Trovati 1346 documenti.
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Gli Ebrei d'Europa e l'Inquisizione a Venezia dal 1550 al 1670 / Brian Pullan
Roma : Il Veltro, 1985
Abstract: Oggetto del saggio di Brian Pullan, professore di Storia Moderna nell'Università di Manchester, Gli Ebrei d'Europa e l'Inquisizione a Venezia dal 1550 al 1670 sono coloro che si trovavano ai limiti tra Cristianesimo e Giudaismo e che vissero a Venezia o ebbero occasione di passare per la città fra la metà del sedicesimo secolo ed il 1670. Il periodo preso in esame è quello che va dagli inizi del cattolicesimo tridentino, che diede nuovo impulso all'Inquisizione veneziana, e la fine della guerra di Candia, quando il contributo economico degli Ebrei allo Stato veneto fu pienamente riconosciuto e la loro permanenza in città parve assicurata.
La comunità ebraica di Venezia e il suo antico cimitero : ricerca / a cura di Aldo Luzzatto.
La comunità ebraica di Venezia e il suo antico cimitero : ricerca / a cura di Aldo Luzzatto.
Una foresta di scimmie / Andrea Pennacchi
Marsilio, 2025
Abstract: Will un ebreo non l’ha mai visto, in Inghilterra sono spauracchi per bambini, avvelenatori di pozzi cristiani, nasi mostruosi e barboni rossi, ma quando si è trovato a conoscere Shylock e Tubal del Ghetto di Venezia, li ha trovati umani in tutto e per tutto, persino simpatici, almeno uno di loro. Certo, il fatto che abbiano iniziato a blaterare di «una libbra di carne» poco prima che Antonio giacesse a terra privo del cuore non aiuta molto a fargli cambiare idea. Se fino a oggi ci siamo domandati da dove nascesse la storia di Shylock, del prestito a Bassanio, del pagamento della libbra di carne richiesta ad Antonio – in caso di mancata restituzione –, se insomma, com’è ovvio e lecito da secoli, non sapevamo come, dove e quando Shakespeare abbia scritto Il mercante di Venezia, be’, oggi possiamo conoscere tutto, perché Andrea Pennacchi ci porta con Will e la sua banda di compari, come aveva già fatto con Giulietta e Romeo in "Se la rosa non avesse il suo nome", alle radici della letteratura, della fantasia e del thriller di William Shakespeare. Perché Pennacchi non racconta solo con la testa, ma con tutto il corpo: proprio come il Bardo, è drammaturgo e attore.
Acqua alla gola / Paolo Forcellini
Roma : Castelvecchi, 2025
Orizzonti
Abstract: Venezia affonda sotto il peso dei segreti. Un’esplosione squarcia il silenzio della laguna, un messaggio minaccioso scuote le fondamenta del potere. Marco Manente, vicequestore allergico alle regole e ai compromessi, si ritrova con l’acqua alla gola. Un ricatto, un’organizzazione invisibile, un nemico che gioca con il terrore: l’Esercito della Vendetta ha lanciato la sua sfida e nessuno sa dove colpirà la prossima volta. Le istituzioni vacillano, la città è in allerta. Mentre i giochi di potere si intrecciano tra politica e criminalità, Manente deve muoversi in una scacchiera dove ogni mossa può essere fatale. Paolo Forcellini ci conduce dentro un’indagine che affonda nelle profondità di una Venezia fragile e bellissima, un romanzo che pulsa al ritmo incalzante di chi sa che il tempo sta per scadere. Perché a volte, per restare a galla, bisogna essere disposti a sprofondare.
L'apprendista geniale / Anna Dalton
Garzanti, 2019
Abstract: Andrea attraversa il cancello del college correndo, mentre la vista di Venezia si perde all’orizzonte. È in ritardo e ancora più maldestra del solito con il pesante borsone sulle spalle. In tasca stringe tra le mani un fogliettino di carta con su scarabocchiato scrivi, scrivi, scrivi. Tre semplici parole che la madre le ha insegnato quando era una bambina e che le danno sicurezza. Parole che, ancora adesso, la guidano verso il suo sogno: diventare una giornalista. Perché, dal giorno in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli scrivendo su tutto. Ora finalmente è entrata in una delle scuole di giornalismo più prestigiose. Ci è riuscita solo grazie a una borsa di studio per i suoi ottimi voti. Ma lì quello che ha imparato non basta. Perché tra quelle aule l’ambizione guida ogni cosa e gli studenti sono pronti a tutto per ostacolarla. Per fortuna, accanto a lei, ci sono tre amici che non si sono fermati davanti alla sua timidezza. C’è Marylin che veste sempre di nero, Andre che le sta dietro come la sua ombra. E soprattutto c’è l’enigmatico ragazzo che si fa chiamare Joker. Dietro il suo enorme sorriso si nasconde un segreto che il cuore di Andrea vorrebbe svelare. Con loro accanto si sente più decisa. Eppure la posta in gioco è molto alta. Diventare una giornalista per lei significa tutto. Adesso deve attaccarsi sempre più forte al suo desiderio. Perché non può deludere chi le fa fatto promettere di difenderlo.
Olga Blumenthal : storie di una famiglia e di una vita / Emilia Peatini
Sommacampagna : Cierre, 2022
Percorsi della memoria ; 101
Abstract: A gennaio del 2018 è stata posta una pietra d'inciampo di fronte al portale di ingresso dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Si intendeva ricordare Olga Blumenthal (1873-1945), professoressa di tedesco catturata a novembre del 1944, deportata e uccisa a Ravensbrück. Ma chi era Blumenthal, una delle prime donne a insegnare nell'Università veneziana? Questo libro ricostruisce, accanto alla vita della sfortunata Olga, l'origine veneziana della sua famiglia da quando nel 1820 i nonni paterni arrivarono a Venezia dalla Baviera, seguendo poi i Blumenthal nel loro processo di emancipazione e di integrazione nell'élite della città già nel corso della generazione successiva, sullo sfondo degli eventi della grande storia tra Ottocento e Novecento. In questo privilegiato contesto familiare la figura di Olga acquista spessore non solo come insegnante e intellettuale, ma anche come donna segnata dalla condizione femminile del suo tempo e del suo censo, dalla religione ebraica che pure ripudiò nella maturità convertendosi al cattolicesimo, e come moglie dell'eclettico professor Gilberto Secrétant. La ricostruzione segue con particolare attenzione le conseguenze della svolta razzista del fascismo e poi della dominazione tedesca, che infine strapparono Olga alla sua casa e alla sua città, portandola a morire già forse durante il viaggio verso il lager.
Storia del ghetto di Venezia / Riccardo Calimani
Milano : Rusconi, 1985
La leggenda dell'Harry's bar / Arrigo Cipriani
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1997
Abstract: Dalla voce del proprietario dell'Harry's Bar di Venezia, la storia del locale raccontata attraverso le vicende dei famosi personaggi che l'hanno frequentato.
Colognola ai Colli : Demetra, 1997
Il sapere ; 26
San Marco per sempre : una storia mai raccontata / Alvise Zorzi
Milano : Mondadori, 1998
Abstract: Il Nordest, macroregione italiana al centro di polemiche e discussioni, diviene protagonista, nelle pagine di Zorzi, di una saga basata sulla documentazione e la rievocazione del passato, nonché di un itinerario che ricerca, in quello stesso passato, le ragioni dell'oggi.
Venezia : nascita di una città / Piero Ventura
[Milano] : Fabbri, 1987
Venezia. Origini, fondamenti, ipotesi, metodi
Milano : Electa, 1983
Venezia. Nascita di una città.
Milano : Fabbri, 1987
L' arte della tintura a Venezia nel Rinascimento / Franco Brunello
Biella : Editoriale laniera, 1973
Milano : Feltrinelli, 2011
Universale Economica Feltrinelli ; 2302 - Universale economica FeltrinelliStoria
Abstract: Chissà se è vero che dietro ogni grand'uomo ci sia una grande donna. È vero che spesso dietro una grande donna non c'è che lei. Quando Cristina di Belgiojoso dirigeva in Francia la Gazzetta italiana, Terenzio Mamiani protestò che un giornale politico, primo di tal fatta per l'Italia, fosse diretto da una donna. Poveri uomini: anche i più grandi. Alessandro Manzoni, per esempio, turbato dalla manìa di quella signora di diffondere l'istruzione ne' suoi contadini. Cristina ebbe una vita straordinaria: bambola da salotto, topo di biblioteca e strega, principessa rivoluzionaria e infermiera, zingara e pellegrina'. Il poeta Heine la descrisse come una bellezza assetata di verità. Al centro della sua personalità, dei suoi amori e delle sue peregrinazioni stette la passione politica. Aspettò lungamente la stagione che si chiamò primavera dei popoli (nome tornato improvvisamente vivo ai giorni nostri), la preparò e vi si preparò. Gli scritti qui raccolti su Milano e Venezia uscirono alla fine di quel 1848 a Parigi. La libertà individuale puramente politica, pensava allora, non è favorevole che alla liberazione effettiva di alcune classi privilegiate... Il principio realmente popolare, il principio democratico ed evangelico è il principio dell'uguaglianza. Corsa poi a condividere la democrazia pura della Repubblica romana del '49, pur annotando le minchionerie molte e varie dei triumviri, Cristina fu a capo del soccorso ai feriti.