Trovati 369 documenti.
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Ricchezza ecologica / Maurizio Pallante
Roma : Manifestolibri, copyr. 2003
Milano : Ambiente, copyr. 2000
Abstract: I trend ambientali e sociali che disegnano il nostro futuro. Il rapporto annuale Vital Signs del Worldwatch Institute è nato nel 1992, anno del grande Earth Summit di Rio de Janeiro. Edizioni Ambiente lo pubblica dallo scorso anno. Grazie al suo linguaggio e al modo in cui è costruito, questo rapporto conferisce ai dati numerici la forza e la ricchezza di un racconto, anzi di molti piccoli racconti della nostra vita collettiva sulla terra. La prima parte del volume riprende e aggiorna gli indicatori chiave che costituiscono il punto d'osservazione, agricoltura, energia, atmosfera, economia, trasporti, comunicazioni, condizioni sociali, situazione dei conflitti. La seconda parte è invece dedicata a tematiche scelte di volta in volta perché particolarmente significative: i trend ambientali e i trend sociali.
Manuale della sostenibilità : idee, concetti, nuove discipline capaci di futuro / Gianfranco Bologna
Milano : Ambiente, copyr. 2005
Abstract: Che cos'è la Sustainability Science? Questa formula definisce lo straordinario laboratorio di idee, indagini e teorie innovative che sono confluite in una nuova scienza transdisciplinare che sta trasformando la nostra visione del mondo. L'autore ricostruisce il significato che il termine sostenibilità ha assunto negli anni più recenti, partendo dalle idee e dai concetti che ne hanno tracciato la storia per arrivare alle nuove discipline scientifiche. Il percorso si sviluppa attraverso argomenti disciplinari diversi, citazioni, esempi, in un mosaico ampio e documentato che restituisce tutta la ricchezza del dibattito in corso. A chiusura del volume due casi: il cambiamento climatico e il progressivo impoverimento della diversità biologica.
Milano : Ambiente, copyr. 2008
Abstract: L'acqua è l'oro blu del terzo millennio, capace di scatenare conflitti come già accade per il petrolio. Non è infinita, e se quasi un miliardo di persone non ne ha a sufficienza per soddisfare le necessità primarie, nei paesi dell'Occidente sviluppato spesso la si spreca con grande indifferenza. La tesi di questo libro è che sia invece possibile ridurre notevolmente i consumi idrici domestici e l'inquinamento da essi provocato senza per questo rinunciare ai livelli di comfort cui siamo da tempo abituati. Per farlo è però necessario innescare una piccola rivoluzione che, prima che tecnica e politica, è culturale. Chi ha detto che per scaricare un wc si debba usare acqua potabile? E perché abbiamo abbandonato la pratica di accumulare e riutilizzare la pioggia? Nuvole e sciacquoni analizza le strategie che sono state adottate nei secoli per la gestione dell'acqua in casa e in città, e spiega come è possibile usarla in modo più intelligente.
L'isola della felicità / Janis Frawley-Holler ; traduzione di Maria Luisa Cesa Bianchi
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2005
Abstract: Vi siete mai chiesti come mai sulle isole c'é un'atmosfera assolutamente particolare, apparentemente introvabile sulla terra ferma? Il ritmo rallenta, i sensi si rilassano e il tempo si dilata proporzionalmente al diminuire del terreno calpestabile. Ma, spiega l'autrice - che si occupa di viaggi per un'autorevole testata americana -, si può vivere su un'isola anche nel centro di una grossa metropoli. Essere su un'isola è uno stato della mente.
Torino : Bollati Boringhieri, 2003
Abstract: Il volume raccoglie i contributi di Georgescu Roegen Nicholas nell'ambito della bioeconomia, ma soprattutto, cerca di offrire alla teoria bioeconomica un carattere di maggior sistematicità, integrandola con gli sviluppi più significativi che si sono avuti in tempi recenti in particolare nella biologia e nella teoria dei sistemi complessi. Il volume vuole inoltre recuperare lo spirito originale che animava la teoria bioeconomica.
Milano : Ambiente, copyr. 2002
Abstract: Un mondo ferito dai tragici eventi del settembre 2001 e preoccupato dalle loro conseguenze politiche, economiche e sociali. Ma contemporaneamente un mondo che guarda con rinnovata fiducia alla possibilità di trovare soluzioni ai propri mali. Queste le due facce dello scenario scandagliato da State of the World 2002, che, nella sua edizione speciale dedicata al Summit Mondiale su Ambiente e Sviluppo, ci ricorda che a Johannesburg si giocherà una partita di vitale importanza.
Milano : Corbaccio, copyr. 2002
Abstract: Tutti sappiamo che cosa inquina l'ambiente e cosa no. Ma nessuno ci aveva mai detto in modo pratico come cambiare concretamente tutte quelle abitudini quotidiane che arrecano un così grande danno all'ambiente. Cinque sono le regole base del rispetto dell'ambiente: rispetto, riflessione, riduzione, riutilizzo, riciclo. L'autrice ci conduce passo dopo passo attraverso la nostra giornata tipo e ci offre tutte le possibili soluzioni alternative a quei prodotti che inquinano irreparabilmente il pianeta, proponendoci inoltre storie esemplari di gente comune che ha voluto e potuto fare la differenza.
Milano : Ambiente, copyr. 2003
Abstract: Per molti paesi la crisi ambientale in atto è una vera e propria guerra. Non ci sono eserciti né armi in campo, ma la minaccia è altrettanto pericolosa. Desertificazione, deterioramento delle falde, deforestazione e sovrasfruttamento del suolo sono un nemico invisibile che avanza su più fronti, portandosi via anno dopo anno terreni, risorse e speranze di sopravvivenza. In Bilancia Terra Lester Brown e colleghi esaminano i costi economici di questa crisi, senza eccessivi tecnicismi e con uno stile di grande immediatezza, tracciando una geografia del deficit ecologico in cui emergono i luoghi dove la crisi si manifesta nel modo più acuto.
Milano : Ambiente, copyr. 2000
Abstract: Il Ventesimo secolo ha visto straordinari progressi scientifici e tecnici, che hanno però lasciata immutata la drammaticità di problemi come la fame o il bisogno di istruzione e di assistenza sanitaria. Non solo, proprio questi progressi sono stati a volte la fonte di nuovi problemi, come il cambiamento climatico, la diffusione di composti chimici nell'ambiente, l'inarrestabile perdita di biodiversità o l'eccessivo consumo di acqua. State of the World evidenzia tutti gli elementi che già operano a favore di una soluzione globale di questi problemi, dimostrando che la sostenibilità del nostro modo di vita non è una meta impossibile.
Milano : Ambiente, copyr. 2001
Abstract: Il mondo ha davanti una sfida fondamentale: costruire una società governata da un'economia sostenibile prima che l'uomo danneggi in modo irreversibile i sistemi naturali che sostengono la Terra. Ci sono segni inconfutabili di un sempre più grave affaticamento fisico del pianeta: l'assottigliamento dei ghiacci artici, l'inquinamento delle falde o la sempre più rapida estinzione di molte specie d'anfibi non sono che la punta dell'iceberg di un problema ben più grave che coinvolge l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, la terra su cui viviamo. E dal punto di vista sociale le crescenti iniquità e diseguaglianze nel benessere e nel reddito fra paesi diversi sono il segno di squilibri sempre più gravi.
Milano : Ambiente, copyr. 2004
Abstract: Il tema unificante del 2004 è quello dei consumi. Bevendo un caffè o facendo la spesa compiamo scelte che, sommate alle scelte degli altri, contribuiscono a radicare stili di vita che lasciano impronte diverse sull'ambiente. È sempre più chiaro che lavorare freneticamente per ottenere consumi altrettanto frenetici è un falso segno di modernità. I ricercatori del Worldwatch non usano mezzi termini nel denunciare la questione più scontata e al tempo stesso più dimenticata di quest'epoca opulenta: I consumatori non sono spettatori impotenti; in definitiva sono loro che scelgono che cosa acquistare. Sono dunque loro che possono avviare un cambiamento.
Milano : Ambiente, stampa 2003
Abstract: Povertà, malattie, biodiversità, clima, inquinamento: è su questi problemi che si gioca il destino dell'uomo. Ma la sensibilità verso questi argomenti è cresciuta, molte battaglie sono in corso e sperimentazioni coraggiose possono forse dare risultati superiori alle nostre speranze.
Cambieresti? : la sfida di mille famiglie alla società dei consumi
Milano : Terre di mezzo : Cart'armata : Altreconomia, [2006]
Abstract: Nel 2005 il Comune di Venezia lancia una sfida senza precedenti: chiede a mille famiglie di rivedere per dieci mesi i propri stili di vita, riducendo i consumi e orientandoli in senso più etico e rispettoso dell'ambiente. Il progetto prende il nome di Cambieresti? (acronimo che sta per consumi, ambiente, risparmio energetico e stili di vita) e impegna quasi tremila persone. Questo libro ricostruisce le tappe dell'esperimento attraverso le voci dei protagonisti, con uno sguardo al futuro e alle amministrazioni che hanno replicato la sperimentazione.
Milano : Touring periodici, c1988
I grandi libri di Vie del Mondo
Ambiente, 2015
Abstract: Il cambiamento in corso oggi è radicale: passando dalla petrolchimica a processi produttivi che utilizzano materie prime vegetali la chimica sta ridisegnando la propria identità. Biopolimeri, biocarburanti, biocombustibili, biolubrificanti: il prefisso "bio" dimostra che l'economia può (e deve) rapportarsi alla società e al territorio in cui colloca le proprie attività e da cui trae le risorse di cui ha bisogno, creando occupazione, profitti e innovazione. Le risorse della bioeconomia offrono tre vantaggi cruciali: sono potenzialmente non esauribili, in genere inquinano molto meno dei loro omologhi fossili e, infine, sono producibili sul territorio e possono quindi garantire maggiore autonomia economica. Mettendo le risorse rinnovabili e i rifiuti alla base dei prodotti di domani si apre una straordinaria sfida economica ed ecologica. Esiste dunque un'alternativa tra corsa alla distruzione di risorse e decrescita. È quella indicata da Nicholas Georgescu-Roegen, l'inventore del termine bioeconomia, osservando che l'energia libera a cui l'uomo può accedere proviene da due fonti distinte: "La prima è uno stock, lo stock di energia libera dei giacimenti minerari nelle viscere della Terra. La seconda fonte è un flusso, quello delle radiazioni solari intercettato dalla Terra"
Guerra alla terra : i conflitti nel mondo per la conquista delle risorse / PeaceReporter
Milano : Ambiente, 2009
Abstract: L'acqua nei Territori Occupati palestinesi. Il petrolio nel Delta del Niger. Il litio del Salar Uyuni, in Bolivia. Il territorio strategicamente fondamentale dell'Afghanistan. Per appropriarsi di ognuna di queste risorse naturali è stato scatenato un conflitto, anche a costo di devastare gli ecosistemi, affamare (e assetare) una popolazione o minare il territorio di un'intera nazione. La fame di ricchezza può passare sopra a tutto, anche alle conseguenze che queste azioni di rapina comportano. Le risorse del pianeta sono un bene limitato di cui tutti noi dovremmo disporre, ma della disinvoltura con cui vengono danneggiate e sprecate difficilmente ci rendiamo conto. Soprattutto quando il prezzo per la loro disponibilità viene pagato in un altrove che non è sotto i nostri occhi. Guerra alla Terra racconta questo mondo e ci fa capire che questa scomoda verità si trova appena dietro l'angolo, basta solo saper guardare. (Prefazione di Gino Strada)
Nuova edizione italiana / a cura di Gianfranco Bologna
Milano : Ambiente, 2014
Abstract: È sorprendente rilevare quanto le logiche che applichiamo nelle nostre attività economiche siano lontane da quelle naturali. Per raffreddare un edificio i sistemi di condizionamento pompano aria fredda verso l'alto. Per depurare l'acqua immettiamo sostanze chimiche che vi annientano tutte le forme di vita. Per produrre una batteria impieghiamo un'energia di gran lunga superiore a quella che fornirà. Produciamo e consumiamo intaccando risorse non rinnovabili o danneggiando in modo permanente l'ambiente. La blue economy di cui Gunter Pauli traccia i principi e descrive la concreta attuazione è quella delle tecnologie ispirate dal funzionamento della natura e che opera materialmente attraverso le strategie della biomimesi. Diversamente dalla green economy, non richiede alle aziende di investire di più per salvare l'ambiente. Anzi, con minore impiego di capitali è in grado di creare maggiori flussi di reddito e di costruire al tempo stesso capitale sociale. Coltivare funghi sui fondi di caffè, usare un cellulare senza batteria, che sfrutta il calore prodotto dal corpo e le vibrazioni della voce umana o, ancora, imitare i sistemi di raccolta dell'acqua di un coleottero per ridurre il riscaldamento globale, sostituire le lame in metallo dei rasoi usa e getta con fili di seta. Fantascienza? No, realtà. In natura non esistono disoccupati e neppure rifiuti. Tutti svolgono un compito e gli scarti degli uni diventano materia prima per altri, in un sistema a cascata in cui niente viene sprecato.