Trovati 194 documenti.
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I conigli non muoiono mai / Savatie Baștovoi ; traduzione di Anita Natascia Bernacchia
Keller, 2015
Abstract: Saaa ha nove anni e vive in una zona agricola nel Sud dell'Unione Sovietica. Ogni giorno prende il pullman che lo porta dal suo piccolo villaggio alla scuola in città. Lì la vita scorre felice sotto il comunismo, con i suoi slogan, le parate, le fattorie collettive, le organizzazioni giovanili... Saaa prende tutto alla lettera e venera i martiri della causa comunista, i cui volti sono dipinti sui muri della scuola - soprattutto Lenin, gloria dell'Unione Sovietica. In classe accumula brutti voti, nonostante tutti gli sforzi possibili, e deve sopportare la disapprovazione dell'insegnate Nadeda Petrovna. Così alle lezioni preferisce il recupero della carta straccia e del ferrovecchio, ma soprattutto il bosco dove raccoglie le erbe per i maiali e fa bei pensieri. Nel frattempo, in quegli stessi luoghi, Nikolaj Arsenievi è ossessionato da strani progetti: avere la scala più alta di tutti o allevare conigli nella foresta. Sospeso tra realtà e sogno, con i colori e le illusioni dell'infanzia, "I conigli non muoiono mai" si presenta come una critica gioiosa ai regimi totalitari e, attraverso l'innocenza di un bambino, svela le contraddizioni del pensiero unico.
Il vero controllore del popolo / Andrei Kurkov ; traduzione di Rosa Mauro
Keller, 2014
Abstract: Possibile che su tutta la terra non ci sia nemmeno un uomo che una volta morto vada in Paradiso? Un angelo stenta a crederlo e decide di controllare di persona: di nascosto scappa dal Regno dei cieli e discende su un prato. Subito un disertore in fuga lo vede e lo convince a scambiare la tunica bianca con la propria divisa senza mostrine. Nel frattempo, Pavel Aleksandrovi Dobrynin, un uomo particolarmente onesto, viene mandato dall'assemblea del suo kolchoz, passando per il Segretario provinciale e per la Regione, al Cremlino. Lì gli verrà affidata una missione importantissima: essere un controllore del popolo! Cosa questo significhi Pavel lo scoprirà da sé nel profondissimo Nord. Poi c'è il dirigente scolastico Banov, a cui piace sognare e bere il tè sul tetto, come in battaglia, nel '19, con la sua Maxim, sul campanile. Andrei Kurkov ci porta fin dentro l'anima più autentica dell'Unione Sovietica e del romanzo russo con un lavoro dalla struttura possente, pieno di humour e intelligenza, ricco di personaggi, di storie e di paesaggi sterminati, in cui si sciolgono i grandi temi del bene e del male, dell'amore per la Patria e del bisogno di sentirsi uomini.
I comunisti sulla Luna : l'ultimo mito della Rivoluzione russa / Stefano Pivato, Marco Pivato
Il Mulino, 2017
Abstract: II 4 ottobre 1957 lo Sputnik 1, il primo oggetto lanciato dall'uomo oltre l'atmosfera, compie un'orbita attorno alla terra. Un mese più tardi, il 3 novembre, è la volta di Sputnik 2, con a bordo la cagnetta Laika. Le date scelte per quelle imprese non avevano nulla di casuale ma intendevano celebrare il quarantesimo anniversario della Rivoluzione di Ottobre, allorché l'insurrezione del 7-8 novembre 1917 aveva condotto alla formazione del primo stato comunista. Sul piano propagandistico quei risultati vennero esibiti non solo come ideale prosecuzione e completamento della Rivoluzione avviata da Lenin, ma come dimostrazione che il socialismo reale poteva vantare primati non ancora raggiunti dal mondo occidentale. Dopo una gara durata oltre un decennio, che vide costantemente in vantaggio l'Urss, il 12 luglio 1969 la conquista della luna da parte degli Stati Uniti assegnò la definitiva vittoria all'Occidente. Ma, soprattutto, mise la parola fine all'ultimo mito del comunismo.
La forza del mito : la rivoluzione russa e il miraggio del socialismo / Marcello Flores
Feltrinelli, 2017
Abstract: A cento anni dalla Rivoluzione russa e a venticinque dal crollo dell'Unione sovietica, si deve tornare a fare i conti con alcune questioni cruciali: qual è il ruolo della Rivoluzione d'ottobre nella storia? Che impatto ha avuto in Occidente e nel resto del mondo? Marcello Flores ha una risposta radicale: la creazione del primo stato socialista costituisce la tomba del socialismo, se con questo s'intende il progetto di ribaltamento del sistema capitalista. L'origine di questo fallimento, spiega Flores, sta nella vittoria del bolscevismo. Perché l'imporsi del comunismo sovietico come unico modello vincente ha finito per sostituire il socialismo e la sua spinta rivoluzionaria con il dogma della difesa dell'Urss, con l'idea che la rivoluzione corrisponda alla conquista giacobina del potere, con la necessità di costruire uno stato forte, aggressivo ed espansionista. Flores ritorna alle radici della rassegnazione con cui la gran parte del movimento operaio ha ceduto ai dogmi del comunismo sovietico, rinunciando alla prospettiva di un cambiamento di sistema che il socialismo, dalla metà dell'Ottocento alla Rivoluzione, aveva perseguito e dibattuto in una grande ricchezza di opinioni e di strategie diverse e contrapposte. Ripercorre la storia dell'esperimento socialista fino al tramonto dell'Unione sovietica e unisce le trame di un'epoca tanto complessa quanto irriducibile a qualsiasi semplificazione.
L' ultima favola russa / Francis Spufford ; traduzione di Carlo Prosperi
Bollati Boringhieri, 2016
Abstract: È con un punto di vista originalissimo, che Francis Spufford racconta la storia dell'Unione Sovietica tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Una serie di personaggi veri e inventati si muovono sullo sfondo di vicende storiche ben documentate per darci il quadro generale di un periodo intricato, spesso falsato dalla propaganda politica: la corsa dell'economia pianificata in gara con quella americana per il primato di ricchezza e progresso. Il racconto comincia con un personaggio reale, Leonid Kantorovic, matematico geniale, premio Nobel per l'economia: è il 1938, il giovane Leonid è a Mosca, in tram, pensa a come ottimizzare la produzione di compensato e... a come comperarsi un paio di scarpe nuove. Un altro personaggio ben noto, Nikita Krusciov, sta sorvolando l'Atlantico con un Tupolev, diretto per la prima volta negli Stati Uniti, quando si accorge che c'è il rischio di un incidente diplomatico già all'aeroporto di Washington... E poi le storie, tragiche, comiche, tragicomiche, di Emil, Galina, Fyodor, Zoya, personaggi inventati ma veri, che rappresentano la generazione stregata dalla promessa del radioso avvenire. Fino al 1968, quando Zoya viene espulsa dal laboratorio di ricerca di Akademgorok, sul mare di Ob', per aver firmato una lettera di protesta pubblicata dal New York Times. L'autore racconta la storia di un'idea con un tono leggero, spesso ironico: il dramma di un popolo che crede nelle favole prende forma da solo, senza bisogno di enfasi o di scene tragiche.
Il Saggiatore, 2017
Abstract: Il 25 ottobre - 7 novembre secondo il calendario gregoriano - di cento anni fa Lenin scrisse un appello "Ai cittadini di Russia" per comunicare che il governo provvisorio era abbattuto e il potere statale passava nelle mani del Comitato militare rivoluzionario. Nel centenario di quell'ottobre, Vladimiro Giacché riunisce il corpus degli scritti economici di Lenin e modella un'opera dall'identità solida e precisa, che prende le mosse dagli accadimenti e dai provvedimenti dei primi mesi dopo la rivoluzione, comprende la dura stagione della guerra civile e del comunismo di guerra, infine approda alla svolta della Nuova politica economica. Ma "Economia della rivoluzione" non è soltanto un documento su quanto avvenne dopo i dieci giorni che sconvolsero il mondo: teoria e prassi di Lenin hanno esercitato un'enorme influenza a livello mondiale. Dallo scontro politico che si aprì in Unione Sovietica dopo la morte di Lenin alle riforme economiche degli anni sessanta in Urss e nei paesi dell'Europa orientale, tutti si sono rifatti ai suoi testi come al criterio di verità su cui misurare le proprie ragioni, il vessillo di cui impadronirsi per vincere la battaglia. Ma l'influenza del pensiero di Lenin si è estesa ben oltre i confini del mondo socialista, se ancora a inizio anni ottanta il presidente francese Francois Mitterrand confidava ai propri collaboratori che per cambiare qualcosa in economia bisognava essere «leninisti». E la fine dell'Unione Sovietica non ha decretato il tramonto delle fortune di Lenin, visto che la transizione della Cina e di altre economie emergenti da un'economia integralmente statalizzata e pianificata a un'economia di mercato ha tratto diretta ispirazione dalla Nuova politica economica: capitalismo di Stato in paese socialista, che nel 2012 l'Economist ha definito «il nemico più formidabile che il capitalismo liberale abbia sinora dovuto affrontare». Un nemico ancora più temibile ora che la Grande recessione ha investito i paesi capitalistici avanzati e superare la crisi con semplici meccanismi di mercato sembra impossibile. Come per tutti i classici, il pensiero economico di Lenin è una bussola non solo per orientarsi nel passato e comprendere il presente, ma anche per trovare la via nel buio di cui sembra circonfuso il nostro futuro.
Imperium / Ryszard Kapuscinki ; traduzione di Vera Verdiani
18. ed.
Feltrinelli, 2022
Abstract: Imperium è una personale relazione di viaggio in luoghi per lo più sconosciuti. La costruzione del reportage è polifonica: compaiono, nelle sue pagine, personaggi, luoghi e motivi che possono far capolino anche più volte nei diversi anni e contesti. Nel momento in cui il grande Impero si dissolve in mille rivoli e staterelli, la cronaca di Kapuscinski scopre e registra realtà sconosciute in una confusione di lingue e culture simile al mondo dopo il crollo della Torre di Babele.
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: A cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre cosa sappiamo di quegli eventi? Quanto è rimasto nelle generazioni più giovani di quella storia complessa, violenta, alla lunga perdente – e tuttavia animata da un profondo afflato ideale, guidato da ideali di uguaglianza, giustizia e libertà –, che i libri di storia chiamano Rivoluzione comunista? I trentenni di oggi sono nati in un mondo che non è più diviso in due da una cortina di ferro. Dopo la caduta del muro di Berlino l’universo comunista si è rapidamente dissolto, e la storia di quel mondo, che una generazione fa era ben nota e aspramente dibattuta nel bene e nel male, è oggi quasi eclissata. Per questo è tanto più importante rileggere lo sviluppo di quegli eventi, il racconto dei primi vent’anni della Rivoluzione, descritti in questo libro forse dal più lucido, appassionato e lungimirante intellettuale e rivoluzionario dell’epoca. Attraverso la narrazione e il prisma interpretativo di Victor Serge – pensatore troppo presto dimenticato, come scrive David Bidussa nella prefazione di questo volume – percepiamo quel mutamento di fini, quello stravolgimento politico e ideologico che fu il passaggio dalla Rivoluzione comunista guidata da Lenin all’istituzione del regime dittatoriale di Stalin. Pochi, come Victor Serge, percepirono per tempo questo stravolgimento come il tradimento di un ideale, denunciandone pubblicamente la barbarie. Ben pochi, come lui, in Russia e in Europa occidentale, furono disposti a subire le conseguenze delle proprie idee, lottando fino all’ultimo per farsi sentire.
Morto Stalin se ne fa un altro / un film di Armando Iannucci ; Steve Buscemi ... [et al.]
Mustang Entertainment, 2018
Abstract: Il 3 marzo 1953 Iosif Stalin, capo supremo dell'Unione Sovietica, crolla a terra stroncato da un'emorragia cerebrale. La sua morte viene però dichiarata ufficialmente solo due giorni più tardi, durante i quali la squadra ministeriale del defunto dittatore si scontra per ottenere il potere supremo. Tra i protagonisti del teatrino di follia e disumanità che ne scaturisce, sono presenti i figli di Stalin, Vasilij e Svetlana, il generale Georgij Žukov, Nikita Chrušciov, Georgij Malenkov, Vjaceslav Molotov e il depravato Lavrentij Berija. Il regista racconta la fine di un’epoca attraverso la commedia nera. Satira feroce sulla follia che regola un regime totalitario.
Da Lenin a Stalin : la formazione del sistema di potere sovietico, 1923-1927 / Aldo Giannuli
Mimesis, 2017
Abstract: Lo storico e giornalista Aldo Giannuli torna sulla fondazione del sistema di potere sovietico nel suo momento cruciale: il passaggio di testimone tra Lenin e Stalin. Se è possibile rintracciare in Lenin alcune premesse per il successivo sviluppo storico che porterà all'affermazione dello stalinismo, secondo l'autore è errato sostenere una continuità diretta tra le posizioni politiche dei due leader. Leninismo e stalinismo sono stati dunque fenomeni tra loro ben distinti, separati da una profonda rottura politica e da visioni spesso contrastanti. La vicenda è inquadrata nel contesto della modernizzazione novecentesca e il fallimento dell'alternativa "socialista" al modello va ricercata in quel momento fondativo del sistema di potere sovietico. Contestualizzare storicamente la situazione russa permette di comprendere i motivi per i quali il sistema sovietico non rappresenta oggi una pagina chiusa di storia, ma agisce tuttora come manifestazione di un passato che non smette di intervenire sul nostro presente, influenzando, per molti versi, i fenomeni dominanti della contemporaneità, in primis il capitalismo.
Il compagno don Camillo / Giovannino Guareschi
BUR, 2017
Abstract: Il romanzo narra le vicende del parroco don Camillo e del sindaco Peppone. Quest'ultimo, diventato senatore, organizza un viaggio per militanti meritevoli in URSS. Riesce ad aggregarsi anche don Camillo, con un ricatto, assumendo l'identità di Camillo Tarocci, tipografo della Bassa padana. I due saranno coinvolti in rocambolesche avventure, dove il lato comico si sviluppa in particolare dal progressivo emergere del prete Don Camillo.
L'uomo di Mosca / Alberto Cassani
Baldini+Castoldi, 2018
Abstract: Chi è Nikolaj Gogor? Che fine hanno fatto quei soldi che dovevano arrivare da Mosca? Qualcuno se ne è impossessato? Perché cercarli dopo tanto tempo? È attorno a queste domande che a un certo punto comincia a ruotare la vita di Andrea Cecconi, un avvocato di mezza età, figlio e nipote di storici militanti comunisti, convertito senza entusiasmi ai riti della borghesia di provincia. A risvegliare la sua curiosità è un racconto che gli fa il nonno prima di morire. Si parla di finanziamenti al vecchio Pci e del ruolo di un misterioso “uomo di Mosca”. Sembra una storia del passato morta e sepolta, finché non si capisce che i conti non sono ancora tornati e che c’è una pista che porta dritto alla Russia di oggi. Spinto dall’urgenza di trovare risposte su quella vicenda, ma anche su se stesso, Andrea cerca la verità in un susseguirsi di prove da superare, scoperte inquietanti e incontri inaspettati. È una ricerca tormentata, che incrocia più piani temporali (dagli anni Settanta ai giorni nostri, passando per i mesi successivi alla caduta del Muro di Berlino), e che lo costringerà a districarsi tra faccendieri e presunte spie, servizi segreti e massoneria, personaggi reali e false identità. È una ricerca resa angosciosa dalla crisi sempre più acuta della politica e dal baratro che allontana ogni giorno di più il passato dal presente, annullando memorie e testimoni. È una ricerca che solo a Mosca può trovare delle risposte…
Il sogno di Jakov / Ludmila Ulitskaya ; traduzione di Margherita De Michiel
La nave di Teseo, 2018
Abstract: Nel bauletto di vimini lasciato da sua nonna Marusja prima di morire, Nora trova le lettere scambiate dalla donna con il suo giovane fidanzato e poi marito, Jakov. Leggendole e ricostruendo la sua storia, scopre una donna affascinante, femminista prima della rivoluzione, ballerina e comunista ardente, che non manca di esprimere con convinzione le sue idee e il suo desiderio di libertà. Ma i sogni e le ambizioni della giovane coppia crollano sotto il peso della storia sovietica. Quando Jakov viene spedito in Siberia con l'accusa di sabotaggio, anche suo figlio, il padre di Nora, gli volta le spalle. La storia del grande amore dei suoi nonni sconvolge la vita di Nora, una scenografa appassionata e indipendente che ama scegliersi amanti e progetti mentre cresce da sola suo figlio, e che ora scoprirà, a poco a poco, il potere del legame con la sua famiglia. Ispirata dalla corrispondenza dei suoi stessi nonni, Ludmila Ulitskaya racconta con tenerezza e ironia una saga famigliare che attraversa quattro generazioni e un secolo di cultura russa, attraverso la voce di una donna indimenticabile.
Cieli di fuoco : romanzo / Simon Montefiore ; traduzione di Olivia Crosio
Corbaccio, 2018
Abstract: Unione Sovietica, 1942: imprigionato in un gulag per un crimine che non ha commesso, Benya Golden sembra condannato a morire di stenti nella terribile Kolyma fino a quando da Stalin arriva l’ordine di costituire un battaglione a cavallo composto di detenuti per combattere l’avanzata della Wehrmacht ormai alle porte di Stalingrado. Chi riuscirà a sopravvivere alle missioni suicide alle quali viene destinato il battaglione otterrà in cambio la libertà. Benya, giornalista ben poco esperto di armi e di combattimenti, si trova catapultato dietro le linee nemiche, composte da soldati tedeschi e italiani. Qui combatterà la sua personalissima guerra incrociando il suo destino con quello di agenti segreti, traditori, cosacchi, nazisti e della bellissima infermiera italiana, Fabiana, con la quale avrà una bruciante storia d’amore.
Il treno va a Mosca / un film di Federico Ferrone e Michele Manzolini
Istituto Luce Cinecittà, 2014
Abstract: Nel 1957 Alfonsine è un paesino della Romagna dalla spiccata propensione al comunismo, pieno di cooperative e animato dal mito dell'Unione Sovietica è permeato da una popolazione a grande maggioranza socialista. Alcuni di questi, tra cui dei cineamatori, riescono a partire per un clamoroso viaggio nella sognata Unione Sovietica, occasione per l'epoca piú unica che rara, specie per chi non vive in un centro grande e non ha possibilità economiche di livello, da cui torneranno con 40 rullini di Super8 impressionati. Tra i viaggiatori c'è Sauro Ravaglia, barbiere che decenni dopo mette a disposizione di due cineasti non solo i suoi ricordi ma anche il suo archivio d'immagini dell'epoca.
2011
Fa parte di: Guareschi, Giovanni <1908-1968>. Opere / Giovannino Guareschi
Abstract: Il romanzo narra le vicende del parroco don Camillo e del sindaco Peppone. Quest'ultimo, diventato senatore, organizza un viaggio per militanti meritevoli in URSS. Riesce ad aggregarsi anche don Camillo, con un ricatto, assumendo l'identità di Camillo Tarocci, tipografo della Bassa padana. I due saranno coinvolti in rocambolesche avventure, dove il lato comico si sviluppa in particolare dal progressivo emergere del prete Don Camillo.
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Il Meridiano, che si apre con Il negus (1978), celeberrimo reportage dedicato al crollo del regime di Hailé Selassié che lo impose all'attenzione della stampa mondiale, offre in ordine cronologico i libri dedicati ai più importanti viaggi di Kapuscinski; Shah-in-Shah (1982), racconto del suo anno trascorso in Iran quando l'ayatollah Komeini prese il potere, Imperium (1993), grande saggio-reportage sul dissolvimento dell'impero sovietico, Ebano (1998), summa della sua pluridecennale esperienza in Africa. Completano il piano dell'opera (oltre a In viaggio con Erodoto - in cui Kapuscinski rilegge la sua esperienza alla luce della figura dello storico greco, da lui definito primo vero reporter della storia -, e al reportage La guerra del football, altra fondamentale tessera della sua riflessione sul tema della guerra), una scelta da Lapidarium, splendido seppur poco noto intarsio di esperienze del reporter e riflessioni filosofico-antropologiche del Kapuscinski maître à penser, e le poesie, alcune delle quali inedite. Le versioni dei reportage, tutte di Vera Verdini sono state accuratamente riviste sulla base delle più recenti edizioni polacche. La curatela, nonché la traduzione delle poesie, è invece firmata da Silvano De Fanti, polonista presso l'università di Udine, il quale ha svolto un lungo e pionieristico lavoro di spoglio negli archivi dell'Agenzia di stampa polacca e nell'archivio privato dell'autore.
Gli imperi tremano / Jacek Dukaj : traduzione di Francesco Annicchiarico
Transeuropa, 2012
Abstract: Immaginate che l'Unione Sovietica non sia crollata. Immaginate che invece il suo impero totalitario sia vivo e vegeto, e tenga nella sua morsa popoli e paesi dell'Est Europa. Tra questi paesi c'è la Polonia, impegnata da decenni in una lotta di Resistenza che non disdegna veri e propri atti di terrorismo sanguinario. A guidare l'Esercito Polacco di Liberazione c'è lui, l'inafferrabile Xavras Wyzryn, comandante spietato e visionario che sogna di portare una bomba atomica nel cuore di Mosca, per detonarla e vendicarsi di decenni di soprusi. Ian Smith, reporter di guerra statunitense, viene spedito in Polonia sulle tracce di Xavras per strappargli un'intervista, forse l'ultima. Smith attraverserà una terra dilaniata dalla guerra, abitata da mutanti figli dei bombardamenti atomici, e conoscerà finalmente il comandante, seguendolo come un'ombra nella guerriglia. Ma dove sta il bene, dove il male in una guerra che trucida uomini, donne e bambini da entrambe le parti, dove la lotta armata è disposta a sacrificare tutto per un futuro lontano di libertà, un futuro che per ora è soltanto il profilo sfuggente di una premonizione, l'ombra sognata di un'utopia? O forse è solo umana, disperata vendetta? Un romanzo che reinventa la Storia in nome della fantascienza. Il racconto di tutte le guerre di liberazione, di ogni atto di terrorismo. La storia della ricerca della libertà, attraverso la violenza, il destino e, soprattutto, la volontà.
L' ultima favola russa / Francis Spufford ; traduzione di Carlo Prosperi
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: È con un punto di vista originalissimo, che Francis Spufford racconta la storia dell'Unione Sovietica tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Una serie di personaggi veri e inventati si muovono sullo sfondo di vicende storiche ben documentate per darci il quadro generale di un periodo intricato, spesso falsato dalla propaganda politica: la corsa dell'economia pianificata in gara con quella americana per il primato di ricchezza e progresso. Il racconto comincia con un personaggio reale, Leonid Kantorovic, matematico geniale, premio Nobel per l'economia: è il 1938, il giovane Leonid è a Mosca, in tram, pensa a come ottimizzare la produzione di compensato e... a come comperarsi un paio di scarpe nuove. Un altro personaggio ben noto, Nikita Krusciov, sta sorvolando l'Atlantico con un Tupolev, diretto per la prima volta negli Stati Uniti, quando si accorge che c'è il rischio di un incidente diplomatico già all'aeroporto di Washington... E poi le storie, tragiche, comiche, tragicomiche, di Emil, Galina, Fyodor, Zoya, personaggi inventati ma veri, che rappresentano la generazione stregata dalla promessa del radioso avvenire. Fino al 1968, quando Zoya viene espulsa dal laboratorio di ricerca di Akademgorok, sul mare di Ob', per aver firmato una lettera di protesta pubblicata dal New York Times. L'autore racconta la storia di un'idea con un tono leggero, spesso ironico: il dramma di un popolo che crede nelle favole prende forma da solo, senza bisogno di enfasi o di scene tragiche.
Il lettore eccedente : edizioni periodiche del samizdat sovietico, 1956-1990 / Valentina Parisi
Il Mulino, 2013
Abstract: Frutto di estensive ricerche d'archivio, il volume offre una nuova interpretazione del fenomeno sovietico del samizdat o autoedizione, contestualizzandolo all'interno della tradizione di studi nota come storia del libro e ricostruendo alcune delle pratiche di lettura originatesi in parallelo all'apparizione di tale prassi negli anni Cinquanta. L'analisi degli elementi para testuali, che caratterizzano il corpus dei periodici artistico-letterari autoprodotti in un arco temporale che va dal 1956 al 1990, si accompagna a una più ampia rievocazione del retroterra socio-culturale, focalizzata sugli ambienti della cosiddetta cultura non ufficiale. Ne emerge la fisionomia collettiva di un lettore eccedente rispetto alle funzioni solitamente assegnate al destinatario del testo letterario e, insieme, assai pervicace nella sua volontà di contendere allo Stato l'appannaggio esclusivo dell'attività editoriale.