Trovati 252 documenti.
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Electa architettura : Fondazione Giovanni Michelucci, 2016
Abstract: L'inaugurazione della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, il 30 ottobre 1935, è contemporanea a quella della Biblioteca Nazionale fiorentina e segue di soli quattro anni quella della Stazione Centrale di Milano. La comparazione tra i tre edifici evidenzia la straordinaria novità del fabbricato ferroviario fiorentino. Progettato dal Gruppo Toscano - Nello Baroni, Pier Niccolò Berardi, Italo Gamberini, Sarre Guarnieri, Leonardo Lusanna - capeggiato da Giovanni Michelucci (1891-1990), il capolavoro dell'architettura italiana tra le due guerre nacque tra accese polemiche, contrasti ed esaltazioni categoriche: turbolenze che ne hanno accompagnato il destino per anni, fino a fissarne l'immagine nel presunto feticcio di un malinteso nazionalismo italiano. L'impropria sacralizzazione critica ha costituito per mezzo secolo un vero e proprio ostacolo all'analisi testuale dell'edificio e alla conoscenza approfondita della sua storia. La stazione di Santa Maria Novella di Giovanni Michelucci e dei suoi giovani collaboratori è in realtà un nodo critico e una svolta concettuale dell'architettura del Fascismo. L'edificio infatti materializza la volontà modernizzatrice del Regime, impersonata dal colto e intraprendente segretario del Partito Fascista fiorentino, Alessandro Pavolini: rivela l'eccezionale talento costruttivo di Giovanni Michelucci, capace di misurarsi con la storia e la materia viva del costruire toscano...
Progetto conservazione metodologie innovative Opera Pia Collegio Gallio, Como
[S.l.] : [s.n.], [2010?] (Como : Banfi)
Prato : Museo del tessuto, stampa 2011
Berlin ; New York : Sternberg, c2009
La cupola della cattedrale di Como e le sue vicende / [Federico Frigerio]
Como : Nani, 1935
Le Corbusier e Olivetti : la usine verte per il Centro di calcolo elettronico / Silvia Bodei
Quodlibet, 2014
Abstract: Agli inizi del 1960, in un'Italia in piena ripresa economica, quell'italiano anomalo ritratto da Germinello Alvi come «astutamente pratico, e però appassionato fino alla mistica come fu Adriano Olivetti», decide di costruire il Centro di calcolo elettronico, la fabbrica destinata alla produzione delle macchine del futuro - i computer - e sceglie di affidare l'incaricoa Le Corbusier. Siamo davanti a un episodio importante dell'architettura moderna: due personalità eccezionali, per la forte carica utopica e creativa delle loro opere, che per lungo tempo hanno dialogato da lontano tra loro, decidono di sperimentare insieme la progettazione di uno stabilimento industriale d'avanguardia, la nuova fabbrica a «misura d'uomo» capace di ricreare al suo interno «le condizioni di natura». Il progetto, che verrà elaborato dopo l’improvvisa scomparsa di Adriano (27 febbraio 1960), purtroppo non sarà mai realizzato a causa della crisi finanziaria della Società, costretta a vendere il suo ramo di produzione elettronica all'americana General Electric nel 1964. Il volume, dopo una prima parte introduttiva dedicata alla politica industriale di Adriano Olivetti e i suoi rapporti con Le Corbusier dagli anni '30 al 1960, si sofferma sulla lettura diacronica del progetto, ricostruendo in modo puntuale, grazie ai numerosi documenti inediti, la genesi del processo ideativo e l’articolazione nel tempo. Nella terza e ultima parte, attraverso il confronto costante con altre opere e scritti dell’architetto svizzero, vengono poi messe in luce idee, soluzioni e forme a partire dalle quali il progetto stesso si è andato via via strutturando, creando continui legami con la natura e il mondo, con le sue stesse opere e il suo immaginario. Il leitmotiv che sembra dare forma alla Usine Verte (fabbrica verde), modello scelto per il Centro di calcolo elettronico, è quello di un grande organismo architettonico in sintonia con il territorio e il paesaggio, soluzione questa che può rappresentare un paradigma di grande efficacia per tutti coloro che oggi, su basi nuove, si pongono il problema dell’integrazione fra ambiente e produzione in modo positivo per l’uomo e la natura.
Auf dem Weg zu einer europäischen Wissensgesellschaft = Verso una società europea della conoscenza
Loveno di Menaggio : Centro italo-tedesco Villa Vigoni, 2004
Il segno della memoria: 1945-1995: BBPR, Monumento ai caduti nei campi nazisti
Milano : Electa, c1995
Milano : Abitare Segesta, 1982
Il progetto di architettura
Como : Ostinelli, 1923
Roma [etc.] : Laterza, 1985
Misure
Torino : Einaudi, 1974
Piccola biblioteca Einaudi ; 236
Torino : Einaudi, 1974
Piccola Biblioteca Einaudi ; 236
Nuova ed.
Padova : Muzzio, 2002
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1870, Il Giardino naturale continua ad essere stampato. A quel tempo il suo messaggio fu rivoluzionario e oggi continua ad essere il più importante ed influente tra tutte le pubblicazioni di Robinson. Il grande merito di Robinson è di aver considerato certe piante, indipendentemente dalla loro origine geografica, per le qualità che rendono possibile – in un ambiente tutto artificiale come il giardino – la loro associazione e coniugazione: quel che gli interessa non è tanto la loro introduzione, la loro novità, ma la loro traduzione in quello che è il linguaggio del parco e del giardino, dove possono, quando l’opera è riuscita – coesistere armonicamente i narcisi accanto a Cornus canadensis, le piante indigene accanto alle esotiche. E sotto questo aspetto dell’educazione ad un gusto che va oltre gli – purtroppo ancora imperanti – schemi diffusi sul modo di disporre i fiori dentro gli spazi del giardino e del parco, il libro di Robinson ha ancora molto da insegnare.
Varese : Ordine degli architetti della provincia di Varese, 2000
La nuova stazione di Firenze : storia di un progetto / Michele Capobianco
Testo & immagine, 2001
Concorso per il Chicago Tribune / Luca Galofaro
Torino : Testo & immagine, 1997
Abstract: Nel 1922 il Chicago Tribune bandisce un concorso internazionale per la progettazione della sua nuova sede. Gli editori riescono a mescolare cultura e intrattenimento, cercando di far diventare l'edificio un simbolo, privilegiando l'impatto visivo, gli aspetti formali e celebrativi.
Riscatto virtuale : una nuova Fenice a Venezia / Marco Galofaro ; prefazione di Antonino Saggio
Torino : Testo & immagine, 2000
Universale di architettura ; 81
Abstract: La storia del celebre teatro veneziano, dalla sua edificazione alla sua distruzione, e una straordinaria ipotesi di ricostruzione virtuale, un processo progettuale inedito che utilizza come necessario enzima l'elettronica.