Trovati 3 documenti.
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Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: È sufficiente accostarsi ai viaggiatori del Medioevo per sentirsi immediatamente trasportati in un mondo di sforzi e sacrifici, testimoni dei viaggi di uno dei più affascinanti capitoli della storia umana. A quei tempi viaggiare era molto di più che trasferirsi da un luogo all'altro: viaggiare voleva dire calarsi in una dimensione diversa, riservata a pochi. Partendo dai vari gruppi analizzati in quest'opera - pellegrinaggi, commerci, spedizioni militari, missioni diplomatiche - possiamo comprendere a fondo i motivi, gli aneliti e i sogni di ciascun viaggiatore. Nel mondo di allora, inoltre, immenso come può esserlo l'universo stellare per l'uomo di oggi, nessuno conosceva i limiti, sicché non restava che immaginarli. Così il viaggio qualsiasi viaggio - era pervaso da un'aura di avventura e di magia che prevaleva sullo stesso proposito del viaggio. I viaggi amplificano il senso della religiosità popolare, tanto è vero che in senso figurato fungono da sintesi del destino dell'uomo. Pagina dopo pagina, gli autori di questo libro hanno individuato i condizionamenti tecnici che, sotto forma di conoscenze geografiche, hanno reso di volta in volta concreto l'interesse ad espandersi dei diversi gruppi umani avvicendatisi nella società occidentale nel corso del Medioevo.
Terre ignote, strana gente : storie di viaggiatori medievali / Duccio Balestracci
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Sono stati tanti, più di quanti in genere ci si immagini, i viaggiatori che fra il Medioevo e la prima età moderna si addentrarono in Estremo Oriente, nelle più sperdute e fredde terre del Nord, nei deserti dell'Asia centrale e dell'Africa. O che dall'Oriente più lontano arrivarono fino al cuore della cristianità. Ciascuno raccontando la sua avventura e le meraviglie che aveva osservato. Dall'incontro con i cannibali nelle isole Andamane alla visita nella casa dei pazzi a Valencia, dalla scoperta dei disinibiti costumi sessuali delle donne del Malabar alla descrizione del regno del prete Gianni, si accumulano storie e leggende che spingono gli uomini del Medioevo, cristiani o musulmani, europei o cinesi, a interrogarsi sugli altri e sulle Gran diversitadi del mondo. I viaggiatori non esitano a infarcire i loro racconti di mostri e luoghi stregati, miracoli e eventi improbabili. Ma queste invenzioni sono uno stratagemma per catturare l'attenzione dei lettori. In realtà, chi viaggia non è interessato più di tanto a cercare e a descrivere le fantasticherie dell'universo sognato, ma è soprattutto attirato dal modo in cui gli altri vivono, e resta incuriosito quando rileva che questo modo è diverso dal proprio.
Terre ignote, strana gente : storie di viaggiatori medievali / Duccio Balestracci
Laterza, 2015
Abstract: Sono stati tanti, più di quanti in genere ci si immagini, i viaggiatori che fra il Medioevo e la prima età moderna si addentrarono in Estremo Oriente, nelle più sperdute e fredde terre del Nord, nei deserti dell'Asia centrale e dell'Africa. O che dall'Oriente più lontano arrivarono fino al cuore della cristianità. Ciascuno raccontando la sua avventura e le meraviglie che aveva osservato. Dall'incontro con i cannibali nelle isole Andamane alla visita nella casa dei pazzi a Valencia, dalla scoperta dei disinibiti costumi sessuali delle donne del Malabar alla descrizione del regno del prete Gianni, si accumulano storie e leggende che spingono gli uomini del Medioevo, cristiani o musulmani, europei o cinesi, a interrogarsi sugli altri e sulle Gran diversitadi del mondo. I viaggiatori non esitano a infarcire i loro racconti di mostri e luoghi stregati, miracoli e eventi improbabili. Ma queste invenzioni sono uno stratagemma per catturare l'attenzione dei lettori. In realtà, chi viaggia non è interessato più di tanto a cercare e a descrivere le fantasticherie dell'universo sognato, ma è soprattutto attirato dal modo in cui gli altri vivono, e resta incuriosito quando rileva che questo modo è diverso dal proprio.