Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi Microsoft SQL Server
Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2019
× Soggetto 2019

Trovati 66 documenti.

Perché l'Italia diventò fascista
Libri Moderni

Vespa, Bruno <1944->

Perché l'Italia diventò fascista : (e perché il fascismo non può tornare) / Bruno Vespa

Rai libri : Mondadori, 2019

Abstract: Benito Mussolini camminava a lunghi passi su e giù per l'ufficio di direttore del «Popolo d'Italia» e, nei momenti di più acuta depressione, confidava alla sua musa Margherita Sarfatti di voler piantare baracca e burattini: «Faccio il giornalista da troppo tempo. Ho tanti altri mestieri. Posso fare il muratore: sono bravissimo. Sto imparando a fare il pilota aviatore. Oppure posso girare il mondo con il mio violino: magnifico mestiere, il rapsodo errante!». Era la fine del novembre 1919 e aveva fondato da poco i Fasci di combattimento, ma aveva perso in modo disastroso le prime elezioni politiche. Pochissimi voti e nessun seggio. Appena tre anni dopo, il Duce del fascismo era a capo del governo, acclamato dalla folla e incoraggiato da insospettabili antifascisti che gli chiedevano di rimettere in sesto un paese distrutto, demotivato, indebitato e diviso. Giolitti gli riconosceva il merito di aver «tratto il paese dal fosso in cui finiva per imputridire». Amendola suggeriva di «secondare le mosse dell'onorevole Mussolini perché questo è il solo mezzo per ripristinare la forma della legalità». Nitti scriveva ad Amendola: «Bisogna che l'esperimento fascista si compia indisturbato». E Anna Kuliscioff a Turati: «Nessuno potrebbe raggiungere la pacificazione se non Mussolini». Salvemini, l'antifascista più irriducibile, giungeva a dire: «Bisogna augurarsi che Mussolini goda di una salute di ferro, fino a quando non muoiano tutti i Turati…». In questo libro appassionante come un romanzo, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all'uomo che l'avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell'attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere per la prima volta nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L'autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella grande manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all'implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

La poesia e l'altro
Libri Moderni

Festival internazionale di poesia "Europa in versi" <9. ; 2019 ; Como>

La poesia e l'altro : antologia dei poeti partecipanti al Festival, dei poeti vincitori del Premio internazionale di poesia e narrativa Europa in versi. Seconda antologia di poeti slammer pubblicata in Italia / [a cura di Laura Garavaglia, Dome Bulfaro, Andrea Tavernati]

Sannicola : I quaderni del Bardo, 2019

Collana di poesia

La via perfetta
Libri Moderni

Nardi, Daniele <1976-2019>

La via perfetta : Nanga Parbat, sperone Mummery / Daniele Nardi ; con Alessandra Carati

Einaudi, 2019

Abstract: L'avventura di un uomo che, partendo dalla provincia di Latina, tra difficoltà e pregiudizi ha lasciato la propria firma nel mondo dell'alpinismo estremo. «Se non dovessi tornare dalla spedizione desidero che Alessandra continui a scrivere questo libro, perché voglio che il mondo conosca la mia storia». Daniele Nardi, 2019. Sulla Terra ci sono quattordici montagne che superano gli 8000 metri: il Nanga Parbat è una di queste. La nona in ordine di altezza e una delle piú difficili; in particolare se la si affronta dallo sperone Mummery, che nessuno ha mai salito. Nei suoi cinque tentativi di conquistare la vetta in invernale, Daniele Nardi lo ha provato quattro volte. Quel «dito di roccia e ghiaccio che punta dritto alla vetta» aveva catturato la sua immaginazione. Un percorso cosí elegante da sembrare perfetto. L’impresa di Nardi e del suo compagno di cordata Tom Ballard si è interrotta a un passo dalla conclusione, ma Daniele, come fa ogni alpinista, aveva messo in conto che potesse accadere, e si era rivolto ad Alessandra Carati. Hanno lavorato insieme per quasi un anno. Alessandra lo ha seguito al campo base del Nanga Parbat e, dopo essere rientrata in Italia, è rimasta in contatto con lui fino all’ultimo giorno. Nella posta elettronica aveva un’email che era un impegno: terminare il racconto che Daniele aveva iniziato. «Un alpinista è un esploratore, non resiste a una via di cui si è innamorato, non può sottrarsi al desiderio di tentarla. Perché la visione iniziale è diventata un’idea, e l’idea un progetto a cui pensa tutti i giorni e a cui dedica le sue energie migliori».

Giovanni Mulazzani
Libri Moderni

Giovanni Mulazzani : l'illustrazione al centro : editoria, pubblicità e animazione / mostra e catalogo a cura di Marta Sironi e Silvia Sfligiotti

Mantova : Corraini, 2019

Stefano Locatelli
Libri Moderni

Stefano Locatelli : scultore, pittore, disegnatore / a cura di Marcella Cattaneo, Irina Marieni Saredo, Maria Luisa Marieni Saredo

Cinisello Balsamo : Silvana, 2019

Abstract: Una rilettura della figura di Stefano Locatelli (1920-1989), artista bergamasco che, diventato celebre per la statua raffigurante papa Giovanni XXIII del Seminario Vescovile di Bergamo, viene qui raccontato attraverso opere meno note della sua produzione. Opere che lasciano emergere un lato più intimista del suo lavoro artistico, caratterizzandone ulteriormente la finezza e la profondità di sguardo. Volti, corpi, lineamenti profondamente umani in cui l'intensità della ricerca espressiva è componente essenziale di ogni opera d'arte. Un'occasione di conoscenza e avvicinamento a un certo tipo di "fare artistico", impregnato di passione e fatica, di attenzione al dettaglio e di continua ricerca della perfezione nel modellare la materia con occhi e mani. Qualità e valori che concedono spunti di arricchimento culturale ed emotivo, per un pubblico di giovani e meno giovani, di esperti d'arte e di semplici appassionati cultori del bello.

Prospettiva arte contemporanea
Libri Moderni

Fondazione Fiera Milano

Prospettiva arte contemporanea : la collezione di Fondazione Fiera Milano

Milano : Skira : Fondazione Fiera, 2019

Abstract: L'impegno di Fondazione Fiera a favore dell'arte e della cultura non assume soltanto i connotati di una responsabilità sociale d'impresa, ma rientra a pieno titolo nella sua missione. La Fondazione ha adottato un programma culturale che si affianca al piano industriale, non solo come semplice destinazione di utili. L'attenzione al sistema cultura trova conferma nell'istituzione di un Fondo annuale destinato all'acquisto di una o più opere nell'ambito di miart - fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea, marchio di proprietà del Gruppo Fiera Milano. Il Fondo, inoltre, ha varcato i confini nazionali e le acquisizioni avvengono anche durante Investec Cape Town Art Fair, analoga manifestazione organizzata in Sud Africa. L'obiettivo è duplice: arricchire e accrescere il patrimonio artistico di Fondazione Fiera Milano, e contribuire al sostegno della mostra internazionale, che rappresenta un importante fattore di attrattività per il capoluogo lombardo. Con la mostra Prospettiva arte contemporanea si è deciso di condividere la collezione con un più vasto pubblico, proprio nel cuore di Milano, avvalendosi di una partnership autorevole, come quella di Intesa Sanpaolo ed esponendo in una sede museale di grande prestigio quale Gallerie d'Italia. Quarantatré, su un totale di novantadue opere che compongono l'intera collezione, utilizzano linguaggi artistici differenti: dalla pittura alla scultura, dal film all'installazione, dal disegno alla fotografia, esposte secondo un progetto allestitivo immaginato come l'interno di una domus, con un susseguirsi di stanze e rientranze studiate per rivelare e, al tempo stesso proteggere, le opere. Prospettiva arte contemporanea vuole testimoniare il rafforzamento del ruolo di Fondazione Fiera Milano come "fondazione d'impresa", non solo nella prospettiva economica ma anche sotto il profilo culturale, per lo sviluppo sociale della collettività.

Noi
Libri Moderni

Noi : non erano solo canzonette... : 1958-1982 / [a cura di] Giampaolo Brusini, Giovanni De Luna, Lucio Salvini ; con la partecipazione di Fabri Fibra ... [et al.]

Milano : Skira, 2019

Abstract: Penso che un sogno così non ritorni mai più. Gli anni che hanno rivoluzionato tutti gli aspetti sociali, etici ed economici del nostro Paese, raccontati dalla musica che ha saputo parlarne il linguaggio, descriverne i fatti, respirarne il clima e restituirne le emozioni. Dall'abbraccio di Domenico Modugno sul palco di Sanremo nel 1958 a quello di Paolo Rossi nella notte di Madrid del 1982, che laureò l'Italia campione del mondo, "Noi. Non erano solo canzonette" tocca ogni aspetto della vita sociale, del costume, della cronaca, del lavoro e dei cambiamenti nelle convinzioni etiche e morali di quegli anni. A costante contrappunto, cento canzoni italiane selezionate nel repertorio di quel periodo costituiscono una chiave di lettura e di approfondimento. Un "passo a due" fra musica e società, dove gli stili di vita, le mode, le relazioni interpersonali e perfino le stesse istanze sociali si influenzano reciprocamente. Nel volume, curato da Gianpaolo Brusini, Giovanni De Luna e Lucio Salvini, con la partecipazione di Fabri Fibra, Vittorio Nocenzi, Giorgio Olmoti e Omar Pedrini, sfileranno il mutare del profilo delle città e delle campagne (Il boom), l'avvento del consumismo (Carosello), la conquista del tempo libero e delle vacanze di massa (Abbronzatissimi), l'emancipazione femminile (Pensiero stupendo) e giovanile (L'esercito del surf), le rivendicazioni sociali e i movimenti studenteschi (C'era un ragazzo che come me), le contrapposizioni tra laici e cattolici (Dio è morto), le lotte operaie (Contessa), il terrorismo (La locomotiva), le radio libere (Musica ribelle), le discoteche (La febbre del sabato sera) e infine il riflusso, che darà inizio agli edonistici anni ottanta (Splendido splendente). Catalogo della mostra (Torino, 22 marzo-7 luglio 2019).

Noi abbiamo futuro
Libri Moderni

Ferrari, Michele <1960->

Noi abbiamo futuro : undici adolescenti e un ApeRadio per salvare il pianeta / Michele Ferrari

Marcos y Marcos, 2019

Abstract: Hanno sognato di attraversare l'Europa in Ape Piaggio. Partire un mattino e via, lungo stradine secondarie, su e giù per le Alpi, e un giorno parcheggiare un vecchio Ape ansimante proprio davanti al parlamento di Stoccolma. A Radioimmaginaria non si sogna soltanto. La radio degli adolescenti ha cinquanta antenne in tutto il mondo, la sua voce è forte e chiara. E la voce di chi non ha ancora vent'anni, e sa che il mondo deve essere suo e va raccontato a tutti. Gli 'Spicchi' di Radioimmaginaria hanno trovato un vecchio Ape in Sicilia e l'hanno fatto viaggiare fino a Castel Guelfo, in Emilia. Poi l'hanno trasformato in ApeRadio, la più tenera delle loro tante postazioni mobili, l'hanno guardato e gli hanno detto: "Dài, bestione, sei uno di noi, adesso portaci lassù. Noi vogliamo arrivare a Stoccolma, guardare in faccia l'Europa, chilometro dopo chilometro, a quaranta all'ora. Non ci spaventa la fatica, non ci spaventano le difficoltà". Il 23 agosto 2o19, anniversario del primo sciopero per il clima, c'eravamo anche noi, lì, in quella piazza, sotto la pioggia, con migliaia e migliaia di ragazzi come noi, a dire "noi abbiamo futuro".

Bambole
Libri Moderni

Bambole : storie di una passione senza tempo : dalla Collezione Frediani di Lucca / a cura di Renata Frediani, Elisabetta Piccioni ; con la direzione di Luca Leoncini

Lucca : Maria Pacini Fazzi, 2019

Abstract: Modello del corpo umano, giocattolo, strumento di riti religiosi e magici, feticcio, manichino per la moda, simulacro, opera d'arte, simbolo pop, la bambola offre un'infinita varietà di letture, espressione emblematica della cultura moderna e contemporanea. Dalla fine dell'Ottocento alla Barbie, una selezione delle bambole della Collezione Frediani di Lucca. Un tema, dunque, dalle molteplici letture e affrontato da diverse prospettive, nei suoi risvolti culturali e sociologici, talvolta sorprendenti e inaspettati e che un articolato apparato didattico, grafico e fotografico, rende manifesto al pubblico.Come accade a molte bambine, la mia passione per le bambole è nata in tenerissima età. Fin qui niente di strano. Eppure c'era qualcosa di singolare in quella mia infantile infatuazione: l'attenzione, infatti, non era rivolta allora tanto alle bambole nuove, quanto a quelle vecchie. La vera gioia consisteva nell'osservare bambole vissute, riordinando loro capelli e abiti e immaginando come altre bambine, prima di me, avessero fatto gli stessi gesti. Comprendo solo oggi come fosse proprio quella la vera motivazione, l'autentica forma di gioco. Si trattava forse della medesima passione, ancora in embrione, che poi si sarebbe manifestata con chiarezza guidandomi nella scelta di diventare una collezionista e, più tardi, un'antiquaria. (Dalla prefazione di Renata Frediani)

Vita dell'associazione
Libri Moderni

Famiglia Comasca

Vita dell'associazione : anno 2019

Como : Edizioni della Famiglia comasca, 2019

Profano come sacro
Libri Moderni

Deotto, Fabrizio

Profano come sacro : icone su carta del genio della Pop Art = Profane as sacred : icons on paper by the Pop Art genius / Andy Warhol ; [testi a cura = texts edited by di Fabrizio Deotto]

Milano : Skira, 2019

Abstract: Il volume propone sessanta opere del maestro americano che raccontano le sue vicende artistiche e personali: opere grafiche, firmate rigorosamente con il suo pennarello nero, da uno dei più grandi maestri dell'ultimo secolo, Andy Warhol, icona pop, disegnatore, grafico, pubblicista, fotografo, regista, produttore, impresario, artista del business. Un percorso completo che offre la possibilità di osservare i mille volti di Andy Warhol, di cogliere i significati più profondi della sua produzione artistica e che consente di ammirare i capolavori che hanno fatto la storia della Pop Art americana. Warhol uomo e Warhol artista sono qui perfettamente rappresentati da sessanta capolavori conosciuti in tutto il mondo e che lo hanno reso uno degli gli artisti più importanti e rivoluzionari dell'arte del Novecento.

Miquel Barceló
Libri Moderni

Miquel Barceló / fotografie di = photos by François Halard ; a cura di = edited by Irene Biolchini, Cécile Pocheau Lesteven

Cinisello Balsamo : Silvana, 2019

Abstract: Miquel Barceló (Felanitx, 1957), uno dei più interessanti protagonisti della scena contemporanea internazionale, ripercorre in questo volume la sua produzione ceramica, in concomitanza della prima antologica italiana dedicata a questo tema, ospitata al MIC di Faenza. Le sue origini e la sua cultura mediterranea sono alla base dell'eccezionale vitalità delle opere: la superficie ceramica è trattata come una tela da dipingere, e la materia si conforma alle declinazioni del gesto grafico. L'artista spagnolo propone un percorso che è una riflessione sulla sua stessa storia, dai suoi primi approcci con la ceramica, nelle reminiscenze africane dogon, alle meditazioni sui filosofi, le corride, la natura, la femminilità e i bestiari, nuclei che caratterizzano da sempre la sua produzione.

Il Cenacolo di Leonardo per il re Francesco 1.
Libri Moderni

Il Cenacolo di Leonardo per il re Francesco 1. : un capolavoro in oro e seta / a cura di Pietro C. Marani

Milano : Skira, 2019

Abstract: In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, lo straordinario arazzo che riproduce l'Ultima Cena Il volume presenta per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia. L’arazzo – un’opera monumentale di metri 6,5 x 9, conservata ai Musei Vaticani – è stato probabilmente tessuto nelle Fiandre da un artista lombardo, come Bramantino o Marco d’Oggiono, artisti noti per aver dipinto, già nel 1503, copie dell’affresco di Leonardo. L’arazzo rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l’immagine di un’opera che non poteva in alcun modo essere trasportata. Testimonianza della grande ammirazione dei re di Francia per il genio italiano, l’arazzo venne donato nel 1533 a Papa Clemente VII e fece così ritorno in Italia. Dedicato a questo straordinario capolavoro (che non è mai uscito dai Musei Vaticani), questo libro mette inoltre in evidenza la relazione tra la corte di Luigi XII, il maestro italiano e i suoi discepoli, quali Andrea Solario, Andrea del Sarto e Bernadino de Conti. I saggi si concentrano anche sul viaggio e sul soggiorno di Leonardo da Vinci in Francia, documentati attraverso alcune copie dei suoi più famosi dipinti, stampe e acquerelli. Alcuni dei massimi specialisti di Leonardo e dell’arte dell’arazzo nel XVI-XVII secolo gettano una nuova luce sulla provenienza e sulla realizzazione di questo capolavoro, così come sul suo meticoloso restauro

Francesco Bosso
Libri Moderni

Francesco Bosso : primitive elements / testo= text [a cura di] Filippo Maggia

Cinisello Balsamo : Silvana, 2019

Abstract: Con "Primitive elements" Francesco Bosso propone una sintesi della sua ricerca fotografica portata avanti negli ultimi quindici anni in zone del mondo ancora incontaminate, pure e primitive così come appaiono ai nostri occhi. La riflessione del fotografo parte dalla consapevolezza che il cambiamento climatico è divenuto oramai un'emergenza globale. Così "Primitive elements" traccia un percorso di conoscenza tra scenari e paesaggi naturali fatti di ghiacciai, scogliere, oceani, isole vergini, foreste pluviali: ritratti di una terra ideale, luogo incontaminato ormai in via di sparizione che non saremo in grado di lasciare in eredità alle generazioni future. La fotografia di Bosso, scrive Filippo Maggia, "è fatta di tempo, di silenzio, di spazi conquistati e ordinati. Una consonanza di intenti che solo l'esperienza può rendere espressione compiuta".

Padre, padri...
Libri Moderni

Padre, padri... : caratteri di donna e di uomo : edizione 2019 / racconti di Ivana Saccenti ... [et al.]

Como ; Pavia : Ibis, 2019

Minimalia

Abstract: Caratteri di donna e di uomo ha condotto quest'anno la riflessione sul tema padre, padri. In un periodo in cui i ruoli all'interno della famiglia vivono una profonda trasformazione che si riflette sulla compagine sociale in modo spesso traumatico, abbiamo chiesto un contributo di analisi e di approfondimento che passasse attraverso la suggestione narrativa. Autori: Bianciardi Franco, Bianciardi Marco, Casera Christabel, Funari Iride Enza, Grifo Paola, Grillo Emma, Innarella Gerardo, Saccenti Ivana.

Leoncillo
Libri Moderni

Leoncillo : terra, aria, impeto, acqua, fuoco / mostra e catalogo a cura di Enrico Mascelloni e Diego Costantini

Roma : De Luca, 2019

Abstract: Molto stretti furono i rapporti tra la città di Todi e l'importante famiglia del baronaggio romano. Pietro Caetani fu infatti vescovo di Todi dal 1252 al 1276 e suo nipote Benedetto, futuro papa Bonifacio VIII, fu canonico della Cattedrale di Todi nel 1260. Loffredo era il fratello di Benedetto e, dopo che quest'ultimo fu nominato cardinale nel 1281, ebbe la carica di podestà di Todi. Le mura cittadine furono rifatte tra il 1436 ed il 1440 mentre era Signore di Todi Francesco Sforza, vennero rinforzati molti torrioni e fu "serrata" porta Caetana, ossia fu chiusa e aperto un accesso laterale con ponte levatoio. Dopo il 1508 la Torre e l'intera zona circostante divenne proprietà della Congregazione di Santa Maria della Consolazione, l'istituzione preposta alla costruzione e alla cura del tempio bramantesco di Santa Maria della Consolazione e alla gestione dei numerosi pellegrini che qui arrivavano da tutta Europa. Abbiamo così la costruzione di un ospedale per i pellegrini e gli ammalati edificato proprio davanti alla chiesa, inoltre lungo la strada dove si affaccia Torre Caetana si svolgeva la fiera di Pentecoste e furono aperte 18 botteghe sul lato destro e ben 31 sul lato sinistro. In una relazione, datata 21 settembre 1931, riguardo alcuni lavori di sistemazione da eseguire nella zona delle mura della città, dove insiste Torre Caetana, il sindaco di Todi, sicuramente edotto dall'archivista bibliotecario, il nobile avvocato Giulio Pensi, scriveva al comm. Paribeni, Direttore Generale della Sovrintendenza ai Monumenti e Scavi: "Lungo la strada provinciale che costeggia l'antica cinta di mura medievali tuderti poco prima di arrivare al tempio suddetto, esiste ancora una torre che serviva di porta di ingresso alla città. È quasi intatta con la sua merlatura e caditore, la porta ad arco acuto da chiudersi alzando il ponte levatoio, due lunghe feritoie per il passaggio delle catene che la muovevano, lo stemma del comune sopra il detto ingresso. Essa è chiamata porta Caetana perché secondo i documenti del nostro Archivio fu fatta costruire nel 1282 da Loffredo Caetani podestà di questo Comune e fratello di quel Bonifacio VIII che visse i primi anni della sua giovinezza a Todi presso lo zio Pietro, che ne era vescovo, e vi frequentò lo Studio Generale che allora questa Città possedeva e vi accese per il suo amore ai ghibellini le sue prime inimicizie con fra Jacopone. Nell'interno della torre si vedono murati due grandi stemmi di pietra dei "Caetani". Ancora oggi al suo interno è possibile ammirare uno dei due stemmi della famiglia Caetani.

Guardami
Libri Moderni

Guardami : Pepi Merisio / testi di Denis Curti

[Sondrio] : Lyasis, 2019

Abstract: "Il titolo di questa mostra - 'Guardami' - l'ho voluto proprio io perché era la domanda che facevo ai miei soggetti al primo incontro. Ho sempre pensato, anzi sentito, che la fotografia debba essere un colloquio e se non ci si guarda negli occhi è molto difficile capirsi. 'Guardami', la domanda che c'era nel mio obiettivo fotografico di fronte a un soggetto, uomo o cosa che fosse. E quando lo sguardo quasi faceva scattare da solo l'otturatore, la tensione calava e avevo la sensazione di aver conquistato qualcosa di importante, di vero. Era quindi un discorso di sguardi. E il 'guardami' valeva per tutti i soggetti, persino per i paesaggi, perché in tutte le situazioni c'è proprio il momento magico che quasi esige lo scatto." (Pepi Merisio)

Félix Vallotton
Libri Moderni

Félix Vallotton

Milan : 5 Continents, 2019

The art side of Kartell
Libri Moderni

The art side of Kartell / [mostra a cura di Ferruccio Laviani, Rita Selvaggio]

Milano : Skira, 2019

Abstract: Il racconto di settant'anni di Kartell, impresa protagonista nel design e nella cultura del progetto che ha sempre sviluppato una relazione molto significativa con il mondo dell'arte e del pensiero creativo. "The Art Side of Kartell" indaga la relazione tra Kartell e il mondo dell'arte. Un mondo che si è sempre, fin dagli esordi, avvicinato al marchio essendo l'evoluzione dell'arte, per certi versi, speculare all'evoluzione di Kartell. Attraverso un percorso narrativo che include alcuni dei capitoli più importanti della produzione Kartell, si raccontano i cambiamenti della nostra società durante sette decenni, parallelamente all'evolversi delle varie correnti artistiche del '900 fino ai nuovi linguaggi espressivi contemporanei. Come spiega Ferruccio Laviani nel suo saggio "oggi, attraverso l'intera produzione Kartell, possiamo vedere come in uno specchio i cambiamenti della nostra società durante sette decenni: oggetti come la lampada KD 51/R di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, i Componibili di Anna Castelli Ferrieri o la Louis Ghost di Philippe Starck raccontano in modo quasi "giornalistico" il modernismo del dopoguerra, la rivoluzione giovanile degli anni sessanta e la riscoperta della filosofia borghese di inizio millennio e lo fanno attraverso la forma e l'evoluzione della tecnologia. È stato perciò del tutto naturale che Kartell e il design, quest'ultimo come forma espressiva, siano entrati in contatto direttamente o indirettamente con altri linguaggi, non ultimo quello dell'arte in tutte le sue declinazioni... Arte e design, Kartell e le espressioni artistiche del suo tempo: l'altra faccia di Kartell appunto." Pubblicato in occasione della mostra milanese, il volume offre un momento di confronto tra arte e design, creatività e produzione e presenta i contributi di Ferruccio Laviani (The Art Side of Kartell), Francesco Bonami (Trasparente rococò), Giovanni Gastel (Le magiche icone di Kartell) e Rita Selvaggio (Ouroboros).

Thomas Struth : nature & politics / [testi di = text by Urs Stahel]
Libri Moderni

Thomas Struth : nature & politics / [testi di = text by Urs Stahel]

Bologna : Fondazione MAST, [2019]