Trovati 139 documenti.
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La terra del crepuscolo / Andrew X. Pham ; traduzione di Anna Rusconi
Rizzoli, 2025
Per ragioni di Stato : ideologie coercitive e forze rivoluzionarie / Noam Chomsky
Torino : Einaudi, 1977
Nuovo politecnico ; 86
Apocalypse now / [regia di] Francis Ford Coppola
Widescreen ed
BIM ; QMedia, copyr. 2004
Abstract: Vietnam: il capitano Willard dei servizi segreti militari e' incaricato di uccidere il colonnello Kurtz, un disertore che, fuoriuscito dalla Cambogia, ha creato un suo regno nella giungla dove e' adorato come un dio.
Vietnam, Laos, Kambodscha = Vietnam, Laos, Cambodia = Vietnam Laos, Cambogia ... : 1:1000000
[Vienna] : Freytag & Berndt, [2010]
Indocina : itinerari e storie in Laos, Cambogia e Vietnam / Claudio Bussolino
Vicchio di Mugello : Polaris, 2013
Guide
Abstract: È necessario comprendere quanto sia importante riuscire ad avere una visione globale del mondo indocinese con tutte le interrelazioni che le vicende della storia hanno intessuto tra popoli di ceppi etnici diversi, ma legati in un unico mondo spirituale su cui si sono depositate le grandi religioni storiche dell'Asia. Vietnam, Laos e Cambogia hanno conservato intatto il fascino dell'Asia dei tempi perduti. La forza prorompente della natura e il paziente lavoro degli uomini hanno cancellato ogni traccia dei tragici avvenimenti degli anni di guerra ed oggi si possono solo ritrovare quei paesaggi, quelle immagini, quei templi, quei colori, quei profumi che avevano colpito i sensi di quei naviganti portoghesi che per primi, nel lontano 1516, approdarono sulle coste di Indocina. Seguendo quelle antiche tracce dalle montagne del Laos al Delta del Mekong, dai faraglioni di Halong ai templi di Angkor, noi oggi percorriamo questi itinerari indocinesi e vagabondando tra la gente di Vietnam, di Laos e di Cambogia scopriamo gli ancestrali costumi e le consuetudini di vita di questi popoli che edificarono potenti regni e fecero la storia di questo angolo di Asia.
Thailand, Vietnam, Myanmar, Laos, Cambodia : 1:2500000 = ...
Torino : EDT, 2019
Marco Polo
[Milano] : Garzanti, 2001
Abstract: Saigon cadde nelle mani dei vietcong il 30 aprile 1975. Kien Nguyen aveva 8 anni e vide gli ultimi elicotteri americani abbandonare la città senza di lui, senza sua madre, senza suo fratello, senza suo nonno. Era fin troppo riconoscibile a causa dei capelli chiari e degli occhi azzuri: suo padre era un uomo d'affari americano e sua madre una facoltosa donna vietnamita. La sua vita non sarebbe stata facile. Indesiderato racconta le difficili prove cui i vietnamiti sottoposero Kien e il fratellastro Jimmy, anche lui meticcio.
[Milano] : Garzanti, 2003
Abstract: Saigon cadde nelle mani dei vietcong il 30 aprile 1975. Kien Nguyen aveva otto anni e vide gli ultimi elicotteri americani abbandonare la città senza di lui, senza sua madre, senza suo fratello, senza suo nonno. Era fin troppo riconoscibile a causa dei capelli chiari e degli occhi azzuri: suo padre era un uomo d'affari americano e sua madre una facoltosa donna vietnamita. La sua vita non sarebbe stata facile. Indesiderato racconta le difficili prove cui i vietnamiti sottoposero Kien e il fratellastro Jimmy, anche lui meticcio.
Vietnam e Angkor : il delta del Mekong, Hanoi, Ho Chi Minh, Angkor in Cambogia
Milano : Touring club italiano, copyr. 2003
Torino : Einaudi, [2008]
Piccola biblioteca Einaudi. Mappe ; 1
Abstract: Questo libro intende fornire un quadro completo e accessibile delle origini, sviluppi, esiti e conseguenze del più lungo conflitto militare del XX secolo. Rispetto alla letteratura sull'argomento incentrata sugli aspetti militari e strategici del fenomeno, l'autore ricostruisce le cause remote e lo sfondo generale del conflitto (lo scenario della colonizzazione e decolonizzazione dell'intera Indocina sotto il dominio francese, lo scacchiere politico del Sud-est asiatico a fronte del consolidamento dei regimi comunisti, le conseguenze per gli Stati Uniti della guerra di Corea e della guerra fredda, i problemi e i conflitti interni al paese, le contraddizioni economico-sociali) inserendo in tale quadro complesso le principali fasi politico-militari dell'escalation della guerra nella regione. Frey dà inoltre grande rilievo alle vicende interne degli Usa legate alla guerra e ai loro effetti sul lungo periodo: il movimento pacifista e le lotte studentesche, lo sviluppo della controcultura, la loro influenza sulla pubblica opinione, i diversi orientamenti nello stato maggiore americano e le conseguenze di tutto ciò sullo svolgimento della guerra e i suoi esiti.
Estate infinita = Mùa hè bât tân / Lâm Hoàng Trùc
Toshokan, 2023
Abstract: Un toccante graphic novel che si concentra su temi come la famiglia, l'amore, l'adolescenza, la vita stessa. La storia di due giovani di sesso opposto ma con lo stesso nome, Phuong, che frequentano l'ultimo anno delle medie. Il passaggio da bambini a giovani adulti comporta un turbinio di emozioni difficili da gestire.
Il poeta e la principessa : un viaggio in Vietnam / Carolijn Visser ; traduzione di Laura Pignatti
Milano : Feltrinelli Traveller, 2000
Abstract: Quali tracce tangibili ha lasciato la guerra del Vietnam? L'autrice si immerge in questa realtà lontana, visita il delta del Mekong, Saigon, Hanoi, Hué ma cerca di conoscere il paese soprattutto attraverso gli incontri con la gente, spesso diffidente verso gli occidentali. Da una cantante al rigattiere-filosofo di Saigon, dal veterano statunitense che torna per nostalgia fino al raffinato poeta romantico alle prese con principesse eredi di antichi imperatori. L'autrice riesce a cogliere sfumature e immagini di un paese la cui ricca cultura tradizionale, l'ombra del passato coloniale e le profonde ferite arrecate dalla guerra convivono su piani paralleli, tutti percepibili nel presente.
Milano : Touring club italiano, 1991
La faccia nera del Vietnam / Wallace Terry
Casale Monferrato : Piemme, 2005
Vietnam : dal delta del Mekong ai mille faraglioni di Halong / Claudio Bussolino
2. ed. aggiornata
Vicchio di Mugello : Polaris, 2011
Guide per viaggiare - Guide
Abstract: che gli conferisce la forma di una conchiglia. Dal fondo di questa conchiglia sgorga il flusso di eventi storici che hanno visto nel Paese dei Viet un continuo succedersi di invasioni e dominazioni straniere, di lunghe guerre di liberazione e di sofferte vittorie finali. Per Ho Chi Minh è stato eretto un Mausoleo, ma centinaia sono le pagode dedicate al culto del Buddha ed i templi in cui si onora l'Imperatore della Montagna di Giada: stupende costruzioni lignee le più antiche delle quali risalgono all'anno mille e dietro i cui portali si scopre una fantastica statuaria policroma raffigurante Bodhisattva, genii protettori, spiriti delle forze cosmiche, immortali e antichi guerrieri. La suggestione degli ancestrali costumi ed usi delle minoranze etniche, il grandioso delta del Mekong, la magia dei mille faraglioni e scogli della baia di Halong, le lunghe e incontaminate spiagge del Mare dell'Est, i sampan del Fiume dei Profumi, lo smeraldo delle risaie e le mille immagini di una antica civiltà contadina, tuttto questo, ed altro ancora, riempie lo scenario che attraversa il viaggiatore che giunge nel Paese del Sud dei Viet.
Roma : Sinnos, copyr. 2007
Abstract: Un libro che apre ai colori di un paese asiatico ancora poco conosciuto in Italia, il Vietnam, e a una cultura per decenni adombrata dalle guerre che hanno martoriato questa terra. Storie tradizionali, avventurose e ironiche che narrano le origini del Vietnam e la sapienza popolare.
Rozzano : Domus, 2006
Meridiani / Domus ; 145
Vietnam / testi di James Sullivan ; fotografie di Kris LeBoutillier ; [traduzione di Paola Colombo]
Vercelli : White star, c2011
Le guide traveler di National Geographic
Abstract: Per far conoscere questo Paese in modo nuovo e stimolante, sono stati scelti luoghi caratteristici e interessanti sia tra quelli più famosi sia tra quelli meno conosciuti.
Figlia della guerra / Juliet Lac
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: È nata con un nome diverso, Juliet. In un paese diverso. E a cinque anni, quando la sua terra, il Vietnam, è precipitata nel baratro di una guerra sanguinosa e insensata, ha perso quasi tutto. Ha perso suo padre, vittima dei bombardamenti. Ha perso la sua amata sorellina, che una malattia si è portata via in poche ore. Ha perso l'infanzia. Ma Juliet è sopravvissuta. Alla fame, alle bombe, alla miseria, ai drammi quotidiani di un paese inesorabilmente cambiato dal conflitto prima e dal regime poi. Sola, con una madre inaridita dalla vita e dalle circostanze, è una bambina difficile, poco sviluppata a causa della malnutrizione e con un carattere ombroso e ribelle. Una bambina spaventata. Quando, cinque anni dopo, madre e figlia si imbarcano su un barcone di disperati, il loro viaggio della speranza diventa odissea, tempesta, dramma. Ma neanche quella sarà la fine. Perché dopo l'incubo del naufragio, dopo i tormenti del campo profughi, il miracolo che Juliet non aveva mai smesso di sperare diventa realtà. L'asilo politico, una vita tutta nuova. Anche se neppure l'America somiglia al paradiso...
Nessuno ha lasciato il Vietnam / Harold G. Moore, Joseph L. Galloway
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Oggi i nostri volti di giovani ormai vecchi, scavati dalle febbri e dalle notti insonni, ci fissano impietriti, come estranei sperduti e dannati, dalle foto ingiallite conservate nelle scatole di cartone. Abbiamo ricostruito la nostra vita, abbiamo trovato un lavoro, ci siamo sposati, abbiamo creato una famiglia e atteso con pazienza che l'America rinsavisse. Ma nessuno di noi ha lasciato il Vietnam uguale a prima. Sì, eravamo soldati un tempo, quando eravamo giovani. E ora che siamo vecchi, siamo ancora soldati. Siamo soldati che piangono i giovani uomini e le giovani donne che sono morti su altri campi di battaglia, in altre parti del mondo, decenni dopo che la nostra guerra era finita così male. È facile dimenticare i numeri, ma come dimenticare le facce, le voci, le grida dei ragazzi che ti sono morti accanto? Anche chi di noi è riuscito a tornare a casa, non era affatto il giovane che era sbarcato lì. Gli studenti e gli scolari non mandano più a memoria i nomi e le date delle grandi battaglie, e forse è un bene, forse è un primo passo verso un mondo in cui le guerre non saranno più necessarie. Forse. Ma noi ricordiamo quei giorni e i nostri compagni. Perché nessuno di noi ha lasciato il Vietnam per davvero.