Trovati 201 documenti.
Trovati 201 documenti.
Tip. dell'Unione, 1915
Il porto di Tobruch e la sua funzione economica / Francesco Valori
Rivista delle Colonie, [1938?]
Ist. poligrafico dello Stato, 1938
Notiziario economico della Cirenaica
Unione Tip. Editrice, 1924-
Terra nostra di Cirenaica / Os. Felici
Sindacato italiano arti grafiche, 1932
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Un Meridiano assai ricco, che documenta la particolare scrittura tobiniana e le diverse fonti della sua ispirazione autobiografica: la giovinezza, con un testo quasi onirico (Il figlio del farmacista, 1942); la famiglia, tra tutti la madre (La brace dei Biassoli, 1956); l'esperienza della guerra in Libia (II deserto della Libia, 1952); il fascismo, trattato con irriverente sarcasmo (Bandiera nera, 1951, apparso con L'angelo del Liponard); la lotta partigiana narrata nel Clandestino, col quale vinse nel 1962 il premio Strega e conquistò la tanto desiderata popolarità. Non mancano, com'è ovvio, i testi sul manicomio, la pazzia, i matti, visti con occhio affettuoso e lucido insieme (Per le antiche scale, 1972). Infine Tre amici (1988), con cui Tobino vuole riscattare l'immagine di due amici bistrattati dalla storia e ritornare, a distanza di anni, alla letteratura politica. Completa l'antologia di testi una intera annata (il 1950) del Diario dello scrittore: pagine del tutto inedite.
Io Khaled vendo uomini e sono innocente / Francesca Mannocchi
Einaudi, 2019
Abstract: Khaled è libico, ha poco più di trent'anni, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Così lui, che voleva fare l'ingegnere e costruire uno Stato nuovo, è diventato invece un anello della catena che gestisce il traffico di persone. Organizza le traversate del Mediterraneo, smista donne, uomini e bambini dai confini del Sud fino ai centri di detenzione: le carceri legali e quelle illegali, in cui i trafficanti rinchiudono i migranti in attesa delle partenze, e li torturano, stuprano, ricattano le loro famiglie. Khaled assiste, a volte partecipa. Lo fa per soldi, eppure non si sente un criminale. Perché abita un Paese dove sembra non esserci alternativa al malaffare.
Io Khaled vendo uomini e sono innocente / Francesca Mannocchi
Einaudi, 2023
Abstract: Khaled è libico, ha poco più di trent'anni, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Così lui, che voleva fare l'ingegnere e costruire uno Stato nuovo, è diventato invece un anello della catena che gestisce il traffico di persone. Organizza le traversate del Mediterraneo, smista donne, uomini e bambini dai confini del Sud fino ai centri di detenzione: le carceri legali e quelle illegali, in cui i trafficanti rinchiudono i migranti in attesa delle partenze, e li torturano, stuprano, ricattano le loro famiglie. Khaled assiste, a volte partecipa. Lo fa per soldi, eppure non si sente un criminale. Perché abita un Paese dove sembra non esserci alternativa al malaffare.
Libia : una civiltà tra le dune / [testi Giorgio Galanti]
Vercelli : White star, copyr. 2006
L' altra faccia della Libia / [Gianni Limonta].
Milano : A. Mondadori, 2002
Libri illustrati Mondadori
Abstract: Questo libro fotografico ci presenta una terra, la Libia, ricca di bellezze naturali e testimonianze archeologiche, e che solo ora, dopo anni di isolamento, sta cominciando ad aprirsi al turismo internazionale. Le immagini presentate, di grande formato e dai colori intensi, sono inedite e realizzate appositamente per quest'opera.
Caccia all'uomo / Peter Maas ; traduzione di Ettore Capriolo
Novara : De Agostini, 1987
Libia 1911 : i cattolici, la Santa Sede e l'impresa coloniale italiana / Giovanni Sale
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Quest'anno, oltre al 150° dell'unità d'Italia, ricorre anche il centenario della seconda guerra coloniale italiana, cioè quella di Libia del 29 settembre 1911, che a sua volta avveniva durante i festeggiamenti del 50° dell'unità nazionale. Nelle guerre coloniali del XIX e XX secolo, condotte dalle maggiori potenze europee, l'elemento religioso è stato spesso utilizzato in modo strumentale per convincere le popolazioni indigene sull'utilità e necessità storica dell'impresa, volta, si diceva, a importare in quei Paesi la civiltà e la cultura occidentale e i benefici economici e sociali legati ad essa. Il libro tratta dell'utilizzazione strumentale che della materia religiosa, in tal caso dell'islam, fecero in Libia i capi militari e civili italiani dell'impresa militare, mentre in Patria l'impresa fu a volte interpretata da una parte del clero e da una certa cultura cattolica con i toni infervorati della guerra religiosa. Posizione che fu energicamente condannata dalla Santa Sede, e in particolare da Papa Pio X, che per fugare ogni possibile dubbio sulla questione fece pubblicare sull'Osservatore Romano una Nota di biasimo di tali fuorvianti interpretazioni. Più volte, inoltre, il Pontefice, come risulta dalle carte dell'Archivio Segreto Vaticano, richiamò, anche personalmente, alcuni alti prelati e vescovi residenziali a maggior moderazione nelle loro esternazioni a sostegno della guerra coloniale.
Il grande tsunami : guerra di Libia, rivoluzione d'Egitto : tremano i sauditi e l'Italia resta sola
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2011
Limes ; 1/2011
Libia a tavola : ricette / raccolte da Lilli Somenzi
Mogliano Veneto : Libreria Chiara & co., 2001
Di fronte a Gheddafi : l'Italia e la Libia che vuole uscire dall'embargo / Luciana Anzalone
Cuneo : Araba Fenice
Le donne del vento arabo / Razan Moghrabi
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: La Libia, un Paese ricco dove il petrolio scorre a fiumi, ma che tra le sue vie e i suoi palazzi nasconde vicende di discriminazione e chiusura sociale. Le donne del vento arabo è la storia di un duplice viaggio. Il primo è quello di Bahija, arrivata a Tripoli dal Marocco, con la speranza di raggiungere la Francia, passando per l'Italia, e sfuggire all'umiliazione di sentirsi sempre trattata come una serva. L'altro viaggio si snoda all'interno delle vite di quattro donne, unite da amicizie di comodo e da uno strano rapporto con la Scrittrice, un personaggio che si insinua nella vita di ognuna e ne coglie il grande desiderio di raccontarsi. Tra le mura del palazzo in cui vivono si mischiano quindi i racconti di donne ripudiate, di seconde mogli obbligate a tenere segreto il loro matrimonio, di violenze e tradimenti inconfessati. Una Tripoli dove le figure femminili devono necessariamente adeguarsi e sottostare a leggi non scritte imposte dagli uomini. Un doppio viaggio documentato da Bahija, che su un barcone della speranza affiderà a un registratore, regalatole dalla Scrittrice, le sue memorie libiche e i suoi sogni di rinascita e libertà, che aspetta di realizzare appena approdata sulla costa italiana.
Rist. anast
Firenze : Giuntina, copyr. 1994
Athenaeum, 1912
Esplorazioni e prigionia in Libia / Ascanio Michele Sforza
F.lli Treves, 1919