Trovati 802 documenti.
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Torino / [testi e aggiornamenti Federica De Luca, Elena Del Santo]
Giunti, 2016
CG, 2015
Abstract: Gioia, 18 anni, è una ragazza Rom che vive con la sua famiglia in una casa affidatale dal comune a Torino. Suo padre Armando è preoccupato per lei, perché Gioia non ha nessuna intenzione di sposarsi con un Rom ed obbedire ad un destino già scritto. Convinta di dover costruire da sola la propria felicità, Gioia accetta un giorno di partecipare insieme ad un'amica ad un casting per una pubblicità e per la prima volta le sembra chiaro qual'è il suo vero sogno: diventare una regista...
La luna su Torino / un film di Davide Ferrario
Eagle Pictures, [2014]
Abstract: Sulle colline di Torino condividono una villa ricevuta in eredità Ugo, quarantenne tutt'altro che splendido; Maria, agente di viaggio in cerca dell'amore, e Dario, un ventenne che lavora come "keeper" in un bioparco pieno di animali esotici. Ciascuno di loro cerca, a modo suo, la felicità: ma nessuno si accorge che la felicità può essere più vicino di quello che sembra...
Le due metà del mondo / Marta Morotti
Harlequin Mondadori, 2015
Abstract: Maria ha diciannove anni, vive a Torino e ha appena finito gli esami di maturità. Vorrebbe fare la psicologa ma è destinata invece, alla fine dell'estate, ad entrare in fabbrica, come suo padre. Maria si è costruita un mondo tutto suo, curato in ogni minimo particolare, un mondo che le garantisce un'apparente sicurezza, che di fatto non possiede. Una parte della sua vita è come chiusa in una scatola e ciò che le serve veramente è una chiave che le permetta di aprire quella scatola e di far uscire ciò che la sua mente e il suo cuore rifiutano di accettare. Arriva un momento infatti, in cui, costretta a lasciare l'ambiente protetto in cui è cresciuta, comincia a sentirsi attratta da un'esistenza fatta di cose normali, concrete, che le offre la possibilità di sciogliere le catene alle quali ormai è abituata da troppo tempo. Ma come lasciarsi andare a una nuova vita e smettere di combattere? L'ombra di un fratello ingombrante e di un padre assente continuano a trattenerla in una prigione in apparenza dorata, fino a quando, inaspettatamente Maria dovrà fare i conti con sentimenti nuovi che cambieranno la sua vita per sempre.
Le amiche / un film di Michelangelo Antonioni
Rai Cinema : 01 Distribution, 2011
Abstract: Rosetta, una ragazza appartenente ad un'agiata famiglia, tenta di avvelenarsi in una stanza d'albergo. Questo tentativo fa incontrare un gruppo di donne che diventeranno amiche. La vita quotidiana di quattro donne della borghesia torinese, divise tra denaro, amori infelici e smania di successo.
Arti decorative a Torino nel 1884 : per uno stile nazionale / Stefania Cretella
Treviso : ZeL, 2014
Festina lente ; 3indagini d'arte e cultura
Abstract: Dall'incontro, nel gennaio 2015, per ricordare il settantesimo anniversario dalla tragica scomparsa, a Biberach, del pittore Arturo Nathan (1891-1944) nasce questo libro, grazie a una sottoscrizione con gli auspici dell'Associazione Triestina Amici dei Musei Marcello Mascherini e nel ricordo di Giuliano Luser e Fausto Sussan. Riflettere su Nathan vuol dire discutere del Novecento italiano, il migliore: Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Valori Plastici, la Metafisica e il Realismo magico. Significa, anche, tornare nella Trieste degli anni Venti e Trenta, l'ex Porto-Franco di un Impero inghiottito dalla Prima Guerra Mondiale, nell'ambiente delle mostre sindacali, delle Biennali veneziane, delle Quadriennali a Roma, del dibattito critico su giornali e riviste. Arturo Nathan fu uno dei protagonisti di quel mondo, dal quale fu escluso per l'appartenenza ebraica nel 1938. Sono numerosi e bellissimi i disegni che Nathan realizzò durante gli anni marchigiani di soggiorno coatto: i materiali per lavorare erano procurati, con mille difficoltà, da Carlo Sbisà (1899-1964), l'amico e collega di una vita. Testimonianza di quella stagione sono le cinquantaquattro lettere e le due cartoline che Nathan indirizzò a Sbisà: una serie di notevoli documenti, mai indagata in modo completo e autonomo. La trascrizione scientifica e lo studio critico di questo materiale sono, con i saggi introduttivi, uno strumento scientifico rilevante.
Pfiff : una storia operaia nella Torino degli anni Sessanta / Roberto Giardina
Imprimatur, 2015
Abstract: Torino, anni Sessanta. La Fiat è il simbolo della città. Tutto è Fiat. Ogni azione, pensiero, iniziativa e addirittura affetto viene influenzato, condizionato, regolato dalla presenza della grande fabbrica. Perfino la morte è diversa tra le mura di Mirafiori. In questo libro il giornalista e saggista Roberto Giardina si cimenta con l'opera narrativa, prendendo spunto da quanto vissuto in gioventù, quando, novello cronista, arrivò da Palermo assunto dalla prestigiosa "Stampa", immagine e voce della famiglia Fiat.
D'amore si muore ma io no / Guido Catalano
Rizzoli, 2016
Abstract: Giacomo non ha la patente, non ha un gran fisico e vive in un triste monolocale a Torino. Tra barba e occhiali da “cintura nera di nerdismo”, di spazio sulla sua faccia ne resta poco. Eppure con le parole fa innamorare le donne e, da quando fa il poeta, ha scoperto che anche lui può essere, strano ma vero, un sex symbol. Di giorno inserisce non meglio identificati dati per un’azienda, di notte invece gira per locali. Finché un giorno incontra Agata, aracnologa con il sorriso incantevole, e ne è subito conquistato. Ma per uno scapestrato come lui l’amore può essere pieno di incognite: come ritrovarla, se non le ha chiesto il numero? Cosa regalarle, a parte dei salatini?
Nell'ombra e nella luce / Giancarlo De Cataldo
Einaudi, 2015
Abstract: Con il maldestro, coraggioso, contraddittorio Emiliano di Saint-Just, chiamato a investigare su efferate uccisioni, opera di uno sfuggente criminale che somiglia a un diavolo, Giancarlo De Cataldo ci trasporta in una Torino divisa tra slancio progressista e reazione, nuove tecnologie e vecchi pregiudizi, inconsueta per l'occhio di oggi, ma nella quale è facile ambientarsi per la naturalezza e la precisione dei dettagli: da una nuova grande piazza appena costruita alla mefitica paludosa Vanchiglia, a un gran ballo a Palazzo Carignano, a un dinamicissimo Ghetto dove gli ebrei combattono per non diventare il capro espiatorio della rabbia e della paura di tutti. E sotto i nostri occhi, mentre un Cavour infuriato rischia di esser preso a bastonate dal reazionario duca di Pasquier, e le alte sfere consigliano al giovane carabiniere di cercare il colpevole preferibilmente negli strati più bassi e infami della città, impartendogli una lezione di modernissimo controllo sociale, si svolge una vorticosa, molto attuale commedia umana. Le opposizioni private e pubbliche di gelosia e amore, obbedienza e libertà, viltà e coraggio, politica e crimine, tipiche del futuro carattere nazionale degli italiani, fanno qui le prove generali, come a teatro. E il Diaul, che sia un mostro malvagio, un assassino seriale o la pedina di un complotto politico, diventa la cifra, il luogo geometrico delle contraddizioni di tutti. Senza smettere di far paura, tutt'altro.
La carrozza di tutti / Edmondo De Amicis ; a cura di Elvio Guagnini
[Genova] : De Ferrari, stampa 2008
Piccoli classici italiani ; 10
Abstract: Punto d'arrivo della produzione di De Amicis, pubblicata nel 1899, quest'opera indica come la letteratura di viaggio potesse servire ulteriormente e in modo nuovo all'analisi della conoscenza della società nell'Italia cittadina di fine Ottocento. È un'opera importante anche per ciò che riguarda la rappresentazione della città moderna, in questo caso Torino, con le sue contraddizioni, aperture e resistenze al nuovo, componenti generazionali, sociali, politiche, umane. Il libro è organizzato in 12 capitoli, tanti quanti sono stati i mesi del 1896 durante i quali De Amicis viaggiò sulle 15 linee tranviarie, ancora trainate dai cavalli, proprio prima che entrassero in funzione le nuovissime linee elettriche.
La cosa più incredibile : romanzo / Christian Frascella
Salani, 2015
Abstract: Ivan ha dodici anni e vive in un anonimo palazzo alla periferia di Torino insieme al suo gruppo di amici: i gemelli del terzo piano, Melania (solo un'amica fin dalle elementari, che non si dica altro...) e Rudy, che non ha bisogno di presentazioni, perché chi non conosce Rudy? Appartamenti identici, stessi giochi, stesse abitudini, pochi soldi e poca libertà. E l'ingombro affettuoso ma pesante della famiglia. Un padre che crede sempre a quello che dicono alla tv, una madre che si fa poco i fatti propri e troppo quelli del figlio, la sorella vegana che è sempre sotto esame quando c'è da dare la mano in casa. Insomma una vita normale, fatta di pomeriggi tra studio e Xbox (forse più Xbox che studio), di oratorio, di interrogazioni e... di divieti da parte degli adulti, il più delle volte ingiustificati e ingiustificabili. E proprio quando sembra che nulla possa cambiare, in un giorno come tanti, basta un'arrabbiatura di troppo e accade qualcosa di incredibile, anzi, accade la cosa più incredibile... Un romanzo a metà tra favola e noir, raccontato dalla voce diretta di un ragazzino che estende il suo sguardo lucido sul complicato e assurdo mondo dei grandi e ci riporta alle atmosfere di Mia sorella è una foca monaca.
Boves : Araba Fenice, [2014]
Abstract: Torino è unanimemente considerata la capitale del Liberty italiano per il gran numero di case e villini - ma sono presenti anche stabilimenti industriali, uffici pubblici e scuole - disseminati in vari quartieri che in genere si sono sviluppati proprio in concomitanza con l'affermazione di questo stile. E se la città si è guadagnata con merito tale primato, è anche perché nel capoluogo subalpino ha operato in maniera particolarmente fattiva l'ingegner Pietro Fenoglio, da molti considerato uno dei padri nobili di tale corrente architettonica, capace di immaginare,tracciare e realizzare linee ondulate e quasi musicali, sdoppiate e delicate, aggressive e avvolgenti per stimolare lo spirito, la mente e il gusto dei suoi concittadini. Un professionista che, se fosse operativo ai giorni nostri, meriterebbe senz'altro la definizione di archistar.
Dodici ricordi e un segreto / Enrica Tesio
Bompiani, 2017
Abstract: "Vuoi essere l'addetta al ricordo, bambina mia?" Attilio, il nonno che è stato per lei un padre, fa ad Aura questa richiesta sconcertante: non assistere alla malattia che divorerà la mia mente, ricordami nel pieno della vita. Aura è una ragazza speciale, ha il nistagmo - disturbo che fa muovere le pupille incessantemente e che le è valso il soprannome di Signorina Occhipazzi - e davvero il suo sguardo è sempre rivolto a qualcosa di diverso da quello che vedono gli altri, come alla ricerca di un dettaglio che eternamente le sfugge. Ma proprio per questo Aura è coraggiosa, sa stare sola, sa che gli uomini spesso guardano solo la superficie delle cose: così accetta la sfida e parte per un paese lontano. Quando però, al suo ritorno, scopre che Attilio è stato di parola e si è recluso in una casa di riposo, Aura capisce di non voler rispettare il patto e comincia a cercare il nonno ovunque: nei messaggi che lui ha seminato dietro di sé come sassolini bianchi nel bosco, nella memoria di chi gli ha voluto bene, nei propri ricordi e in quelli di sua madre Isabella, inadeguata all'amore eppure caparbiamente ostinata a cercarlo, sempre troppo "leggera" ma forse per questo capace di rialzarsi quando cade. E' così che Aura raccoglie frammenti dell'esistenza del nonno ma anche di quelle dei molti personaggi che popolano il romanzo: "cocci" di vite autentiche, spesso dolenti, irrisolte ma capaci di incastrarsi le une con le altre in maniera sorprendente.
Aragno, 2017
Abstract: La psicoanalisi a Torino: questo libro racconta chi ha introdotto Freud, Adler e Jung (la triade originaria, cui si sono poi aggiunti altri insigni personaggi, per esempio Lacan) in terra piemontese; quali gruppi si sono formati e quale ne è stata la storia; se ci sono state diaspore e formazioni eterodosse. Inoltre, Torino è stata la culla della editoria psicoanalitica, ed è parso opportuno ricostruirne le vicende, trasformandole in un blando romanzo giallo.
La guerra dei Murazzi / Enrico Remmert
Marsilio, 2017
Abstract: Enrico Remmert è il cantastorie delle vite qualsiasi che si incrociano e si intrecciano in quel luogo dell'anima - pieno di pericoli e possibilità, di scelte e rischi - che è la Notte. A ciascuno dei suoi personaggi è offerta una scelta. Si può essere eroi o vili, si può fuggire o restare, si può combattere o nascondersi. Tutto nella notte si decide: soprattutto l'amore. E così l'autore raduna, in una Torino più magica che vera o in una Cuba più sognata che reale, una folla di personaggi, ciascuno legato a un destino al quale vuole aderire o dal quale vuole liberarsi. Un buttafuori albanese, una ragazza cubana, un parrucchiere giapponese, un gruppo di hooligan inglesi, due serbi allevatori di cani, e tanti altri: su di loro incombe la Storia con tutto il suo peso inerte e la sua pressione senza volto. Con eleganza, delicatezza e una trepidazione che non diventa mai sentimentalismo, Remmert racconta queste esistenze, minime e trascurabili come la nostra, mostrando il punto in cui, magari per una volta nella vita, diventano incandescenti: e si trasformano, o bruciano.
Non fa niente / Margherita Oggero
Einaudi, 2017
Abstract: «Può esistere un amore di madre che non contempli l'esclusiva? La natura ha davvero leggi cosí rigide da non ammettere eccezioni?» Esther e Rosanna stipulano un patto, per qualcuno forse scandaloso, inaccettabile. Un patto che cambia per sempre le loro vite. Nel 1933, in uno dei momenti più cupi per l'Europa, Esther ha dovuto lasciare Berlino, il suo innamorato, la sua libertà, ogni promessa di futuro. Ora è una giovane donna colta, dall'intelligenza tormentata, la cui eleganza sconcerta l'arcigna suocera piemontese. Rosanna invece è cresciuta in mezzo alle risaie, non ha potuto studiare e la sua bellezza le ha giocato un brutto tiro trasformandola in fretta in una creatura determinata e sensuale, ansiosa di cambiare la sua esistenza. Cos'abbiano in comune due donne cosí, non ci vorrà molto a scoprirlo. Sono vive nonostante tutto, profondamente capaci di amare e d'insegnarsi qualcosa l'un l'altra. Un giorno Esther domanda a Rosanna di aiutarla ad avere un figlio, «come nella Bibbia fece Agar per Abramo e Sara». Il loro universo non esclude affatto gli uomini. Esther è legata al marito Riccardo da una complicità generosa e Rosanna ama Nicola con un'irruenza passionale, che trova negli assolo e nelle improvvisazioni jazz la sua colonna sonora. Intanto il mondo va avanti e le interroga senza risparmiarle: dalla guerra alla Torino postbellica che si avvia alla ricostruzione, passando per Bartali e Togliatti, gli anni delle rivolte studentesche e il terrorismo, fino alla caduta del muro di Berlino. I giorni si riempiono di cose da fare, giacche di pannofix, segreti condivisi, paure, entusiasmi, scommesse, Fiat 1100 che arrancano su autostrade pericolose appena costruite. È la vita che corre, la vita di due amiche che non saranno mai piú sole.
Milano : Angeli, c1986
Istituto piemontese di scienze economiche e sociali Antonio Gramsci ; 8
Torino : il meglio, da vivere, da scoprire / Sara Viola Cabras
3. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2017
Abstract: Da non perdere: tutti i luoghi da vedere e i consigli degli esperti per rendere il vostro viaggio indimenticabile. Vita in città: scoprite i segreti della città con una guida alle zone più amate dagli abitanti. Il meglio di Torino: itinerari a piedi, cibo, arte, architettura, shopping, panorami, vita notturna e altro. In più: cartine di ogni quartiere; itinerari a piedi; giorno per giorno; suggerimenti indipendenti al 100%.
Tutti giù per terra remixed / Giuseppe Culicchia
Oscar Mondadori, 2015
Abstract: Quando, nell'aprile del 1994, uscì per Garzanti la prima edizione di Tutti giù per terra, Giuseppe Culicchia aveva 28 anni e lavorava in una libreria torinese che oggi non esiste più, sostituita da un grande Apple Store. Tutti giù per terra era stato scritto prima a mano, poi su una Remington portatile, sull'onda dell'incoraggiamento di Pier Vittorio Tondelli. Il romanzo raccontava le peripezie di quello che è stato definito il primo precario della narrativa italiana. Walter, vero figlio degli anni di plastica, rasato a zero, nato troppo tardi per tutto, a cominciare dal Sessantotto e dal Settantasette, si ritrovava davanti un futuro privo di prospettive. Vent'anni dopo, forte dell'amore che i lettori continuano a provare verso il suo personaggio, Culicchia compie un esperimento letterario che è una cartina al tornasole sul senso dei personaggi e delle persone in carne e ossa, della narrazione e della vita vera: racconta la storia di Walter ambientandola ai giorni nostri. L'esperimento riesce talmente bene da apparire inquietante: giro giro tondo, ed ecco che tutto torna eternamente simile a se stesso... Con la sua penna ironica, Culicchia ci racconta i giovani di questi nostri anni con lo stesso spietato amore con cui narrava quelli di ieri, mostrandoci come lo scarto tra allora e oggi, per alcuni versi vertiginoso, sia per altri minimo. E forse il solo modo per uscire dall'impasse in cui ci ritroviamo, sta allora come oggi nel provare a strutturarla in una narrazione.
La perfezione non è di questo mondo / Daniela Mattalia
Feltrinelli, 2017
Abstract: Torino, tra le Molinette e il Valentino. Adriano, professore ottantaduenne che ha appena perso la moglie, ha un segreto di cui si vergogna un po': da quando la sua compagna non c'è più, continua a rivederla tra le corsie delle Molinette, anche se sa che non può essere vero. O forse sì? A soccorrerlo dal dubbio di essere sull'orlo della pazzia intervengono uno stravagante tassista, certo che sia più che normale che i morti continuino ad abitare accanto ai loro cari, e altre tre persone, che incrociano la sua strada. Gemma, libraia trentenne che nel fine settimana fa la volontaria al Filo d'Argento, un call center per anziani. Olga, un'arzilla zitella settantaseienne ricoverata con una gamba rotta. E Fausto, un giovane grafico precario fidanzato a una ragazza della Torino bene e padrone di Archibald, un bracco che ha il vizio di darsi alla macchia proprio nel parco dove fa jogging Gemma. Le vite di questi quattro personaggi si intrecciano, come in una danza, tra il parco e l'ospedale, dove si aggirano altre due inafferrabili presenze. Perché chi l'ha detto che morendo si deve per forza andare nell'aldilà, in un paradiso perfetto, algido e lontano? Non è forse più consolante - e infinitamente più divertente - immaginare di poter restare nell'aldiquà, invisibili a tutti tranne a chi ci vorrà vedere, fantasmi della porta accanto con tutte le nostre stupende imperfezioni?