Trovati 117 documenti.
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Il Saggiatore, 2020
Abstract: Notifiche e notizie, comunicati e collegamenti, breaking news e ultim'ora. Notizie, notizie e ancora notizie. Notizie che precipitano a cascata nei nostri social network. Notizie che corrono su schermi accesi, fra i binari di treni e metropolitane, su canali che trasmettono sempre lo stesso telegiornale. Notizie che strillano catastrofiche sui fogli dei quotidiani, notizie che irrompono nei computer, notizie che brillano sui cellulari accompagnate da radiose pubblicità. Immagini inquietanti, video scioccanti e fatti sconvolgenti catturano di continuo il nostro sguardo. Sono come brevi lampi di paura, scosse emotive a cui segue inevitabile l'indifferenza, ondate di dopamina informativa che diventano fonte di stress e causa di malessere, e che anziché renderci più consapevoli ci portano ad autentiche distorsioni della realtà: ingigantiamo problemi trascurabili e trascuriamo problemi giganteschi. Invece di intervenire, ci consegniamo al ruolo di spettatori impotenti. Contro questa dipendenza moderna - più perniciosa dell'alcol, più invisibile dello zucchero -, Rolf Dobelli osserva da anni una rigorosa astinenza. "Smetti di leggere notizie" è un invito a liberarci dell'informazione usa e getta, e insieme una guida pratica per preservarci dai suoi temibili effetti. Proviamo a seguire una dieta dal flusso di notizie che ci sta assordando: eliminiamo le fonti più frenetiche e gridate, stiamo lontani dagli smartphone e dai notiziari. Ricaveremo un tempo più esteso per la riflessione, gli incontri e i progetti. Impareremo a mettere nella giusta prospettiva i problemi e capiremo che intervenire è più importante che abbandonarci passivamente alla ragnatela delle notifiche. Ne guadagneremo in tempo e salute, e forse ci scopriremo più creativi e felici.
Feltrinelli, 2019
Abstract: Questo libro parla di come la realtà economica viene percepita e, soprattutto, di come si voglia farla percepire. Parla di false informazioni che circolano ormai da parecchio tempo e sono considerate verità assolute, fuori discussione: costituiscono, per molte persone, la realtà. Una volta le si chiamava "palle" o "bufale". Oggi si chiamano "fake news". Ci sono i pregiudizi sulle banche, che non prestano soldi perché se li vogliono tenere e che ci è toccato salvare con 60 miliardi di soldi pubblici. Ci sono le invenzioni sui tecnocrati, incapaci e corrotti, che ci hanno fatto entrare nell'euro a un cambio sbagliato. Ci sono quelle sulle pensioni, secondo cui i problemi del nostro sistema previdenziale non derivano dall'invecchiamento della popolazione e dal crollo delle nascite, ma dalla perfidia di qualche ministro dell'austerità. E poi ci sono le bugie sull'Europa e sul complotto dei poteri forti, oscure potenze nordiche che vogliono affamare i Paesi mediterranei. Spesso le bufale contengono elementi di verità. Però, se vogliamo capire l'economia italiana e quella mondiale, è importante separare la verità dalle esagerazioni create ad arte sui social e anche sui media tradizionali per indirizzare l'opinione pubblica secondo strategie ben definite. A qualcuno, forse, conviene che le cose non cambino. Con un'analisi limpida e schietta, Carlo Cottarelli ci aiuta a distinguere il vero dal falso e a riconoscere le bufale che compromettono la nostra capacità di scegliere.
Falso / una parola raccontata da Adil Mauro ; con un'illustrazione di Francesca Carità
Effequ, 2022
Abstract: "Le parole, come le storie che raccontano, sono tante, e a volte è difficile distinguere ciò che è vero da ciò che è falso". Come riconoscere e difendersi dalle notizie false e dalle menzogne? E cosa dobbiamo pensare delle storie di fantasia? Sono false allo stesso modo delle informazioni distorte?
Che cosa sono le fake news / Tommaso Piazza, Michel Croce
Carocci, 2022
Abstract: Di fake news si sente parlare in moltissimi ambiti, al punto che questa espressione sembra ormai entrata a far parte del linguaggio comune. Le fake news sono generalmente considerate una fonte di inquinamento per l’ecosistema dell’informazione e una minaccia per la democrazia. Ma che cosa sono esattamente? Come si spiega la loro diffusione? Quale minaccia arrecano davvero alla nostra convivenza civile e che cosa dovremmo fare per proteggerci? Ricorrendo agli strumenti della filosofia, il libro risponde a queste domande e fornisce qualche utile indicazione su come cercare di organizzare al meglio la nostra resistenza.
Operazione Civette / Eva Serena Pavan ; illustrazioni di Giulia Iori
MIMebù, 2022
Abstract: La Banda del Salice: così è soprannominato il gruppo di bambini che ogni giorno si trova in piazzetta, ai piedi del monumento equestre di Garibaldi. È proprio l’eroe risorgimentale (o meglio, la sua statua) a raccontare la loro storia: i bambini si sono accorti che quando i loro genitori passano davanti all’edicola, si arrabbiano o si deprimono. Colpa dei quotidiani, anzi, delle civette, i titoloni neri che la giornalaia espone fuori e che urlano di guerre, morti, tragedie… Ma la Banda ha un’idea rivoluzionaria e, armata di pennarello e bianchetto, darà inizio a un’operazione in grande stile: l’Operazione Civette. Chi è che decide cosa fa notizia e cosa no? Una banda di bambini contro i mass media
Feltrinelli, 2023
Abstract: Ammettiamolo: la realtà se ne infischia di ciò in cui crediamo. Tuttavia, le nostre convinzioni trasformano il modo in cui percepiamo il mondo. Ma dove nascono e come si diffondono le credenze? Che cosa ci porta a sostenere le idee più insolite o totalmente assurde, a scambiare per prove inossidabili semplici suggestioni, illusioni o, al massimo, ideologie e atti di fede? Perché finiamo per contraddire anche l'evidenza dei fatti? E chi coltiva le convinzioni più estreme è solo un pazzo o piuttosto una vittima della manipolazione dei social? In realtà, la tecnologia si limita ad amplificare ciò che da sempre è radicato negli esseri umani: il bisogno di dare un senso a ciò che ci circonda. Per capire come si formano le nostre convinzioni occorre allora risalire alle origini per scoprire come l'evoluzione abbia reso il cervello un sistema formidabile per la sopravvivenza della nostra specie, anche credendo a cose decisamente false. Attraverso la narrazione di alcune storie incredibili, perlustreremo le radici biologiche e psicologiche che alimentano la necessità di credere e, ricorrendo alle ricerche più recenti, scopriremo le funzioni tuttora svolte dai sistemi di credenza. Nel corso del viaggio, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell'indagine scientifica e, imparando a valutare l'attendibilità e la veridicità delle credenze, ci abitueremo a ragionare come scienziati, diventeremo consapevoli dei nostri limiti ed errori, saremo pronti a cambiare idea di fronte a evidenze solide che ci contraddicono e a trattare con chi non vuol dare retta alla ragione. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l'unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.
La disinformazione felice : cosa ci insegnano le bufale / Fabio Paglieri
Il Mulino, 2020
Abstract: Elefanti nani, inesistenti regni medievali, parodie politiche scambiate per vere, panzane virali e dibattiti privi di senso sui social media. Le bufale un tempo erano oggetto di curiosità, bizzarri orpelli della credulità umana di cui discutere fra il serio e il faceto. Oggi causano allarme sociale, come ci dimostra la cronaca recente: la baraonda digitale prodotta dal diffondersi di un'epidemia può minare alla radice i tentativi di combatterla, o al contrario facilitare una risposta collettiva sensata ed efficace. Perché la disinformazione online è soprattutto il sintomo di cambiamenti radicali nelle nuove tecnologie di comunicazione. Convivere felicemente con tutto questo è possibile, e persino necessario. Per farlo, bisogna considerare le bufale non spazzatura di cui sbarazzarsi, ma piuttosto fantastici laboratori su cui affinare le nostre competenze. Una proposta originale per orientarsi meglio nella nuova ecologia dell'informazione.
La società della fiducia : da Platone a WhatsApp / Antonio Sgobba
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Posso fidarmi di te? Quante volte lo avete detto nel corso della vostra vita, in amicizia, in amore, sul lavoro, prima di una confessione imbarazzante. In realtà, avete posto questa domanda in molte più occasioni, e continuate a farlo, senza nemmeno rendervene conto: ogni volta che leggete una notizia, che il medico vi prescrive una terapia, che un istruttore vi corregge la postura, addirittura mentre attraversate la strada; lo avete fatto quando siete rimasti a casa per mesi senza vedere nessuno perché ve lo aveva chiesto un governante alla tv e quando poi siete usciti perché vi hanno detto che potevate farlo senza pericolo. È così: la fiducia regola l'intera vostra esistenza. Eppure da qualche tempo la situazione non vi pare più quella di prima: i giornalisti vi sembrano tutti pennivendoli, i politici incompetenti, gli scienziati truffatori al soldo delle multinazionali; internet vi grida ogni minuto che nulla è come appare, esperti si azzuffano quotidianamente sostenendo l'uno l'opposto dell'altro, le massime cariche istituzionali condividono sui social una bufala dopo l'altra. Come fate a fidarvi ancora, e di chi poi? Ma, soprattutto, come siamo arrivati a questo onnipresente, confuso scetticismo, e che futuro può attenderci date queste premesse? Antonio Sgobba ricostruisce la storia della fiducia, ribaltando luoghi comuni e offrendoci punti di vista inediti da cui guardarci attorno: dalla peste nell'Atene di Socrate, con l'ardua scelta del saggio a cui affidarsi, alle epidemie del presente, in cui «bolle» di riferimento e «camere dell'eco» aiutano i virus a prosperare; dalle notizie inventate nella Francia ottocentesca alla postverità nell'era di Facebook e WhatsApp; dalle riflessioni di Platone sull'esperienza diretta a quelle di David Foster Wallace sul rapporto tra autorità e linguaggio. "La società della fiducia" è un viaggio alla scoperta della nostra inesauribile diffidenza, e dei modi che abbiamo trovato per continuare a credere gli uni negli altri. Perché, come abbiamo capito tanto tempo fa, se vogliamo restare uniti dubitare è bene, ma fidarsi è meglio. Molto, molto meglio
Frassinelli, 2020
Abstract: Nell'aula professori di una non meglio identificata scuola superiore, con una regolarità dettata dagli orari di docenza e soprattutto dalle anelate ore buche, due insegnanti di scienze si incontrano, chiacchierano del più e del meno e disquisiscono di massimi sistemi sotto lo sguardo benevolo e forse moderatamente onnisciente dell'epicureo bidello Mario. Avendo formazione scientifica, i due uomini non possono evitare di valutare la loro condizione – umana, s'intende – precariamente associata a quella di un pianeta che assomiglia molto a un arancino (con una crosta fragile e un centro incandescente) vagante nell'universo infinito. Per uno dei due, d'ora in poi il Professore, è anche diventato difficile, se non impossibile, rispettare i dettami del programma: gli pare umiliante raccontare e vendere per certezza granitica qualche legge, confutabile per sua stessa natura, a quei ragazzi che di certezze ne hanno pochissime. È così che, per conquistare un posto nel mondo che sia all'altezza delle sue ambizioni, il Professore si imbatte nell'Agenzia. Che dopo una serie di workshop e di test, lo arruola nelle sue fila per una missione molto particolare: distruggere la reputazione di un uomo politico diffondendo fake news. Niente di più facile, e un trampolino di lancio per il Professore. Ma soddisfare le aspettative della inquietante e potentissima Agenzia, non basta. E il patto del Professore prevede un prezzo sempre più alto.
Piemme, 2019
Abstract: I vaccini? Provocano l'autismo. Le scie degli aerei? Veleno per alterare il clima. Gli attacchi dell'11 settembre? Una messinscena degli americani. La Luna? Non ci siamo mai andati. La Terra? È piatta. Ciò che fino a ieri era considerato da tutti vero e accertato all'improvviso viene messo in discussione, mentre in molti ambiti della vita i fatti perdono sempre più valore a favore di credenze irrazionali, pregiudizi e cospirazioni. Dalla Donazione di Costantino, il più grande falso dell'antichità, ai Protocolli dei Savi Anziani di Sion, dai complotti demo-pluto-giudaico-massonici fino alle recenti teorie negazioniste sui cambiamenti climatici, il mondo è da sempre pervaso da innumerevoli ricostruzioni "alternative" e deliranti farneticazioni. Fake news, bufale, propaganda estrema e complottismo sono i protagonisti incontrastati di una gigantesca confusione di massa in cui la verità è diventata un mero punto di vista. Ma perché, ancora oggi, milioni di persone credono a così tante fandonie? Quanto hanno contribuito il web e i social network alla smodata diffusione di bugie a livello planetario? In che modo la politica sfrutta a proprio vantaggio questa ostentata ignoranza? E la scienza, che fine ha fatto? Massimo Polidoro ci conduce in un lungo viaggio nel mondo del verosimile, dell'improbabile e dello smaccatamente falso, svelando i meccanismi neurologici, psicologici e sociali dietro cui si celano pericolose e preoccupanti ossessioni. Il mondo sottosopra è un testo fondamentale per capire gli inganni della società in cui viviamo e un vero e proprio kit di sopravvivenza all'irrazionalità dilagante.
Mondadori, 2020
Abstract: Che cosa facciamo, oggi, quando conosciamo una persona nuova, sul lavoro o nella vita quotidiana? Quasi sempre digitiamo il suo nome su Google, "onnipotente Leviatano" dei giorni nostri, alla ricerca di informazioni e curiosità. Ma se il primo link che compare riporta una notizia spiacevole, che getta ombre sul suo conto, chi di noi è disposto a scorrere fino alla quinta pagina, per scoprire che si tratta di una fake news? La brutalità della disinformazione può trasformare la vita di una persona innocente in un calvario. E alla quinta pagina, di solito, ci si arriva solo se si è proprio quella persona. L'imprenditore italiano Enea Angelo Trevisan ha vissuto questo calvario, ma è riuscito a trasformare la sua sventura nell'idea di Ealixir, un'azienda nel campo del diritto all'oblio applicato al Web. La sua storia umana e professionale, qui narrata in prima persona con Francesco Francio Mazza, dimostra che grazie alla "superficialità positiva" e alla voglia di rischiare dopo aver toccato il fondo è possibile rialzarsi, per arrivare fino in vetta. Ma la storia di Trevisan pone anche domande di straordinaria attualità sul nostro presente: come conciliare diritti dell'individuo e libertà di stampa, web reputation e presunzione d'innocenza? Lungo i tortuosi sentieri che si snodano tra link, pagine web e social network, l'immagine pubblica e quella privata collidono in una terza rappresentazione di noi stessi che spesso non ci appartiene e in cui fatichiamo a riconoscerci. Oggi più che mai, in un mondo in cui la reputazione personale è sempre più importante - e sempre più fragile -, "voler essere nessuno" è un diritto da rivendicare con forza.
Baldini+Castoldi, 2019
Abstract: È la frase che tutte le influencer hanno pronunciato almeno una volta: «Dato che me lo avete chiesto in tantissime...» vi racconto la mia beauty routine, vi svelo la shade del collant perfetto per il vostro incarnato, vi consiglio la miglior pizza gourmet della città. Le «numerose richieste» (tutte da dimostrare) sono spesso solo un pretesto per fare advertising o, peggio, per parlare a vanvera di sé. A lei, invece, lo hanno davvero chiesto in tantissime - e le prove le trovate nei commenti su Instagram: Annie, quando scrivi un libro? Eccolo, finalmente. Annie ha deciso di raccontare in uno spassosissimo, tagliente pamphlet tutti i tic, le stramberie e le tendenze del momento, dall'abuso degli inglesisimi, i fun facts e i must have, spesso storpiati (ce lo ricordiamo il famoso «briffare»?) per comodità o ignoranza, alle mode alimentari, le diete del momento, quelle bio, senza glutine, senza latte, senza senso, i food trend, dalla pizza gourmet alla poke bowl, che altro non è che una ciotola di riso bollito con salmone crudo, dagli apericena seguiti da surreali sessioni in palestra nel cuore della notte, alla mania del ritocchino, che deforma inesorabilmente i tratti del viso ma deve rimanere un segreto.
Centauria, 2020
Abstract: Si parte dalle fake news: dalla loro nascita nel mondo predigitale fino alla loro "esplosione" online. Da dove arrivano, chi le produce e perché, come fanno a diffondersi tanto in fretta e con quali strumenti? Un focus è dedicato ad alcuni "rami" specifici e particolarmente preoccupanti delle fake news: quelle a uso politico/etnico, quelle a tema sanitario (vaccini/autismo), fino alla deriva del complottismo e della pseudoscienza (Bilderberg, scie chimiche). Questa parte si conclude poi con un approfondimento su fact-checking e con un prontuario su come verificare in prima persona le notizie e non cascare nelle bufale. La seconda parte del libro è dedicata invece agli haters e al cyberbullismo, spiegando l'evoluzione nel tempo di questo uso della rete e indicando anche possibili rimedi o metodi di comportamento, se si è vittime di questi fenomeni. Chi sono gli haters, da dove arrivano e quali sono i loro obiettivi? Questa sezione ha anche un focus su due fenomeni più "adulti": il doxxing, ovvero l'esposizione al pubblico di informazioni private con intento diffamatorio, e il revenge-porn, la diffusione a scopo di vendetta di contenuti sessuali espliciti. In entrambe le parti lo svolgimento del libro unisce un racconto cronologico dei fenomeni a una spiegazione dettagliata, con l'aggiunta di casi specifici e aneddoti di rilevanza internazionale o dal forte valore simbolico, corredando tutto con dati, statistiche e report utili per contestualizzare il fenomeno.
La scienza dei dati in biblioteca : otto ricette e un'appendice / Danilo Deana
Editrice bibliografica, 2020
Abstract: Una biblioteca, se vuole vivere, deve crescere. Si tratta di una legge formulata da Ranganathan, il fondatore della moderna biblioteconomia, la cui validità è sotto gli occhi di tutti. Lo dimostra la situazione estremamente critica in cui si trovano, proprio per il fatto di non essersi sviluppate, molte delle biblioteche italiane definite “di conservazione”. Negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale è stata progressivamente messa a punto una serie di misure e di indicatori per valutare l’efficienza e l’efficacia dei servizi delle biblioteche e stabilire così il loro stato di salute. Le ricette contenute in questo libro hanno l’obiettivo di fare un ulteriore passo in avanti, applicando i principi che stanno alla base della scienza dei dati ai problemi della biblioteconomia. Non solo mettono in relazione tra loro le informazioni sinora raccolte, ma permettono anche di formulare previsioni sul futuro. L’obiettivo è rendere possibile stabilire quale sia l’effettiva condizione in cui si trova una biblioteca e quali azioni debbano essere intraprese per migliorarla. Le decisioni conseguenti, basate su fatti, sono le uniche che possono rivelarsi utili per i lettori.
Io dico no alle fake news / Linda Giannattasio ; prefazione di Corrado Formigli
Mondadori, 2022
Abstract: È giusto fidarsi ciecamente delle notizie che leggiamo sui social? Esiste un modo per "smascherare" una fake news? Che ruolo hanno i giornalisti nell'impedire che circolino informazioni false, con conseguenze pericolose per la nostra società? Con una scrittura immediata e di grande impatto, supportata dalle preziose testimonianze di Corrado Formigli e di altri professionisti dell'informazione, Linda Giannattasio risponde a questi e molti altri quesiti, toccando temi di estrema attualità. Perché se fake news, disinformazione e teorie del complotto sono pericoli dai quali dobbiamo costantemente guardarci, esiste però anche (e si può imparare!) un'alternativa: porsi sempre domande su ciò che leggiamo, verificare le fonti delle notizie, fidarci di chi ha più competenza di noi.
Corraini, 2022
Abstract: La marmellata è sparita. Rubata. Questo è un fatto. Ma chi è stato? Per Andrea e Lia non c’è dubbio: è stato Mauro! Ma sarà vero? Un libro per imparare a non fermarsi all’apparenza, a cercare le fonti e a districarsi tra notizie e fake news, guidati dal giornalista Andrea Coccia e dai fumetti di Maicol&Mirco. In un mondo che ci investe continuamente con informazioni di ogni tipo, è sempre più importante capire come riconoscere quelle false da quelle di cui invece ci si può fidare. Ed è importante farlo fin da piccoli. Con un approccio chiaro e divertente, ma sempre rigoroso, questo libro – a metà strada tra un manuale e un fumetto – offre esercizi, esempi e dati per cominciare a orientarsi nel caotico mondo della comunicazione e dell’informazione. E non teme di affrontare anche concetti che potrebbero sembrarci difficili: cosa vuol dire “infodemia”? Quante verità esistono? Come provare a individuare le informazioni fuorvianti, se non proprio inventate di sana pianta? Le pagine di Chi ha rubato la marmellata? non sono un punto di arrivo, ma un punto di partenza, un invito a verificare, indagare, osservare con sguardo attento la realtà che ci circonda e il modo in cui viene raccontata.
Pensa come unə scienziatə / Massimo Polidoro
Piemme, 2021
Abstract: «Il problema dell'umanità» scriveva Bertrand Russell «è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.» Certo, non è facile coltivare i dubbi. La certezza è piacevole, ci rassicura. Il dubbio crea disagio e il nostro cervello non tollera l'ambiguità, vuole risposte chiare. Meglio, poi, se queste risposte combaciano con ciò a cui vogliamo credere. Pensare come scienziati significa sì coltivare dubbi, ma anche andare alla ricerca di prove che possano dimostrare (o confutare) ciò che pensiamo. Spesso si insegnano le scienze, la fisica, la chimica, la biologia, ma si dà poco spazio al metodo della scienza, alla sua etica, alla sua filosofia e alla sua cultura. Le nozioni, le conoscenze, finiscono presto o tardi per essere dimenticate: se si impara come funziona il metodo scientifico, invece, si influenza stabilmente il modo di pensare e di affrontare la realtà. Un approccio utile nel corso di tutta la vita che contribuisce al radicarsi dello spirito democratico. Massimo Polidoro, con uno stile sempre originale e accessibile, ci aiuta a decifrare il mondo di oggi, costellato da miriadi di informazioni, vere e false, svelando le trappole cognitive che spesso ci fanno credere cose infondate e fornendoci gli strumenti per "pensare bene". Per difenderci dalle fake news e dalla disinformazione, per continuare a crescere come cittadini e per diventare dei "liberi dubitanti" consapevoli e responsabili.
Milano ; Udine : Mimesis, 2021
Il caffè dei filosofi ; 139
Abstract: La pandemia ha consentito a chiunque di esprimere la propria opinione sulla situazione che stiamo vivendo. Soluzioni, responsabilità, complottismi, negazionismi sono ormai all'ordine del giorno e arrivano da qualsiasi parte. I dati non sono necessari, le conoscenze superflue: ognuno può dire la sua. Come aveva già fatto in tempi non sospetti nel suo saggio "Conoscere per vivere" (2018), quando ancora la parola "coronavirus" era sconosciuta ai più, Giovanni Boniolo torna in questo libro su un concetto fondamentale: la libertà di espressione non è libertà di ignoranza. Il Covid-19 ha ribadito ancora una volta l'importanza della conoscenza, il solo faro che ci permette di orientarci nei periodi di incertezza. Con questi sette scritti Boniolo mette a disposizione del cittadino consapevole un memorandum, perché - piaccia o no - la scienza permea gran parte della nostra vita.
Zanichelli, 2021
Abstract: La comparsa di un nuovo virus su scala globale ha amplificato le fragilità delle nostre comunità e ha catalizzato mutamenti sociali, culturali ed economici radicali. Allo stesso tempo, ha generato una circolazione rapida, massiccia e incontrollata di informazioni che ha messo in discussione il ruolo della scienza e la sua capacità di comunicare: un'infodemia di cui le fake news sono solo la forma più distruttiva. I toni della narrazione che leggiamo sui media richiamano spesso quelli di una guerra; sono diventate di uso comune parole nuove o dimenticate, come paziente zero, quarantena, spillover, coprifuoco, droplet, green pass, morbilità; i numeri della pandemia (contagi, decessi, guarigioni) polarizzano la nostra attenzione, disorientati come siamo da voci contrastanti e non sempre autorevoli. Ripercorrere le tappe della prima pandemia al tempo dei social e imparare dall'esperienza può spronarci a ripensare il rapporto tra chi fa ricerca e chi lavora nella comunicazione, per affrontare in modo più consapevole le emergenze future.
Einaudi, 2022
Abstract: «Non abitiamo più la terra e il cielo, bensì Google Earth e il Cloud. Il mondo si fa sempre più inafferrabile, nuvoloso e spettrale». Abbiamo perso il contatto con il reale. È necessario tornare a rivolgere lo sguardo alle cose concrete, modeste e quotidiane. Le sole capaci di starci a cuore e stabilizzare la vita umana. Una massa di informazioni ci investe ogni giorno. Come ogni inondazione, anche questa agisce sulle nostre esistenze, spazza via confini, rimodella geografie. Ormai sono i dati e non più le cose concrete a influenzare le nostre vite. Le non-cose stanno prendendo il sopravvento sul reale, sui fatti e la biologia. E così la realtà ci appare sempre più sfuggente e confusa, piena di stimoli che non vanno oltre la superfice. Con la sua consueta lucidità e veemenza, Byung-chul Han, critico severo ma acuto della contemporaneità, ci offre una peculiare e sferzante riflessione sulla comunicazione, la Rete e il futuro che stiamo costruendo.