Trovati 188 documenti.
Trovati 188 documenti.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2016
Grafica storica ; 6
Abstract: Il volume, la cui pubblicazione si inserisce nel filone della grafica storica, indaga il fenomeno della trasmissione di conoscenza dei luoghi per mezzo delle carte geografiche e topografiche, e più genericamente delle vedute di città, che prende avvio grazie all'invenzione della stampa, dalla xilografia prima all'incisione su lastre in rame in seguito, perfezionandosi poi con la tecnica all'acquaforte e all'acquatinta. Con il Rinascimento nascono i primi Atlanti di città, e i sovrani cominciano ad appassionarsi a questo soggetto, acquistando e collezionando cartine geografiche e libri di città. Se inizialmente la produzione riguarda le piante dei luoghi meta di viaggi come Roma, Milano, Parigi e Vienna, l'interesse nei secoli successivi si sposta verso la Svizzera, la Germania, l'Olanda, la Spagna e Inghilterra. Si passa dalle piante iconografiche a proiezione zenitale di città ideali a immagini prospettiche di città reali, con il perfezionamento e l'enorme fortuna che ebbero in seguito le rappresentazioni a volo d'uccello, fino alle successive vedute romantiche e al disegno ottocentesco di città.
Nirvana / Tommy Wieringa ; traduzione di Claudia Di Palermo
Iperborea, 2025
Abstract: Amsterdam, 2016. Da quando la compagna l’ha lasciato, Hugo riesce solo a meditare. Nato in una famiglia facoltosa di petrolieri conservatori e antiambientalisti, è un pittore di successo, ma da tempo non dipinge più. Finché incontra lo scrittore Tommy Wieringa, che sta lavorando a un libro su un personaggio controverso: il nonno di Hugo. Il centenario Willem, ingegnere civile, è stato un innovatore tecnologico che con il petrolio si è fatto un nome e un patrimonio, ma alle spalle ha una storia oscura: un processo per coinvolgimento con il nazismo da una parte e una tardiva adesione alla resistenza dall’altra. I diari nominati nel suo dossier aiuterebbero Tommy a ricostruire i fatti, ma sono spariti. Pur nutrendo poca simpatia per lo scrittore, Hugo inizia a frequentarlo, forse anche in nome del loro passato condiviso: entrambi trovarono un’amata figura materna in Beth, con cui Tommy visse in affido e che fu tata di Hugo. Quando Hugo torna a trovarla scopre che è la depositaria dei grandi segreti del nonno, anche dei più impensabili.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2015
Gc ; 6
Abstract: L'arte del brindisi quale momento di elegante e vivace convivialità, offre lo spunto per raccontare, in questo volume, uno spaccato della cultura d'impresa e di storia della pubblicità, dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Il fenomeno sociale dell'aperitivo ha le sue radici nel vivere civile, corroborato dalla sapienza della mescita delle bevande: usi e costumi dei suoi rituali si trasformano dalla Belle Époque al periodo déco, e dalla ripresa post-bellica della dolce vita fino all'uso contemporaneo dell'happy hour. Attraverso una ricca selezione di réclames, affiches, manifesti, locandine, menù, grafiche pubblicitarie, insegne ma anche arredi di design e oggettistica dedicata, si ripercorre la storia dei marchi di grandi aziende quali Branca, Campari, Carpano, Cinzano, Martini, che affidarono da subito la loro immagine ad artisti illustri - Dudovich, Cappiello, Gros, Depero, Lenhardt, Hohenstein, Marangolo, Mattaloni, Crepax, Nespolo, Testa, Amisani, Stelminig, Codognato, Ballerio, Mauzan, Metlicovitz, solo per citarne alcuni.
Design for 2016 / / [Promote Design]
Bologna : Lupetti, 2016
Abstract: Design For, idea di Promotedesign.it, nasce con l'obiettivo di offrire ai progettisti l'occasione per entrare in contatto con le più importanti aziende internazionali di design. Questa pubblicazione scopre le carte anche nei confronti degli utilizzatori di design, per far comprendere meglio quali sono i meccanismi iniziali che conducono a un prodotto finito. Il volume vuole avvicinare e sensibilizzare i destinatari e i produttori di design ad una sempre crescente offerta di creatività, quale irrefrenabile forma di espressione insita in ogni designer. La numerosa partecipazione dei designer e i riscontri delle aziende, che hanno utilizzato il libro per selezionare non solo dei possibili prodotti ma anche dei nuovi collaboratori, ha reso impellente la necessità di realizzare con cadenza annuale il progetto Design For oggi alla sua quinta edizione. Le cinque pubblicazioni hanno racchiuso oltre 1500 idee di 625 designer coinvolgendo più di 11000 aziende e 2000 giornalisti del settore.
Io dico no : modifiche costituzionali e Italicum / Alessandra Algostino ... [et al.]
Torino : Gruppo Abele, [2016]
Abstract: È tempo di referendum. Anche sulle modifiche costituzionali imposte dal Governo Renzi e sul nuovo sistema elettorale. L'esito inciderà profondamente sulle regole della democrazia e sulla vita quotidiana dei cittadini. Dire No è un esercizio di sovranità consapevole, un gesto di resistenza contro l'autoritarismo, la prevaricazione, l'attacco ai diritti di tutti. È una scelta per una società migliore. I quattro autori, esponenti della società civile analizzano quali sono, fuori dagli slogan del governo, le vere implicazioni della riforma e quali sarebbero le conseguenze, nel lungo e nel breve periodo, sulla vita politica e sociale del Paese.
Italia, si cambia : identikit della riforma costituzionale / Giovanni Guzzetta
Soveria Mannelli : Rubbettino, [2016]
Abstract: Il dibattito sulla riforma è avvelenato. Scontri ideologici che spesso ignorano i contenuti. Al di là delle tante soluzioni ipotetiche, però l'alternativa è chiara: conservare o cambiare. Di qui la necessità di conoscere per deliberare, come ricordava Einaudi. Il libro analizza la riforma esaminando i mali delle istituzioni italiane, senza intenti apologetici o demolitori. Un esame di luci e ombre in vista del referendum costituzionale. Fin dal 1946, la classe dirigente ha accreditato l'idea che l'Italia sia una Repubblica in perenne transizione, nell'attesa di diventare una democrazia normale. Già in assemblea costituente Calamandrei ricordava che sugli scopi, sulle mete, sul ritmo di questa rivoluzione ancora da fare, non c'era accordo. Il compromesso costituzionale nacque così. Per settant'anni questo è stato l'alibi per scelte sempre all'insegna della provvisorietà, dell'eccezione, dell'emergenza. Senza mai giungere a una stabilizzazione duratura. E la Costituzione in mezzo, evocata come una sacra reliquia intoccabile o come il feticcio da abbattere. Oggi, i cittadini hanno la possibilità di pronunziarsi sul futuro della Repubblica transitoria. Chiarirsi le idee non è solo cruciale, è anche un dovere civico.
Le ragioni del no : : guida al voto per il referendum costituzionale / / [Duccio Facchini]
Milano : Altra Economia, 2016
Rapporto annuale 2016 : : la situazione del Paese / / Istat, Sistema statistico nazionale
Roma : ISTAT, 2016
Report 2016 / Centro conservazione restauro La Venaria Reale ; [a cura di Cristina Casoli]
[Venaria Reale] : Centro conservazione restauro La Venaria Reale, 2017
Umberto Boccioni (1882-1916) : genio e memoria / a cura di Francesca Rossi
Milano : Electa, 2016
Abstract: Nel centenario della scomparsa di Umberto Boccioni, il Comune di Milano è orgoglioso di presentare una mostra frutto di un percorso di ricerca assolutamente nuovo e originale, che ha visto collaborare in modo fecondo tre dei principali poli artistici del Comune: Castello Sforzesco, Museo del Novecento e Palazzo Reale, la prestigiosa sede espositiva che ospita la mostra. Il progetto scientifico è germogliato tre anni fa in seno al Castello Sforzesco a seguito di una revisione critica del corpus dei disegni custodito al Gabinetto dei Disegni e di una collaborazione istituzionale avviata con la Biblioteca Civica di Verona per il riordino di una serie di documenti legati all'artista - il cosiddetto Atlante delle immagini, una sorta di book realizzato dallo stesso artista attorno ai 25 anni, e la Rassegna stampa futurista, un album 'collage' realizzato da Boccioni a partire dal 1911 con la collaborazione di Filippo Tommaso Marinetti - che gettano uno sguardo più luminoso sulla formazione, le suggestioni artistiche e lo sviluppo creativo del lavoro di Boccioni.
Giuliana Valli : acquerelli: i chiari e gli scuri / testo di Roberto Borghi
[Como] : [s.n.], stampa 2016 (Como \: Marelli)
Raffaello e Perugino : attorno a due Sposalizi della Vergine
Milano : Skira ; Milano : Pinacoteca di Brera, [2016]
Primo dialogo
Ultima cena / Ulisse Sartini / [mostra e catalogo a cura di Giovanni Gazzaneo]
Milano : Crocevia, [2016]
L'Aprile di Fontanesi : la rivoluzione del paesaggio / a cura di Piergiorgio Dragone
Milano : Gallerie Maspes, [2016]
Pragmata ; 3
Mosè Bianchi : la Milano scomparsa / a cura di Enzo Savoia, Francesco Luigi Maspes
[Milano] : Gam Manzoni, 2016
Renato Birolli : figure e luoghi, 1930-1959 / [a cura di] Elena Pontiggia, Viviana Birolli
[Torino] : Museo Ettore Fico, stampa 2016
Raimondogaleano : navigatori del cosmo / testo di Achille Bonito Oliva
Bologna : Damiani, stampa 2016
Anime urbane : visioni dal presente
Mariano Comense : Comune di Mariano Comense, [2016]
Bruno Rovesti : : pittore contadino celebre / / a cura di Sandro Parmiggiani
Milano : Skira, 2016
Abstract: Bruno Rovesti (Gualtieri, 1907-1987) inizia a dipingere nel 1948, durante un lungo ricovero in ospedale, esito di una ferita di guerra, e presto s’afferma, in Italia e all’estero, come uno degli esponenti più autentici e interessanti dei cosiddetti naifs -“pittore contadino celebre europeo”, arriva ad autodefinirsi e firmarsi, per rivendicare un’identità e un’appartenenza. Rovesti nasce e vive nello stesso paese in cui trascorre la propria esistenza, dopo l’espulsione dalla Svizzera nel 1919, Antonio Ligabue, con il quale lavora come scarriolante sugli argini del Po negli anni venti. La condizione di “contadino giù di terra” (la famiglia, in seguito all’escomio, ha dovuto abbandonare il piccolo campo che le consente di vivere) induce Rovesti a praticare, prima dell’approdo alla pittura, i più vari mestieri (bovaro, cavallaro, bracciante, scarriolante, ranaio, barcaiolo, ortolano, frutticoitore e fruttivendolo, lavoratore nelle risaie del Piemonte, fattorino), fino a quello di soldato (è in Africa orientale, Spagna, Albania, Grecia tra la seconda metà degli anni trenta e i primi anni quaranta), sempre comunque “scortato dalla miseria”. Scorrono davanti a noi, nei suoi dipinti, in una sorta di piano-sequenza in cui sconvolte sono le proporzioni tra le cose e le prospettive in cui esse sono collocate, persone, intente alle più varie occupazioni di lavoro o di svago, animali domestici, pesci, uccelli che volano a fitta schiera nel cielo, case ed edifìci, strade, ponti e piazze, alberi spogli che esibiscono le loro radici fuori dalla terra e tronchi tagliati come se fossero arti umani, e una vegetazione ipertrofica e lussureggiante, che tutto assedia e che ovunque cresce, con gli stessi alberi che assumono le sembianze di grandi fiori dai colori vivacissimi, di una sorprendente, felice ebbrezza tonale. Il senso di disincanto e qualche presagio di angoscia latente, che talvolta s’annidano nelle sue opere, si fanno, negli ultimi anni, denuncia visionaria, con il mondo sconvolto dallo scoppio della bomba atomica. Rovesti sempre accompagna le sue opere, sul retro, con una narrazione, nella fervida lingua degli umili abitanti delle terre del Po, di ciò che lui ha inteso rappresentare: espressione dello stesso sconfinato desiderio di raccontare e di navigare nell’immaginario che ha dato vita ai dipinti. Sandro Parmiggiani