Trovati 221 documenti.
Trovati 221 documenti.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2011
Superfici : : pittura scultura fotografia : Como, S. Pietro in Atrio, 2-24 luglio 2011
[S.l.] : [s.n.], stampa 2011
La moneta dell'Italia unita : dalla lira all'euro
[Torino] : Codice, [2011]
Milano : Accademia di belle arti di Brera, 2011
Il grande tsunami : guerra di Libia, rivoluzione d'Egitto : tremano i sauditi e l'Italia resta sola
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2011
Limes ; 1/2011
Il contagio / Loretta Napoleoni
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Impoverimento della classe media, disoccupazione dilagante, strapotere di una classe di privilegiati, corruzione: sono gli ingredienti che hanno scatenato la rivolta nei Paesi del Nord Africa e del Medioriente, ma sono anche i nostri stessi problemi. E oggi che questo cocktail politico è diventato ovunque esplosivo, la democrazia che avevamo creduto di esportare torna come un boomerang a colpire al cuore il nostro sistema malato. La democrazia vera: quella che può far cadere i nostri governi. Oggi infatti sono i Paesi del Sud del mondo a insegnarci il desiderio di libertà e la forza di reagire all'ingiustizia. E questo contagio non si può fermare, perché viaggia sulle ali dei social network. Allora viva la rivoluzione? Certo, sarà uno choc salutare che renderà più forti i nostri sistemi politici. Quelli che sopravviveranno.
A Tahrir! / con scritti di Imma Vitelli
Milano : Feltrinelli, 2014
Real cinema
Abstract: La bellezza non fa le rivoluzioni, ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza, disse una volta Albert Camus, e sembra di leggere la storia dei coraggiosi protagonisti di The Square. Tra i diciotto giorni che segnarono la fine di Mubarak e i milioni di persone che hanno portato alla destituzione di Morsi passano tre anni, tre anni di storia egiziana nei volti e nelle voci di piazza Tahrir e dei cinque giovani testimoni della volontà di un popolo di riprendersi finalmente il futuro. Con The Square non c'è bisogno del 3D per sentirsi circondati dalla realtà.
Masao, l'eroe di Fukushima / Sergio Rossi
Einaudi ragazzi, 2018
Abstract: Giappone, estate 2012: Pietro doveva trascorrere una bella vacanza in Estremo Oriente, ma si ritrova al capezzale del nonno, che versa in gravi condizioni; uscito nel giardino dell'ospedale per prendere una boccata d'aria incontra un altro malato, simpatico e gentile, con cui fa subito amicizia. Presto scopre che quello non è un malato qualunque: è Masao Yoshida, il direttore della centrale nucleare di Fukushima devastata dal terremoto-tsunami dell'anno prima, l'uomo che, per mesi, è rimasto al proprio posto e ha sacrificato la vita per spegnere la centrale ed evitare un disastro ambientale che avrebbe coinvolto tutto il Giappone. In una parola, un eroe. Un eroe completamente diverso da quelli che Pietro è abituato a vedere nei cartoni animati e nei film e che, attraverso il racconto di cosa è accaduto in quel drammatico 2011, gli insegnerà ad affrontare la sua più grande paura.
Il mondo che ho inventato per te / Sarah Butler ; traduzione di Enrica Budetta
Garzanti, 2017
Abstract: Stick e Mac hanno diciott'anni e non vedono l'ora di lasciare il loro quartiere popolare di Manchester per il viaggio in Spagna che hanno studiato in ogni dettaglio. Ma la sera in cui festeggiano la partenza imminente, Mac resta ucciso in un accoltellamento. Dopo la perdita dell'amico, la vita di Stick, già in precario equilibrio fra i disturbi psicologici della madre e il distacco dal padre, che da anni ha messo su famiglia con un'altra donna, precipita nell'apatia. Solo l'incontro con una ragazza dai capelli rosa sembra scuoterlo e dargli nuovo entusiasmo. Anche la sfuggente J ha i suoi problemi, ma tra loro scatta una scintilla. Insieme forse potranno reagire e sfuggire allo squallore che li circonda: sono giovani, e il loro bisogno di esprimere rabbia, amore, energia è irrefrenabile, nella città scossa dai disordini della turbolenta estate 2011.
Hoepli, 2012
Abstract: Il volume, scritto da Enrico Dalla Rosa al seguito di Silvio Gnaro Mondinelli, contiene il dettagliato racconto di una tipica spedizione alpinistico/commerciale per la conquista di un Ottomila. La montagna scelta è il Manaslu, una delle mete predilette dai cacciatori di Ottomila, perché pur essendo impegnativa, se salita per la via normale può essere un obiettivo raggiungibile anche per l'amatore di alto livello che vuol mettersi alla prova in un ambiente estremo. In questo libro si incontrano tutti i protagonisti di una spedizione: gli alpinisti, i loro compagni sherpa e il personale alle agenzie che organizza la logistica. Si scopre come nasce una spedizione commerciale e quali sono le difficoltà e gli imprevisti che si possono incontrare. Ma si capisce anche e soprattutto la gioia che si prova nell'arrivare in vetta.
5. ed.
BUR, 2025
Abstract: Chicago 2011. Samuel alla soglia dei quarant’anni non sa ancora dire quando lo spirito del Nix gli abbia rovinato l’esistenza. Insegna lettera- tura inglese al college, di notte è schiavo di un gioco di ruolo online ma i piani erano stati altri: doveva diventare uno scrittore di successo. Poi una voce al telefono cambia il suo destino. Un avvocato lo convoca perché risulta essere il figlio della donna che ha lanciato una manciata di sassi contro il candidato repubblicano alla presidenza; un fatto minimo, che già infiamma tutti i media nazionali. Il punto è che Samuel non vede la madre Faye dal giorno lontano in cui lei abbandonò all’improvviso la famiglia. È esattamente questo il momento di fare i conti con quello strappo: cosa e chi avevano spinto Faye a partecipare ai movimenti di protesta del ’68? Come ha vissuto Samuel gli anni della sua assenza? In questa travolgente ricerca storica e dell’anima, a guidarci è una scrittura in piena, capace di dar voce a una girandola di personaggi, tutti in primo piano, ognuno custode di un’umanità preziosa. Il romanzo d’esordio di Nathan Hill è stato accolto come un evento letterario, il suo nome accostato ai più grandi della narrativa contemporanea. Satirico e ferocemente tenero, Il Nix disegna un mondo fervido, dove il racconto dei nostri legami più profondi illumina le pagine della grande Storia.
Rembrandt et la figure du Christ : l'album de l'exposition / [édité par] Blaise Ducos
Paris : Louvre éditions ; Milan : Officina Libraria, c2011
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Per Paolo Brosio Medjugorje significa trasformazione interiore, profonda rinascita nella fede. Dal primo pellegrinaggio compiuto in Bosnia-Erzegovina all'inizio del 2009 la sua vita è radicalmente cambiata. Lo ha raccontato nei due primi libri: A un passo dal baratro e Profumo di lavanda. Paolo è instancabile. Tiene centinaia di incontri in parrocchie, santuari e associazioni in ogni parte d'Italia, partecipa a dibattiti televisivi in programmi RAI e Mediaset e continua ad accompagnare pellegrini desiderosi di vivere l'incontro con la Madonna. Con i viaggi a Medjugorje continua a raccogliere fondi per il progetto Nonni e Nipoti, l'orfanotrofio di suor Kornelya in fase di ultimazione, e per il progetto Bravi ma Poveri, borse di studio a studenti meritevoli che i frati francescani destinano a giovani della Bosnia-Erzegovina. Medjugorje ha un significato tutto particolare in questo 2011, anno in cui si celebra il trentesimo anniversario dall'inizio delle apparizioni della Gospa. Paolo non poteva mancare all'appuntamento e, con la verve giornalistica che lo caratterizza, racconta i principali avvenimenti di un pellegrinaggio straordinario da Forte dei Marmi a Medjugorje. L'incontro in Italia con il vescovo di Loreto, la visita a padre Jozo in un'isoletta croata, l'incontro con i veggenti sono solo alcuni degli episodi che si intrecciano alle testimonianze di conversioni e guarigioni miracolose, al ricordo delle celebrazioni dell'anniversario, il 25 giugno, fino al Festival dei Giovani.
Tahrir : i giovani che hanno fatto la rivoluzione / Imma Vitelli
Milano : Il Saggiatore, 2012
Abstract: C'è stato un tempo in cui eravamo uomini degni. Nella mente di Ahmed Maher riecheggiano le parole pronunciate dal padre quando lui era bambino, ora che è un capo rivoluzionario, ora che il mondo arabo è in fermento, ora che la Storia sembra chiamare i giovani a combattere le tirannie. Anche noi, in Egitto, possiamo farcela, pensa Ahmed Maher, così com'è successo in Tunisia dopo il martirio di Mohamed Bouazizi. Riconquistiamo onore e libertà, subito. Tanti altri, al Cairo, la pensano come lui. Sono Khaled el Sayed, Abdul Rahman Samir, Sally Toma, Zyad el Alaymi, Islam Lutti... Studenti, esperti informatici, avvocati. Membri di gruppi politici e religiosi differenti, uniti nella stessa causa: formare un fronte di resistenza attiva contro il governo di Hosni Mubarak, presidente-monarca in carica da trent'anni. Sono la prima generazione social. Comunicano tramite Twitter, postano su YouTube i video degli scontri, si danno appuntamento dalle pagine Facebook in luoghi segreti della città, formano cortei di protesta che confluiscono in un'unica marea vibrante nel centro nevralgico di piazza Tahrir. Nasce così, tra il 25 gennaio e l'11 febbraio 2011, quella rivolta che in breve tempo, il tempo che impiega un'idea a diventare un sentimento, porterà alla deposizione di Mubarak. Migliaia di voci unite in un grido: Chi vuole cambiare venga a Tahrir!. Prefazione di Gad Lerner.
In Sardegna : un viaggio musicale / Paolo Fresu
Feltrinelli, 2012
Abstract: Paolo Fresu ha compiuto cinquant'anni nel 2011. C'era una festa da organizzare e tanti amici da invitare: musicisti, scrittori, uomini di teatro, ma anche amici, concittadini, conterranei. Evidentemente, un solo party non bastava. Forse per questo è nato l'incredibile progetto dei !50 anni suonati: cinquanta concerti in cinquanta diversi luoghi della Sardegna in cinquanta giorni consecutivi coinvolgendo negli spettacoli amici e artisti da tutto il mondo, da Stefano Bollani a Ornella Vanoni, da Uri Caine a Omar Sosa, da Ludovico Einaudi a Sheila Jordan. In quasi due mesi di musica, spostamenti, sorprese, emozioni, Paolo Fresu è andato alla riscoperta della sua amatissima isola, della sua gente, delle sue bellezze, degli angoli nascosti e di quelli celeberrimi. Ha suonato in piazze di paese, miniere abbandonate, spiagge incantevoli, siti archeologici, centrali eoliche, teatri, stazioni ferroviarie. E ha tenuto degli appunti di viaggio, scrivendo di notte dopo i concerti o durante gli spostamenti tra una tappa e l'altra. Il risultato è questo libro, il racconto di un tour eccezionale, ma anche una grandiosa guida della Sardegna in cinquanta concerti e innumerevoli storie. Un itinerario completo di suggerimenti per mangiare e bere bene, indicazioni di luoghi poco o per niente battuti, approfondimenti sulla storia e le tradizioni di una terra straordinaria, e le testimonianze di alcuni compagni di viaggio (come Lella Costa, Paola Turci, Ascanio Celestini, Flavio Soriga).
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Li hanno scherniti e derisi. Li hanno picchiati e arrestati. Hanno distrutto le loro tende e i loro libri. Ma non hanno perso la determinazione, non hanno mollato. Una volta ancora hanno giurato fedeltà al movimento, consci di rappresentare la grande maggioranza colpita dalla crisi. Dal 17 settembre 2011, Occupy Wall Street si oppone alla speculazione finanziaria e alle disparità sociali emerse con la Grande recessione. In poche settimane, con base a Zuccotti Park, il movimento si autodisciplina, si organizza in gruppi di lavoro, comunica tramite Twitter e YouTube, si diffonde come un virus democratico da New York a Boston, da Oakland ad Atlanta, da Los Angeles a Seattle, con lo stesso impeto che ha mosso gli indignados in Europa e i giovani della Primavera araba. Fino a conquistare la copertina di protagonista dell'anno di Time. Assemblee, marce, raduni, accampamenti sono gli strumenti di lotta contro le grandi banche JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, accusate di avere allargato a dismisura la forbice tra ricchi e poveri. Occupy! raccoglie le voci di chi partecipa attivamente, di chi simpatizza, di chi guarda e passa, di chi cerca soltanto una tenda e un po' di cibo. Sono studenti, operai, giornalisti, disoccupati, bancari fuoriusciti. E intellettuali di fama internazionale.
Fandango, 2011
Abstract: Negli anni Novanta in Egitto si poteva appena bisbigliare il nome di Mubarak. Al telefono si evitava di parlare di politica e di fare qualsiasi battuta sul presidente. Oggi, a distanza di vent'anni, milioni di egiziani hanno avuto il coraggio di ribellarsi contro la dittatura, affrontando i lacrimogeni, le pallottole di gomma e i proiettili sparati dalla polizia e dimostrando finalmente di essere riusciti a vincere le loro paure. Questo libro racconta i diciotto giorni della rivoluzione egiziana, iniziata il 25 gennaio 2011 in piazza Tahrir al Cairo. Diciotto giorni che hanno sconvolto l'Egitto rivissuti attraverso la penna di alcuni dei giovani protagonisti. I loro diari si concludono l'11 febbraio 2011, quando l'ottantatreenne presidente Hosni Mubarak è stato costretto a lasciare la presidenza, dopo quasi 30 anni al potere. I diari della rivoluzione raccoglie le voci e i ricordi di blogger, attivisti e giornalisti, per un racconto in presa diretta di quella che passerà alla storia come la prima rivoluzione promossa, supportata e diffusa dalla rete. Prefazione di Viviana Mazza. Introduzione di Hossam El-Hamalawy.
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Il 25 gennaio 2011 piazza Tahrir straripa di dimostranti. È ormai chiaro che le difese del potere si stanno sgretolando, la gente si è svegliata, l'esercito interverrà. Wael Ghonim scrive su Twitter: Buongiorno, Egitto! Mi sei mancato negli ultimi trent'anni. La scintilla della rivolta l'ha accesa lui, su facebook, coordinando la protesta dalla sua pagina Siamo tutti Khaled Said, dedicata al giovane torturato e ucciso dalla polizia nel giugno 2010. La reazione dei giovani egiziani, nauseati da decenni di soprusi e sfiancati da un regime inamovibile, è quasi miracolosa. E Wael finisce in prigione, arrestato con l'accusa di fomentare il dissenso. La sua prima intervista dopo il rilascio, appena emerso dall'incubo degli interrogatori, farà il giro del mondo: in lacrime davanti alle telecamere incita i suoi connazionali a continuare a manifestare. La ribellione riprende vigore e poche ore dopo Mubarak si dimette. Non sono io l'eroe: voi siete gli eroi! grida il giovane blogger alla folla, ed è per tutti il nuovo leader del movimento. A un anno da Piazza Tahrir, Wael Ghonim racconta quei giorni, le piazze affollate, il carcere, riflette sulle proteste popolari che oggi stanno percorrendo il pianeta, ma soprattutto ci ricorda come Internet sia stata fondamentale per abbattere un potere autocratico e violento. Come è accaduto? Come potrebbe accadere ancora, con altri poteri, in altre parti del mondo?