Trovati 802 documenti.
Trovati 802 documenti.
D'amore si muore ma io no / Guido Catalano
BUR, 2017
Abstract: Giacomo non ha la patente, non ha un gran fisico e vive in un triste monolocale a Torino. Tra barba e occhiali da “cintura nera di nerdismo”, di spazio sulla sua faccia ne resta poco. Eppure con le parole fa innamorare le donne e, da quando fa il poeta, ha scoperto che anche lui può essere, strano ma vero, un sex symbol. Di giorno inserisce non meglio identificati dati per un’azienda, di notte invece gira per locali. Finché un giorno incontra Agata, aracnologa con il sorriso incantevole, e ne è subito conquistato. Ma per uno scapestrato come lui l’amore può essere pieno di incognite: come ritrovarla, se non le ha chiesto il numero? Cosa regalarle, a parte dei salatini?
Avanguardia russa : da Malevic a Rodcenko : capolavori dalla collezione Costakis
Milano ; Ginevra : Skira, [2014]
Abstract: Ammirata e famosa a livello internazionale, la collezione d'Avanguardia russa venne riunita da George Costakis, l'uomo che nella Mosca degli anni immediatamente seguenti la Seconda Guerra Mondiale, sfidando i divieti e gli ostracismi del regime stalinista, decise di raccogliere metodicamente testimonianze dell'arte sperimentale russa d'inizio secolo, salvando dalla distruzione e dall'oblio questa componente vitale della cultura del Novecento. In contatto con le famiglie e gli amici degli artisti, oltre che con i pittori ancora in vita, Costakis (che lavorava come autista prima all'Ambasciata greca e poi in quella canadese) diede vita a una raccolta straordinaria che fino alla metà degli anni '70 conservò nell'appartamento moscovita di Vernadskii Avenue, sorta di museo privato, fucina per la formazione delle giovani generazioni e luogo d'incontro d'intellettuali, artisti e personalità di tutto il mondo: da Marc Chagall a Henri Cartier - Bresson, da Nina Kandinsky a Edward Kennedy, da David Rockfeller a Igor Makarevich. Circa trecento opere di cui 150 dipinti, guaches e acquerelli, lavori d'arte applicata, documenti e un nucleo di un centinaio di disegni sull'architettura costruttivista forniscono una panoramica rappresentativa di tutti i principali movimenti del tempo, con capolavori dei maggiori artisti di quegli anni come Malevic, Popova, Rodchenko, El Lissitzky e Stepanova.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2015]
Abstract: A cinque anni dall'apertura al pubblico del museo creato da Cesare Lombroso (Verona, 1835 - Torino, 1909), questo volume ripercorre la storia del museo antropologico-criminale torinese, insieme a un'ampia presentazione delle sue celebri collezioni. Sorto all'epoca dell'unificazione italiana come collezione privata di un giovane studioso che divenne noto per le sue teorie sul delinquente-nato, e caduto poi in un cono d'ombra a seguito del completo superamento delle teorie scientifiche sottese, è stato riscoperto a partire dagli anni '70 come straordinario deposito di beni culturali e di testimonianze della cultura positivistica di fine Ottocento. Dalle ricerche condotte sui suoi materiali, è stato possibile ricostruire la vicenda di celebri reperti e si è potuto cogliere appieno il valore delle collezioni, che annoverano, tra gli altri, disegni e sculture di art brut, fotografie giudiziarie e spiritiche, corpi di reato, ritratti, ceramiche e studi sui tatuaggi, in un intreccio quasi inestricabile tra saperi diversi.
Le molliche del commissario / Carlo F. De Filippis
Giunti, 2017
Abstract: Due efferati omicidi da risolvere per Salvatore Vivacqua, siciliano trapiantato a Torino, con più cicatrici che capelli e un carattere quadrato come la sua stazza. Il romanzo ci trasporta nei meandri più torbidi della Torino bene. "C'è sempre una mollica, anche piccola, basta avere occhi buoni per trovarla": è questa la frase che il commissario Vivacqua ripete come un mantra ogni volta che si trova alle prese con un nuovo caso. E Salvatore Vivacqua - Totò per gli amici - sa bene che dove c'è un delitto c'è sempre anche una traccia che il colpevole si è lasciato dietro. Ma quando viene chiamato d'urgenza nella chiesa della Santissima Trinità, capisce subito che questa indagine gli darà del filo da torcere. Vicino al confessionale è stato rinvenuto il corpo di don Riccardo in una pozza di sangue, il viso sfigurato, una mano quasi staccata. Ma chi può aver massacrato con tanta ferocia un uomo anziano, che a detta di tutti viveva solo per aiutare gli altri e non aveva nemici? Davvero si è trattato del gesto di un folle, come sostiene monsignor Acutis? Dopo una serie di interrogatori serrati, Vivacqua intuisce che quel delitto è solo il tassello di un mosaico molto più oscuro e complesso. Non a caso, nelle stesse ore, il suo vice Santandrea, detto il Giraffone, è alle prese con un secondo omicidio: una ricca musicista morta per soffocamento durante un gioco erotico finito male, o almeno così sembra... E non è finita qui. Per Totò e la sua squadra sarà una settimana di fuoco.
Milano : Bompiani, 2012
Abstract: Parafrasando Lermontov, potremmo definire Damiano, protagonista di Rotocalco, come un eroe del nostro tempo. Eroe nel bene e nel male, in una vita tutta in salita, nonostante l'apparenza di certi privilegi di nascita: una lunga sequenza di illusioni e delusioni si alternano e si susseguono come fotogrammi di un film. Ma anche quella del nostro eroe si potrebbe definire vita in celluloide, per il continuo confrontarsi con le immagini di divi e grandi personaggi, che occhieggiano dalle copertine dei rotocalchi, inducendoci alla convinzione che il mondo in cui viviamo sia iI migliore. Per Damiano il rotocalco non è soltanto lo specchio dei sogni: è il riflesso della sua stessa esistenza, che scorre in immagini colorate e stereotipate e gli incontri, le amicizie, le varie esperienze di lavoro, i luoghi (Torino, Parigi, New York...), la famiglia, i figli, i sentimenti e iI successo come presentatore televisivo, giungono quasi come conseguenze inevitabili, scivolando nella sua coscienza senza chiarire le ansie e le insicurezze. Infine proprio il successo da rotocalco gli consentirà di prendere coscienza del valori autentici della vita. Romanzo denso di fatti, specchio di una letteratura attuale senza fronzoli e tentazione di stile, si esprime in una scrittura immediata e ambigua.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2016]
Mole Antonelliana, Torino : guida alla visita / a cura di Fabio Levi, Rocco Rolli
Cinisello Balsamo : Silvana, [2016]
Un respiro lungo e via : romanzo / Leonardo Cecchi
Mondadori, 2017
Abstract: Lorenzo ha sempre sognato di fare l’attore, sin da piccolissimo. Ora che frequenta le superiori in un liceo di Torino, dove si studiano anche canto, ballo e recitazione, sta compiendo il primo grande passo per realizzare il suo sogno. Ma non tutto va come aveva immaginato. Il suo più grande amico si allontana proprio quando Lorenzo si prende una cotta e avrebbe bisogno dei suoi consigli. Inoltre scopre ben presto che la strada per diventare attore è piena di ostacoli e situazioni nuove, sfide sempre diverse. Proseguendo il suo percorso scolastico al liceo, Lorenzo vive le prime esperienze a teatro, s’immerge nella magia del palcoscenico e impara ad affrontarne insidie e imprevisti. Ma arrivano anche occasioni in produzioni televisive: il primo provino sembra cadere nel vuoto e il secondo è ben poco entusiasmante! Ma una telefonata cambia tutto: è stato scelto per una serie tv per ragazzi! Lorenzo entra così a far parte del cast, alternando gli impegni scolastici a Torino con le riprese a Milano. E proprio sul set incontra Valentina, di cui si innamora pian piano. Lei, una youtuber social addicted, è però una ragazza inquieta e la loro storia sarà un’altalena continua. E Lorenzo, che mette l’anima in tutto ciò che fa, rischia di finire alla deriva… Finché, con l’aiuto degli amici, capisce ciò che è davvero importante: essere se stesso, a ogni costo, credendo in ciò che fa con passione e impegno anche nei momenti difficili. Perché il suo grande sogno non è che all’inizio.
Concetta : una storia operaia / Gad Lerner
Feltrinelli, 2017
Abstract: 27 giugno 2017: nella sede dell'Inps di Torino Nord, in corso Giulio Cesare 290, una donna si cosparge di alcol e si dà fuoco. È Concetta Candido, di mestiere faceva l'addetta alle pulizie in una grande birreria di Settimo Torinese, inquadrata in una cooperativa inventata e presieduta dagli stessi titolari della birreria. Da sei mesi Concetta è stata licenziata. Così, senza lavoro, senza liquidazione e con il sussidio di disoccupazione che per un disguido burocratico non arriva, Concetta giunge all'apice della disperazione. Per questo sceglie il fuoco come forma di pubblica protesta. Si procurerà ustioni di terzo grado sul 27% del corpo e lotterà tra la vita e la morte per mesi. La attende un percorso di lenta e dolorosa riabilitazione. Intorno a lei si forma spontaneamente una rete di sostegno affettuoso, che non riesce però a infrangere il muro di imbarazzo con cui il suo gesto è stato rimosso dai concittadini e dai politici della comunità operaia di Settimo Torinese. Trent'anni dopo il suo libro-inchiesta «Operai», Gad Lerner torna negli stessi luoghi a raccontare il mutamento brutale delle condizioni di lavoro. Un'inchiesta che, a partire dalla testimonianza di Concetta, darà voce a tutti i protagonisti di questa tragedia: i primi soccorritori, i datori di lavoro, i funzionari dell'Inps, le colleghe licenziate, la sinistra cittadina, i familiari di Concetta tra i quali spicca l'impegno appassionato del fratello Giuseppe. Emerge così una storia esemplare che ha a che fare con tutti noi molto più di quanto siamo disposti a credere. Gli uomini e le donne come Concetta sono i nuovi operai, senza sindacati né tutele, protagonisti involontari di una corsa al ribasso nel precariato, nel lavoro nero e nelle retribuzioni. Ed è forse significativo che il fuoco di Concetta sia divampato nella stessa città marchiata dal rogo della ThyssenKrupp, che anticipò la metamorfosi sociale dell'ultimo decennio narrata in questo libro.
SEB27, 2017
Abstract: Questo libro tratta di due abbandoni: quello urbano di quattro palazzi parte di un villaggio olimpico, costruito in fretta e male, e quello umano di centinaia di profughi, scappati e scacciati dalla guerra civile in Libia, costretti a cercare protezione in Italia, come migliaia di altri richiedenti asilo, rifugiati e migranti lasciati a se stessi dopo un periodo d'improvvisata accoglienza. Così è nata una tra le più grandi occupazioni in Italia: più di milleduecento persone di oltre venticinque nazionalità, soprattutto uomini, ma anche donne e bambini, vivono dal 2013 in quelle quattro palazzine del fu villaggio olimpico, noto come ex Moi, aiutati dalla solidarietà degli uni, osteggiati dalle campagne d'odio razziale di altri, oggetto di cronache malinformate e faziose, ignorati da anni di assenze e omissioni delle istituzioni pubbliche. Un ghetto votato alla rimozione dalle nostre coscienze, oppure un luogo dove una convivenza dignitosa è possibile, con quali sforzi e per quanto tempo? Questa vicenda si svolge a Torino, ma è caratterizzata dagli stessi vizi e inadempienze diffusi in scala nazionale; raccontarla è l'esortazione a superare gli abbandoni che l'hanno generata.
Due lune sono troppe : romanzo / Vittorio Nessi
Piazza, 2017
Abstract: Il pubblico ministero Bruno Ferretti indaga, a Torino, sull'omicidio rituale di un pakistano. Una luna nera incombe sulle indagini e sul pregiudizio tribale che trascinerà nella tragedia anche la moglie e il giovane figlio. Una catena inesorabile di tradizioni, di costumi e di miti lontani si abbatte su Ferretti, che diventa testimone di un terribile scenario, dove crolla l'idea stessa della legge e del diritto, quando mondi lontani si incontrano e si scontrano. Ma intanto, una luna bianca e lucente veglia su di lui e lo accompagna nell'incontro con una donna radiosa, ma dal passato enigmatico. Altre certezze vacillano, in Ferretti, ma sono terremoti interni, questa volta che squassano i ritmi di una vita ordinata, tranquilla e scoprono nervi sensibili, producono estasi e generano dolore, ma alludono alla felicità. La luna bianca e la luna nera osservano mute, inseparabili e opposte, il corso degli avvenimenti.
Como : Giorgetti, 1884
Il postino di Superga / Massimo Tallone, Biagio Fabrizio Carillo
Edizioni del Capricorno, 2015
Abstract: Lola vive ai margini. Della città, della società, della normalità quotidiana. Si è fatta sei anni di galera, e lì ha imparato a vivere. Così, quando è uscita, ha messo in piedi il Covo. Un ristorante con camere, in apparenza, annidato tra la collina e il Po, alla periferia nord di Torino; in realtà, una perfetta copertura per un florilegio di attività ai limiti della legalità. Al suo fianco ci sono l'imperturbabile gigolò Sandiego, di ritorno dalla California, che soddisfa i vezzi di attempate signore in cerca di emozioni; Raffaele, un giovane arrivista e smaliziato, esperto in investimenti ai confini del lecito; Tanya, una scintillante clandestina bielorussa, cameriera e accompagnatrice particolare per i clienti speciali; e Bakko, antico fidanzato alla deriva, abbrutito dall'alcol, che Lola decide di salvare e tenere con sé. Ape regina, Lola, di un ruvido ménage a quattro in cui i suoi tre uomini (insieme non ne fanno uno) le danno in parte e separatamente ciò di cui ha bisogno: sesso, denaro, tenerezza. Un meccanismo perfetto, in cui ogni ingranaggio gira silenzioso e senza scosse, nel cono d'ombra che sfuma i contorni della legalità. Ma una notte Giuseppe, un cliente assiduo della locanda, mite postino privato di un vecchio marchese eccentrico, s'impicca al termosifone della camera di Tanya. E quando l'afasico marchese si presenta alla locanda, accompagnato dal giovane segretario Rinaldo, il fragile equilibrio del Covo va in pezzi...
Le maschere di Lola / Massimo Tallone, Biagio Fabrizio Carillo
Edizioni del Capricorno, 2017
Abstract: Lola è braccata. Costretta a mascherarsi, a vivere in clandestinità, senza tetto né legge, lontana dal Caveau, il suo negozio di specialità francesi nel quartiere torinese di San Salvario. Obbligata, con ogni mezzo, a far perdere le sue tracce, mentre la polizia la cerca e il cerchio intorno a lei si stringe sempre di più. Perché Lola è stata incastrata. Accusata dell’omicidio della moglie di un altissimo dirigente dell’ASL, coinvolta in una faida senza quartiere tra gruppi estremisti vegani e «carnivori» disposti a tutto per far prevalere la propria fede, Lola è inchiodata da una serie di prove in apparenza inoppugnabili. Tutto è contro di lei, e neppure Guiscardo, il fidanzato funzionario della Digos, è ormai in grado di aiutarla. Ma è proprio in circostanze come queste che diventa utile l’esperienza della zona grigia tra il mondo della legalità e quello dell’illegalità. Radunata una banda di vecchi (fedeli, inflessibili) e nuovi amici, Lola decide di scoprire chi si cela dietro la serie di omicidi in cui è stata tirata dentro, e si prepara alla battaglia. Che non farà prigionieri, e minaccerà di cambiare per sempre le vite dei protagonisti. Se, com’è stato scritto, il noir è una letteratura del rischio, un’esperienza narrativa da cui neppure il lettore può uscire indenne, questo è noir all’ennesima potenza. Furioso, crudele, spiazzante. Alla fine (se c’è una fine), i confini tra realtà e finzione risulteranno più incerti, più fluidi. Pericolosi.
Il settimo esorcista : un'indagine del vicequestore Castelli / Fabio Girelli
Piemme, 2017
Abstract: Lisa Sarti ha un segreto. La morte l'ha sfiorata ma per qualche motivo non se l'è portata via. Un destino condiviso con altre persone, come lei sfuggite a una sorte in apparenza inevitabile, sopravvissute a eventi terribili: incidenti aerei, disastri naturali, tragedie famigliari. Ma a Torino qualcuno ha deciso di rimediare agli errori del fato e di sostituirsi alla morte stessa, qualcuno che sembra conoscere perfettamente la vita delle sue prede. Lisa è la prima a cadere sotto la sua furia omicida. Il vicequestore Andrea Castelli, chiamato a indagare, si getta sul caso cercando di non farsi coinvolgere dagli aspetti più oscuri della vicenda, ma sarà costretto a rivedere le sue convinzioni quando un nuovo elemento si aggiungerà all'indagine. L'assassino ha uno strano tatuaggio sul polso, una scritta che recita Non draco sit mihi dux. È l'incipit di uno degli esorcismi più famosi, il Vade retro Satana. Per la questura di Torino non c'è altra scelta che chiedere aiuto a un consulente esterno, un religioso che conosca a fondo la materia: uno dei sette esorcisti della città. La squadra di Castelli -- un ispettore con la vocazione da badante, un agente valdese effeminato e schivo e un efficiente sardo di poche parole -- non prende bene la notizia: ai poliziotti non piace dar la caccia a fantasmi che puzzano d'incenso. Il vicequestore Castelli, sentimentalmente legato a Georgine, una transessuale di Ipanema, e affetto da una sindrome bipolare che lo fa vivere e lavorare a singhiozzo, dovrà scavare tra le rovine di un monastero andato a fuoco sulle colline torinesi per scoprire la verità.
Il primo Ventennio di vita / Comitato di difesa dei fanciulli di Torino
Torino : Giani, 1927
L'età ridicola : romanzo / Margherita Giacobino
Mondadori, 2018
Abstract: A quasi novant'anni, la vecchia vive sola a Torino con l'anziano gatto Veleno, felino human friendly, e con i ricordi di un amore finito (la sua compagna, l'amatissima Nora, è morta da molti anni ormai); non ha altro da fare se non tenere il conto dei nuovi dolori alle ossa, ascoltare alla radio notizie di violenze e catastrofi - omicidi, bombe negli aeroporti, siccità -, e fare quattro chiacchiere con l'amica e coetanea Malvina, sempre più smemorata e persa sui sentieri affollati della demenza. La vecchia è decisamente stanca di vivere, stanca "come un vecchio lombrico di cimitero", ma per fortuna nelle sue giornate c'è Gabriela, un grumo di gioventù operosa proveniente dai Paesi dell'Est e sopravvissuto a una sgangherata odissea familiare. E nella vita di Gabriela, oltre a una sfilza di parenti terribili che tentano di estorcerle più denaro possibile, c'è il cugino Dorin, aspirante terrorista attivamente impegnato nel terrorizzare proprio lei, Gabriela, che rifiuta di sposarlo. In costante dialogo amoroso con la morte (ha anche provato a morire a comando, come i saggi orientali, ma non ci è riuscita), la vecchia suo malgrado è ancora piena di energia, e si prende cura di ciò che le resta dell'amore: il decrepito Veleno e la sua amica svaporata, che nel frattempo è stata deportata dai parenti serpenti in casa di riposo. E quando oscure minacce incombono su Gabriela, la vecchia leonessa artritica non ci pensa due volte a sfoderare gli artigli per difendere ciò che le è caro.
Così giocano le bestie giovani / Davide Longo
Feltrinelli, 2018
Abstract: Fine estate 2008. Durante i lavori di un cantiere ferroviario nelle campagne intorno a Torino vengono alla luce le ossa di un uomo giustiziato con un colpo alla nuca. Un omicidio, quindi, ma gli scavi rinvengono altre ossa, altri crani. Uomini e donne uccisi nella stessa maniera. Dodici. Una fossa comune. Questa è l'idea che si fa Arcadipane, il commissario a cui è affidato il caso, prima che una task force specializzata in fosse della Seconda guerra mondiale si precipiti sul posto per requisire i reperti e farsi carico delle indagini. Arcadipane potrebbe accettare gli ordini dall'alto e farsi da parte, concentrandosi sulla sua crisi di mezz'età, i problemi in famiglia e quella "luccicanza" che l'ha servito per trent'anni di onorata carriera e che ora sembra essersi dissolta, ma qualcosa in quelle ossa non lo convince. Come non lo convince un oggetto trovato vicino ai corpi: il bottone di un paio di jeans che non può risalire all'epoca della guerra. Arcadipane decide così di portare avanti un'indagine parallela e sotterranea, per cui avrà bisogno di Isa, la giovane agente che ha segregato in un commissariato di periferia per insubordinazione, e del suo vecchio capo, amico e mentore Corso Bramard. Insieme porteranno alla luce una trama sovversiva così estesa da sembrare inconcepibile in una nazione civile e democratica. Un tentativo di cambiare il corso politico del paese avvenuto nel silenzio. Ma si tratta poi davvero di un segreto?