Trovati 45 documenti.
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Isole : guida vagabonda di Roma / Marco Lodoli
Einaudi, 2008
Abstract: La Roma dei vagabondaggi di Lodoli non esiste in nessuna guida turistica: è una città di piccole isole che fanno capolino in una domenica di pioggia o in un pomeriggio di sole, e che soltanto un occhio spalancato può cogliere. Una piazza che è un romanzo sociale a cielo aperto; un prezioso quadro dimenticato in una chiesetta poco frequentata; un bar che la notte diventa un'odissea di solitudini, amori, vite che si incrociano; la statua più brutta del Rinascimento mondiale, un delirio di marmo, una figura sghemba, arricciata, indimenticabile: sono le piccole scoperte che Roma offre a chi è in grado di accorgersi dei dettagli ed è pronto a scantonare, fuggire via dalla pazza folla e imboccare un vicolo a caso, gettare l'occhio in un cortile, frugare tra le pietre nascoste della città alla ricerca di un'isola nascosta. Lodoli girovaga per la città eterna naso per aria, lasciandosi stregare da piccole magie cittadine. È anche questa la dolce vita, e bisogna saper fermare il tempo e pulire lo sguardo per assaporarla fino in fondo.
26. ed
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Nel dicembre del 1951 due ragazzi argentini partono su una sgangherata motocicletta da Cordoba, decisi ad attraversare il continente fino al Venezuela. Entrambi studenti di medicina, Ernesto Guevara de la Serna e Alberto Granado termineranno quel lungo viaggio il 26 luglio 1952. Qualche tempo dopo l'uomo che la storia ricorderà con il soprannome di Che, riordina i suoi appunti in un libro, che è il dettagliato resoconto delle traversie affrontate in migliaia di chilometri. Chi scrive non è ancora il comandante Che Guevara, ma un ragazzo entusiasta, incline alle avventure picaresche e già infiammato da quella bramosia di vivere e di conoscere che lo accompagnerà in tutta la sua breve esistenza.
Vento forte tra Lacedonia e Candela : esercizi di paesologia / Franco Arminio
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Almeno un quarto dei paesi italiani è gravemente malato. È una malattia nuovissima. Di cosa si tratta? Di desolazione. Per secoli o forse millenni i paesi sono stati poveri ma, anche se modesta, la vita che si svolgeva un tempo era piena. Ogni persona stava nel suo paese come un pesce dentro al lago. Adesso pare che tutti stiano in un secchio rotto. Si vive con poca acqua e con la sensazione che nessuno sappia come conservare la poca che rimane. Chi visita i paesi d'estate o la domenica ne cattura un'impressione del tutto illusoria: il piacere del silenzio, del buon cibo, aria buona. Tutto questo è solo una facciata, una realtà apparente che nasconde un'inerzia acida, un tempo vissuto senza letizia. D'altra parte, uno arriva e ferma la macchina in piazza. Guarda qualcuno vicino al bar o sulle panchine. Guarda una vecchia che va a fare la spesa, un cane disteso al sole, guarda porte chiuse, guarda la propria macchina e capisce che lo strumento per la fuga è a portata di mano. Basta una mezz'oretta di curve e si torna al mondo gremito, il mondo che si muove. Se i sani scappano lontano, nel paese restano i malati. Può essere depressione, può essere disagio, può essere la smania velleitaria fai nulla e di non poter arrivare da nessuna parte.
Viaggio in Sardegna : undici percorsi nell'isola che non si vede / Michela Murgia
Einaudi, 2008
Abstract: Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose strusciano impudicamente il ventre nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi. Un'isola delle storie che va visitata così: attraverso percorsi di parole che disegnino i profili dei luoghi, diano loro una forma al di là delle pietre lise, li rendano ricordo condiviso e infine aiutino a dimenticarli, perché non corrano il rischio di restare dentro e prenderne il posto. Questa storia è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci concetti alla ricerca di altrettanti luoghi, più uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è così la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate.
Buonanotte, signor Lenin / Tiziano Terzani ; con quarantasette fotografie dell'autore
Milano : TEA, 2008
Abstract: Nell'agosto del 1991 Tiziano Terzani si trova lungo il corso del fiume Amur, in Siberia, aggregato a una spedizione sovietico-cinese, quando apprende la notizia del golpe anti-Gorbacëv che ha appena avuto luogo a Mosca. Decide di intraprendere subito, questa volta da solo, un lungo viaggio che in due mesi lo condurrà, attraverso la Siberia, l'Asia centrale e il Caucaso, fino alla capitale. Un'esperienza eccezionale, fissata negli appunti, nelle riflessioni e nelle fotografie che compongono questo libro, una testimonianza in presa diretta di un evento epocale, una galleria di individui e popoli diversi, un panorama di città leggendarie, di luoghi sconosciuti e abbandonati ai margini della storia, di vestigia del passato e di segnali del nuovo che avanza. Un viaggio, e un libro, che riprende la fotografia istantanea del tramonto definitivo dell'impero sovietico.
Provenza dalla A alla Z / Peter Mayle
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Chi ama la Provenza, i suoi piaceri e i suoi divertimenti trova da sempre in Peter Mayle una guida affidabile, piacevole e amena: le sue pagine sono ricche di notizie utili, ma anche di curiosità e indiscrezioni. In questa sua nuova incursione nella regione dove ama vivere, Mayle ha collezionato e scelto gli elementi e le informazioni che meglio colgono quel paesaggio incantevole e la sua anima. In vent'anni ha infatti raccolto una varietà di informazioni e notizie - ma anche vecchie fotografie e pubblicità d'annata, ricette e leggende locali - davvero sorprendente ed entusiasmante. Mayle esplora gli argomenti più diversi: l'architettura e lo zingue-zingue-zoun (ovvero il violino nel patois locale), il pissadou (ovvero la toilette) e il pastaga (ovvero il pastis), gli esuli che hanno soggiornato in quelle terre, il museo della Legione Straniera e quello del cavatappi, i papi ad Avignone, la lavanda e le bizzarrie linguistiche, il carattere dei provenzali e il fascino di Aix-en-Provence, le origini della Marsigliese, nata sulle rive del Mediterraneo e poi diventata il simbolo dell'intera Francia, e Fanny, l'eroina - un po' oscena - del folclore locale. Senza dimenticare di guidarci sulle tracce dei protagonisti dell'arte e della cultura che hanno reso unica questa regione, da Petrarca a Nostradamus, dal marchese de Sade a van Gogh e Cézanne, da Alphonse Daudet e Frédéric Mistral a Marcel Pagnol e Jean Giono.
Baba Mandela / un film di Riccardo Milani. Speak Africa! / un film di Paolo Novelli
[Roma] : Valter Casini : 01 Distribution, 2008
Abstract: Narrato dalla viva voce di Kiki, un ragazzo di strada cresciuto nella piu' vasta baraccopoli dell'Africa Orientale, Baba Mandela e' un viaggio poetico e amaro tra le contraddizioni del continente africano. In Speak Africa! i bisogni, le richieste le speranze vengono narrate dalle comunita' piu' povere e ignorate del pianeta
4. ed
Roma : Newton Compton, 2008
Abstract: Che cosa hanno in comune le rovine del Palatino e le sedie impagliate di una latteria d'epoca? E cosa unisce il sapore unico della pajata al profumo conturbante dei roseti in piena fioritura? L'eternità della capitale è il filo rosso che si srotola passo dopo passo, colle dopo colle, secolo dopo secolo abbracciando i mille volti della città, i suoi monumenti più noti, ma anche i luoghi segreti e gli angoli in cui una storia imponente svela tutti i suoi anni. I centouno itinerari che in questo libro tentano di raccontare Roma invitano ad attraversare la Città Eterna passando dai capolavori di Caravaggio alle periferie raccontate da Pier Paolo Pasolini; dalla contemplazione delle architetture barocche alla degustazione dei piatti più antichi della tradizione; dalle testimonianze dell'epoca imperiale ai suoi mercati più colorati e rappresentativi. È una Roma, questa, da scovare nel grande e nel piccolo, fra i fasti di una nobiltà antichissima così come nella memoria e fra le vie appartenute al suo popolo sovrano.
Dalle terre del Nord : alla ricerca dell'anima artica / Massimo Maggiari
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2008
Abstract: Questo libro nasce da una serie di viaggi compiuti dall'autore in anni diversi intorno al circolo polare artico, in quel vasto territorio che va dall'Islanda all'Alaska attraverso la Groenlandia e il Canada artico di Nunavut. Pur ispirato dalla scoperta del passaggio di Nord-Ovest dell'esploratore norvegese Roald Amundsen, è un viaggio compiuto senza alcun intento sportivo, ma per cercare le radici sacre del cosmo attraverso il contatto con una natura primigenia e l'incontro con le popolazioni che abitano ai margini di quelle terre coperte dai ghiacci. Nella sua esplorazione spirituale, l'autore è guidato dalla scienza antica degli sciamani che gli mostrano l'aspetto più duro e selvatico di quel mondo, obbligandolo a percorsi iniziatici per trovare la via di accesso all'anima artica, che egli identifica con l'anima mundi. Una sezione del libro è dedicata alle Alpi che per anni sono state la palestra, il punto di partenza per i viaggi del nord degli anni successivi, e un'altra infine è dedicata all'approfondimento della cultura inuit, del suo sistema di credenze e della sua mitologia.
Verso la cuna del mondo : lettere dall'India / Guido Gozzano ; a cura di Roberto Carnero
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Tra il febbraio e l'aprile del 1912 Gozzano compie un viaggio in India, che lo porterà a visitare la città di Bombay e l'isola di Ceylon. Un itinerario modesto, ma un'esperienza centrale nella non lunga vita dello scrittore piemontese. La decisione di partire è dettata innanzitutto da motivi terapeutici (guarire dalla tubercolosi), ma il pellegrinaggio di Gozzano alla culla del mondo diventa un fatto cruciale su cui si catalizzano le sue rappresentazioni sull'Oriente, prima, in prospettiva e in attesa, e poi, con il ricordo e la trasfigurazione letteraria. II viaggio in India finisce così con il riverberarsi su tutta la produzione gozzaniana, all'interno della quale Verso la cuna del mondo appare pertanto come un testo fondamentale.
L'India, l'elefante e me / Giancarlo De Cataldo
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Sulle tracce di vecchie suggestioni lasciate dai Misteri della jungla nera di Emilio Salgari, Giancarlo De Cataldo parte per l'India del nord alla ricerca di un mondo di avventure estreme. Ma fallisce nel suo tentativo di provare il brivido della natura selvaggia nell'unico parco in cui forse ancora si aggira, schiva, qualche rara tigre. E invece che dai Thugs sanguinari, dovrà guardarsi dalla folla di mendicanti avidi di qualunque cosa un turista possa offrire. Di fronte a una realtà che si ostina a mostrarsi diversa da quella che dovrebbe, l'unica soluzione possibile è una resa incondizionata. E allora che il viaggiatore viene risucchiato dalla precaria simultaneità indiana dove passato e futuro si intrecciano in un presente improbabile; dove le donne sono il primo motore e le prime vittime della modernizzazione, mentre divinità ancestrali contendono ad ammiccanti stelle del cinema il cuore dei fedeli; e il ricordo della non violenza gandhiana sbiadisce davanti all'avanzata del nazionalismo hindu. Dopo la resa, il viaggio, spogliato da ogni vezzo da turista, porta con sé la nudità dell'esperienza. E l'anima si schiude, lascia le sue ferite risalire verso la foce di ogni sentimento, di ogni dolore.
Il lato selvatico del tempo / Marco Aime
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: In quel tempo quasi fiabesco che comincia sempre con una volta, gli abitanti della Chalancho consumavano le sere nelle veglie, spegnendo le fatiche contadine nella narrazione di storie fantastiche. Stretti dentro una stalla, i montanari della piccola borgata della Val Grana esorcizzavano il buio raccontando vicende di masche, le streghe, crudeli femmine vendicatrici o più probabilmente donne che osavano fuggire dalle strette maglie del controllo sociale sfidando la notte, il lato selvatico del tempo. È stato proprio questo, nel 1987, l'argomento della tesi di dottorato di Marco Aime. Ora, a distanza di anni, l'antropologo rende omaggio a un mondo ormai scomparso riproponendo il racconto di quei giorni sulle montagne, e facendo così i conti con un'altra selvatichezza, prepotente come l'ortica che invade i sentieri dell'amata borgata, indifferente come l'asfalto che ne cancella i vecchi tracciati: quella dell'ineluttabilità di certe perdite, dello sprofondare di luoghi e persone in un niente al quale si può solo opporre l'ostinata volontà della memoria, la forza poetica della narrazione. L'assoluta verità del tempo vissuto.
Baltica 9 : guida ai misteri d'oriente / Daniele Benati, Paolo Nori
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Noi il primo consiglio che diamo - anche in altre guide che abbiamo scritto è sempre quello di montare alla cieca sul primo tram in cui v'imbattete lungo la strada e di andar con lui fino al suo capolinea. E questo a maggior ragione in una città come San Pietroburgo che è praticamente sconfinata e i vecchi tram lasciano il tempo di guardare intorno il panorama. Ora noi vi diremo che se ad esempio beccate per caso il tram n. 30 per l'Arsenale potete vedere certi edifici che le altre guide si scordano di segnalarvi perché sono all'oscuro di certe informazioni.... Vi piomberà addosso un cupore e una cupitudine e una cupetaggine simile a una disperatezza d'animo che non vi aveva mai colto prima. Non sappiamo dirvi perché, forse per le due signore che avete incontrato o forse per via del gommista che sentiva la pressione dello sguardo del poliziotto, non sappiamo. C'è qualcosa nell'aria che vi intristisce ma sarà così e non bisogna voltargli le spalle nel modo più assoluto a questa disastrosa rovina del vostro umore perché la vita è fatta anche di questi momenti, e soprattutto quella del turista al quale invece paradossalmente si rivolgono le guide per abbindolarlo in un sogno di piacere. Niente affatto.
Con il Buddha di Alessandro Magno : dall'ellenismo sull'Indo ai misteri del Tibet / Mario Biondi
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: Nel Quarto secolo prima dell'Era Comune, con un'inarrestabile serie di conquiste materiali, Alessandro Magno raggiunse le sponde dell'Indo: a fianco delle sue schiere viaggiava la grande cultura greco-ellenistica. Dall'India interna, intanto, con una serie di conquiste spirituali altrettanto inarrestabile avanzava l'insegnamento del Buddha. L'incontro delle due culture, simboleggiato da quello dell'eroe greco Eracle con il bodhisattva Vajrapani, diede origine a una sintesi artistico-religiosa destinata a diffondersi fino all'Estremo Oriente. Partendo dalla celebre incisione di Dario a Bisotun, nella Persia achemenide, con la sottostante figurina di Eracle, Mario Biondi ha seguito passo per passo le straordinarie trasformazioni occorse al concetto e alle raffigurazioni del Buddha, viaggiando dal Pakistan alla Cina e al Tibet. Dall'Indo ha raggiunto il Fiume Giallo e il Brahmaputra attraverso interminabili deserti e affrontando le più alte catene del mondo, Karakoram e Himalaya, fino alla base dell'Everest.
Genti di Dio : viaggio nell'altra Europa / Monika Bulaj ; prefazione di Moni Ovadia
[Milano] : Frassinelli, copyr. 2008
Abstract: Viaggiare è un modo di vivere: Monika Bulaj viaggia da sola attraverso foreste e pianure innevate, si sposta veloce e con pochi mezzi, dorme sulle rive dei fiumi, abita terre di nessuno e attraversa confini; geografici, ma soprattutto confini tra culture e religioni. Questo libro è dedicato ai mondi minori, tra Baltico, Mar Nero e Mediterraneo, alle frontiere della spiritualità orientale, in bilico fra cristianesimo, islam ed ebraismo, cattolicesimo e ortodossia. Centri di resistenza contro l'aggressione dei pensieri unici e delle intolleranze. Mondi viscerali, nemici dei dogmi e delle gerarchie, ma anche straordinari anticorpi allo scontro tra fondamentalismi. Per gli stereotipi che rompe, questo viaggio nel sacro è forse la cosa più dissacrante che ci sia. Mostra musulmani che festeggiano il shabbat, ebrei che leggono il Corano, cristiani che sgozzano capre per un santo venuto da Karbala, musulmani che pregano la Madonna, feste di primavera cui partecipano islamici e cristiani, turchi, macedoni e zingari. Persone che sembrano uscite da un film di Kusturica, un racconto di Borges, un romanzo di Màrquez.Ho conosciuto un poeta che sapeva a memoria Il capitate di Marx, costruiva aspirapolveri per le mucche e aspettava l'arrivo del Messia alla fine dei tempi, dice Monika. La chiesa cristiana d'Oriente è un'inesausta fonte di spiritualità. Il bisogno del sacro. Intemperante, smodato. Fatto di anima e corpo. È l'universo segreto di Monika, viaggiatrice delle periferie d'Europa.
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2008
Abstract: Considerato un genio da Bruce Chatwin cbe lo prese a modello, L'Europa vista dai parabrezza fu il libro d'esordio di Robert Byron (1905-1941), viaggiatore, critico d'arte e d'architettura, storico, cresciuto a Eton e al Merton College, in quel di Oxford. Questo libro, pubblicato per la prima volta in Italia è il racconto del suo primo viaggio dall'Inghilterra attraverso la Germania e l'Austria, per poi attraversare l'Italia (tappe classiche: Verona, Bologna, Firenze, la Toscana, Napoli) e da Brindisi salpare per la terra di Socrate, toccando Patrasso per raggiungere finalmente Atene. Nel 1926 lo storico ed economista Roy Harrod lo segnalò all'editore Routledge con queste parole: È persona di grandi capacità letterarie, gusto e cultura. Esperto di pittura, è anche un ottimo critico. L'ambiente di provenienza e l'educazione contribuirono a formare lo spirito originale e libero di Robert Byron. La sua generazione era quella di Evelyn Waugh, Harold Acton e delle sorelle Mitford: la brillante società mondana inglese degli anni Venti, che richiedeva un'alta qualità culturale e la capacità di affrontare le prove dello snobismo più elitario.
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Giacomo, bambino italocinese, raggiunge il nonno Hoi-chiu nella sua casa di Hong Kong, e insieme partono per un viaggio che li porterà fino alle porte della Città Proibita, dove un tempo abitavano gli imperatori. Lungo la strada incontrano monaci e contadini, viaggiano a bordo di zattere e a dorso di cammelli, visitano la Grande Muraglia e l'esercito di terracotta. E attraverso i racconti del nonno, Giacomo scopre la millenaria storia della Cina e le tante contraddizioni che segnano il suo presente. Età di lettura: da 8 anni.
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Un reportage scritto da un antropologo con la sensibilità di un poeta, attento alla luce, alle polveri, ai minimi particolari e, allo stesso tempo, attento alle impronte che l'economia globale lascia su quel mondo ormai solo apparentemente lontano. Ma Timbuctu, al di là del mito, rimane un luogo per osservare se stessi e guardare al proprio mondo: Vista di qua, da questa piazza sabbiosa che confonde l'immensità del Sahara con la più antica moschea d'Africa, la sabbia anarchica delle dune con la terra impastata e lavorata dagli uomini, anche l'Europa appare diversa. E mi accorgo che, se non fosse stato per il mito costruito su Timbuctu, forse non sarei riuscito a scrivere tutto questo. (Marco Aime).
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Per gli indù è il trono del grande dio Shiva. I buddisti lo associano alla divinità tantrica Demchog e al saggio Milarepa. Per i tibetani di fede Bön è il gigante di cristallo, il luogo in cui il fondatore della loro religione scese sulla terra dal cielo. È il Kailas: la montagna sacra per eccellenza, il picco simmetrico che svetta sulla terra proibita del Tibet, dimora degli dei e meta degli uomini. Qui nascono il Gange, l'Indo, il Sutlej e il Brahmaputra; qui sgorga la mitica soma, l'elisir di eterna giovinezza; qui da secoli pellegrini e viaggiatori giungono da ogni luogo in cerca dell'illuminazione. Alternando resoconti e testimonianze di viaggio a una penetrante indagine storico-religiosa, John Snelling ci riporta sulle loro orme, chiarendo il significato spirituale del Kailas e più in generale di tutte le montagne sacre.
Tamigi : storie di fiume / Mario Maffi
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Ho visto il Mississippi: è acqua fangosa. E ho visto il St. Lawrence: acqua cristallina. Ma il Tamigi è storia fatta acqua. La frase di John Burns - uno dei protagonisti del grande sciopero dei portuali londinesi del 1889 - è il punto di partenza di questo viaggio lungo il corso del Tamigi e della sua storia. Il Tamigi non è un fiume come gli altri: è tanti fiumi diversi, legati dal complesso e misterioso filo della storia. È quello mitico-letterario del suo primo tratto, cantato da poeti e scrittori, arcadico e fiabesco; è quello della metropoli, il fiume di Elisabetta I e della Tower of London, di Defoe e Shakespeare, del Canaletto e di Turner; e infine è il Tamigi dell'estuario, quello moderno e industriale, di Conrad e Dickens, di portuali e contrabbandieri, quello che da Londra va al mare e ancora più in là fino ad abbracciare l'impero. Attraverso una miniera di vicende, aneddoti, scenari, incontri, leggende, pagine celebri o sconosciute, Mario Maffi ci guida in un continuo rimando tra passato e presente, fino al cuore di tenebra di questo che, per la sua spiccata vocazione commerciale e industriale, non può che essere definito fiume al lavoro.