Trovati 802 documenti.
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La donna della domenica / Fruttero & Lucentini
Mondadori libri, 2017
Dolcissima abitudine / Alberto Schiavone
Guanda, 2019
Abstract: Torino, 2006. Piera Cavallero, sessantaquattro anni, sta partecipando al funerale del suo ultimo cliente. Per gran parte della sua vita, infatti, Piera è stata Rosa, una prostituta. Nel corso di quella vita ha avuto tutto e niente. Ha avuto soldi, quanti ne bastano per costruire un piccolo impero personale. E ha avuto un figlio, che però non l'ha mai conosciuta. Lei negli anni suo figlio non l'ha mai perso di vista, seguendolo e proteggendolo senza che lui ne sapesse niente. Ora, giunta alla fine della sua onorata carriera, sente che è arrivato il momento di chiudere i conti con il passato. Un passato che affonda le radici nei primi anni Cinquanta, quando, nella Torino in espansione del dopoguerra, Rosa inizia il mestiere in casa con sua madre. Seguiamo le sue vicende e la sua caparbia evoluzione: gli uomini che incontra, le cadute, la solitudine, i pochi amici e i clienti che l’hanno accompagnata nel tempo. La storia di Rosa, ispirata a figure e ad ambienti reali, si mischia con maestria con la storia del Novecento italiano, per arrivare fino ai giorni nostri.
Quel giorno, quell'anno / Antonio Debenedetti ; con scritti di Anna Folli e Gian Antonio Stella
Solferino, 2018
Abstract: Incredulità, indignazione, smarrimento, senso di incertezza: più della paura, sono questi sentimenti a lacerare l'anima degli ebrei italiani all'indomani delle leggi razziali. La paura verrà, come verranno gli sguardi girati altrove da parte di troppi concittadini, l'accoglienza generosa di altri, il vuoto crudele della memoria. Temi e stati d'animo che risaltano nei due racconti di Antonio Debenedetti in questa raccolta, in cui sono i dettagli - un passo, uno sguardo, un gesto, un tono - a svelare nella semplicità del quotidiano la profondità della tragedia. Senza retorica, quasi sottovoce, si dipana l'intreccio doloroso di evento storico e umana disperazione, singolo peccato veniale e colpa collettiva.
Il segreto di Ciro / Antonio Ferrara ; illustrazioni di Lorenzo Mania
Il Castoro, 2018
Abstract: Due fratelli affiatati, innamorati della stessa ragazza. Due città diverse e distanti, Napoli e Torino, tenute insieme dal filo sottile e d'acciaio degli affetti e dei sogni. E dell'amore che, per disattenzione, debolezza o necessità, si può talvolta arrivare a tradire. Ciro è bruttino, imbranato, taciturno. Non fa altro che scrivere e disegnare nei suoi quaderni. Tutto il contrario di suo fratello Ferdinando, sempre allegro e pieno di ragazze. L'arrivo di Lia cambia tutto: bella, intelligente, due occhi che ti scrutano dentro. I fratelli se ne innamorano, ed è Ferdinando a conquistarla. Solo che Lia vive a Torino, non a Napoli. Troppo lontano per Ferdinando, ma non per Ciro, che comincia a chattare con lei, fingendosi il fratello. Le parole e i disegni sono armi potenti, possono conquistare i cuori e raccontare le storie più difficili. Ciro racconterà la sua in un fumetto, e niente sarà più come prima. Età di lettura: da 12 anni.
Torino [etc.] : Allemandi, [2008]
I grandi musei del Piemonte
Abstract: Il 2 ottobre 1832, nel giorno del compleanno di Carlo Alberto, inaugurava nelle sale del piano nobile di Palazzo Madama la Reale Galleria di Torino, fondata dallo stesso sovrano con il programmatico intento di servire all'incremento delle Belle Arti. In essa confluiva il lungo lavoro di riordino delle collezioni reali che, avviato durante il regno di Carlo Felice, era terminato nell'allestimento del nucleo originario di 364 dipinti. Passata nel 1860 alle dipendenze del Ministero della Istruzione Pubblica con il titolo di Regia Pinacoteca Nazionale, trasferita nell'attuale sede del Palazzo dei Musei nel 1865, e infine ribattezzata con l'odierna denominazione nel 1932, in occasione del suo primo centenario, la Galleria Sabauda offre oggi al visitatore un allestimento guidato dai criteri più aggiornati della storiografia museale, in un percorso che sottolinea le origini e lo sviluppo delle sue collezioni. Nel 1833 ancora Carlo Alberto donava all'Accademia di Belle Arti il palazzo che sorgeva nell'isola di San Francesco, e riuniva sotto il nome di Regia Accademia Albertina le diverse scuole fino allora divise tra Università, Accademia delle Scienze ed ex convento di San Francesco da Paola. La Regia Galleria dell'Accademia Albertina nasceva quindi fra le mura del complesso accademico, grazie alla donazione della quadreria di Vincenzo Maria Mossi di Morano e dei Cartoni cinquecenteschi.
Qualcuno che conoscevo / romanzo di Francesca Mautino
Longanesi, 2024
Abstract: Se la sorte ti ha riservato un parto trigemellare, meglio prenderla con umorismo. Forse è per questo che Valentina Bronti, trentenne, torinese, una carriera messa tra parentesi, ha scelto per le sue tre bambine i nomi di Emilia, Carlotta e Anna, come le celebri sorelle Brontë. Conservare alto l’umore non è così facile per Valentina, una vita incastrata tra illusori tutorial sulle pulizie domestiche e una relazione fallimentare con Marco, il padre delle bimbe che si è ritirato a dormire nello sgabuzzino. Finché un giorno viene convocata all’asilo perché le tre piccole pesti hanno tentato la fuga trascinando con sé una compagna. Davanti alla direttrice, c’è un’altra mamma: Chiara Barberis. Altezzosa e severa, Chiara lascia in Valentina una strana impressione. Un’impressione confermata dalla scoperta che si tratta proprio di «quella» Chiara Barberis: la sorella di Elisa, la ragazza scomparsa inspiegabilmente dieci anni prima, quasi inghiottita dal buio di una Torino che da sempre ha fatto del mistero il suo secondo volto. È così che Valentina si ritrova in una storia piena di ombre e bugie. Con un entusiasmo e una sagacia sorprendenti, prima di tutto per lei, si tuffa nelle strade, nei palazzi signorili, negli atenei della città, improbabile ma tenace investigatrice. Ciò che Valentina scoprirà di Elisa, di Torino e soprattutto di sé stessa è la materia spumeggiante di questo romanzo, capace di tratteggiare un personaggio attualissimo in cui convivono senso di inadeguatezza, acume e un’ostinata vitalità.
Torino : Tipografia torinese editrice, 1974
Torino : Soprintendenza alle Antichità del Piemonte e Museo civico di Torino, [1969?]
La donna della domenica / / Carlo Fruttero e Franco Lucentini
Milano : A. Mondadori, 1972
Milano : Feltrinelli, 1974
I fatti e le idee ; 272
Palazzo Madama : museo civico d'arte antica
Torino : Museo civico, 1973
Coordinate d'Oriente / Alessandro Perissinotto
Piemme, 2014
Abstract: La ragazza dell'albergo di Malpensa guarda partire e non parte. Il suo mondo è fatto di minuscoli brandelli di vite vissute altrove, vite che non sono la sua. Dell'esistenza di Pietro Fogliatti, la ragazza coglie due momenti: la fine di un matrimonio consumato, e un nuovo inizio, la partenza per Shanghai. È lì che il grande progetto imprenditoriale di Pietro vedrà finalmente la luce. Andare a Oriente, per sottrarsi al passato, ma anche per misurarsi con un paese dove i contrasti sono infiniti e i conflitti non esplodono mai. Nel suo bagaglio di imprenditore, Pietro porta con sé il ricordo del padre, morto di tumore per i veleni respirati sul lavoro. Nella sua fabbrica cinese, si dice Pietro, tutto questo non accadrà: niente morti bianche, niente sfruttamento, molti diritti. Ha in mente delle splendide utopie Pietro, e dimentica che le utopie sono un modo raffinato per suicidarsi. A ricordarglielo ci penseranno i soci americani e ci penserà il destino. Ma il destino gli farà anche incontrare Jin, la donna misteriosa che appende fiori a un semaforo, che lava i pavimenti e suona il pianoforte, che appare e svanisce, e che, come Pietro, aspetta segretamente la morte di chi le ha strappato la serenità. Pietro e Jin: due naufraghi, stretti l'uno all'altro per non affondare nel mare d'odio che hanno lasciato crescere intorno. Ma poi, rapidamente, tutto cambia, tutto si perde: Jin, la fabbrica, il sogno... E si perde anche Pietro, scompare dai radar del mondo civile.
La viaggiatrice di O : romanzo / Elena Cabiati
[Milano] : Nord, 2012
Abstract: La piccola mansarda nel centro di Torino è il suo regno, il suo rifugio, il luogo dov'è più vivo il ricordo dei genitori, banditi dal mondo di O proprio a causa sua. Perché Gala è destinata a diventare una delle streghe più potenti vissute da almeno due millenni ed è al centro di una lotta segreta tra la magia bianca e la magia nera. Lei infatti è in grado di volare, viaggiare nel tempo, trasformarsi, prevedere il futuro... insomma, grazie ai suoi poteri, può affrontare qualsiasi missione le venga affidata dalla sede del Direttivo dei Viaggianti. Come tutti i ragazzi prodigio, tuttavia, Gala è allergica alle regole e ha sempre fatto di testa sua. Ma l'ultima volta l'ha combinata davvero grossa e, per evitare l'espulsione definitiva dall'Ordine dei Viaggianti, ora deve scegliere un tutor che la guidi e le insegni a usare correttamente la magia. Il burbero e severo Kundo diventa così il suo fido maestro e la accompagna in una nuova missione: recarsi nella Venezia del 1756 per salvare un preziosissimo manoscritto dall'incendio che distruggerà la Scuola Grande di San Rocco. Un compito piuttosto semplice, per una come Gala. Ma, ben presto, Kundo intuisce che c'è qualcosa che non va: le persone che dovrebbero essere loro alleate si rifiutano di aiutarli e la città è infestata di negromanti. Inoltre gli adepti della magia nera sembrano molto più interessati a Gala e al mistero della sua nascita che all'enigmatico libro magico...
Torino : Angolo Manzoni, 2012
Abstract: Torino 1939. Fra pochi mesi l'Italia entrerà in guerra. È la fine di quel mondo che Gianna Baltaro ha descritto in 18 avventure più un incipit: quegli anni Trenta canforati, all'uncinetto, inguantati, a modo, qua e là un battito di codice penale, un delitto intorno a cui investigare comme il faut, non turbando, non enfatizzando, non incrinando la fede nel migliore dei mondi possibili scrive Bruno Quaranta. Per aiutare il commissario capo Ferrando a dipanare la matassa, Andrea Martini, investigatore-gentiluomo, userà il suo savoir-faire muovendosi nel mondo torinese futurista e tradizionalista fra artisti, modelle, borghesi pretenziosi, aristocratici altezzosi. Gli autori anche in questa seconda indagine provano, come ha scritto Giovanni Tesio, a condurre le avventure di Martini con perizia e franco rispetto del modello a cui hanno voluto restare fedeli: un atto di affetto. Proseguono lo stile di scrittura inaugurato da Gianna Baltaro e rendono omaggio alla famosa giallista con misteri costruiti attorno a un'idea di nostalgia.
La cappella della Santa Sindone in Torino / di Guarino Guarini ; presentazione di Mario Passanti
Torino : a cura della Confraternita del S. Sudario e sotto gli auspici del Centro internazionale di Sindonologia, c1961
[Torino] : Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte e del Museo antichità egizie ; [Trento] : Castello del Buonconsiglio, 2009
La sfuriata di Bet / Christian Frascella
Einaudi, 2013
Abstract: Bet non è bella ma fa tipo. È appassionata, grintosa e ha una lingua corrosiva. Ripete il terzo anno di liceo e abita in Barriera di Milano, un posto che si chiama così anche se si trova a Torino. Bet ce l'ha con il mondo. Con il padre, ex operaio ed ex sindacalista, che si è trasferito nella capitale. Con la madre, che non riesce a tenerle testa per quanto si sforzi, e con il passivo compagno di lei, Leonardo. Con il Guardone del palazzo, che la spia da dietro le tende. Con la scuola, che tenta di irreggimentarla. Con la gente, che ha perso la voglia di ribellarsi. E persino con se stessa. Perché si incolpa della tragedia che ha distrutto la sua famiglia. Bet non ce la fa proprio a frenare la lingua e a non dire quello che pensa. In modo ingenuo, a volte goffo, ma obbedendo a un istinto incontrollabile, perché vuole cambiare le cose. Prima si oppone allo sfratto di un'anziana signora, finendo in caserma. Poi cerca di aiutare Viola, una ventiduenne incinta dalla risata esplosiva, ma riesce a ficcarsi in un altro guaio. Infine, insieme al suo amico Andrea, organizza uno sciopero nella fabbrica dove la madre rischia il licenziamento. Ma la delusione e la rabbia per i soprusi subiti la spingono a un gesto impulsivo e lucidissimo, dagli effetti inarrestabili. Il ritratto di un'intera generazione precaria, incatenata e muta, che però non sa smettere di sognare.