Trovati 29 documenti.
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Roma : Europa, 2019
Fare mondi
Abstract: Mirko Luniddi pubblica il testo della sua tesi in Antropologia Museale del Corso di Laurea in Antropologia Culturale ed Etnologia. L'obiettivo di questa sua ricerca è quello di ricostruire la filiera del mercato illecito di opere d'arte nella Tuscia. L'indagine prende avvio attraverso una ricerca etnologica sui tombaroli, coloro che trafugano le tombe etrusche, di cui la zona rurale della provincia di Viterbo è ricca, tanto da poter essere considerata un "alveare" di monumenti funerari. Chi sono? Come operano sul territorio? È stato necessario conoscere, ascoltare, comprendere la storia di vita di un individuo che ha dedicato la propria esistenza a tale "mestiere": il "Grillo Rosso". La prospettiva indagata e i risultati ottenuti sono frutto del suo narrare e del suo peculiare modo di far affiorare il passato, di vivere il presente e immaginare il futuro, e dell'influenza che la cultura materiale ricopre nel suo esperire il mondo. Il territorio circostante la Città dei Papi è un museo a cielo aperto, con un'infinità di aree archeologiche portate alla luce ma anche con un numero uguale, se non superiore, di complessi funerari e zone mai rintracciate, se non dai "minuscoli ingranaggi". Chi tira le fila della Grande Razzia? Chi sono dunque i destinatari dei manufatti considerati "di valore"? Le archeomafie, i grandi intermediari, le case d'asta, i collezionisti e i musei. Ognuno di essi riveste un ruolo di considerevole rilievo nella silente tragedia dei beni culturali nella Tuscia, in Italia e nel mondo, che quotidianamente ci priva delle tracce del nostro passato...
Il furto della Gioconda : un falso al Louvre? / Silvano Vinceti
Roma : Armando, 2019
Misteri d'Italia
Abstract: Il furto della Gioconda di Leonardo, avvenuto il 21 agosto 1911, ha rappresentato la più famosa sottrazione di un'opera d'arte. Lo studio di questo spettacolare crimine ha riportato alla luce nuovi e originali documenti custoditi negli Archivi di Stato di Firenze. Una dettagliata ricostruzione del clamoroso evento ha permesso di riscrivere un'altra storia: l'indiscusso ideatore ed esecutore del furto, Vincenzo Peruggia, quel 21 agosto non entrò mai al Louvre e non rubò la Gioconda. Nuovi scenari e nuovi personaggi si prospettano all'orizzonte, come il marchese Eduardo de Valfierno, i fratelli Vincenzo e Michele Lancellotti e un falsario francese, Yves Chaudron, che accende i riflettori su una possibilità finora remota: la Gioconda esposta al Museo del Louvre è l'originale o siamo di fronte a un falso?
Max Fox, o Le relazioni pericolose / Sergio Luzzatto
Einaudi, 2019
Abstract: Nella primavera del 2012, Massimo De Caro viene arrestato per avere svaligiato l'antica biblioteca dei Girolamini di Napoli, di cui si è fatto nominare direttore. È l'epilogo di una parabola esistenziale che nel giro di quindici anni ha trasformato «Max Fox», bravo ragazzo di provincia, studente svogliato e bibliofilo dilettante, non soltanto in un predatore seriale di libri antichi, ma anche in un falsario prodigioso, e in un faccendiere spregiudicato. Forse, però, la rocambolesca vicenda di De Caro non parla soltanto di lui. Parla di un mondo che è il nostro: il mondo post-verità e post-onestà. Ed è sotto la spinta di questo dubbio civile che Sergio Luzzatto accetta il rischio di una «relazione pericolosa». Incontra il detenuto De Caro, ne studia i moventi, ne ricostruisce le reti. Coniugando lo sguardo analitico dello storico alla passione affabulatoria del narratore, trasforma la vicenda di un uomo nel romanzo di un'epoca.
Bocca di strega / Sacha Naspini
E/o, 2024
Fa parte di: Dal mondo. Italia
Abstract: 1972, Val di Cornia. Bardo è il miglior tombarolo in circolazione. Negli anni è riuscito a costruire un traffico di reperti etruschi che da Populonia viaggiano verso la Capitale, fino in America. La morte improvvisa della moglie è un duro colpo – Bardo non regge al dolore, sparisce in mare. Ma prima lascia i segreti della ricettazione a Giovanni, il figlio. Che però non ha la stoffa di suo padre. Come se non bastasse, le bande di Tuscia e i trafficanti di Roma vedono in questo momento di debolezza una buona occasione per impossessarsi della piazza... "Bocca di strega" racconta un universo che ha fatto la storia di tanti musei: la febbre dello scavo, la rivalità tra bande, le alte sfere della compravendita mondiale. E poi la provincia d’Italia, abitata da romantici pirati di terra dalla doppia vita: padri di famiglia, operai, artigiani, che in pochi anni sono entrati nel traffico d’arte internazionale. Non senza pagarne le conseguenze
Il tesoro dei vinti : il mistero dell'oro di Dongo / Gianni Oliva
Mondadori, 2015
Abstract: Il 28 aprile 1945, i partigiani della 52° brigata Garibaldi arrestano a Dongo Mussolini e alcuni gerarchi in fuga verso la Svizzera: tra i bagagli vengono trovati lingotti d'oro, valuta straniera, gioielli, il cosiddetto "oro di Dongo". Il tesoro viene depositato in municipio, inventariato da alcuni partigiani, ed essendo ritenuto proprietà dello Stato italiano viene destinato al Comitato di liberazione nazionale dell'Alta Italia di Milano. In realtà, solo una parte del tesoro vi arriva: il resto sparisce. E, soprattutto, "spariscono" alcuni partigiani garibaldini che sapevano dove fosse finito l'oro ed erano considerati potenziali testimoni. Nel 1957 si è svolto un processo alla Corte d'Assise di Padova, interrotto dopo una quarantina di udienze perché uno dei giudici popolari si suicidò: le testimonianze raccolte permettevano di ricondurre a esponenti del PCI la responsabilità di essersi impossessati del "tesoro". Il processo non venne più ripreso e il mistero è rimasto. In occasione del 70° anniversario della morte di Mussolini, Gianni Oliva ricostruisce la "verità" sull'oro di Dongo, almeno per quanto riguarda dalle carte processuali.
Electa, 2015
Abstract: Un tema sterminato è il soggetto di queste pagine: un tema di angosciante attualità che chi scrive non avrebbe mai pensato di affrontare, non solo per la sua illimitata vastità, ma per la convinzione che mai più esso sarebbe divenuto di agghiacciante rilievo dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale... Le pagine di questo volume non contengono alcun catalogo, pur incompletissimo, delle distruzioni occorse nelle tempeste della storia, ma solo dati, parziali e imperfetti, e riflessioni, personali e forse arbitrarie, su alcune tra le tante di quelle distruzioni e su alcuni, tra i tanti, modi con cui gli uomini, da un lato, hanno provato, già in un passato lontano ma soprattutto in un passato vicino e nel presente attraverso i recuperi prodotti dall'archeologia, a far fronte ai degradi e alle perdite del patrimonio culturale e, dall'altro, si sono posti di fronte ai ritrovamenti, occasionali o ricercati, di beni del patrimonio culturale materiale andati perduti... Queste pagine sono dedicate, in segno di deferente e commosso omaggio, alla memoria di chi ha eroicamente sacrificato la propria vita per proteggere i resti splendidi e immortali di una delle più affascinanti città del mondo antico, Palmira, città martire del patrimonio mondiale: Khalid al-Asaad, conservatore per oltre quaranta anni della città di Zenobia, conoscitore impareggiabile dei suoi tesori d'arte, ambasciatore nel mondo delle sue sfolgoranti bellezze, un giusto.
Il treno dell'oro / di Ronald W. Zweig ; traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti
Milano : Longanesi, copyr. 2003
Abstract: All'inizio della primavera del 1945, da Budapest partì un treno diretto in Austria e composto da una cinquantina di vagoni merci su cui era stata caricata un'enorme quantità di valori sequestrati agli ebrei ungheresi prima di avviarli ai campi di concentramento. Il carico era costituito da lingotti d'oro, diamanti, argenteria, tonnellate di gioielli e orologi, denaro contante, dipinti e migliaia di tappeti persiani per un valore stimato in un miliardo e trecento milioni di euro. Il Treno dell'Oro, agli ordini di un gerarca ungherese (poi sparito) che viaggiava con familiari e camerati a bordo di sei automobili che trasportavano altri valori depredati, vagò per molti giorni prima di bloccarsi non lontano da Berchtesgaden, in Baviera.
L'impero dell'oro. I tesori dei faraoni [Videoregistrazione]
Novara : Istituto Geografico De Agostini, 2000 :
Abstract: Documentario che ricostruisce le origini del Nuovo Regno. Era iniziato l'Impero
Il treno dell'oro / Ronald W. Zweig ; traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti
Milano : TEA, 2005
Tea storica ; 60
Abstract: All'inizio della primavera del 1945, da Budapest partì un treno diretto in Austria e composto da una cinquantina di vagoni merci su cui era stata caricata un'enorme quantità di valori sequestrati agli ebrei ungheresi prima di avviarli ai campi di concentramento. Il carico era costituito da lingotti d'oro, diamanti, argenteria, tonnellate di gioielli e orologi, denaro contante, dipinti e migliaia di tappeti persiani per un valore stimato in un miliardo e trecento milioni di euro. Il Treno dell'Oro, agli ordini di un gerarca ungherese (poi sparito) che viaggiava con familiari e camerati a bordo di sei automobili che trasportavano altri valori depredati, vagò per molti giorni prima di bloccarsi non lontano da Berchtesgaden, in Baviera.
Il tesoro dei vinti : il mistero dell'oro di Dongo / Gianni Oliva
[Milano] : Oscar Mondadori, 2018
Oscar storia ; 128
Abstract: Dongo, 27 aprile 1945, è una mattina livida e piovosa, quando Mussolini e i gerarchi in fuga vengono fermati dai partigiani della 52' brigata Garibaldi, sulla litoranea del lago di Como. Nella lunga autocolonna che accompagna il Duce e gli epigoni del fascismo di Salò viene trovata un'ingente quantità di beni preziosi, banconote di ogni taglio, oro, gioielli, titoli di Stato, valuta straniera, in gran parte provenienti dai fondi segreti dei ministeri della Repubblica sociale. Un ricco bottino che da quel giorno tutti conosceranno come il tesoro di Dongo. Chi si è impossessato di quell'oro, destinato alle autorità del nuovo Stato italiano? Chi lo ha trasferito alla federazione comunista di Como? Chi se n'è impadronito in seguito? E chi ha fatto scomparire il capitano Neri e la partigiana Gianna, combattenti garibaldini che ne avevano compilato l'inventario? Nella primavera del 1957 ha finalmente inizio, presso la Corte d'assise di Padova, il processo che dovrebbe fare luce su questi interrogativi. Un procedimento che suscita tante attese, ma che viene rinviato dopo quarantatré udienze per il suicidio di un giudice popolare e che non verrà mai più ripreso, perché scomodo. Dalle carte disponibili emergono infatti con chiarezza le responsabilità politiche degli eventi che si sono consumati in quei lontani giorni del 1945.
La distruzione dell'antica Roma / di Rodolfo Lanciani
Roma : A. Curcio, c1986
Biblioteca di archeologia
Il Caravaggio rubato : mito e cronaca di un furto / Luca Scarlini
Sellerio, 2012
Abstract: Nella notte tra il 17 e 18 di ottobre del 1969 svaniva per sempre, rubata con inaudita semplicità, la Natività di Caravaggio, opera magnifica e tra le più importanti dell'ultimo periodo del Maestro, e l'unica dipinta durante l'incerto soggiorno del pittore a Palermo. Il quadro di grandi dimensioni copriva una parete del mistico e festoso Oratorio di San Lorenzo ed era incastonato nei teatrini, che ornavano tutto il complesso, dell'altro sommo Giacomo Serpotta. Opera d'arte immensa, dunque, non solo il dipinto, ma nel complesso il luogo in cui si inseriva. Il danno del furto fu inestimabile. E riassunse agli occhi dell'opinione pubblica più civile un'immagine di violenza, di incuria ambientale, di negligenza delle autorità. Un'immagine simbolo dell'inerte decadenza in cui era stata irretita una città una volta orgogliosa. Di questa sorta di stupro alla città, Scarlini ricostruisce la cronaca per moltissimi aspetti controversa: non si è mai conosciuto l'esecutore e il mandante, mai si è chiarita la fine del quadro; tanto meno s'è individuato il movente dell'atto: se causato semplicemente da sete di guadagno o di possesso, oppure parte di una strategia più difficile da decifrare, di destabilizzazione se non di umiliazione inferta allo stato o volta a suggellare iconograficamente un dominio indicibile.
Newton Compton, 2017
Abstract: Cosa accadde davvero gli ultimi giorni prima della caduta della Repubblica Sociale Italiana e della definitiva liberazione d'Italia? Questo saggio ricostruisce, con dovizia di particolari e una ricca documentazione, il contesto di quell'epoca, focalizzando l'attenzione sulla fuga del Duce da Milano, insieme ad alcuni gerarchi fascisti. Una vicenda dai contorni misteriosi, dalla cattura all'esecuzione finale, in cui si inserisce la storia controversa dell'Oro di Dongo. Un tesoro che secondo alcune ricostruzioni consisteva in lingotti d'oro, gioielli e banconote italiane ed estere, una fortuna sottratta a molte famiglie ebree e non solo e che Mussolini portò con sé. Ma che fine fece una volta che il Duce venne catturato dai partigiani? Ha arricchito la popolazione locale? Ha rimpinguato le casse del PCI? È stato trafugato da agenti segreti stranieri? Una storia che ha il sapore di un thriller, fatta di falsi ritrovamenti e bufale giunte fino ai nostri giorni, senza dimenticare il mega processo che si tenne a Padova nel 1957, con la presenza di trentasette imputati e oltre trecento testimoni. La verità, a oltre settant'anni di distanza, sembra ancora lontana per uno dei maggiori misteri della storia moderna.
Ombre sul lago : i tragici eventi del Lario nella primavera-estate 1945 / Giorgio Cavalleri
Varese : Arterigere-EsseZeta, [2007]
La memoria
Abstract: Cucendo una grossa mole di documenti e testimonianze, con Ombre sul lago, Giorgio Cavalleri ha costruito un libro di impatto. Non ci sentiamo di dire che la sua verità sia quella assoluta, ma va ammesso che Cavalleri è riuscito ad essere più convincente di altri. Il lavoro ha un altro merito: pur essendo un testo rigoroso dal punto di vista storico è scritto in chiave narrativa, perciò di lettura chiara... e questo mette alla portata dei lettori non specialisti, ma interessati al tema, una vicenda finora nebulosa e trattata in modo disorganico (Franco Gianola Storia in Network).
Roma : Newton & Compton, copyr. 2000
Abstract: Che cosa lega il sacco di Gerusalemme compiuto dai Romani nel 70 d.C., l'improvvisa ricchezza di un prete francese dell'Ottocento, le SS di Hitler, l'arresto di un uomo d'affari inglese a Lione negli anni 80 e il corpo di un banchiere italiano impiccato sotto il Blackfriars Bridge? La risposta si trova nella scoperta fatta dagli autori, una traccia storica che risale a più di 2000 anni fa: l'oro degli Ebrei, un tesoro e una calamita per chi desiderava raggiungere il potere. Questa indagine cerca di svelare misteri che hanno affascinato il mondo intero.
Il Caravaggio rubato : mito e cronaca di un furto / Luca Scarlini
Palermo : Sellerio, 2018
Il divano ; 317
Abstract: «Non è mica vero che sono grezza e ruvida, spessa e non maneggevole, che sono tutta bozzi e fessure, che il colore si era crepato ben prima che invecchiassi, com'è naturale. Messer Caravaggio mi stendeva con quelle sue mani forti, cancellava una figura che c'era prima, distribuiva uno strato spesso di colore. Doveva fare in fretta: non c'era tempo. Una tartana lo aspettava al porto, il vento era propizio, c'erano altre tele da imprimere in città lontane di cui non conosco il nome. Mi suonavano dolci come promesse, ma potevano anche essere fonte di minacce».
Io sono l'imperatore / Stefano Conti
3. ed.
Affinità elettive, 2017
Abstract: Un professore universitario annuncia di aver rinvenuto in Turchia ciò che molti hanno cercato invano: la tomba di Giuliano l'Apostata, l'imperatore filosofo. Ma il sepolcro è vuoto e l'archeologo viene trovato morto subito dopo la clamorosa scoperta. Il professore è stato ucciso? Chi ha trafugato i resti mortali di Giuliano? Dove sono finiti i gioielli sepolti con lui? Parte da qui il viaggio di Francesco Speri, un impiegato di banca con la passione per la storia romana, che si ritrova al centro di un mistero indecifrabile. Aiutato da Chiara, amante della storia dell'arte, e ostacolato dai seguaci di un'organizzazione pagana, Francesco indaga tra codici cifrati e siti antichi alla ricerca dell'Apostata. Ma niente è come sembra lungo la strada verso l'ultima dimora dell'ultimo imperatore pagano.
La caverna dei sette ladri / Gianfranco Piazzesi
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1996
Abstract: Poco si sa dei tre tesori jugoslavi spariti nel nulla nel marzo del 1941, quando le intere riserve della Banca Nazionale Jugoslava furono caricate su 57 autocarri. Piazzesi ne intende ricostruire la vicenda. Dove finì quel tesoro, più o meno l'equivalente di 200 miliardi di lire? L'autore chiama in causa Scelba, Andreotti, Togliatti, Pietro Secchia e Seniga, autore del furto di un altro tesoro, quello della banca clandestina del PCI. L'indagine ripercorre la storia della Prima Repubblica, costellata di furti, scandali e omicidi: dal caso Montesi all'omicidio Pecorelli, dallo scandalo Lockheed al rapimento Moro, dalla nascita della P2 alla fuga dal carcere di Gelli che, giovane ufficiale fascista, aveva trasportato i lingotti jugoslavi in Italia...
Roma : Settimo sigillo, c2000
Saggi ; 61
Milano : Skira, copyr. 2009
Abstract: Milioni di reperti, spesso autentici tesori unici al mondo, scavati clandestinamente; centinaia di migliaia di siti archeologici della Penisola violati e devastati; decine di migliaia di tombaroli, intermediari e grandi mercanti indagati e sotto processo: la Grande Razzia si è consumata in Italia a partire dagli anni settanta. A suon di milioni di dollari, oggetti importantissimi, che restano stupendi ma sono ormai privati del loro passato, sradicati dai propri contesti e diventati muti, sono stati acquistati da una dozzina di grandi musei internazionali, americani ed europei, e dalle massime collezioni private del mondo, spesso le più misteriose. Solo una piccola parte è stata finora restituita. Sulla base di interviste e documenti giudiziari, viene ricostruito, come non era mai stato fatto, il massimo saccheggio d'arte e cultura che ha colpito un Paese occidentale nell'ultimo secolo. Alcune vicende, inedite, sono degne di un thriller o di un giallo. E restano ancora fittissimi misteri.