Trovati 854987 documenti.
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Milano : Ape Junior, 2026
Abstract: Riuscirà Yuna a ricordare la bellezza dei fiori di ciliegio anche quando saranno caduti? Hanami, la fioritura dei ciliegi è un concetto filosofico molto più profondo, che abbraccia l'idea di fugacità della vita e di quella sensazione di malinconia provocata dal sapere che tutte le cose sono destinate a finire. Età di lettura da 5 anni.
Monselice : Camelozampa, 2026
I peli di gatto
Abstract: Un'avventura magica e sorprendente, che unisce fiaba classica, ironia e riflessione sul potere della parola. Il grande mago Livorno ha legato la luna con una fune invisibile per compiacere il califfo, che ora fa pagare chiunque osi alzarvi lo sguardo. A vegliare sulla luna ci sono i suoi aiutanti: la seria e silenziosa Bella e il giovane Isidoro, che sogna di poter dimostrare il proprio valore. Ma una notte, preso dall'impazienza, Isidoro libera la luna. Da quel momento tutto cambia: il destino del mago, della sua aiutante, della città intera è nelle sue mani. Con atmosfere da "Mille e una Notte", una parabola sulla libertà, la fantasia e la forza inesauribile delle storie. Età di lettura: da 8 anni.
Milano : Terre di Mezzo, 2026
Acchiappastorie
Abstract: È primavera a Rocca Deliziosa, e presto sarà il compleanno dei gemelli Tom, Lena e Oli! Mentre Papà Sam cucina la sua Torta Speciale, Tom si chiude nella casetta sottoterra: preparerà una sorpresa per la festa. Anche Oli e Lena vorrebbero partecipare, però Tom non le lascia entrare! Le sorelline allora decidono di organizzare per conto loro qualcosa di strepitoso... Ma quando i tre gemelli Mirtillo fanno di testa propria, il disastro è dietro l’angolo. Età di lettura: da 6 anni.
8. ed. aggiornata
Mondadori, 2018
Il fiore delle sentenze latine e greche / a cura di Renzo Tosi
[Milano : Rizzoli], 2001
Abstract: Questo libro si propone da un lato di fare conoscere ai giovani alcune delle espressioni di queste due lingue che sono alla base della civiltà occidentale, dall'altro, di far rivivere, a chi queste lingue le aveva studiate una volta, le lunghe ore dedicate alla fraseologia greca e latina.
Thailandia / Anita Isalska ... [et al.]
12. ed. italiana
Lonely Planet : EDT, 2018
Abstract: Accogliente e vivace, ricca di storia e cultura, la Thailandia brilla della luce dorata dei templi sfavillanti, delle spiagge tropicali e del sorriso sempre rassicurante degli abitanti. Il testo offre gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio attraverso i luoghi più famosi e quelli meno noti
Milano : Garzanti, 1987
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».