Trovati 362 documenti.
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Nega ridi ama / Rosella Boriosi
Giunti, 2016
Abstract: A 49 anni, dopo aver rilevato mutazioni sospette nel suo corpo, Rossella si presenta dal ginecologo. È vittima di affanno, instabilità umorale, gonfiori addominali, imbarazzanti sbalzi di temperatura basale. Candida ma sicura, ritiene di essere incappata in una drammatica gravidanza tardiva. Sarà il dottore, con tocco cauto da artificiere, a metterla di fronte alla verità: non si tratta affatto di un figlio in arrivo, ma delle avvisaglie della menopausa. A Rossella non rimane che prenderne coscienza. Con un gruppo di amiche - che sono proprio quattro, un Sex and the City da bar dell'angolo - dà il via all'elaborazione del lutto, seguendo le fasi teorizzate da Elisabeth Kübler-Ross: 1. negazione; 2. rabbia; 3. negoziazione; 4. depressione; 5. accettazione; 6. rinascita. Il processo è comicamente turbolento, e per questo tanto liberatorio. Da Rossella e dalle amiche non resta che imparare, ridendo, che la condivisione e l'ironia sono il miglior metodo per accettare l'inevitabile. E trarne il meglio.
Mondadori, 2015
Abstract: Si può davvero imparare a condurre un'esistenza più felice? Un tempo l'interrogativo "come vivere la miglior vita possibile" era la domanda centrale della filosofia. Di certo era la questione principale che si erano posti filosofi come Aristippo, Epicuro e Aristotele. E continuò a esserlo per pensatori quali Sartre, Camus, Schopenhauer e Nietzsche. Ma per Daniel Klein oggi nei libri di filosofia i consigli su come vivere sono a dir poco rari e isolati. Gli accademici si concentrano su altre questioni. Con qualche gradita eccezione, i filosofi contemporanei lasciano tutta la faccenda nelle mani di presentatori di talk show pomeridiani o di consulenti motivazionali vestiti alla moda. Klein riprende dai filosofi del passato la grande lezione su come vivere una vita felice. E appoggiandosi a citazioni illuminanti, dissacranti, profonde e ironiche, traccia un divertente e divertito cammino nella storia del pensiero.
Dante per chi ha fretta / Henrik e Katarina Lange ; traduzione di Alessandro Storti
Salani, 2015
Abstract: Chi ha detto che Dante è noioso e che ci vogliono ore e ore di studio per conoscere La Divina Commedia? Molto più contemporaneo di quanto i 750 anni passati dalla sua nascita possano far pensare, l'Alighieri, non a caso noto anche come "sommo poeta", ha ancora molto da raccontare ai lettori d'oggi e questo libro ha un approccio unico alla sua vita e alla sua opera principale. Dante ci parla d'amore, ma anche della cupidigia dei potenti, della stupidità del popolo sempre pronto a seguire il leader del momento, di cultura, di religione, di politica... In una parola racconta l'essenza dell'uomo, che non cambia mai. Ma in questo libro, pensato per chi ha fretta, scoprirete anche che cosa collega Dante a Dan Brown, a Primo Levi e ai Nirvana, perché Dante non mangiò mai una pizza e come furono fortunosamente ritrovati gli ultimi tredici canti scomparsi... Henrik Lange, con i suoi disegni e una precisione storica inappuntabile, ci offre un modo originale per scoprire o ripassare nel più breve tempo possibile e con grande divertimento uno dei protagonisti più importanti della letteratura italiana e la sua opera. E per chi ha davvero molta, moltissima fretta, La Divina Commedia in quattro vignette
Skira, 2016
Abstract: Un libro come questo non l'ha mai scritto nessuno prima d'ora... Il background musicale di questo paese è ancorato al melodramma, alle storie di amori sofferti, persino tragici, eppure il primo disco italiano è stato 'A risa, il cui testo del ritornello è uno scoppio di risate. Si può dire, quindi, che l'industria italiana del disco sia nata ridendo. Per tradizione, invece, la canzone è strappalacrime, l'importante è che non faccia pensare troppo. Chi potrebbe mai identificarsi con un foruncolo (la canzone di Fo) o con la Veronica di Jannacci, quella che la dava via in piedi al Carcano? O ancora con L'inno del corpo sciolto di Benigni? In queste pagine non si raccontano solo canzoni ma stili di vita, luoghi, persone, città, teatri, avventure. È il ritratto dell'Italia in musica.
Cose che mio figlio deve sapere sul mondo / Fredrik Backman ; traduzione di Anna Airoldi
Mondadori, 2017
Abstract: Okay. Allora, sono il tuo papà. Sembra che tu abbia iniziato a rendertene conto. Finora si può dire che tu non abbia fatto altro che osservarmi mentre mi occupavo maldestramente di te, ma adesso che, a quanto pare, hai già la bellezza di un anno e mezzo, m'informano che si può cominciare a insegnarti delle cose. Piccoli trucchi, roba del genere. Non vedevo l'ora e, te lo dico sinceramente, farò del mio meglio. Perché devi capire che fare il genitore non è così semplice come potrebbe sembrare. Ci sono un sacco di cose da imparare, e nuove informazioni da gestire. Le borse per il cambio. Gli ovetti e i seggiolini. Le ninnenanne. Le tutine. La cacca. Soprattutto, la cacca. C'è una quantità immensa di cacca da gestire. Niente di personale, per carità.
Baldini&Castoldi, 2017
Abstract: Tutti abbiamo un'idea più o meno vaga di cosa sia una fobia. Conosciamo bene le più note, dall'agorafobia alla claustrofobia all'aracnofobia, ma stiamo per scoprire che quello della paura è un universo molto più vasto, ricco di sfumature e variabili infinite. Sarà in fatti sufficiente una rapida sfogliata a queste pagine per capire che esistono fobie davvero assurde e impensabili e che un numero inimmaginabile di persone ne soffre. A spasso tra le illustrazioni di Andrea Q - ironiche, irriverenti, a volte oniriche e spiazzanti - vi imbatterete in fobie di ogni natura. Le ombre e i baci; le nuvole e l'orrore di essere sepolti vivi, comune a tanti scrittori e registi - da E. A. Poe a Tommaso Landolfi, da Alfred Hitchcock a Quentin Tarantino; le uova e i clown, attraverso i quali Stephen King si è impossessato dei nostri incubi più neri; i colori accesi, spauracchio di Woody Alien, e il buio, che ossessiona da sempre Dario Argento; ma anche verdure, insetti, zombie, bottoni, polli e parenti..
Biancoenero, 2012
Abstract: Squilla il telefono: è il Baronedi Mùnchausen, che dall'Inferno vuoledettarci le sue nuove avventure.Per la prima volta in Italia, lo spassoso racconto di John Kendrick Bangs, uno dei più raffinati umoristi americani del secolo scorso.Età di lettura: da 9 anni.
Manuale d'esilio in trentacinque lezioni / Velibor Čolić ; traduzione di Ileana Zagaglia
Bompiani, 2017
Abstract: Un manoscritto, dei calzini, un sapone che assomiglia a una rana morta, una foto di Emily Dickinson, una camicia e mezza, uno spazzolino da denti. Come si chiude un’intera vita dentro un solo bagaglio? Il protagonista di questo Manuale ha ventotto anni ed è un soldato quando diserta e varca parecchi confini con una destinazione scolpita in mente: la Francia. A salvarlo nei suoi vagabondaggi di esule e rifugiato, in una stagione di emozioni clandestine dentro e freddezza sprezzante fuori, il fuoco dell’ambizione e la forza della letteratura. L'esilio diventa l’occasione per una ricerca più profonda dell’identità di uomo e di scrittore.
Corbaccio, 2017
Abstract: Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L'amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l'infelicità, l'incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di "trappole" tese dagli altri o peggio da se stessi, di "modelli per l'infelicità" e di "strategie per combatterli", Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. "Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro."
A Disabilandia si tromba / Marina Cuollo ; prefazione di Mara Maionchi
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: «Sono una microdonna, alta un metro e una mentina, che ha bisogno di mostrarsi sempre un po' incazzata con il mondo per dire la sua. Ma in fondo sono come una crème brûlée: quando rompi la crosta, sotto c'è il morbido. Ho trentasei anni, e quando sono nata nessuno ci avrebbe scommesso mille lire che ci sarei arrivata. Sono venuta al mondo con una sindrome genetica molto rara: la Melnick Needles, che non è una marca di siringhe ma un'osteodisplasia scheletrica che conta un centinaio di casi in tutto il mondo. Uso la sedia a rotelle e di notte dormo abbracciata a un ventilatore polmonare, ma rompo ancora le scatole in giro. Capirai, dunque, che quando mi presento a qualcuno il taglio di capelli non è la prima cosa che si nota.» Dalla sedia a rotelle, il suo punto di osservazione «privilegiato», Marina vede e ascolta cose sulla disabilità impossibili da immaginare per idiozia e insensibilità. Con una straordinaria ironia racconta situazioni, comportamenti, battute del normodotato medio quando si relaziona con il disabile per strada, al lavoro, negli uffici pubblici, al ristorante. Convinta che ridere di qualcosa di brutto aiuti a liberarsi da stereotipi e ipocrisie, Marina strappa tutte le etichette che spesso incolliamo su ciò che ci spaventa o che non conosciamo, e spazza via con la sua penna cinica ed esilarante tabù e preconcetti.
Storia buffa dello sport / Gli Autogol
Mondadori, 2016
Abstract: In una notte di maggio di qualche anno fa, i tre ragazzi di Pavia hanno cominciato per scherzo a parodiare il più bravo, il più riconoscibile, il più epico giornalista contemporaneo, Federico Buffa, e la sua rubrica capolavoro, «Buffa racconta», in onda su Sky. È stato da subito un successo incredibile, con milioni di visualizzazioni e un incontenibile parapiglia di condivisioni soprattutto fra i più giovani. Dopo le avventure di Holly e Benji. La nazionale più forte di tutti i tempi, per Gli Autogol il resto è venuto quasi come un automatismo, quasi come un colpo di tacco di CR7: la parodia di Michael Jordan, il ragazzo che non faceva «mai gol»; quella del Divino Jonathan, un brasiliano dell'Inter che lasciava interdetti i tifosi e il suo allenatore Stramaccioni, che ripetevano in loop: «Ma quanto cazzo è forte Jonathan». Poi la vera storia di Stephan El Shaarawy, figlio di Tutankhamon, che scappò dall'Egitto per arrivare prima a Milanello, poi a Trigoria. E ancora Cassano, Francesco Totti, Cristiano Ronaldo chierichetto, la «Lettera di buoni propositi» di Mario Balotelli al suo mister Mihajlovic', la storia mai raccontata di Zlatan Ibrahimovic', di Adriano Galliani, del rapporto fraterno fra Guido Meda e Valentino Rossi, fino ad Antonio Conte e alla vera ragione – ovviamente sportiva – che portò Cristoforo Colombo a scoprire l'America. E tanto altro ancora, per formare questa piccola e divertentissima enciclopedia sportiva Buffa ed esilarante
Il pedante in cucina / Julian Barnes
Tommasi, 2015
Abstract: L'ambizione del Pedante è semplice. Vuole cucinare cibi saporiti e nutrienti, evitando di avvelenare gli amici. E ampliare, in modo graduale e piacevole, il suo repertorio culinario. Critico severo di se stesso e degli altri, sa che non inventerà mai nessuna ricetta (anche se in qualche occasione potrebbe, in un accesso di entusiasmo, aumentare le dosi di un ingrediente che gli piace). Perché, a dire il vero, segue pedissequamente le ricette altrui. Quando si interroga su queste ricette e su chi le ha create, ecco farsi strada la vera pedanteria del Pedante. Quanto è grande un "tocchetto", a quanto corrisponde un"'innaffiatina" o un "goccio", a che punto una "spruzzata" diventa una pioggia? E qual è la differenza tra sminuzzare e tritare? Lungo il percorso Barnes si lascia sedurre da Jane Grigson e se la prende con Nigel Slater. È affascinato dalle ricette di Édouard de Pomiane e rassicurato dalle virtù vittoriane di Mrs Beeton. Il "Pedante in Cucina" è il racconto della ricerca della precisione gastronomica o, come ha scritto l'Herald Tribune, "un piccolo capolavoro di arguzia descrittiva" che risolleverà gli animi di tutti quelli che si sono lasciati prendere dallo sconforto davanti a un libro di ricette.
Il Castoro, 2017
Abstract: Se sei un ragazzo o una ragazza, questo libro è stato scritto proprio per te, divoralo tutto subito! Se sei un animale, c'è un errore, posa il libro immediatamente.
Iperborea, 2017
Abstract: «Io sono un vincente», dichiara il dottor Wasser dall’alto della sua onorata carriera come dirigente sanitario e luminare dei disturbi del sonno, nonché incallito Don Giovanni e campione di ogni concorso, quiz e gioco enigmistico. Con lo humour scanzonato del vecchio saggio, che sa ormai affrontare i grandi dubbi della vita come i cruciverba, l’ottantenne professore si abbandona al puzzle dei ricordi per ricomporre la sua infallibile ricetta esistenziale, con cui ha osato perfino sfidare, e vincere, la realtà: da ragazzo pieno di talenti incompresi in un paesino del Västmanland, promettente gommista e lavavetri all’ospedale di Uppsala, al giorno in cui il caso gli offre l’«improbabilità» di vivere un’altra vita, rubando l’identità di un medico tedesco fuggito dalla DDR. Contro ogni regola e logica, in un irresistibile attimo d’ispirazione in cui la sua volontà si fa davvero libera, l’invisibile manovale diventa il brillante dottor Wasser. Un impostore spudorato che sfodera un patrimonio inesauribile di risorse, intellettuali, creative e seduttive, per reinventarsi ogni giorno con grandioso successo elevando ad arte eroica la menzogna – che in fondo è spesso la sostanza delle nostre cosiddette verità. Uscito pochi mesi prima della sua scomparsa, La ricetta del dottor Wasser è l’ultimo romanzo di un «filosofo alle prese con il giocattolo della letteratura», come Lars Gustafsson si definiva, una sorta di Uno, nessuno e centomila al contrario in cui l’io si tuffa nelle sue infinite identità intime per trovare un’altra libertà. «No, la vita un senso non ce l’ha», dice ancora il dottor Wasser, «però glielo si può dare. Forse è quel che ho fatto.»
Che palle il Natale! / Rossella Calabrò
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: Che palle, ogni anno è la stessa storia: non si fa in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e dire mestamente ciao all'abbronzatura, che comincia ad affacciarsi, strisciante e insidioso, il conto alla rovescia per il Natale. Basta distrarsi un attimo, e ci si ritrova invischiati tra luminarie e lieve panico, tra cene aziendali e intolleranze relazionali, tra regali da acquistare e altri da riciclare senza farsi beccare, tra tacchini e capitoni e tutta quella pletora di riti un filino molesti a cui è impossibile sottrarsi. Quest'anno, però, in aiuto della popolazione accorre un team di esimi studiosi - capitanati dall'impavida Rossella Calabrò - per analizzare e sdrammatizzare l'odierno concetto di festività natalizie. I piccoli orrori, le frasi fatte, le famigerate riunioni di famiglia, gli eccessi culinari, la retorica buonista: questo pamphlet non risparmia niente e nessuno. E dispensa una serie di impagabili consigli pratici per gestire il trauma natalizio e uscirne con le palle, sì, incrinate, ma non frantumate del tutto. Perché in fondo il Natale non è cattivo: è solo che lo disegnano così.
Per ridere aggiungere acqua : piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio / Marco Malvaldi
Rizzoli, 2018
Abstract: «Il gioco, come il riso, nasce dalla capacità di separare realtà e finzione. Ed è questa capacità che ci rende umani prima di tutto» Il linguaggio è un meccanismo cognitivo di tipo computazionale – determinato biologicamente – in grado di generare a partire da un insieme limitato (le parole) un insieme illimitato di espressioni gerarchicamente strutturate (le frasi). Come funziona questo meccanismo? Quali sono le operazioni matematiche che compiamo quando parliamo? In che modo gli elementi più semplici vanno a costruire quelli più complessi? In che modo il linguaggio attiva il nostro cervello? E quello di un computer? “Henri Poincaré diceva che la matematica non è lo studio degli oggetti, ma delle relazioni tra gli oggetti; al tempo stesso, una lingua è fatta principalmente di relazioni tra oggetti, non da oggetti sbattuti lì a caso, ed è proprio leggendo queste relazioni che il nostro cervello si accende e, oltre a riconoscere, costruisce una storia, una sequenza di avvenimenti temporali veri o presunti, vivi o defunti.” Che rapporto c’è tra questa lettura e un’emozione fondamentale come una risata? Da Guareschi a Edgar Allan Poe e Georges Perec; dai concetti di ridondanza e interdipendenza su cui Claude Elwood Shannon fondò la teoria matematica della comunicazione – alla base di gran parte della tecnologia informatica che usiamo tutti i giorni – agli esperimenti di Amos Tversky e Daniel Kahneman, i padri dell’economia comportamentale che hanno rivoluzionato il mondo della psicologia; da Bergson a Eco passando per Borges, Montale e Fosco Maraini, un viaggio straordinario ed esilarante per rispondere alla domanda: è possibile insegnare a un computer che stiamo scherzando?
Vita da commessa 2 : le commesse non riposano mai / Laura Tanfani
Becco Giallo, 2017
Abstract: Il cliente che sa tutto, quello che si porta dieci amici per decidere, quello che entra quando hai spento le luci, i weekend che non fai mai, la pasta col tonno come dieta perenne, le nuove collezioni e i black friday, i cambi senza scontrino, la temutissima maglia semplice ma particolare. Ritornano le incredibili avventure della vita da commessa, sabati e domeniche inclusi!
Puoi farcela papà / Matt Coyne ; traduzione di Alessandro Storti
Vallardi, 2018
Abstract: Avanti, ammettilo. Se lo dici ad alta voce ti sentirai meglio. Ok, non ce la fai, allora lo dico io per te: essere neogenitori non è una passeggiata di salute. Ecco, l'ho detto. Anzi, c'è di più: quando quegli esserini paonazzi e urlanti con la fissa delle tette approdano nella tua vita, niente sarà più come prima. Nel bene e nel male. La cosa positiva è che non sei solo (anche se delle volte, vorresti tanto esserlo) perché come te là fuori ce n'è a milioni (e la specie umana ringrazia). Nel settembre del 2015 tutto questo, ossia Charlie, è capitato anche a Matt Coyne. Dopo tre mesi di notti insonni, Matt ha cercato il conforto della Rete, lanciando un messaggio d'aiuto nel grande mare di Facebook. Insomma, lo Sfogone. In pochi giorni, il suo scritto si è propagato a macchia d'olio in tutto il mondo. Tantissimi genitori si sono ritrovati nelle sue parole, e in tantissimi gli hanno scritto. Questo libro è nato così, quella notte, in uno stato di grave deprivazione di sonno, ma in modo onesto e spiritoso. Puoi farcela, papà è un libro ironico e spietato sulla paternità, perché, diciamoci la verità, diventare genitori è la cosa più strabiliante, imprevedibile e grottesca che possa capitare. Non si è mai preparati, e quelli che dicono di esserlo mentono a se stessi. Questo libro vi farà sentire un po' meglio e un po' meno inadeguati, ma, soprattutto, vi farà ridere fino alle lacrime, accompagnandovi lungo quella meravigliosa e folle corsa sulle montagne russe che è crescere un figlio.
Stiamo calmi : come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare l'ansia / Saverio Raimondo
Feltrinelli, 2018
Abstract: Saverio Raimondo è un comico. Ma prima ancora è una persona. Ansiosa. Figlio di madre ansiosa, che a tavola esortava il suo appetito di bambino con l'invito «Mangia, che stai morendo». Dopo essere cresciuto nell'ansia altrui, Saverio in età adulta ne ha sviluppata una sua, personale. Ma nell'ansia Saverio non ha trovato un ostacolo alla sua vita o alle sue attività, anzi: non solo ha imparato a conviverci e a scherzarci su, ma riconosce in essa una forza motrice che lo spinge a evolversi e migliorarsi. Da questa esilarante prospettiva Saverio Raimondo scrive il suo personale elogio dell'ansia: individua in essa uno dei principali fattori evolutivi dell'uomo nel corso dei secoli; rilegge in chiave "ansiosa" alcuni dei principali avvenimenti e dei personaggi più stressati della storia; rivaluta il senso di colpa come baluardo della civiltà; e affronta con umorismo e ironia tutte le principali fonti di ansia del mondo contemporaneo - dal terrorismo al cibo alla privacy. Fino alla provocazione finale: ricaviamo energia dall'ansia. Energia verde e rinnovabile. Mescolando, con la sua personalissima forza comica, autobiografia, speculazioni filosofico-umoristiche e surreali applicazioni pratiche, Saverio Raimondo riabilita agli occhi del lettore uno dei mali più diffusi nelle nostre società, producendo un ribaltamento cardinale: non bisogna farsi paralizzare dall'ansia, ma lasciarsi ispirare e guidare da essa!
La bella addormentata in quel posto / Luciana Littizzetto
Mondadori libri, 2017
Abstract: Non viviamo certo nel mondo delle favole. Ma se la prendiamo con la giusta ironia, anche la situazione più balenga può conquistare a suo modo un lieto fine. Perfino la start up che trasforma la cacca in energia elettrica, la preoccupante pening review, i trattamenti di bellezza della signora Beckham alla placenta di pecora e scaglie d'oro e quelli per far ricrescere a strappo i capelli ai calvi. Perfino la pietra giapponese che fa sparire le emorroidi, le tette al sale, il walter del moscerino e la jolanda alla lavanda, la sonda Schiaparelli che si sparpagna su Marte, il ciao ciao alla pensione, la brutta piega della Brexit e il ciuffo di Donald Trump.