Trovati 344 documenti.
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Una stella a cinque punte : le inchieste D'Antona e Biagi e le nuove Br / Daniele Biacchessi
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Una stella a cinque punte di Daniele Biacchessi raccoglie il racconto degli investigatori titolari delle indagini sugli omicidi di Massimo D'Antona (Roma, 20 maggio 1999) e Marco Biagi (Bologna, 19 marzo 2002). Sono le testimonianze inedite di Carlo De Stefano, direttore della Polizia di Prevenzione, Franco Gabrielli, capo del Servizio Centrale Antiterrorismo, Eugenio Spina, dirigente della Polizia di Prevenzione, Vittorio Rizzi, capo del Gruppo Biagi, e di una squadra di agenti specializzati in inchieste sul campo che portano nomi in codice di capi indiani. La svolta della loro inchiesta giunge il 2 marzo 2003. È il giorno della sparatoria sul treno interregionale Roma-Firenze. Vengono uccisi il poliziotto Emanuele Petri e il brigatista Mario Galesi, e arrestata Nadia Desdemona Lioce.
Diario di un delitto / Barbara Righetti
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2007
Abstract: «Barbara Righetti ha dimostrato coraggio da vendere, nel cercare di dare una risposta immediata alla sua vicenda e al dramma di un'attesa angosciante e ingiustificata. Il caso di Marco Amici, alla fine, è solo un fascicolo archiviato, ma questo racconto, così vero e tragico, appassionante e coinvolgente, è una testimonianza preziosa che ci deve spronare a dare il meglio di noi stessi, per restituire alla vita i suoi valori di fondo».Luciano Garofano Comandante dei ris di Parma
Era il figlio di un pentito / Giuseppe Monticciolo con Vincenzo Vasile
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: Giuseppe Monticciolo, il braccio destro di Giovanni Brusca, figura eminente del clan dei Corleonesi, si racconta, dai primi passi nel paese per diventare qualcuno - lui piccolo muratore che il dna familiare spinge subito a cercare protezione nell'ambiente giusto - al battesimo di fuoco come killer agli ordini di Brusca, fino alla specializzazione nella costruzione di bunker e nascondigli per capi e prigionieri. Soprattutto, la storia del rapimento di Giuseppe di Matteo, tredicenne figlio di un pentito le cui rivelazioni costarono a Brusca la prima condanna all'ergastolo, della sua brutale detenzione, dello strangolamento e della dissoluzione del corpo nell'acido per far sparire ogni tracca dell'efferato delitto. La vicenda, degna di un film di Scorsese, turba Monticciolo che, pensando al ragazzo chiuso nel bagagliaio, avverte un moto di pietà e la tentazione di fare qualcosa, ma ne è impedito dalla certezza di quello che accadrebbe non solo a lui ma a tutta la sua famiglia se sgarrasse. E del resto, quell'azione disumana, culmine di una serie di altri delitti spietati, segnò l'inizio della fine per un'intera generazione di mafiosi, i sanguinari corleonesi: uno dopo l'altro finiscono in galera Riina, Bagarella e Brusca, uomini-simbolo di una stagione segnata dalla violenza.
Il caso Mattei / Vincenzo Calia, Sabrina Pisu
Chiarelettere, 2017
Abstract: Sono passati oltre cinquant’anni da quel 27 ottobre 1962, quando l’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei precipitò nella campagna pavese. Cinquant’anni di omissioni, bugie, depistaggi di Stato che hanno visto anche la stampa in gran parte schierata a confondere fatti e prove anziché contribuire a cercare la verità, così come dimostra questo libro, secondo la drammatica ricostruzione di Sabrina Pisu e del pm Vincenzo Calia, titolare dell’inchiesta avviata nel 1994 e conclusa nel 2003. Non si trattò di un “tragico incidente”, fu “un omicidio deliberato”, qualcuno sabotò l’aereo che precipitò in seguito a un’esplosione. Calia offre un quadro completo dei motivi per cui molti volevano fermare Mattei. Le ipotesi costruite su una documentazione vastissima, raccolta in anni di ricerche, sono rivelatrici. Come scriveva Bocca, “la verità dà ancora fastidio”, troppi gli interessi in gioco. Il giornalista Mauro De Mauro, sollecitato dal regista Francesco Rosi a collaborare alla lavorazione del film “Il caso Mattei”, scomparve nel nulla subito prima delle rivelazioni che si apprestava a fare. Chi nel tempo provò a indagare sulla sua morte fu ucciso: il commissario Boris Giuliano, il pm Pietro Scaglione, il generale Dalla Chiesa, il colonnello Ninni Russo, il giudice Terranova. Anche Pasolini, che stava scrivendo il romanzo “Petrolio” con protagonista il successore di Mattei, Eugenio Cefis, fu ammazzato. Vite sacrificate per servire lo Stato e che lo Stato, incapace di processare se stesso, non ha difeso.
Una strage semplice / Nando Dalla Chiesa
Melampo, 2017
Abstract: Capaci. E la sua continuazione, via D'Amelio. Una strage in due tempi. Quando il Paese sembrò impazzire. Mentre Milano osannava i giudici e a Palermo terribili immagini di guerra ne raccontavano la carneficina. Due Italie all'apparenza lontane e invece, come spiega il libro, segretamente vicine. Quella che portò a morte prima Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino fu una strage semplice, frutto di una logica lineare. Che vide convergere Sud e Nord, economia e politica. Che prese la rincorsa all'inizio degli anni Ottanta per conto della mafia palermitana e giunse all'appuntamento di dieci anni dopo in rappresentanza delle paure e ostilità di un intero sistema illegale. Su tutto, l'incubo che il giudice più odiato da Cosa Nostra potesse guidare una struttura nazionale di indagini, da lui ideata, e colpire i crescenti rapporti tra gruppi imprenditoriali d'avventura e capitalismo mafioso; tra mafia e appalti, tra criminalità finanziaria e complicità politiche. Questo libro vuole ricostruire il contesto evidente in cui tutto accadde. Per andare oltre la retorica, e oltre il mistero.
L'assassinio di Germanico : trame e misteri alla corte dei Cesari / Stephen Dando-Collins
Giunti, 2017
Abstract: Chi ha avvelenato Germanico, nipote di Marco Antonio, bisnipote di Augusto, figlio adottivo ed erede dell'imperatore Tiberio? Intorno alla morte di un carismatico condottiero, amato dal popolo e destinato a diventare imperatore, si addensano intrighi, omicidi e congiure che coinvolgono le personalità di primo piano della Roma imperiale. Tutti sono coinvolti nella macchina infernale che travolge la dinastia Giulio-Claudia. Lo storico-detective Dando-Collins non trascura nessun indizio, riesamina le prove, verifica l'attendibilità delle testimonianze, discolpa i falsi colpevoli. La sua indagine si districa nella fitta rete di prove e indizi, di sospetti e certezze e approda a un clamoroso colpo di scena: a ordire la sofisticata strategia che ha condotto all'assassinio di Germanico c'è una figura insospettabile che cadrà vittima della sua stessa trama criminale.
L'isola assassina : la sfida di Daphne al cuore corrotto dell'Europa / Carlo Bonini
Feltrinelli, 2018
Abstract: Daphne Caruana Galizia è morta a Bidnija, a nord di Malta, uccisa da una bomba che ha fatto saltare in aria la sua Peugeot 108 mentre lei era a bordo. Aveva cinquantatré anni, un marito e tre figli, ed era una delle giornaliste più famose a Malta, per via delle sue inchieste sull'evasione fiscale internazionale, che hanno legato l'isola ai Panama Papers. Non è ancora noto il nome di chi ha ucciso Daphne. Ma la sua storia getta luce su una verità fino a oggi ignorata, una verità scomoda che l'Europa preferisce non vedere. Malta è «lo Stato nel Mediterraneo che fa da base pirata per l'evasione fiscale nell'Unione europea», ha scritto la giornalista nei suoi Maltafiles... Carlo Bonini si mette sulle tracce delle indagini di Daphne per riprendere le fila della coraggiosa inchiesta internazionale che ha rivelato il centro di un sistema inquietante di elusione fiscale, corruzione e crimine organizzato. E nella ricostruzione della storia tragica di una grande giornalista mostra che il cuore corrotto dell'Europa si trova nella sua periferia, eppure riguarda il giro d'affari di tutta l'Unione. La storia di Daphne è la storia di Malta e del marcio che la politica europea preferisce ignorare.
DepiStato / Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza
Chiarelettere, 2019
Abstract: Questa è la storia di un giudice ucciso due volte: da una Fiat imbottita di tritolo e da una clamorosa macchinazione di Stato che ha coperto i veri responsabili della sua morte. È la storia dell’indagine affidata illegalmente al Sisde di Bruno Contrada e consegnata al gruppo investigativo di Arnaldo La Barbera, che si è trasformata nella più grande mistificazione giudiziaria della Repubblica. C’è solo da leggerla, reprimendo la rabbia e l’indignazione, e raccontarla ad altri, e poi ad altri ancora, perché nessuno possa dimenticare cosa è successo in questo paese e quel che resta oggi delle indagini inquinate: un processo a tre pesci piccoli e tante domande senza risposta, nel trionfo dell’omertà istituzionale. Ventisette anni di falsi testimoni e false verità: colloqui investigativi “anomali”, ritrattazioni ignorate, sopralluoghi mai verbalizzati, investigatori a caccia di colpevoli fasulli, magistrati “distratti” e guerre tra apparati. In queste pagine è raccontato il depistaggio di via D’Amelio alla luce delle nuove acquisizioni e sentenze: il protagonismo dei servizi segreti e la continuità storica con le deviazioni che hanno caratterizzato la storia delle stragi in Italia, da Piazza Fontana alla stazione di Bologna.
Sacrificio : chi ha tradito Che Guevara? / Erik Gandini, Tarik Saleh
Rizzoli, copyr. 2007
Abstract: Ciro Bustos, rivoluzionario ed artista argentino, da sempre e' accusato di avere tradito Che Guevara in Bolivia, rivelandone la presenza alla CIA. In questo documentario gli autori raccolgono per la prima volta la sua testimonianza e sulla base di questa ricostruiscono gli eventi, intervistando i protagonisti di quei giorni del 1967 in Bolivia, gli ultimi del Che in vita.
Il delitto Rosselli : 9 giugno 1937, anatomia di un omicidio politico / Mimmo Franzinelli
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Attorno all'assassinio di Carlo e Nello Rosselli, avvenuto il 9 giugno 1937 in una località della Normandia, per mano di una banda di filofascisti francesi, si sono avanzate le più diverse ipotesi: delinquenza comune o delitto politico? Episodio francese o complotto concepito nei palazzi romani? L'eliminazione del fondatore di 'Giustizia e Libertà' e di suo fratello, uno tra i più promettenti storici italiani, ebbe una grande eco nei giornali dell'epoca. Franzinelli, sulla base di una quantità di materiale d'archivio italiano e francese, chiarisce con precisione le dinamiche del delitto e giunge a conclusioni innovative sui rapporti intercorsi tra il gruppo di fuoco parigino della Cagoule (associazione segreta di estrema destra) e i mandanti italiani del delitto.
Chiarelettere, 2007
Abstract: Molto è stato detto per celebrare la figura eroica di Paolo Borsellino. Molto poco invece si sa degli ultimi 56 giorni della sua vita, dalla strage di Capaci all'esplosione di via D'Amelio, quando qualcuno decide la sua condanna a morte. Lo Bianco e Rizza ricostruiscono quei giorni drammatici con l'aiuto delle carte giudiziarie, le testimonianze di pentiti e di ex colleghi magistrati, le confidenze di amici e familiari. E ci restituiscono le pagine dell'agenda scomparsa nell'inferno di via D'Amelio, in cui Borsellino annotava le riflessioni e i fatti più segreti. Qualcuno si affrettò a requisirla: troppo scottante ciò che il magistrato aveva annotato nella sua corsa contro il tempo, giorno dopo giorno. Chi incontrava? Chi intralciava il suo lavoro in Procura? Quali verità andava scoprendo? E perché, lasciato solo negli ultimi giorni della sua vita, disse: Ho capito tutto... mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia... Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri?
L'attentato / Andrea Casalegno
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: È successa una cosa terribile: hanno sparato a tuo papà. Gli hanno sparato alla testa. È il 16 novembre del 1977, Carlo Casalegno, vicedirettore della Stampa, è stato ferito dalle Br. Morirà due settimane dopo. Servo dello Stato lo avevano bollato i suoi assassini; per lui era un titolo d'onore. Da quel tragico evento, che ha segnato la vita di Andrea, ex militante di Lotta continua, prende le mosse questo libro scarno e essenziale; essenziale come può essere il dolore di un figlio che ha perso il proprio padre, ucciso perché persona libera e coraggiosa. Casalegno, che aveva fatto la Resistenza nel Partito d'Azione, scriveva parole durissime contro i terroristi e in difesa della legge. La ricostruzione di Andrea ci riporta a quell'anno horribilis (più di duemila attentati terroristici) e ancora prima, al '68, all'occupazione delle università, poi alla militanza politica in Lotta continua. Il terrorismo, lo scontro sul caso Moro, la vicenda Calabresi rimangono ferite tuttora insanabili. Il libro alterna al racconto pubblico quello privato e famigliare, regalandoci sprazzi di storia di un'Italia che non c'è più, borghese, laica e liberale, restituita attraverso episodi e personaggi che rivelano un'umanità lontana. Recuperare le parole di allora aiuta a capire quali parole possiamo usare adesso, per evitare altri lutti e altri errori.
Profondo nero / Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza
Chiarelettere, 2009
Abstract: Erano gli anni Settanta. Il giornalista De Mauro stava preparando la sceneggiatura del film di Francesco Rosi sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell'Eni che osò sfidare le compagnie petrolifere internazionali. Lo scrittore Pasolini stava scrivendo il romanzo Petrolio, una denuncia contro la destra economica e la strategia della tensione, di cui il poeta parlò anche in un famoso articolo sul Corriere della Sera. De Mauro e Pasolini furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla: e cioè che con l'uccisione di Mattei prende il via un'altra storia d'Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni. Sullo sfondo si staglia il ruolo di Eugenio Cefis, ex partigiano legato a Fanfani, ritenuto dai servizi segreti il vero fondatore della P2. Il sistema Cefis (controllo dell'informazione, corruzione dei partiti, rapporti con i servizi segreti, primato del potere economico su quello politico) mette a nudo la continuità eversiva di una classe dirigente profondamente antidemocratica, così come aveva capito e cercato di raccontare Pasolini in Petrolio. Le carte dell'inchiesta del pm Vincenzo Calia, gli atti del processo De Mauro in corso a Palermo, nuove testimonianze e un'approfondita ricerca documentale hanno permesso agli autori di mettere insieme i tasselli di questo puzzle che attraversa la storia italiana fino alla Seconda Repubblica.
Le ultime sette parole di Caravaggio / Ruggero Cappuccio
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Luglio 1610. Caravaggio appare su una spiaggia desolata accompagnato dal servo Tropea, una spalla comica che trasforma ogni dialogo in uno scambio alla Don Chisciotte e Sancho Panza. La sete di vendetta dei suoi nemici si incarna nelle femminote, un gruppo di zingare provenienti da tutto il Sud Italia, prezzolate per avvelenare il pittore. Caravaggio deve morire perché con la sua pittura e la sua condotta sputò in faccia alla Chiesa e ai signori. La commedia si volge in tragedia e in un dialogo disperato con se stesso l'artista morente dipinge il suo testamento. Mescolando le parole di Caravaggio a quelle del servo e al sabba plurilinguistico delle sue assassine, Ruggero Cappuccio ha scritto una rievocazione-reinvenzione della morte del pittore immersa in un'atmosfera di delirio e di poesia, intrecciando in forma drammatica i temi dell'arte, del potere e del mito.
Milano ordina uccidete Borsellino : l'estate che cambiò la nostra vita / di Alfio Caruso
Milano : Longanesi, 2010
Abstract: Diciotto anni dopo ignoriamo chi azionò il telecomando della strage di via D'Amelio, in cui vennero macellati Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. La mattanza di quel 19 luglio 1992 pone ancora una serie di domande senza risposte: come è sparita l'agenda rossa nella quale Borsellino segnava incontri, confidenze, ipotesi di lavoro? Dov'era posizionato l'uomo con il telecomando? Fino a che punto i servizi segreti sono stati coinvolti nella trama? Gli inquirenti hanno sbagliato per amore di carriera o per coprire pezzi dello Stato coinvolti con le cosche? Le rivelazioni di Gaspare Spatuzza hanno sbugiardato la ricostruzione ufficiale dell'eccidio su cui si sono basati tre processi con 47 condannati. Oggi sappiamo che Cosa Nostra partecipò alla preparazione dell'attentato e che Borsellino non fu ucciso per il fallimento della trattativa condotta dai carabinieri con Riina attraverso la mediazione di Vito Ciancimino. La rilettura dei verbali, le dichiarazioni dei testimoni, l'incrociarsi di vecchie e nuove verità aprono uno scenario rabbrividente. Sullo sfondo campeggia il Ros dei carabinieri: a che gioco giocava? Un filo rosso lega via D'Amelio a Capaci. Falcone e Borsellino puntavano su Milano, da oltre vent'anni vera capitale della mafia. Nei suoi cinquantasette giorni di corsa contro la morte Borsellino aveva capito il meccanismo di quattrini e di complicità. Ma lo Stato, nel cui nome sfidava il Male, fece ben poco per proteggerlo. Questo libro racconta come e perché.
Carlo Giuliani, il ribelle di Genova / Francesco Barilli, Manuel De Carli
BeccoGiallo, 2011
Abstract: Genova, 20 luglio 2001. Durante gli scontri ai vertice G8 muore un manifestante in Piazza Aiimonda. Le prime testimonianze sono confuse: chi parla di un colpo di pistola, chi di un sasso, chi di un lacrimogeno. Solo in serata una foto dell'agenzia Reuters ritrae un ragazzo di spalle: è il ventitreenne Carlo Giuliani, col passamontagna e un estintore sollevato sopra la testa. Una pistola spunta da una camionetta dei carabinieri. A dieci anni di distanza, non solo la cronaca di un omicidio e dei tentati depistaggi, né una semplice controinchiesta, ma soprattutto il ricordo di un ragazzo nelle parole di chi lo ha cresciuto, conosciuto e amato.
Come nasce una dittatura : l'Italia del delitto Matteotti / Giovanni Borgognone
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Abstract: Matteotti procedeva a passo svelto. Era assorto nelle sue riflessioni e non badava molto alle persone che in quel momento lo circondavano. All'improvviso due uomini interruppero il corso dei suoi pensieri. Lo bloccarono e lo afferrarono bruscamente, cercando di trascinarlo a forza verso la strada. Ad attenderli, accostata al marciapiede, un'elegante auto scura, una Lancia Lambda a sei posti, modello limousine chiusa: è il 10 giugno 1924 quando il parlamentare socialista Giacomo Matteotti viene rapito in pieno giorno. Ci sono tutte le premesse di un terremoto istituzionale, l'Italia è percorsa da un sentimento diffuso d'indignazione. I giornali seguono passo passo le indagini, che mostrano chiaramente come i mandanti dell'agguato siano da ricercarsi nelle alte sfere del potere politico, prefigurando un possibile coinvolgimento dello stesso presidente del Consiglio Benito Mussolini. Lo sdegno dell'opinione pubblica, lo scandalo delle forze politiche non bastano a proteggere la democrazia. Giovanni Borgognone tesse la storia di quei mesi convulsi e indaga sull'intreccio tra politica, affarismo e violenze che ha visto protagonisti esponenti di primo piano del fascismo, sulle reazioni scomposte di Mussolini e i suoi, sulla crescente tensione fino al ritrovamento del cadavere, che si rivelò un vero e proprio giallo.
Il delitto Moro : strategie di un assassinio politico / Francesco M. Biscione
Roma : Editori riuniti, 1998
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2002
Abstract: Il 29 marzo 1994 la giornalista Rai Ilaria Alpi e il cameramen Miriam Hrovatin vengono uccisi in un agguato a Mogadiscio. A oltre otto anni di distanza, è emerso solo qualche brandello di verità ufficiale: un colpevole (membro del comando che però non sparò) e tanti, troppi perché senza risposta. Tre cronisti di Famiglia Cristiana hanno indagato a lungo sui traffici di armi, di rifiuti tossici, di scorie radioattive che sembrano essere il vero movente del caso Alpi. Un viaggio attraverso Paesi (Somalia, Yemen, Kenia, Mozambico, Francia, Spagna, Inghilterra), carte processuali sparse in molte Procure italiane e decine di testimoni, pentiti, faccendieri e agenti dei servizi segreti.