Trovati 715 documenti.
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Nuova ed.
Erickson, 2011
Abstract: Il questionario osservativo IPDA è uno strumento innovativo, più agile dei test formali, ma altrettanto valido e attendibile, per valutare, nei bambini in età prescolare, aspetti comportamentali, motricità, comprensione linguistica, espressione orale, metacognizione e altre abilità cognitive (memoria, orientamento) che si ritengono prerequisite agli apprendimenti scolastici. La struttura del questionario consente agli insegnanti di sfruttare appieno tutte le informazioni che possono raccogliere nell'interazione quotidiana con i bambini. In questa nuova edizione il campione di riferimento è stato ampliato a 6.112 bambini e i dati normativi sono stati interamente aggiornati; vengono proposte inoltre una serie di esperienze di utilizzazione del test. Il volume è corredato da un CD-ROM per il calcolo automatico dei punteggi.
Carocci, 2021
Abstract: Il volume, con la prefazione dell’olandese Patrick de Boer, formatore e docente CLIL (Content and Language Integrated Learning) da tempo impegnato in iniziative per la sua diffusione a livello internazionale, intende promuoverne la conoscenza soprattutto tra i docenti della scuola primaria e dell’infanzia. Dopo una breve introduzione, che ripercorre le origini del metodo e ne definisce in sintesi i principali aspetti pedagogici, viene presentato il profilo dell’insegnante CLIL, una figura professionale di rilievo nella programmazione dei percorsi didattici, ma poco nota e valorizzata. Seguono alcune indicazioni operative che ciascun docente potrà utilizzare per realizzare lezioni efficaci per lo sviluppo delle competenze disciplinari e linguistiche dei propri allievi. Nella parte conclusiva il CLIL viene affrontato come proposta didattica innovativa, grazie alle tecnologie, e inclusiva, come occasione formativa a partire dai primi anni del percorso scolastico. Il testo si chiude con un glossario dei principali concetti della didattica delle lingue e con un elenco dei riferimenti normativi che hanno introdotto e regolano l’uso del CLIL nella scuola italiana.
La Meridiana, 2021
Abstract: La scatola magica, offrendo al bambino la possibilità di immergersi nel suo mondo interiore, permette di osservare l’altro e farlo proprio attraverso l’imitazione consentendo anche il conflitto come esperienza di arricchimento. Non serve spiegare come svolgerla, né esiste un modo universale per farlo; sarà l’educatore che, in momenti diversi della giornata, utilizzerà in assoluta autonomia la sua scatola personale che ogni volta gli permetterà di essere unico, scegliendo di estrarre e narrare ciò che in quel momento può condividere in modo autentico. L’autrice, lavorando da oltre vent’anni con minori da 0 a 6 anni e non solo, in ambito educativo prima e psicologico poi, ha allargato l’utilizzo della scatola magica anche alla sfera psicopedagogica perché è la magia, che pian piano si genera, a portare i bambini ad avvicinarsi e prendere posto per restare in attesa di ciò che uscirà dalla scatola dando il via al processo di relazione. Non si tratta quindi della semplice estrazione di un oggetto e di qualche canzone cantata, ma del contenuto che veicola significati più ampi e profondi sviluppando il pensiero magico del bambino, poiché ogni cosa all’interno della scatola magica è per lui viva e animata da sentimenti. Così la macchinina sarà arrabbiata o felice, e il maialino spaventato o triste, finché progressivamente i bambini comprendono azioni e prevedono reazioni agli oggetti in un’ottica di sviluppo di pensiero. Si potrà allora affrontare con loro una moltitudine di argomenti quali il lutto, l’identità di genere, l’intelligenza, il bilinguismo e tutto ciò che il bambino riuscirà ad esprimere. La magia scaturita della scatola magica, intesa come il semplice piacere di assistere ad una sorta di spettacolo o alla lettura di un libro narrato con trame sempre diverse, si può difficilmente raccontare a parole. Bisogna usarla.
Erickson, 2023
Abstract: Fin dalla più tenera età i bambini si trovano ad affrontare ogni giorno piccole situazioni problematiche, eppure è crescente il numero di soggetti che non sviluppano adeguatamente i prerequisiti logico-matematici. Il testo concentra la riflessione sullo sviluppo delle capacità di problem solving e illustra come esso evolve favorendo le potenzialità e gli interessi del bambino, potenziando gli ambiti che appaiono deficitari, creando ambienti stimolanti che sollecitino il suo intervento attivo. Attraverso i vari passaggi proposti si definisce un percorso flessibile, adattabile ai diversi contesti in cui si opera e alle diverse esigenze ed età dei soggetti. Il percorso inizia con i primi mesi di vita coinvolgendo i genitori e prosegue al nido, quindi alla scuola dell’infanzia e alla primaria, fornendo indicazioni specifiche a educatori, insegnanti e terapisti. Grazie alla rappresentazione grafica delle operazioni, viene facilitata non solo l’acquisizione del problem solving ma anche l’interiorizzazione di concetti quali costo, ricavo, guadagno, perdita, peso lordo e netto. Completano il volume le Appendici per fornire a docenti, educatori, insegnati e terapisti del materiale già predisposto per operare con i bambini, problemi senza numeri, con addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni o divisioni, con l’unità frazionaria, un valido modello esemplificativo realizzato per creare strumenti adatti alle singole esigenze dei soggetti in trattamento.
Reggio Children : Project Zero, 2009
Abstract: Bambini che apprendono individualmente e in gruppo Dalla ricerca condotta a Reggio Emilia con Howard Gardner e Harvard Project Zero insieme agli insegnanti e ai pedagogisti dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia e a Reggio Children. Un ricco intreccio dove la teoria dei cento linguaggi e la teoria delle intelligenze multiple trovano gli accordi per promuovere e proporre una scuola nuova. Testi di Howard Gardner, Paola Cagliari, Vea Vecchi, Steve Seidel et al. Cura dell’edizione originale inglese di Claudia Giudici, Mara Krechevsky e Carla Rinaldi. Progetto grafico di Isabella Meninno
Un pensiero in festa : le metafore visive nei processi di apprendimento dei bambini
Reggio Children, 2022
Abstract: Questo catalogo presenta una ricerca - realizzata da Reggio Children, Istituzione Scuole e Nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia e Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - che prova a rendere visibili i processi mentali attivati dalla comprensione e dalla produzione della metafora visiva nei bambini in contesti di nido e scuola dell'infanzia. Per metafora si intende quello strumento del pensiero e del linguaggio che connette elementi della realtà distanti tra di loro, costruendo una nuova realtà e un nuovo significato. La metafora è un vero e proprio sistema organizzatore dello sviluppo intellettuale, uno strumento di conoscenza che crea modi diversi di vedere il mondo. Un'intuizione in festa. Creatività, ironia, capacità di creare analogie e di cavalcare paradossi vengono qui presentate per essere accolte in una quotidianità consapevole.
Erickson, 2023
Test e strumenti di valutazione. Scuola
Abstract: Il questionario osservativo IPDA è uno strumento innovativo — più agile dei test formali, ma altrettanto valido e attendibile — per valutare, nei bambini in età prescolare, aspetti comportamentali, motricità, comprensione linguistica, espressione orale, metacognizione e altre abilità cognitive (memoria, orientamento, ecc.) che si ritengono prerequisite agli apprendimenti scolastici. Un questionario per identificare le difficoltà di apprendimento alla scuola dell’infanzia. La struttura del questionario consente agli insegnanti di sfruttare appieno tutte le informazioni che possono raccogliere nell’interazione quotidiana con i bambini. In questa nuova edizione il campione di riferimento è stato ampliato a 6.112 bambini e i dati normativi sono stati interamente aggiornati; vengono proposte inoltre una serie di esperienze di utilizzazione del test.
Volontè&Co, ©2024
Abstract: Questa raccolta di brani di Natale per pianoforte a quattro mani è stata pensata per offrire ad allievi ed insegnanti una valida e stimolante alternativa ai tradizionali programmi di studio. II repertorio scelto dà la possibilità di eseguire al pianoforte le melodie natalizie pi conosciute, tenendo conto sia delle esigenze didattiche relative allo strumento, come aspetti tecnici ed espressivi, sia dei gusti dei ragazzi. Divertitevi suonando: Joy to the world, Tu scendi dalle stelle, Deck the halls, O Tannenbaum, Silent night, we wish you a Merry Christmas, Jingle Bells e jingle bells rock.
Apprendimento e memoria nell' uomo / Cesare Cornoldi
Torino : UTET libreria, 1986
Handicap e integrazione : una ricerca nelle scuole lombarde / a cura di Enzo Colombo e Luisa Leonini
Milano : Unicopli, 2005
Testi e studi ; 189Scienze umane
Trento : Erickson, 2019
Bisogni linguistici specifici
Abstract: Come possiamo preparare tutti i bambini alla nuova prova INVALSI d'Inglese? E quale sostegno didattico possiamo offrire agli alunni che presentano Bisogni Linguistici Specifici (come ad esempio la dislessia, la disortografia o il disturbo del linguaggio)? Proporre le classiche simulazioni da sole non basta: è indispensabile sviluppare le test-taking skills, ossia alcune abilità specifiche che aiutano i bambini ad affrontare la prova, ad esempio imparando a gestire il tempo, analizzare bene le consegne o riconoscere e gestire gli ostacoli della prova. Si tratta di abilità chiaramente utili a tutti, ma imprescindibili per quei bambini che faticano maggiormente a causa di un bisogno specifico. Questo quaderno offre agli insegnanti strumenti didattici innovativi per aiutare tutti i bambini a sviluppare le abilità di test-taking che sono indispensabili per la prova INVALSI d'Inglese, ma potranno servire loro anche in altre situazioni di verifica formale, come la certificazione linguistica o l'Esame di Stato.
A suon di lettere / Alessandro Antonietti
[S.l.] : Rugginenti, 2019
Abstract: Il volume fornisce strumenti pratici per il potenziamento delle competenze di lettura tramite attività a base musicale. Le attività di gioco musicale sono pensate per una fascia d'età compresa tra 5 e 11 anni e possono essere proposte da professionisti che operano nell'ambito dell'infanzia (quali insegnanti, psicologi, educatori, psicomotricisti, logopedisti e figure che si occupano di riabilitazione). I giochi musicali si rivolgono a bambini con un adeguato sviluppo linguistico o che presentano difficoltà linguistiche (dislessia e disturbo specifico del linguaggio; scarsa familiarità con la lingua italiana). Per questo motivo è possibile utilizzare i materiali presenti in questo testo in un'ottica di lavoro sui prerequisiti non ancora sviluppati o di potenziamento delle abilità carenti. All'interno schede utilizzabili per i giochi, suggerimenti per la costruzione dei materiali utili a condurre le attività (strumenti musicali "fai da te"). Disponibili in downloading le stesse schede e video dimostrativi.
Rugginenti, ©2024
Erickson, 2013
Abstract: I compiti a casa hanno lo scopo di permettere all'alunno di rielaborare e approfondire ciò che l'insegnante ha proposto in classe, attraverso un tempo e uno spazio di riflessione personale. L'esperienza reale di molti bambini, e in particolare di quelli con disturbo da deficit di attenzione/iperattività, è tuttavia profondamente diversa: molto spesso infatti avvertono come un sopruso il dover rimandare attività più piacevoli perché obbligati a un ulteriore carico di lavoro. Questo libro propone un percorso di affiancamento dei bambini dai 7 ai 14 anni nello svolgimento delle consegne scolastiche per casa da parte dell'homework tutor, ruolo che in molte circostanze può essere svolto da un familiare adulto. L'obiettivo è aiutare l'alunno a sviluppare competenze esecutive che possano renderlo progressivamente autonomo nello studio, fornendo indicazioni e strumenti originali e motivanti per: allestire lo spazio fisico di lavoro; valutare e gestire correttamente i tempi; valutare e gestire correttamente le proprie risorse; suddividere un compito complesso in più parti e portare a termine correttamente ognuna di esse; verificare gli errori e correggerli.
Nuova ed. ampliata, 6. ed
Milano : Angeli, 1990
Ed. riv. e ampliata
Milano : Angeli, copyr. 2004
Abstract: La seconda edizione di Lingue e culture in contatto mantiene inalterata la struttura e i contenuti originari, ma propone anche elementi di novità. Il volume nasce dalla collaborazione fra il Dipartimento di Linguistica dell'Università di Pavia e l'IRRSAE Piemonte e dà conto di un'esperienza svoltasi a Torino a metà degli anni '90. Questa seconda edizione del volume contiene un nuovo contributo, di Cecilia Andorno, su una ricerca che sempre a Torino si è svolta negli anni successivi: sia pure non direttamente legata a quella precedente, la nuova esperienza conferma il rapporto di collaborazione fra ricercatori e insegnanti, sempre impegnati nella gestione delle questioni linguistiche del contatto fra italiano e lingue immigrate.
Milano : Angeli, 2002
Abstract: Dislessia : poche sono le parole che hanno avuto una così larga popolarità presso il mondo della scuola e della riabilitazione. Se seguissimo le leggi della democrazia, questo termine godrebbe della maggioranza assoluta e non avrebbe senso cercare d'incrinare la fiducia del consumatore. Altro però è il discorso scientifico, in cui non prevale necessariamente la maggioranza ma il ragionamento, la verifica scientifica, prove sulle quali poco incide l'umore delle genti. Ebbene, chi voglia intraprendere un viaggio esplorativo e laico su questo, così come su altri termini in voga, scoprirà una realtà molto diversa da quella che compare in superficie. A fronte della chiarezza talvolta iattante di alcuni lanciatori di parole, il mondo della lettura e delle sue disabilità è ben lungi dall'essere stato adeguatamente circoscritto e trattato. La proposta avanzata in La lettura negata è di spingere il lettore a porsi alcune domande assolutamente non trascurabili. - Esiste davvero la dislessia? - E se sì, qual è la sua incidenza? - Essa riesce davvero a coprire sotto il suo ombrello tutti gli errori di lettura orale e di comprensione che l'allievo può commettere? - Ancora, gli strumenti ora più diffusi per l'accertamento dei problemi di lettura sono sempre sicuri od esiste un nuovo modo di accertamento? Il libro cerca di fornire una risposta a queste e ad altre domande, partendo dal presupposto che spesso le informazioni, in particolare quelle di origine medica, vengono accettate con una passività degna di miglior causa. Tuttavia in La lettura negata non si sottopone solo a critica il termine 'dislessia' ma si offrono all'insegnante ed all'operatore metodologie innovative per quanto riguarda le modalità mediante le quali accertare il grado di padronanza della lettura da parte dell'allievo ed intervenire su di esse, facendo ricorso alle strategie ritenute più efficaci d'intervento.
Angeli, 2010
Abstract: La rappresentazione classica dell'atto dell'apprendere rimanda alla metafora della fatica, ma è possibile trasmettere conoscenze e pratiche utilizzando il patrimonio creativo dei ragazzi e facendo quindi crescere insieme le loro abilità emotive e la loro capacità critica. Il sistema Lethe (learning through emotions), sperimentato in molte scuole secondarie europee e qui pubblicato in forma di piccolo manuale didattico, può essere uno spunto per far riflettere educatori e ragazzi sui modi dell'apprendere e del trasmettere i saperi. Nato dalle riflessioni relative agli studi sull'intelligenza emotiva di Mayer e Salovey, il progetto sperimentale, di cui questo libro è il racconto, ha voluto essere un contributo a cercare la chiave per liberare il gorilla della creatività dei ragazzi dalla sua gabbia di vecchi schemi e per permettergli di scorrazzare per i banchi mettendo in discussione, con la sua giocosità, le certezze del mestiere antico del fare scuola. Vedere, Capire, Viaggiare e Imparare attraverso le emozioni sono i passi di un sistema aperto per offrire spunti e indicazioni da utilizzare nella pratica quotidiana della trasmissione del sapere, in un confronto sempre più urgente con le espressioni attuali della creatività dei ragazzi. Perché il gorilla, che tale primitivo istinto rappresenta, possa essere anche un animale critico ed emotivamente maturo.