 ha segnato una svolta nella storia della Repubblica di tale portata da suscitare negli storici, nei politici e nei media un interesse costante mai venuto meno, neppure dopo quarantacinque anni. A perpetuarlo hanno contribuito le commissioni di inchiesta parlamentari, i processi, le interviste ai testimoni dell'epoca, le ricostruzioni filmiche e televisive che hanno alimentato una storiografia sempre in divenire, grazie al reperimento di nuovi documenti a distanza di tempo, fino praticamente a oggi. Tanta attenzione ha finito però per concentrare tutte le analisi sul cosiddetto «caso Moro», cioè a circoscrivere l'impegno investigativo ai cinquantacinque giorni di prigionia del leader democristiano, conclusisi con la sua uccisione. Con questo dialogo a due voci, Claudio Signorile e Simona Colarizi riflettono sulle svolte più significative dei tormentati anni Settanta, sul contesto italiano anche nei suoi riflessi sui due grandi blocchi contrapposti nella guerra fredda, sui fatti e le scelte dei partiti, dei Servizi segreti, della Curia, senza mai considerare come inevitabile il tragico esito finale che ha segnato una vera e propria rottura nel sistema politico di allora, fino a polverizzare le prospettive di un compromesso storico, potenzialmente in grado di influire anche sulle dinamiche internazionali. Nulla, dopo Moro, sarebbe stato come prima.
Marsilio, 2024
Abstract: Nei primi anni settanta, un giovane giudice della procura di Milano segue le tracce dell’eversione nera. Il contesto è drammatico. Dopo la strage di piazza Fontana c’è un clima da guerra civile e quel ragazzo di soli ventotto anni, appena arrivato dalla provincia, diventerà protagonista di un’indagine che segnerà un momento di svolta per la magistratura e la società italiana. Il giudice si chiama Emilio Alessandrini. Perderà la vita a Milano il 29 gennaio 1979, ucciso da due killer di Prima linea, seconda solo alle Brigate rosse per numero di vittime e ferocia. All’epoca Igino Domanin è solo un bambino ai cui occhi Alessandrini è lo zio che compare d’estate sotto gli ombrelloni dello stabilimento balneare pescarese a divertirlo con racconti esilaranti. Dopo l’omicidio, ogni notizia legata alle indagini sulla bomba stragista e molte altre tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta scandiranno tante sue giornate, incidendo drammaticamente sugli umori della famiglia. Attraverso un sapiente intreccio di ricordi intimi e collettivi, l’autore giunge oggi a raccontare quell’evento rimasto sepolto nella memoria nazionale e diventato con il passare del tempo incomprensibile a molti, addirittura indecifrabile per i ragazzi della scuola dove insegna o per le sue stesse figlie. Interrogandosi sul paese che siamo stati e che siamo diventati, si riavvicina con la giusta distanza e senza pregiudizi a Emilio Alessandrini e al significato della sua morte, riscrivendo quella terribile vicenda con «la punta acuminata del vero», lontano dal quadro agiografico e vittimistico da martirologio, e dalle ricostruzioni elusive, tendenziose, giustificazioniste dei terroristi e dei loro fiancheggiatori, per restituire volto e sostanza a quel «giudice intrecciato a vicende politiche eversive che arrivano ai giorni inquietanti del rapimento di Moro»
Terrore e terrorismo : saggio storico sulla violenza politica / Francesco Benigno
Einaudi, 2018
La tamburina / John Le Carré ; traduzione di Ettore Capriolo
Milano : A. Mondadori, 1983
Omnibus
Jack Ryan : l'iniziazione / basato sui personaggi creati da Tom Clancy
Paramount Pictures, 2014
Abstract: Jack Ryan, giovane analista della CIA sotto copertura, scopre un complotto russo per mandare in crash l'economia degli Stati Uniti con un attacco terroristico.
Il seminatore / romanzo di Riccardo Perissich
Longanesi, 2013
Abstract: Quando entra nella sinagoga più importante di Parigi, il ragazzo ha soltanto diciassette anni. È una vittima, ma anche un carnefice: la bomba sotto le sue vesti esplode, provocando una strage. È solo il primo di una serie di attentati di matrice religiosa che costringono Anne Dumont, colonnello dei servizi segreti francesi, a un'indagine serrata, una corsa contro il tempo prima che la falce si abbatta nuovamente, spargendo altro sangue. Anne Dumont però non sa che questi attentati sono parte di un piano ancora più ambizioso e allo stesso tempo devastante. A tramare nell'ombra, una figura che si fa chiamare il Seminatore e che si avvale di armi sofisticate, non soltanto fisiche. Dispone infatti di un sistema di infiltrazione informatica capace di gettare l'intero mondo occidentale nel caos. Qual è il suo scopo? Dove si nasconde? La Dumont scoprirà che il nemico muove le sue trame dal cuore stesso del Vaticano. E quando, a Roma, Giulio Valente, ex colonnello dell'intelligence, riceve l'inaspettata visita della collega dei servizi segreti francesi, sua vecchia amica, capisce di dover tornare in azione. Perché anche la Casa Bianca sta dando la caccia al Seminatore...
L' interrogatorio / Liad Shoham ; traduzione dall'ebraico di Ofra Bannet e Raffaella Scardi
Giano, 2013
Abstract: Nell'arco della sua lunga carriera, Eli Nachum, commissario della polizia di Tel Aviv, ha visto di tutto: assassini, stupri, violenze. Gli è passata tra le mani una quantità tale di crimini da non scorgere altro che malvagità nel mondo. Eppure l'aria afflitta di Adi Reghev, quella donna-bambina che di punto in bianco ha perso la gioia di vivere, lo ha toccato profondamente. Rientrava da una serata con le amiche quando il violentatore l'ha sorpresa a pochi passi da casa sua. Ora passa il tempo seduta in silenzio, assorta, a guardarsi le mani posate sulle ginocchia e a piangere. Quando si è trovato dinanzi Ziv Nevo, il tipo dalla fedina penale tutt'altro che immacolata che la ragazza ha riconosciuto come il suo aggressore, Eli Nachum non ha perciò esitato a infliggergli il più crudele dei trattamenti. Ha ordinato di portarlo in una stanza chiusa. Senza finestre. Senza nemmeno un alito di vento dall'esterno. Col condizionatore opportunamente spento. Ed è entrato solo quando Ziv ha cominciato a sudare copiosamente e a chiedersi se il sudore e la puzza nauseabonda erano effetto del caldo o della paura. Thriller forte, cattivo, senza compromessi (Yediot Achronot) che scompone la verità e la moltiplica in un'imprevedibile sequela di rivelazioni e colpi di scena in cui vittime e presunti colpevoli mentono per paura di sé e degli altri, L'interrogatorio narra di un duello spietato tra due figure, investigatore e sospettato, soltanto in apparenza opposte e ostili.
La lunga estate calda del commissario Charitos / Petros Markaris ; traduzione di Andrea Di Gregorio
Bompiani, 2012
Abstract: Quando un gruppo di nazionalisti greci si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charitos capisce subito che non sarà un caso come gli altri: su quella nave c'è sua figlia Katrina. Inizia così un'indagine che metterà con le spalle al muro il poliziotto che ama dire di sé non sono un Rambo, ma un greco complessato, ma questa volta dovrà stare a guardare impotente mentre l'indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela un'Atene tentacolare e piena di insidie, in cui Charitos si muove con la consueta sagacia e ironia, ma alla ricerca del filo rosso che leghi tra loro i delitti che insanguinano le notti in città. Ancora una volta, le misteriose atmosfere noir della capitale greca fanno da sfondo a un giallo avvincente, dal ritmo serrato.
Il corridoio di legno / Giorgio Manacorda
Roma : Voland, 2012
Abstract: A Berlino per un'indagine, un poliziotto torna al collegio in cui ha passato l'adolescenza. Qui si è formato il gruppo di amici che, una volta tornati in Italia, hanno dato origine alla lotta armata. Lui vuole capire come è successo, da quale male privato è nato il male pubblico. E ricostruisce la vicenda di due fratelli, del loro sodalizio e della loro competizione, e la storia delle loro donne tra Berlino, una livida Roma e una piccola isola persa in un lago. Il tutto in uno scenario dominato dalle milizie di un regime autoritario che si è istaurato in conseguenza della contestazione e del terrorismo. Un romanzo radicato nella concretezza dei luoghi ma fantastico quanto alla dimensione storica. La realtà non è andata così, ma così poteva forse andare a finire.
La terza generazione / un film di Rainer Werner Fassbinder
Nuova ed. integrale rimasterizzata
Dolmen Home Video, [2005]
Abstract: Berlino Ovest, 1978. Lurz è un industriale che cerca illegalmente di incrementare la vendita di computer utili all'individuazione di giovani eversivi.
Sony Pictures Home Entertainment, 2014
Abstract: L'agente John Cale ha appena visto infrangersi il suo sogno di lavorare per i servizi segreti e proteggere il Presidente americano James Sawyer. Per non deludere sua figlia con la brutta notizia, la porta a fare una visita guidata della Casa Bianca durante la quale un gruppo di terroristi armati fino ai denti assalta il complesso presidenziale. Mentre il governo precipita nel caos e la situazione si fa sempre più tesa, starà a Cale salvare il Presidente, sua figlia e l'intero paese.
La Casa Usher, 2012
Abstract: Mitchell conduce un’analisi serrata delle immagini e più precisamente della cosiddetta guerra delle immagini che è seguita agli attentati dell’11 settembre 2001. Il lasso di tempo preso in esame è quello della cosiddetta “war on terror” inaugurata l’11 settembre 2001 e non ancora conclusa, attraverso lo studio del ruolo che parole e immagini hanno svolto in tale guerra e nell’ordine mondiale in essa prodotto. Oltre a quella del terrore, allo storico delle immagini del presente si impone una seconda immagine simbolo della nostra epoca: il clone, poiché negli ultimi dieci anni la clonazione è emersa come l’immagine stessa del produrre immagini. L’autore usa il metodo della ricerca iconologica: la ricerca combinata del momento iconico nel linguaggio e della consistenza linguistica dell’icona. L’oggetto della ricerca del volume è costituito da due casi di studio apparentemente distinti che l’autore dimostra essere intimamente legati: il tema del terrorismo globale (archè fondativa delle strategie governamentali della biopolitica dell’ultimo decennio) e quello della clonazione (avanguardia della biotecnologia).
Pigmeo / Chuck Palahniuk ; traduzione di Matteo Colombo
Oscar Mondadori, 2010
Abstract: Pigmeo è una commedia dark che parla di terrorismo e razzismo. Il protagonista è un tredicenne straniero che approda negli Stati Uniti nell'ambito di un programma di scambio studenti e finisce in una classica famiglia middle-class, bianchissima, felicissima (e cristianissima) che vive in un altrettanto classico, altrettanto middle-class, altrettanto bianco, felice (e cristianissimo) sobborgo sperso da qualche parte nell'immensa provincia americana. La permanenza dovrebbe durare sei mesi e il nostro eroe è in compagnia di un'altra dozzina di ragazzini simili a lui spediti negli Usa a vivere in tipiche famiglie locali. Il problema è che Pigmeo viene da un non meglio identificato paese totalitario ed è un terrorista, addestrato fin dalla più tenera età alle arti marziali, alla chimica e all'odio assoluto per gli Stati Uniti. A guidare il suo comportamento sono citazioni di grandi uomini come Hitler, Pinochet, Idi Amin etc. etc. Pigmeo vuole sfruttare i suoi sei mesi di soggiorno per creare un progetto in grado di superare le qualificazioni per il Concorso Nazionale di Scienze. Se ce la farà, potrà andare a Washington per le finali, portando con sé il suo interessante piano, che dovrebbe provocare la morte di milioni di persone. Attraverso lo sguardo di Pigmeo - obnubilato dalla propaganda e dalla paranoia - scopriamo tutto l'orrore dell'America di oggi, con la sua xenofobia, il suo soffocante fondamentalismo religioso, l'onnipresenza dei media e della violenza.
De lokvogel / John Le Carré ; [vertaling: Jan Smit]
11e dr.
Amsterdam : Uitg. Luitingh ; Sijthoff, c2000
Figli della notte : gli anni di piombo raccontati ai ragazzi / Giovanni Bianconi
Dalai, 2012
Abstract:
Il predestinato / Alessandro Nardone
Youcanprint, 2014
Abstract: "Il predestinato" è una miscela di romanticismo e suspense, un sentiero disseminato di colpi di scena sullo sfondo di un attacco al cuore degli Usa.
Morte di un uomo felice / Giorgio Fontana
Sellerio, 2014
Abstract: Milano, estate 1981: siamo nella fase più tarda, e più feroce, della stagione terroristica in Italia. Non ancora quarantenne, Giacomo Colnaghi a Milano è un magistrato sulla linea del fronte. Coordinando un piccolo gruppo di inquirenti, indaga da tempo sulle attività di una nuova banda armata, responsabile dell’assassinio di un politico democristiano. Il dubbio e l’inquietudine lo accompagnano da sempre. Egli è intensamente cattolico, ma di una religiosità intima e tragica. È di umili origini, ma convinto che la sua riuscita personale sia la prova di vivere in una società aperta. È sposato con figli, ma i rapporti con la famiglia sono distanti e sofferti. Ha due amici carissimi, con i quali incrocia schermaglie polemiche, ama le ore incerte, le periferie, il calcio, gli incontri nelle osterie.Dall’inquietudine è avvolto anche il ricordo del padre Ernesto, che lo lasciò bambino morendo in un’azione partigiana. Quel padre che la famiglia cattolica conformista non poté mai perdonare per la sua ribellione all’ordine, la cui storia eroica Colnaghi ha sempre inseguito, per sapere, e per trattenere quell’unica persona che ha forse amato davvero, pur senza conoscerla.L’inchiesta che svolge è complessa e articolata, tra uffici di procura e covi criminali, tra interrogatori e appostamenti, e andrà a buon fine. Ma la sua coscienza aggiunge alla caccia all’uomo una corsa per capire le ragioni profonde, l’origine delle ferite che stanno attraversando il Paese. Si risveglia così il bisogno di immergersi nella condizione degli altri, dall’assassino che gli sta davanti al vecchio ferroviere incontrato al bar, per riconciliare la giustizia che amministra con l’esercizio della compassione. Una corsa e un’immersione pervase da un sentimento dominante di morte. Un lento disvelarsi che segue parallelo il ricordo della vicenda del padre che, come Giacomo Colnaghi, fu dominato dal desiderio di trovare un senso, una verità. Anche a costo della vita.Insieme al precedente romanzo di Giorgio Fontana, Per legge superiore, anche Morte di un uomo felice riflette sulla giustizia, le sue possibilità e i suoi limiti.