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In cima al mondo, in fondo al cuore
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Coppola, Mario

In cima al mondo, in fondo al cuore

Giunti, 22/03/2017

Abstract: Michelangelo è un ragazzo creativo e tremendamente competitivo, studia con passione architettura a Napoli e ha un sogno: entrare nello star system internazionale, il jet-set delle riviste patinate su cui sogna a occhi aperti. È profondamente legato alla sua città, ha una ragazza e una famiglia che ama eppure è disposto a rinunciare a tutto per il successo. Trovare un lavoro decente nel sud Italia è quasi impossibile, ma non per questo Michelangelo vuole andar via: lui vuole arrivare in cima al mondo, diventare come Zaha Hadid, l'archistar che ha cambiato l'immaginario collettivo con i suoi progetti rivoluzionari. Così si lascia alle spalle luoghi, amore e amici e taglia in anticipo tutti i traguardi fino a ritrovarsi, ancora studente, proprio nello studio più famoso del mondo. I giorni passano, le soddisfazioni e i soldi non mancano ma qualcosa non torna: come se lontano da casa e dagli affetti persino la gloria fosse inutile. Nella frenetica e brillante city Michelangelo si accorge di avere delle radici penzoloni, scopre la solitudine e la malinconia fino a chiedersi se, malgrado l'Italia del precariato e la Napoli della spazzatura, il successo all'estero possa dare davvero la felicità. Partendo da un'esperienza personale coraggiosa e inconsueta, Mario Coppola dà vita a un'epopea contemporanea divertente eppure drammaticamente seria, perché in essa possono rispecchiarsi i percorsi di tutte le ragazze e i ragazzi che ogni giorno partono sperando di veder riconosciuto all'estero il loro talento. Queste pagine vibrano dell'entusiasmo e della freschezza con cui tutti, a vent'anni, siamo corsi incontro al futuro, e con quella stessa forza ci pongono domande importanti sul mondo che stiamo costruendo, sul destino dei nostri sogni.

Golden Years
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Eskandarian, Ali

Golden Years

Giunti, 25/01/2017

Abstract: Nel novembre 2013, a Williamsburg, Brook­lyn, il cantautore di origine iraniana Ali Eskandarian, poco più che trentenne, viene ucciso insieme a due membri del gruppo rock The Yellow Dogs. Il killer, un musicista legato alla band da un rapporto di amicizia e rivalità, dopo aver fatto irruzione nell'appartamento con un fucile d'assalto, si suicida. Nei mesi precedenti a questo tragico evento, Ali stava discutendo con il suo amico olandese Oscar van Gelderen, editore, del romanzo semi­autobiografico su cui aveva appena finito di lavorare. Golden Years è questo romanzo. Ambientato ai giorni nostri tra New York, Teheran e Dallas, Golden Years racconta la storia di un gruppo di giovani musicisti iraniani che sognano di sfondare in America. Squattrinati e affamati, mentre come cani randagi si aggirano per le strade provando ogni tipo di droga e passando da un letto all'altro, i protagonisti di Golden Years sono esuli romantici che tentano di resistere alla durezza dell'Occidente facendo del rock la loro religione. Narrato in forma quasi diaristica dalla voce rabbiosa e struggente di Ali, questo straor­dinario romanzo on-the-road dipinge a tinte forti la disillusione e l'orgoglio giovane di vivere ai margini di una società ottusa e di un capitalismo arrogante e senz'anima.

Lettera a Dina
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Verasani, Grazia

Lettera a Dina

Giunti, 07/09/2016

Abstract: È una mattina del 1973 e nella classe 2a H entra per la prima volta Dina. Ha dodici anni, indossa abiti costosi, è bionda e sovrappeso. Si volta verso la sua nuova compagna di banco e le dice: "Io sono fascista". L'altra le risponde: "Io sono comunista". È un colpo di fulmine. Tra le due nasce un'amicizia travolgente, fatta di sotterfugi, giuramenti, chiacchiere, litigi, riconciliazioni appassionate. Due mondi diversi, due famiglie di estrazione opposta, una di matrice operaia, l'altra, quella di Dina, decisamente borghese, che le due ragazzine mescolano e alternano in una Bologna animata dalle prime lotte studentesche. Trentasette anni dopo, mentre parcheggia l'auto, la protagonista di questa storia sente alla radio la canzone che lei e Dina ascoltavano fino allo sfinimento su un giradischi. E di colpo, vivissima, Dina è di nuovo lì. Dove si è persa l'adolescente ribelle sempre in lotta con una madre fredda e seducente? Qual è stato il momento esatto in cui qualcosa si è spezzato? E perché quella tentazione irrefrenabile di camminare a occhi chiusi sul bordo di un precipizio? Lettera a Dina è il racconto toccante di un'amicizia assoluta e dei segni che ha lasciato; una riflessione sui sogni e gli ideali della giovinezza attraverso un paesaggio esistenziale che tocca un decennio importante della storia italiana, in una sovrapposizione tra passato e presente il cui raccordo emotivo – e provvidenziale – è la musica.

La vita a rovescio
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Baldelli, Simona

La vita a rovescio

Giunti, 13/04/2016

Abstract: Roma, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni e pensa di essere nata a rovescio: lei ama le donne. Il primo, grandissimo amore, è Margherita, figlia di un avvocato molto vicino al Papa. Un giorno la madre della ragazza le trova a letto assieme e Caterina è costretta a rifugiarsi a Viterbo, con una denuncia per sodomia e stregoneria che pende sulla sua testa. Come può sopravvivere una ragazza sola, senza denaro, poco più che analfabeta? Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse maschio sarebbe libera, svincolata dalle assurde leggi che limitano le azioni di una donna, e potrebbe amare le femmine alla luce del sole. Se fosse un uomo, potrebbe finalmente aggiustare la propria vita a rovescio... È così che Caterina Vizzani si trasforma in Giovanni Bordoni. Vestendo panni maschili, trattando con nobili e prelati, ricoprendo ruoli di prestigio, Giovanni scopre un mondo a misura d'uomo e, forse, un nuovo modo di vivere l'amore.Ispirato ad una storia vera, tra ricostruzione storica e romanzo d'avventura, Simona Baldelli racconta l'incredibile storia di Caterina Vizzani e, toccando i temi sempre attuali dell'emancipazione femminile e della ricerca della felicità personale, dà vita a un mondo picaresco e pervaso da un sottile erotismo.

Plant revolution
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Mancuso, Stefano

Plant revolution

Giunti, 29/03/2017

Abstract: Una pianta non è un animale. Sembra la quintessenza della banalità, ma è un'affermazione che nasconde un dato di fatto di cui sembriamo essere inconsapevoli: le piante sono organismi costruiti su un modello totalmente diverso dal nostro. Vere e proprie reti viventi, capaci di sopravvivere a eventi catastrofici senza perdere di funzionalità, le piante sono organismi molto più resistenti e moderni degli animali. Perfetto connubio tra solidità e flessibilità, le piante hanno straordinarie capacità di adattamento, grazie alle quali possono vivere in ambienti estremi assorbendo l'umidità dell'aria, mimetizzarsi per sfuggire ai predatori e muoversi senza consumare energia. La loro struttura corporea modulare è una fonte di continua ispirazione in architettura. E ancora: producono molecole chimiche di cui si servono per manipolare il comportamento degli animali (e degli umani) e la loro raffinata rete radicale formata da apici che esplorano l'ambiente può tradursi in concrete applicazioni della robotica. Sappiamo ormai che allevare vegetali nello spazio è un requisito necessario per continuare a esplorarlo, e spostare parte della nostra capacità produttiva negli oceani grazie a serre galleggianti come Jellyfish Barge può essere una soluzione per soddisfare la nostra crescente richiesta di cibo. Organismi sociali sofisticati ed evoluti che offrono la soluzione a molti problemi tecnologici, le piante fanno parte a pieno titolo della comunità dei viventi. Se vogliamo migliorare la nostra vita non possiamo fare a meno di ispirarci al mondo vegetale.

Insegnami a vedere l'alba
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Sundquist, Josh

Insegnami a vedere l'alba

Giunti, 19/04/2017

Abstract: Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva. Inizia così un'esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando… Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecil deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva. Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un'operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime. Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.

Il venditore di sogni
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Okri, Ben

Il venditore di sogni

Giunti, 18/11/2015

Abstract: Una raccolta di storie africane, di grande forza evocativa, in cui il magico realismo di Ben Okri, insignito del ''Brooker Prize'' nel 1991, ci dà la chiave di lettura del travagliato sviluppo di un continente. Un intenso scenario africano dove la gente mantiene ancora forti legami con la cultura e la religione animista dei villaggi. Sotto un sole implacabile o nella stagione delle piogge, la vita a Lagos è intensa, a volte drammatica, ma ricca di calda umanità e anche di poesia. La narrazione travalica il reale, giungendo inarrestabile in un universo onirico intessuto delle mitologie ancestrali che abitano l'anima e l'immaginario del popolo nigeriano.

L'agente segreto
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Conrad, Joseph

L'agente segreto

Giunti, 03/08/2016

Abstract: Londra 1894: Verloc conduce una vita tranquilla insieme alla moglie Winnie con cui gestisce un piccolo negozio; con loro vive anche Stevie, fratello minore di Winnie. Solo una facciata di apparente normalità perché Verloc ha qualcosa da nascondere. Da anni presta servizio come agente segreto per il governo del suo paese che lo ha incaricato di infiltrarsi in un gruppo di anarchici locali e di organizzare un attentato. Costretto ad agire nel silenzio per non insospettire i suoi compagni, convince Stevie ad aiutarlo, senza immaginare che questa scelta metterà in moto una serie di conseguenze drammatiche... Anarchici e terroristi, servizi segreti e ambasciate, storie misteriose e drammi umani si dipanano in una trama avvincente che trae ispirazione da un episodio realmente accaduto: un'esplosione avvenuta in Greenwich Park nel 1894. Un capolavoro della spy story inglese che si trasforma nel fosco racconto psicologico sull'instabilità dell'identità moderna.

I discendenti di Dante
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Ammirati, Luca

I discendenti di Dante

Giunti, 20/07/2016

Abstract: In un'afosa giornata di fine primavera, un efferato omicidio sconvolge la vita di una tranquilla cittadina bagnata dal Mediterraneo. Il cadavere di Diletta Gherardi viene ritrovato su un altare, circondato da una miriade di ceri accesi e da altrettante pozzanghere d'acqua. Unico indizio lasciato dall'assassino è la scritta rossa che campeggia sullo sfondo della scena del crimine, la celebre terzina del canto di Ulisse: "Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Un indizio con il quale Lorenzo Amoretti, consulente criminologo dell'ufficio di polizia federale dello stato di New York, tornato in patria per un periodo di congedo, si troverà a fare i conti suo malgrado. In una frenetica corsa contro il tempo, resa ancora più drammatica dalla giovane età delle vittime, Amoretti e la squadra guidata dal commissario Carraro dovranno far luce sul terribile mistero. Dietro gli omicidi del torturatore, ribattezzato "Dante" dalla stampa, si cela infatti un proposito folle, un monito da tramandare fino alla fine dei secoli, la cui chiave di volta si nasconde fra i versi della Divina Commedia. Amoretti, con il suo eccezionale intuito e l'aiuto di una vecchia copia del poema, si ritroverà invischiato in una spirale di violenza e paura. Tre canti dell'Inferno, quattro vittime designate, un criminologo capace di scandagliare gli aspetti più insondabili della psiche umana. Luca Ammirati confeziona un thriller ad alta tensione, che calerà il lettore nelle pagine più oscure della Divina Commedia.

Cyberbulli al tappeto
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Benedetti, Teo - Morosinotto, Davide

Cyberbulli al tappeto

Editoriale Scienza, 20/01/2017

Abstract: "Cyberbulli al tappeto" parla direttamente ai ragazzi mostrando loro i vantaggi dell'articolato mondo di internet, ma anche i pericoli in cui possono incorrere, e affronta così il tema del bullismo on line. Lo scopo non è spaventare, ma promuovere un uso consapevole e ricco della rete. In fondo, insegnare le dinamiche delle app e dei social network non è molto diverso dall'educazione stradale: conoscere potenzialità e rischi di queste nuove tecnologie è facile e fondamentale come imparare ad attraversare la strada.Il libro mostra in che cosa si traduce il bullismo in rete (esclusione, offese e insulti, diffusione di informazioni imbarazzanti o false, furto di identità…), come distinguerlo dallo scherzo e quali sono gli strumenti pratici per difendersi. In cosa consistono flaming e denigration? Chi è un troll? E uno stalker? Cosa fare se si viene derisi o isolati?Scritto da chi usa i social network per professione e sa parlare ai ragazzi con il loro linguaggio, il manuale mira alla sicurezza in rete e alla tutela dal cyberbullismo, offrendo sia spunti teorici (come funziona internet, quali sono i social network e le social app più usate, che cosa sono il kick e il ban e quando ricorrervi…), che suggerimenti pratici (impostazioni di privacy e di blocco sui principali social, cosa fare per non essere taggati senza permesso, come si blocca un amico su Facebook o un follower su Twitter…). "Cyberbulli al tappeto" è anche un valido supporto per genitori e insegnanti che vogliono accompagnare i minori nell'uso delle nuove tecnologie.

La forza nell'atomo
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Cerrato, Simona

La forza nell'atomo

Editoriale Scienza, 18/01/2017

Abstract: Una serie dedicata al racconto della vita di donne che hanno dato un grande contributo alla scienza. Ritratti complessi e appassionanti, uno stimolo e un modello in cui riconoscersi. La vita di Lise Meitner abbraccia tutto il Novecento: Lise lo percorre da protagonista, come fisica eccellente schierata a favore dell'uso pacifico della scienza. Lise Meitner nasce a Vienna nel 1878, terza di otto fratelli: la sua è una famiglia ebrea benestante e progressista, inserita in una tra le più internazionali e vivaci società dell'epoca. Curiosa e riflessiva, fin da piccola ama osservare i fatti del mondo e della natura, chiedendosi il perché delle cose. E' appena una ragazzina quando esprime il desiderio di studiare fisica, ma il liceo e l'università sono preclusi alle donne. Con il sostegno della famiglia, prepara privatamente la maturità, per poi accedere finalmente all'istituto di fisica, dove nel 1906 ottiene il dottorato.Prosegue il suo percorso di studio e ricerca a Berlino, che diventerà la sua casa per oltre trent'anni. Nel prestigioso ateneo berlinese Lise, tra difficoltà e umiliazioni (donna ed ebrea), sale i gradini della carriera accademica, diventando un nome noto nella comunità scientifica internazionale per i suoi studi di fisica nucleare: non solo ottiene, prima donna in Germania, il titolo di professore, ma le viene anche affidato il compito di fondare e dirigere l'istituto di fisica. Collabora e stringe amicizia con scienziati del calibro di Max Planck, di cui è assistente, Albert Einstein e Niels Bohr.Nel 1938, a causa delle persecuzione razziali, è costretta a lasciare la Germania: è proprio dall'esilio a Stoccolma che contribuisce a scoprire e a definire la fissione nucleare, alla quale stava lavorando con Otto Hahn e Fritz Strassmann a Berlino, prima di dover abbandonare la città. La notizia fa scattare la corsa alla bomba atomica sia da parte dei tedeschi che degli americani, ed entrambe le fazioni chiedono la collaborazione degli scienziati, rispettivamente nel Club dell'uranio e nel Progetto Manhattan. Lise si rifiuta, per lei la nuova energia deve essere usata a scopi benefici. Per questa sua grande scoperta, non verrà mai insignita del premio Nobel, che andrà ingiustamente soltanto a Otto Hann. Ritiratasi dalla ricerca sperimentale nel 1952, a 74 anni, continua a insegnare e spende le sue energie in giro per il mondo, per sostenere l'ingresso delle donne nella ricerca e, in generale, nei lavori intellettuali. Lise Meitenr, scienziata che non ha mai perso la sua umanità, si è spenta nel 1968, pochi giorni prima del suo novantesimo compleanno. Dopo l'intensa narrazione, "La forza nell'atomo" si conclude con approfondimenti sugli scienziati più vicini a Lise Meitner (Otto Hann, Ludwig Boltzmann, Max Planck e Niels Bohr), sulla bomba atomica e sulla fissione nucleare.

Pinocchio (mal) visto dal Gatto e la Volpe
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Camilleri, Andrea - Gregoretti, Ugo

Pinocchio (mal) visto dal Gatto e la Volpe

Giunti, 11/05/2016

Abstract: Il Gatto e la Volpe sono stanchi della cattiva fama che li circonda. Collodi non gli ha reso giustizia: non era assolutamente loro intenzione turlupinare il Burattino. Anzi, volevano educarlo, insegnargli a non fidarsi del primo che passa. E invece. Guardate un po' quanto fango è stato gettato su "due educatori di rango" come loro! Così chiedono un nuovo processo, con tanto di testimoni e di avvocati dell'accusa e della difesa. Presiede, come sempre, l'Orango. Riusciranno a farsi riabilitare?

Darke (edizione italiana)
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Gekoski, Rick

Darke (edizione italiana)

Bompiani, 04/10/2017

Abstract: James Darke, ex insegnante, bibliofilo e grande lettore, è impegnato nella costruzione di un isolamento perfetto. Si barrica in casa, non vuole vedere nessuno, detesta tutti, compresa la domestica dell'Est che dovrebbe aiutarlo a mantenere un minimo di dignità. Perché sembra odiare tanto il mondo e se stesso? Perché respinge anche la figlia, ne ignora le lettere e gli appelli? La risposta è in una perdita recente, frutto di una scelta difficilissima; la salvezza in un bambino che lo costringerà a uscire dal buio che ha così abilmente evocato intorno a sé e ad abbandonarsi di nuovo, quasi suo malgrado, alla vita. Intriso di citazioni ben dissimulate, coltissimo eppure lieve, amaro e feroce, Darke è un romanzo scuro come il suo titolo ma acceso da un umorismo luminoso.

Racconti naturali e straordinari
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Debenedetti, Antonio

Racconti naturali e straordinari

Bompiani, 04/10/2017

Abstract: Di Antonio Debenedetti si può dire che è scrittore, poeta, critico letterario, giornalista per il Corriere della Sera da una vita. Ma ben più significativo è ricordare che la voce affilata, misuratissima, che troviamo nelle sue opere ha radici profonde, che ci conducono dritti nel cuore del secondo Novecento italiano. Figlio del grande critico letterario Giacomo, cresciuto tra Torino e Roma nel cuore della comunità letteraria dell'epoca - da Moravia e Morante a Giorgio Caproni, maestro e amico - Antonio Debenedetti è uno straordinario tramite fra il passato più nobile delle nostre lettere e il presente. Proprio al presente guardano le prove narrative di Debenedetti, unendo intima partecipazione e distacco. La sua ricerca di essenzialità stilistica si riflette anche nella scelta della misura breve: così che la parte maggiore e più apprezzata della sua produzione è costituita fin dai primi anni dai racconti, di cui in questo volume si trova una selezione a cura dello stesso autore.

Il venditore di metafore
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Niffoi, Salvatore

Il venditore di metafore

Giunti, 11/10/2017

Abstract: Ormai viviamo in un mondo di storie, di racconti, di fiction o, come si dice sempre più spesso, di narrazione. Viviamo in un mondo in cui tutto è narrazione. Ma se tutto è narrazione significa che, in fondo, non lo è più niente. Questa idea di narrazione continua e pervasiva ha qualcosa di finto, di artificiale. Se vogliamo ritornare a sentire il gusto autentico del racconto, il sapore incantato di quando le storie non erano come un'aria diffusa ma, veramente, servivano ad alleviare un peso insostenibile, quello della fatica di vivere, vale la pena raccogliere l'invito di Agapitu Vasoleddu, noto Matoforu, il "venditore di metafore", e lasciarsi guidare dalla sua voce. Eccolo che è arrivato in piazza e promette avventure: "storie per grandi e piccini, mille storie in una sola, tutto il mondo in punta di parola!". Eccolo che si toglie la berritta, si fa il segno della croce, sale su uno scrannetto di sughero e comincia a raccontare. E quali storie ci racconta Agapitu Vasoleddu, noto Matoforu? Quella di un becchino che sta per andare in pensione e il suo ultimo lavoro è il completamento del suo primo: dopo quarant'anni deve sfossare i corpi di due vecchi sposi che si erano molto amati ed erano morti insieme, abbracciati. Scava, scava ma non li trova… E quella di Juvanna Gravegliu, fiore del fango con la paura dei topi, e di Tziu Ascanio Imbonora, che da contadino volle farsi pastore, e di Aloino Conca 'e Tavedda, inventore della "macchina cancellapeccati"… "Fame e lacrime, riso e vino nero per tutti! Avvicinatevi! Avvicinatevi, prego, non perdete questa occasione per ubriacarvi di parole!": in questo invito che suona arcaico ma contiene interi modernissimi universi e, soprattutto, mantiene ciò che promette, c'è il senso profondo del raccontare di Niffoi. Storie in cui si alternano la beffa di sapore boccaccesco e il racconto fantastico, il realismo magico e l'horror, il sesso più ferino e l'amore più disincarnato, la bestemmia e la preghiera. Basta leggere le pagine sull'invasione delle cavallette, esemplari, da antologia, per trovarsi di fronte uno degli esiti più alti della narrativa contemporanea. Non si può negare che la Sardegna di Niffoi sia una terra amata, odiata, indagata e restituita in una sontuosa mescolanza linguistica. Allo stesso tempo non si può negare che l'isola sia, per lui, un microcosmo, un laboratorio dell'intera umanità, nel quale, come mosto, le passioni e le parole fermentano, ribollono e rendono ebbri. Per capire fin dove si possono spingere il bene e il male. Per smemorarsi. E per trovare la forza di continuare a vivere.

Wonder (edizione italiana)
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Palacio, R. J.

Wonder (edizione italiana)

Giunti, 08/05/2013

Abstract: "Wonder" è la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il bellissimo racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

Buono, pulito e giusto
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Petrini, Carlo

Buono, pulito e giusto

Giunti, 29/07/2016

Abstract: Rivendicare il Buono è tutelare il diritto al piacere nel rispetto delle differenti culture: stiamo parlando di felicità. Pulito è rispetto della Terra, degli altri e di se stessi: lavorare perché la sostenibilità sia praticata da tutti è un'altra parte della nostra missione di civiltà. Giusto è la misura della gratificazione per chi produce e chi si nutre, il senso del limite. È un impegno politico che serve a migliorare la qualità della vita di tutti. Buono, pulito e giusto deve essere il nostro cibo, piacevole, accessibile a tutti, prodotto con criteri di sostenibilità, nel rispetto dei diritti di chi lo produce, di chi ne fruisce e della biodiversità agroalimentare e gastronomica. In un racconto che costruisce una teoria, intreccia analisi, impegno ed esperienze autobiografiche, Carlo Petrini esorta il lettore a farsi egli stesso eco-gastronomo, a essere cittadino del mondo e protagonista di una grande rete internazionale che custodisca il pianeta mettendo il cibo al centro di un nuovo progetto di vita.

Slow food. Storia di un'utopia possibile
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Petrini, Carlo - Padovani, Gigi

Slow food. Storia di un'utopia possibile

Giunti, 22/09/2017

Abstract: La biografia ufficiale del movimento internazionale Slow Food fondato da Carlo Petrini, uno dei ''50 uomini che potrebbero salvare il mondo'' secondo The Guardian. Questa grande storia ha portato a risultati straordinari: da Terra Madre Salone del Gusto che riunisce i produttori agricoli di ogni angolo del Pianeta alla consapevolezza diffusa della tutela della biodiversità, del futuro della Terra, dei valori della persona e di uno sviluppo sostenibile. La vita e l'azione di un uomo visionario, pragmatico, cosmopolita, gastronomo che con la sua squadra, partendo da un piccolo centro di provincia, Bra, è riuscito a trasformare Slow Food in una rete globale presente in 160 Paesi del mondo. Aneddoti e interviste a collaboratori, contadini, studenti o personaggi noti dell'industria alimentare: tanti compagni d'avventura. Le tappe e i protagonisti di una lunga rivoluzione culminata nella creazione di una struttura di eccellenza come l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e tutti i possibili sviluppi di un movimento che ha profondamente influenzato la concezione moderna del cibo e della gastronomia.

I magnifici dieci
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Cerasoli, Anna

I magnifici dieci

Editoriale Scienza, 12/02/2016

Abstract: La matematica intorno a noi è proprio tanta, e si trova anche nei posti e nei modi più impensati! Lo scopre giorno dopo giorno Filo, otto anni, dentini da criceto e mani sempre sporche di pongo e pennarello, curioso e vivace, alle prese con la scuola e le maestre, esploratore del mondo. Ad accompagnarlo in questa avventura nel mondo della matematica c'è il nonno, professore di matematica in pensione. Il suo nonno preferito, anche se non ha perso l'abitudine alle interrogazioni a sorpresa! Insieme adorano pasticciare ai fornelli e chiacchierare. Perché le cifre sono 10? Quanti conigli aveva Fibonacci? Perché è proibito dividere per zero? Davvero conchiglie e fiori seguono leggi matematiche? E Pitagora, come spartiva con gli amici le sue tavolette di cioccolata? Una avvincente narrazione intorno alla matematica, raccontata con le parole di un ragazzo,vicina alla realtà di tutti i giorni, per suscitare e stimolare la curiosità e la creatività di bambini e ragazzi.

La sorpresa dei numeri
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Cerasoli, Anna

La sorpresa dei numeri

Editoriale Scienza, 17/02/2016

Abstract: Dopo "I magnifici dieci", il curiosissimo Filo, un po' cresciuto, torna a essere protagonista di un nuovo viaggio alla scoperta della matematica. A rispondere a tutti i suoi "perché" ci pensa il nonno, instancabile professore in pensione che non perde occasione per fargli capire come la matematica sia utilissima in ogni situazione. Una narrazione chiara e frizzante, piena di sorprese e curiosità che, affiancata dalle illustrazioni colorate e ironiche di Adriano Gon, introdurrà i lettori ai concetti della matematica moderna.