Trovati 4208 documenti.
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Bompiani, 2015
Abstract: Questa volta Vittorio Sgarbi ci conduce dalla lunga e fervida stagione del Manierismo, che ha tentato di rielaborare la lezione di Michelangelo, Raffaello e Tiziano, sino alla grandi rivoluzioni di Caravaggio, all'aurora di Guido Reni, al barocco di Bernini. Un secolo di pittura e scultura, tra artisti più noti (Giulio Romano, Parmigianino, Romanino, Veronese, Tintoretto, Caravaggio) e artisti meno noti e altrettanto imprescindibili e grandi: Altobello Melone, Campi, Savoldo, per citarne una minima parte. Una storia dell'arte, "Il tesoro d'Italia", che è sempre anche una geografia dell'arte: ovviamente Firenze, Venezia, Roma, ma anche Brescia, Ferrara, Cremona, Genova, Napoli, fino ai comuni più piccoli.
Electa, 2015
Abstract: Questo volume si dedica al tempo inclinato che parte da Einstein. È un tempo, come dice il curatore, il cui principio scientifico curva l'idea di un tempo assoluto e lo relativizza a una quarta dimensione di natura spazio-temporale. La prefazione in questo caso è scritta da Giulio Giorello mentre ogni sezione tematica e stata assegnata a uno studioso differente che costruisce, in dialogo con il curatore e sotto la sua guida amicale, un'impalcatura, una struttura riflessiva sul tempo: per la musica, da Gianmario Borio; per l'architettura, da Marco Biraghi; per le arti visive, da Riccardo Venturi; per il cinema, da Umberto Silva; per i nuovi media, da Rinaldo Sensi; per il teatro, da Attilio Scarpellini; per la fotografia, da Stefano Chiodi, e infine, per la letteratura, da Andrea Cortellessa. Accanto a questa struttura troviamo l'ormai consueto lemmario, specie di chiave universale per aprire le porte e attraversare le varie trasformazioni, le varie declinazioni del tempo. Una postfazione finale consente infine di collegare i vari argomenti.
L'arte nella storia : 600 a.C.-2000 d.C. / Martin Kemp ; traduzione di Corrado Bertani
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: L'arte non è sospesa nel vuoto, sostiene a ragione Martin Kemp. Come scriveva TS. Eliot: "quel che accade quando viene creata una nuova opera d'arte accade simultaneamente anche a tutte le opere d'arte che l'hanno preceduta". Frase magnifica e straordinariamente vera, perché ogni tassello che si aggiunge all'immenso patrimonio artistico dell'umanità ridefinisce la storia stessa e mette in prospettiva diversa ciò che era già stato creato. Per questo Martin Kemp ha deciso di intitolare il suo libro "L'arte nella storia", perché è all'interno della storia che gli artisti lavorano, che i magnati finanziano e che gli uomini guardano e interpretano i capolavori. C'è sempre una relazione triangolare tra opera d'arte, artista e osservatore. Ciò che l'arte chiede allo spettatore e ciò che lo spettatore chiede all'arte è continuamente cambiato nel corso dei secoli. Kemp non colloca necessariamente gli artisti in una scuola, non sistematizza il materiale artistico in un'esposizione lineare segnata dal "progresso", ma scandaglia i rapporti mutevoli tra le parti in commedia e le differenti nozioni e fruizioni dell'arte che si sono susseguite nelle diverse epoche.
Usborne, 2015
Abstract: Un libro che ripercorre le tappe principali della storia dell'arte occidentale, dall'antico Egitto al XX secolo. Oltre 200 riproduzioni delle opere più famose al mondo, un utile glossario e cenni biografici sugli artisti. Con link internet per approfondire l'argomento.
Kassel non invita alla logica / Enrique Vila-Matas ; traduzione di Elena Liverani
Feltrinelli, 2015
Abstract: Una strana telefonata interrompe la routine di Enrique Vila-Matas. L'enigmatica voce femminile all'altro capo della linea gli dice che i coniugi McGuffin desiderano invitarlo a cena per rivelargli il mistero dell'universo. Ben presto capirà che si tratta di un invito a partecipare a Documenta, la leggendaria mostra d'arte contemporanea che si tiene a Kassel, in Germania. L'invito prevede che lo scrittore si trasformi in un'opera d'arte vivente. Per tre settimane deve farsi trovare ogni mattina seduto al tavolo di un ristorantino cinese nella periferia della città intento a svolgere il suo lavoro, cioè scrivere. In principio un po' titubante, Vila-Matas accetta e, una volta a Kassel, viene pervaso da un'euforia contagiosa e, spinto da un misterioso soffio, si avventura entusiasta tra le opere di autori del calibro di Tino Sehgal, Ryan Gander, Pierre Huyghe e molti altri. Libro di viaggio, diario e romanzo in cui l'autore si sdoppia, Enrique Vila-Matas racconta la storia di una grande spedizione: quella del vagabondo solitario che, circondato da bizzarrie e meraviglie, ci invita a guardare il mondo da un'altra prospettiva e trova nel piacere dell'immersione nell'arte le ragioni ultime, e le più solide, per scrivere e per vivere.
Fuori dagli schemi : estetica e arti figurative dal Novecento a oggi / Giuseppe Di Giacomo
Laterza, 2015
Abstract: Un percorso che attraversa più di un secolo di storia dell'arte, dall'Astrattismo all'Espressionismo astratto, dal Dadaismo alla Pop Art, dal Cubismo alle tendenze più significative degli ultimi decenni. Giuseppe Di Giacomo individua i temi e i problemi teorici fondamentali della produzione artistica moderno-contemporanea: il rapporto tra arte e realtà, il ruolo del mercato e quella connessione di etica ed estetica, di memoria e testimonianza che caratterizza alcuni fenomeni artistici dagli anni Ottanta in poi.
Eretici / Leonardo Padura ; traduzione di Sara Cavarero e Stefania Marinoni
Bompiani, 2015
Abstract: Nel 1939 la S.S. Saint Louis giunge al porto di L'Avana. Sulla nave viaggiano circa novecento ebrei in fuga dalla Germania nazista. La Saint Luis trascorre alcuni giorni alla fonda in porto, ma lo sbarco, inspiegabilmente, non viene autorizzato. Il piccolo Daniel Kaminsky e suo zio attendono sul molo, fiduciosi di riabbracciare i propri famigliari che sono a un passo dalla salvezza e che recano con sé qualcosa che potrebbe convincere le autorità cubane, un tesoro di grande valore: una tela di Rembrandt raffigurante il Cristo. Purtroppo il piano fallisce e la nave viene rimandata in Germania, con il suo carico di persone e speranze. Nel 2007, la tela riappare in un'asta a Londra. Elias, il figlio di Daniel Kaminsky, decide di partire per L'Avana per ricostruire una parte oscura del passato suo e della sua famiglia che tormentava suo padre. Sa che solo l'investigatore Mario Conde lo potrà aiutare in questa indagine così poco ufficiale, tra presente e passato, tra arte e storia.
Da Bisanzio a Istanbul / R. Cassanelli ... [et. al.] ; a cura di Tania Velmans
Jaca Book, 2015
Abstract: Alla ricerca del fascino di questa città unica, il volume presenta la vicenda artistica, architettonica e urbanistica di Istanbul. I diversi nomi con cui è stata chiamata nel corso dei secoli indicano orientamenti politici, culturali e religiosi definiti, ma anche esperienze artistiche proprie, che si sono sedimentate e sono entrate a far parte dell'immagine complessiva della città. Bisanzio è il nome della colonia greca e della città romana, che si sviluppò su un promontorio in posizione strategica sul Bosforo. Costantinopoli è il nome della capitale imperiale voluta da Costantino, la più grande metropoli del Mediterraneo, l'erede di Roma e di tutta la grecità, la città dove si effettuerà il matrimonio tra l'Impero e il cristianesimo, che sarà poi il cristianesimo orientale dell'ortodossia. Costantinopoli sarà da subito il nuovo modello di metropoli, dove il civile e il religioso si accompagneranno nei monumenti, nell'urbanistica e nell'arte, per diffondersi poi in tutto l'impero. Numerose pitture, mosaici, affreschi e architetture di quell'epoca sono offerti ancora oggi all'occhio del visitatore e dello studioso. La splendida chiesa di Santa Sofia, voluta da Giustiniano, è anche il monumento ponte, che collega la città cristiana e quella ottomana. Diverrà infatti, dopo la conquista ad opera degli Ottomani nel XV secolo, il modello per le nuove moschee.
Ricordi di un collezionista / Giuseppe Panza
3. ristampa
Jaca Book, 2016
Abstract: Questa autobiografia di Panza, collezionista d'arte contemporanea sin dalla fine degli anni Quaranta, attraversa decenni densi di avvenimenti storici e profonde trasformazioni nella cultura artistica su entrambe le sponde dell'oceano. Dagli anni della formazione umana ed intellettuale prima della seconda guerra mondiale ai primi incontri con la cultura americana e con i nuovi protagonisti dell'Action painting e della Pop art, dal coinvolgimento con i movimenti d'avanguardia degli anni Sessanta e Settanta alle più recenti frequentazioni di nuovi protagonisti della scena contemporanea, il racconto di Giuseppe Panza svela, attraverso la vita della sua collezione e degli incontri che l'hanno animata, un percorso di ricerca dell'arte contemporanea.
L'invenzione dell'inverno / Adam Gopnik ; traduzione di Isabella C. Blum
Guanda, 2016
Abstract: Nel corso del Settecento, il mondo moderno si è garantito il lusso di poterlo ammirare da dietro un vetro nel tepore di una stanza ben riscaldata: da allora l'inverno ha smesso di essere soltanto una stagione buia e gelida ed è diventato molto altro e molto di più. Parte da questa constatazione Adam Gopnik per accompagnarci in un eclettico viaggio tra gli artisti, i libri, le musiche, le mode che hanno forgiato la nostra nuova visione dell'inverno. Scopriamo così come una poesia abbia imposto l'immagine del piacere borghese di radunarsi intorno a un camino mentre fuori nevica; come un'illustrazione abbia sancito il sincretismo tra Natale dei consumi e Natale degli affetti; come la passione per le stampe giapponesi abbia ammorbidito la nostra visione del freddo; come i resoconti delle esplorazioni polari abbiano dato vita a un nuovo senso dell'avventura. L'inverno aspro con cui i romantici tedeschi identificavano lo spirito nordico - in contrapposizione al razionalismo illuminista - nel tempo ha ceduto il passo alle eleganti mollezze di quello ritratto dagli impressionisti; i mesi invernali hanno trovato le loro forme di svago, dal sottile erotismo delle piste di pattinaggio alle folle dello shopping, e l'estetica boreale delle festività di fine anno ha conquistato anche i climi mediterranei, in un profluvio di neve finta, abeti, renne e rami di vischio.
Le 7 arti in 7 donne / Chiara Carminati ; illustrazioni di Alice Beniero
Mondadori, 2016
Abstract: La pittura è vivida e pulsante nei quadri di Artemisia Gentileschi. La musica di Clara Schumann è fatta di note dolci e caparbie. L'architettura è un mestiere da uomini? No, dicono gli spazi eleganti di Gae Aulenti. Nei versi di Wislawa Szymborska la poesia è stupore quotidiano, quasi impercettibile. Camille Claudel dà forma alla passione, ed è scultura. Il cinema per Alice Guy è un sogno che diventa realtà.
Arte contemporanea : i protagonisti della scena globale da Koons a Cattelan / Ludovico Pratesi
Giunti, 2015
Words and pictures / il candidato all'Oscar Clive Owen, il premio Oscar Juliette Binoche
Adler Entertainment, 2014
Abstract: Jack Marcus è un professore che ama le parole, la letteratura e la vodka. Da anni non scrive piú poesie e il suo posto di lavoro viene messo in discussione. Dina Delsanto è un'insegnante artista confinata dietro alla cattedra da una malattia degenerativa. Entrambi sottopongono gli alunni ad una serie di test, per capire effettivamente se siano piú potenti le parole o le immagini. Tra i due si instaurerà un legame incredibilmente forte che li aiuterà a superare gli ostacoli della vita.
Esperienza, natura e arte / John Dewey ; a cura di Dario Cecchi
Mimesis, 2014 (stampa 2016)
Abstract: Il saggio, del 1925, costituisce un'agile ed esaustiva introduzione ai temi dell'estetica di John Dewey, che troveranno sviluppo in "Arte come esperienza" (1934). I temi fondamentali dell'estetica di Dewey sono: il recupero dell'esperienza nell'arte; l'esteticità diffusa dell'esperienza ordinaria; il valore "vitale" dell'estetico; la relazione tra dimensione cognitiva e dimensione estetica dell'esperienza. Il saggio non offre solo un accesso immediato all'estetica di Dewey - oltre a essere l'unico suo saggio di estetica non disponibile in italiano: una prima traduzione degli anni '70 è da tempo fuori catalogo - ma è anche il saggio in cui Dewey pone maggiormente l'accento sull'intreccio tra strumentalità dell'agire umano e godimento estetico: ne emerge l'immagine di un soggetto che, mentre trae piacere dall'esperienza che fa, seleziona le competenze necessarie a una più stretta interazione con l'ambiente; parallelamente l'attività artistica è pensata come momento di apprendimento e di costruzione di modelli di conoscenza
Nuova ed.
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: Oggi sappiamo che le divinità pagane non sono mai morte. Che l'idea di una rinascita quattro-cinquecentesca dell'antico pantheon dopo secoli di eclisse è tanto trionfale quanto priva di fondamento. Se la storiografia artistica ha riannodato i legami tra Medioevo e Rinascimento è merito soprattutto di un giovane studioso che nel 1940, in piena guerra, ha dato alle stampe questo saggio ai tempi assolutamente pionieristico, in cui lo schema oppositivo morte-resurrezione lascia il passo al principio continuista della sopravvivenza. Nel suo "libro di giovinezza", dal ricchissimo corredo illustrativo, Jean Seznec ha profuso infinite ricognizioni di miniature, scritti astrologici, enciclopedie, trattati e monumentali cicli figurativi, documentando come durante il lungo transito medievale gli dei dell'antichità avessero conservato attributi riconoscibili, nonostante l'iconografia barbarizzata e cristianizzata. Fossero sopravvissuti, insomma, alla stregua di "incarnazioni di idee". Con l'arte rinascimentale quelle divinità ripresero il loro lontano aspetto. Sulle pareti e nelle volte dei palazzi, o nelle cupole delle cappelle, i contenuti ancora vivi si ricongiunsero alle forme precedenti: irriducibile alla pura funzione decorativa, un intero "universo di dei planetari, di eroi e di allegorie" reclamò la propria ascendenza. E fino a Seznec serbò il segreto del proprio debito nei confronti del Medioevo.
La critica e la storia delle arti figurative : : questioni di metodo / / Benedetto Croce
2. ed. accresciuta
Bari : Laterza, 1946
Biblioteca di cultura moderna ; 252
La critica e la storia delle arti figurative : : questioni di metodo / / Benedetto Croce
Bari : Laterza, 1934
Biblioteca di cultura moderna ; 252
Lo specchio degli dèi : la mitologia classica nell'arte rinascimentale / Malcom Bull
Einaudi, 2015
Abstract: Alla fine del xv secolo, i resti delle antiche divinità ingombravano il paesaggio dell'Italia e dell'Europa occidentale. Il cristianesimo aveva cancellato le religioni dell'antica Grecia e di Roma e la maggior parte degli europei riteneva che la distruzione dell'arte classica fosse espressione del giudizio di Dio sul mondo pagano. Eppure, nel corso dei tre secoli successivi, dèi e divinità della mitologia riemersero nel bel mezzo dell'Europa cristiana in capolavori quali La nascita di Venere di Botticelli o il Parnaso di Raffaello. Nello "Specchio degli dèi", Malcolm Bull ricostruisce nella sua interezza la rinascita degli antichi miti. Ogni capitolo del saggio è dedicato a una diversa divinità (Diana, Apollo, Ercole, Venere, Bacco, Giove), non limitandosi alla pittura e alla scultura, ma ridando vita all'intero mondo vissuto e progettato dall'uomo rinascimentale, nel quale i personaggi della mitologia potevano comparire su carri allegorici, nei banchetti o perfino sotto forma di pupazzi di neve e fuochi d'artificio. I ricchi e potenti principi d'Europa potevano identificarsi con le divinità pagane e il mito poteva divenire un docile strumento in mano all'artista per raccontare la storia del suo tempo. Un fenomeno che dal xv secolo giunge all'età barocca, quando le scandalose storie degli dèi della letteratura classica vennero reinventate da artisti quali Leonardo, Raffaello, Botticelli, Tiziano, Poussin, Rubens e Rembrandt per dar vita a opere bellissime e sovversive.
2. ed.
BUR, 2014
Abstract: Stephen Dedalus studia, lontano dai genitori, presso i gesuiti. Quando, ormai adolescente, passa a un altro collegio, vive le prime esperienze sessuali in un bordello di Dublino. Ma in un ritiro spirituale decide di indirizzarsi a una nuova vita. Presto però si sente ancora insoddisfatto e quando inizia l'università avverte nuove esigenze estetiche; capisce così di doversi totalmente svincolare dalla famiglia e dalle istituzioni religiose e politiche che hanno condizionato la sua infanzia e la sua adolescenza. Stephen Dedalus si dispone così, novello Dedalo, a lasciare l'Irlanda, il suo labirinto.
100 cose che non sapevi di non sapere sulla matematica e le arti / John D. Barrow
Mondadori, 2016
Abstract: Il design, l'architettura e l'arte fanno parte della nostra vita quotidiana: ne vediamo degli esempi negli oggetti che ci circondano, per le strade della città in cui abitiamo, nelle nostre passioni e abitudini. Quello che forse non abbiamo mai notato è come l'universo artistico sia profondamente legato a quello matematico: vi siete mai domandati, ad esempio, da quale posizione sia meglio osservare una statua? O perché abbiamo l'impressione che le ballerine di danza classica sconfiggano la forza di gravità? O ancora, vi siete mai chiesti che rumore fa il silenzio? Con la consueta abilità nell'analizzare la realtà che ci circonda nei suoi aspetti apparentemente più incomprensibili, il grande matematico John D. Barrow dimostra come numeri e arte non siano poi così distanti tra loro, e lo fa attraverso una serie di esempi divertenti, formule, aneddoti bizzarri e curiosità per guidarci alla scoperta dei legami tra queste discipline: un tour di cento tappe che ci introduce ai misteri delle più disparate forme d'arte, dalla scultura alla letteratura, dall'architettura alla danza, dalla pittura al design, spiegandoci come la matematica ne possa svelare le segrete dinamiche. Capiremo così perché i diamanti brillano, perché un soprano può spaccare un bicchiere di cristallo senza toccarlo e perché la cabina doccia è il posto in cui si canta meglio. Rivisitando il quotidiano con un'ottica inedita, questo saggio arricchisce la nostra comprensione sia degli oggetti matematici sia degli oggetti artistici.