Trovati 345 documenti.
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Cogne, delitto infernale : chi ha ucciso Samuele / Carmelo Lavorino
Napoli : Pironti, 2006
Abstract: Il libro intende dare una risposta scientifica, originale e logica agli interrogativi chi e perché ha ucciso Samuele? qual'è l'arma del delitto? Omicidio premeditato, d'impeto o circostanziale? Un raptus? Opera di un assassino lucido, di un balordo o di un folle? Se la madre è innocente, chi è l'assassino? La perizia sul pigiama insanguinato è esaustiva o lascia dubbi? Gli indizi contro la madre sono realmente gravi, precisi e concordanti? L'assassino indossava il pigiama e le ciabatte della Franzoni mentre uccideva il bambino? L'autore analizza gli scenari e gli elementi di colpevolezza e di innocenza di Annamaria Franzoni, valuta tutti i probabili moventi, i contesti e gli obiettivi primari dell'uccisione di Samuele. Entra negli aspetti sconosciuti e determinanti del delitto di Cogne avvalendosi dell'Analisi della Scena del Crimine, del Criminal Profiling e dell'Analisi Investigativa Criminologica. Esamina i capisaldi dell'impianto accusatorio e della sentenza di I grado; trova elementi nuovi ed esclusivi per risolvere il caso, propone 22 nuovi accertamenti tecnici e investigativi per arrivare alla verità; formula la Tesi alternativa alla madre assassina; confuta alcune consulenze e perizie tecniche. Un'opera obiettiva di un professionista impegnato in numerosi casi d'omicidio, fra cui i delitti del Mostro di Firenze, il giallo di via Poma, l'omicidio di Serena Mollicone.
Pasolini, un delitto italiano / un film di Marco Tullio Giordana ; [Carlo De Filippi ... et al.]
CG, 2005
Abstract: Ricostruzione dell'assassinio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto il 1 novembre 1975, e mostra i vari filoni dell'inchiesta
Il caso Moro : una tragedia repubblicana / Agostino Giovagnoli
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro, nella primavera del 1978, costituiscono uno degli eventi più traumatici nella storia dell'Italia repubblicana. Le diverse ricostruzioni che hanno cercato di far luce sulla vicenda si sono in larga parte concentrate sui misteri, veri o presunti, sui retroscena, sulla meccanica dei fatti. Il libro di Giovagnoli apre ora una prospettiva diversa e nuova: non più il caso Moro come fatto criminale da indagare alla ricerca di chissà quali rivelazioni, ma il caso Moro come tragedia morale e politica.
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Il 30 settembre 1975, tre giovani neofascisti dei Parioli - Gianni Guido, Andrea Ghira e Angelo Izzo - violentarono e torturarono due ragazze in una villa del Circeo: Rosaria Lopez morì, e Donatella Colasanti si salvò fingendosi morta. In questo saggio, Federica Sciarelli ricostruisce l'intera storia dei tre aguzzini del Circeo, dalle violenze che precedettero la notte dell'assassinio alle evasioni e al ritorno in carcere di Guido e Izzo, dal pentimento di quest'ultimo al recente massacro dell'aprile 2005, quando Izzo, in semilibertà, uccise la moglie e la figlia di un compagno di prigione.
Il pugnale di Mussolini : storia di Amerigo Dumini, sicario di Matteotti / Giuseppe Mayda
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Dùmini è stato il principale organizzatore e attore del rapimento e dell'omicidio di Giacomo Matteotti. Subì una mitissima condanna nel 1924, fu nuovamente processato nel 1947 e condannato a trent'anni. Questo volume è un'indagine sulla sua vita, dalle prime azioni squadristiche a Firenze al delitto del deputato socialista, ma è soprattutto una ricostruzione dell'ambigua carriera di ricattatore e, al tempo stesso, di perseguitato che egli fece nel Ventennio. Preoccupato di quanto avrebbe potuto rivelare sul delitto, Mussolini fece in modo di foraggiare per anni, e per una cifra ingente, lui e la sua famiglia, ma al tempo stesso lo fece vivere sempre sotto stretto controllo. Finì in carcere sotto tutti i regimi e morì in miseria.
L'arte dell'omicidio politico / Francisco Goldman ; traduzione di Francesca Tondi
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: La sera del 26 aprile 1998 il vescovo Juan Gerardi Conedera viene picchiato a morte nella sua casa parrocchiale di San Sebastiàn, nel centro storico di Città del Guatemala. Due giorni prima aveva presentato Guatemala: mai più, un rapporto redatto dall'Ufficio dei diritti umani dell'Arcivescovado sulla violenza perpetrata nel Paese negli ultimi sessant'anni. Nei quattro volumi, l'esercito guatemalteco è indicato come responsabile della tortura, della morte e della sparizione di oltre duecentomila civili, ponendo in questo modo le basi per processare i militari con l'accusa di crimini contro l'umanità. Il movente e i mandanti dell'assassinio sembrerebbero evidenti, eppure lo scenario che via via emerge dalle indagini governative parla di un delitto maturato nell'ambiente ecclesiastico, di relazioni omosessuali, di figli illegittimi, perfino dell'aggressione mortale da parte di un pastore tedesco. Uno scenario tratteggiato ad arte, pettegolezzi che diventano verità ufficiale. Gli ingredienti perfetti per un thriller. Eppure. Eppure L'arte dell'omicidio politico non è un romanzo: è la riapertura di un caso insabbiato, è la ricerca ostinata della verità, nata da una serie di articoli di Francisco Goldman per il New Yorker sull'omicidio di Gerardi a pochi mesi dal fatto e divenuta sempre più inquietante nel corso degli anni, trasformandosi infine in un libro che ha contribuito a ribaltare i risultati delle elezioni presidenziali guatemalteche del 2007.
Mauro De Mauro : la verità scomoda / Francesco Viviano
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2009
Abstract: 1962: un vecchio verbale di polizia viene ritrovato da Mauro De Mauro, giornalista del quotidiano siciliano L'Ora. Si tratta delle rivelazioni di un pentito mafioso, risalenti al 1936, che descrivono l'organigramma completo di Cosa Nostra. Un giornalista d'assalto come De Mauro non si lascia sfuggire l'occasione e pubblica il verbale sul giornale palermitano in tre puntate. Un documento scioccante e allo stesso tempo decisivo per le sorti di De Mauro, che oggi potrebbe costituire la giusta chiave per ristabilire i motivi della sua scomparsa, avvenuta il 16 settembre 1970 a Palermo. A processo in corso contro la cupola di Cosa Nostra, l'inchiesta di Francesco Viviano, inviato speciale di Repubblica, fa a pezzi le tesi montate per un trentennio sulla morte di De Mauro: le indagini che il cronista fece sulla scomparsa del presidente dell'Eni Enrico Mattei, quella sul presunto traffico di stupefacenti e svariate altre ipotesi, poi rivelatesi veri e propri depistaggi. Dietro la morte di De Mauro ci sarebbero infatti il famigerato tentato golpe di Junio Valerio Borghese e la ricostruzione con troppi anni d'anticipo degli interessi che la mafia siciliana tesseva insieme a illustri personalità del mondo politico, nobiliare e imprenditoriale, che da Palermo portavano dritto dritto a Roma.
Come mi batte forte il tuo cuore : storia di mio padre / Benedetta Tobagi
Milano : Mondolibri, stampa 2010
Cairo, 2010
Abstract: L'assassinio di John F. Kennedy, trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti, fu l'evento più sconvolgente degli anni Sessanta, un punto di non ritorno per la storia americana. Dopo Dallas, l'omicidio politico entrò nel Dna del paese. Fu anche l'avvenimento che mutò in modo drastico il corso della Guerra fredda. John e Robert Kennedy, avatar del privilegio americano, incarnazioni delle speranze di una generazione, fronteggiavano Fidel e Raul Castro, riformisti il cui esperimento utopico stava naufragando nella violenza. Tra loro, come una scheggia impazzita, Lee Harvey Oswald, uomo mediocre e confuso, che con tre colpi di fucile a Dallas avrebbe cambiato la Storia. Questi cinque uomini, legati da vincoli insospettabili eppure profondi, scrissero insieme una delle pagine più tragiche e misteriose del XX secolo. Nella migliore tradizione del giornalismo investigativo, Russo e Molton hanno dato una nuova, inquietante versione dell'assassinio Kennedy, delle sue vere radici, delle sue lunghissime ripercussioni. Il risultato è una cronaca incalzante che dà conto delle vere motivazioni del gesto di Oswald, della guerra internazionale di spie, delle informazioni su cui Cuba, l'Unione Sovietica e la Cia hanno mantenuto un silenzio tombale per quasi cinquant'anni.
Il caso Bellomo : un generale condannato a morte : 11 settembre 1945 / Fiorella Bianco
Milano : Mursia, 1995
Hina : questa è la mia vita: [storia di una figlia ribelle] / Giommaria Monti, Marco Ventura
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Hina Saleem ha avuto la colpa di voler vivere la sua vita di ragazza, rifiutando il ruolo subalterno che il rigore della tradizione impone alle donne pachistane. Per quanto vera, tragicamente vera, la storia di Hina è così esemplare da sembrare quasi un romanzo. E come tale la vogliamo raccontare: il romanzo di una vita ricostruita sulla base delle sue stesse parole e di migliaia di pagine processuali, decine di testimonianze, ricerche, documenti, mesi di verifiche e sopralluoghi. La storia di una ragazza. Una ragazza coraggiosa che ha deciso di prendere in mano la propria vita, a ogni costo.
Adulteri, delitti e filologia : il caso della baronessa di Carini / Alberto Varvaro
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Una storia di amore e morte si consuma nel 1563 in un paese vicino a Palermo: è il famoso caso della baronessa di Carini, narrato in un poemetto di tradizione popolare ma apparso a stampa solo alla fine dell'Ottocento, e molte volte ripreso, fino a Pasolini. La giovanissima baronessa cede al suo corteggiatore, è sorpresa e uccisa dal padre per lavare l'onore della famiglia. Solo dopo una durissima penitenza egli riuscirà ad ottenere il perdono divino. Così la poesia. La realtà risulta completamente diversa. Tutt'altro che irreprensibile, la baronessa aveva diversi figli, anche dall'amante. Il marito e il padre di lei facevano finta di non notare la tresca, di cui invece sapevano tutto. Il delitto fu premeditato e forse, più che di onore, fu questione di non pagare i debiti contratti con l'amante. Queste pagine ci restituiscono la vera storia del dramma di Carini, mostrando come il testo del 1870 e le riprese successive non siano altro che un falso, un'operazione di ricucitura di testi orali, a cui pure va riconosciuta una grande forza narrativa.
Assassino del padre : il caso di Philipp Halsmann / Martin Pollack ; traduzione di Luca Vitali
Torino : Bollati Boringhieri, 2009
Abstract: Le fotografie di Philipp Halsmann sono oggi esposte in tutte le più grandi gallerie del mondo. L'autore dei ritratti di Albert Einstein, Salvador Dalí, Marc Chagall, John F. Kennedy, Marylin Monroe e Alfred Hitchcock, artefice di oltre cento copertine per il magazine Life, nel 1958 fu considerato dal Popular Photography come uno dei dieci migliori fotografi del mondo. Ma non sempre il destino fu dalla parte di Halsmann. Sulla sua esistenza pesò come un macigno la tragica morte del padre. Il 10 settembre del 1928, Morduch Max Halsmann, dentista quarantottenne ebreo di Riga, morì durante un'escursione nello Zillertal (Tirolo). L'allora ventiduenne Philipp sostenne che era stato un incidente, ma poiché era l'unico testimone della morte del padre, lo stesso giorno fu accusato di omicidio. Durante il processo, che prese subito una colorazione antisemita, intervennero in sua difesa, tra gli altri, Sigmund Freud, Albert Einstein, Jakob Wassermann, Erich Fromm e Thomas Mann.
Ilaria Alpi : il prezzo della verità / Marco Rizzo, Francesco Ripoli
2. ed.
BeccoGiallo, 2010
Abstract: Mogadiscio, 20 marzo 1994. La giornalista Ilaria Alpi e l'operatore televisivo Miran Hrovatin, inviati dal Tg3 per documentare la guerra civile somala a seguito della missione internazionale ONU Restore Hope, vengono freddati a colpi di kalashnikov mentre percorrono a bordo di un fuoristrada la zona nord della città. Ilaria e Miran avevano raccolto testimonianze inedite sul traffico internazionale di veleni e rifiuti tossici e radioattivi prodotti nei paesi industrializzati - tra cui presumibilmente l'Italia - e stivati nei paesi più poveri dell'Africa in cambio di armi e di denaro.
La marchesa Casati / Mariateresa Fiumanò
Villorba (TV) : Anordest, 2010)
Abstract: Quando il 30 luglio 1970 il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, appartenente a una delle più conosciute e prestigiose famiglie della nobiltà milanese, uccise a fucilate la moglie e il giovane ritenuto suo amante e a sua volta si uccise, le cronache dell'epoca impazzarono e impazzirono, soprattutto quando si venne a conoscenza dei giochi erotici del marchese che si dilettava a organizzare gli incontri sessuali della moglie con degli sconosciuti e ad assistervi. Lo scandalo Casati rappresentò il primo autentico e clamoroso scandalo sessuale in un periodo in cui in Italia si stava facendo timidamente avanti quella che fu poi definita la rivoluzione sessuale, che già aveva interessato numerosi altri paesi. Le notizie riguardanti il ménage familiare dei marchesi, corredate da foto lettere e diari, la maggior parte di quest'ultimi falsi, influenzarono, sollecitarono e scatenarono le fantasie represse di tantissimi uomini e donne di diverse età. Un'esibizionista ninfomane e un pervertito guardone furono alcune delle definizioni che drasticamente penalizzarono Anna e Camillo, marchesi Stampa di Soncino, i quali, di comune accordo, infransero i canoni imperanti della comune morale borghese dei loro tempi.
Mistero di Stato : la strana morte dell'ispettore Donatoni / Mario Almerighi
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: Ottobre 1997. Il procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli sta procedendo a indagini delicate sui vertici di Cosa nostra e sulle collusioni con lo Stato. Vive blindato. Mille chilometri più a Nord dello Stivale l'anonima sarda ha sequestrato l'imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini. Ai rapitori che pretendono il riscatto si decide di mandare una squadra di Nocs. A guidarla è l'ispettore Samuele Donatoni, caposcorta dello stesso procuratore Caselli. Durante il raid qualcosa va storto. Donatoni resta ucciso. Un solo colpo, tragica fatalità. Poco dopo Soffiantini è liberato e gran parte della banda viene arrestata. Mario Moro, identificato come l'assassino dell'ispettore, muore nel conflitto a fuoco con le forze dell'ordine. Per il delitto Donatoni le indagini del pm di Roma, Franco Ionta, portano alla condanna di quasi tutti i sequestratori. Quando viene arrestata in Australia la mente del gruppo, Giovanni Farina, tocca a lui finire sotto processo. Questo libro comincia da qui. Da un'aula di tribunale dove, udienza dopo udienza, un giudice scopre uno scenario inquietante. I testimoni non sono attendibili. Solo Nicola Calipari racconta dettagli decisamente contrari all'accusa. Il giudice assolve Farina e invita a cercare i veri colpevoli tra le forze dell'ordine. La sentenza è confermata in Cassazione, ma la giustizia si ferma qui. Oggi quel giudice ha deciso di aprire uno squarcio nelle istituzioni, scrivendo un libro. (Prefazione di Furio Colombo)
Milano : BUR, 2010
Abstract: Il 9 agosto 1991 il giudice Antonino Scopelliti veniva ucciso in un agguato a Campo Calabro, lasciando la moglie e la figlia di sette anni Rosanna, della cui esistenza, per motivi di sicurezza, pochissimi sapevano. La morte di Scopelliti, impegnato in quei giorni in Cassazione per il maxi-processo di Palermo, apriva di fatto la stagione delle stragi, il duro ambiguo confronto tra Stato e mafia che avrebbe portato, poco dopo, alle morti di Falcone e Borsellino. Iniziava così una collaborazione inedita e pericolosissima tra mafia e 'ndrangheta, senza l'assenso della quale non sarebbe stato possibile giustiziare un magistrato in terra calabrese. Eppure il caso fu facilmente insabbiato; i colpevoli, identificati in membri della 'ndrangheta ma, prima ancora, in Totò Riina e Nitto Santapaola quali mandanti, saranno tutti assolti dopo una lunga e dolorosa vicenda processuale. In Primo sangue Aldo Pecora riapre il caso Scopelliti ricostruendo una vicenda che ancora costituisce una vergogna per le nostre istituzioni, e narrando non solo eventi inediti, ma una storia familiare difficilissima. Il dolore per quella morte tanto feroce porterà con gli anni Rosanna a impegnarsi attivamente, assieme allo stesso Pecora, nel contrasto civile alla 'ndrangheta con l'associazione Ammazzateci Tutti. Nel tentativo ancora oggi in atto, di fare giustizia anche per la memoria di Antonino Scopelliti.
Milano : Costa & Nolan, [2008]
Nuovi ritmi
Abstract: Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci avevano 18 anni. Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro vennero uccisi da otto colpi di pistola sparati da un commando di tre killer professionisti. Il libro cerca di svelare i retroscena di quel duplice omicidio portando alla luce un intreccio di elementi del terrorismo nero legati alla banda della Magliana, servizi deviati uniti alla P2, criminalità organizzata, spacciatori di droga. L'autore ricostruisce il delitto e analizza i possibili moventi sullo sfondo del rapimento Moro e del ritrovamento del covo brigatista di via Montenevoso, a Milano.
Chi ha ucciso Rasputin? [Videoregistrazione] / regia di Michael Wadding
Milano : G+J ; Mondadori, [2008?]
I DVD di Focus Storia
Abstract: Il criminologo Richard Cullen torna a San Pietroburgo per trovare con i metodi della polizia scientifica e accurate ricerche d'archivio una spiegazione all'uccisione di del monaco-contadino Rasputin
Ragazzi di buona famiglia : la Brigata 28 marzo e l'omicidio Tobagi / Fabrizio Calvi
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Mercoledì 28 maggio 1980, ore 11 del mattino. In via Solari, a Milano, sei adolescenti assassinano Walter Tobagi, inviato del Corriere della Sera. L'attentato è rivendicato dalla Brigata 28 Marzo. Questa è la rappresentazione, quasi in tempo reale, dell'itinerario di questi sei brigatisti, di questi sei figli della buona borghesia italiana affascinati dalla violenza. La loro storia comincia sui banchi del liceo, quando si organizzano i grandi movimenti di protesta contro gli attentati neofascisti, e si nutre con l'escalation delle manifestazioni del 1977, con la nascita dei movimenti dell'autonomia, gli espropri proletari, la guerriglia urbana. Ma è anche storia di rivalità con le altre organizzazioni della lotta armata, in particolare Brigate Rosse e Prima Linea, già pronte a conquistarsi le prime pagine dei giornali. Trafficano in armi, i sei. Si addestrano nell'uso degli esplosivi. Sono in prima linea nell'assalto alla Scala e nella sparatoria di via De Amicis. Rapinano banche per finanziarsi. Assaltano un carcere. Distruggono una stazione del metrò. Gambizzano. L'attività della Brigata culmina con l'omicidio di Tobagi, un giovane giornalista di area socialista. Quattro mesi dopo l'agguato, Marco Barbone, il leader del gruppo, viene arrestato: farà i nomi degli altri per salvarsi e usufruire di una legge appena varata che condona la pena in caso di collaborazione con la giustizia.