Trovati 4208 documenti.
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La maledizione di Spira / Joseph Geary
TimeCrime, 2014
Abstract: Nicholas Greer è uno scrittore in crisi e in procinto di divorziare. La vita di Frank Spira, il connoverso pittore alla cui biografia ha lavorato per sei anni (nel quale non è difficile leggere in tralice un ritratto di Francis Bacon), è divenuta per lui più reale della sua stessa esistenza. Non appena finisce il suo libro, Nick riceve la notizia che uno degli amici più intimi di Spira, Jacob Grossmann, un uomo sparito nel nulla ventisei anni prima, è ricomparso a Manhattan. Nick rintraccia Grossmann nella speranza di trovare in lui la risposta alle domande che lo assillano. Viene però inaspettatamente a sapere di un'opera di Spira che l'artista dovrebbe aver distrutto e che vale milioni. Ma un'ora dopo il loro colloquio, Grossmann viene assasinato.
2. ed.
Poiesis, 2013
Abstract: Questo testo riproduce fedelmente le lezioni del corso di psicologia dell'arte e della letteratura, tenute dall'autore.
Noli me tangere : romanzo / Andrea Camilleri
Oscar Mondadori, 2016
Abstract: Laura è giovane, bella e molto amata. Ha sposato un famoso scrittore che la venera, lei stessa scrive, va a teatro, è un’esperta storica dell’arte. E’ capace di concedersi emozioni intense con altri uomini, senza farsi travolgere dal senso di colpa. E’ generosa di sé e delle proprie ricchezze. Ma, in certi momenti, su di lei cala un cono d’ombra. “Ho il ghibli” dice, secondo l’immagine evocata da uno dei suoi amanti: perché davvero è come se si alzasse nel suo cuore il temibile vento del deserto, che la prostra e la costringe a giorni di reclusione durante i quali nessuno deve azzardarsi a toccarla. Poi torna la bonaccia, e Laura è di nuovo la donna volubile ma anche luminosa che tutti ammirano. Fino a che, una notte, Laura scompare. Incontrando chi l’ha conosciuta, presto il commissario Maurizi – incaricato delle indagini sulla sua sparizione – capirà che di Laura, come di una divinità antica, ognuno ricorda un volto diverso. Al primo sguardo sembra una donna facile, che non vuole perdere una sola occasione. E invece le tracce che portano a lei sono quelle invisibili lasciate dalle domande che si è posta senza tregua, dalla tensione bruciante nascosta in ogni suo gesto. Proprio come nel movimento dei corpi al centro dell’affresco del Beato Angelico che Laura stessa aveva saputo interpretare con una intuizione straordinaria, quello dedicato alle parole che Gesù dice a Maria Maddalena dopo essere risorto: Noli me tangere, Non toccarmi…
Il brevetto del geco / Tiziano Scarpa
Einaudi, 2015
Abstract: Si fanno chiamare Cristiani Sovversivi. C'è chi li considera dei terroristi, e chi invece pensa che siano un toccasana per il nostro spompato Occidente. Agiscono sullo sfondo, mentre in primo piano si alternano le avventure di due personaggi che hanno molto in comune, anche se non lo sanno ancora. Il primo è Federico Morpio: artista a Milano, ex giovane, si ritrova solo e senza soldi. Ha un dubbio che lo angoscia piú dei debiti: è stato escluso dall'ambiente dell'arte perché non aveva gli agganci giusti o non, piuttosto, per la sua mancanza di talento? Lo scoprirà unendosi a un gruppo di ambiziosi sognatori. La seconda è Adele, una giovane donna malinconica. Ha un lavoro da impiegata, vive sola. Una notte incontra un essere domestico e prodigioso: la sua vita ha una svolta, comincia a frequentare persone speciali. Insieme a loro concepisce un piano inaudito. Come i suoi protagonisti, questo romanzo si getta nella mischia della nostra epoca. Colpi di scena e accelerazioni improvvise si mescolano a incursioni nella natura e nell'arte: il brulicare di creature nelle periferie urbane, le chiese, i musei, le mostre di arte contemporanea. Ma intanto, su ogni dettaglio della vita e della morte vigila un'entità umbratile, che dice misteriosamente di essere «l'Interrotto».
Testo d'autore e altri scritti / Vasilij Kandinskij ; a cura di Cesare De Michelis
Abscondita, 2013
Abstract: I primi colori che s'impressero in me furono il verde splendente e succoso, il bianco, il rosso carminio, il nero e il giallo ocra. Sono impressioni che risalgono al mio terzo anno di vita. Vidi questi colori su oggetti disparati che stavano davanti ai miei occhi, ma ben lungi dall'essere altrettanto smaglianti quanto quei colori in sé.
Arte in TV : forme di divulgazione / a cura di Aldo Grasso e Vincenzo Trione
Johan & Levi, 2014
Abstract: Nell'ormai lunga storia della tv italiana l'arte ha avuto fin da subito uno spazio preciso, se si pensa che il 3 gennaio 1954 non solo segna il debutto delle trasmissioni RAI ma anche la messa in onda del primo approfondimento culturale, Le avventure dell'arte. E di avventura si è trattato: le estreme potenzialità comunicative del nuovo mezzo, che portava letteralmente nelle case degli italiani per la prima volta argomenti elitari, si scontravano presto con la diffidenza, per non dire l'ostracismo, di una parte consistente di critici e intellettuali. A distanza di sessant'anni lo scenario e i protagonisti di questo racconto sono decisamente cambiati, con la presenza delle emittenti private prima e della pay tv poi, e quindi con il deciso ampliarsi dell'offerta. Ma se il contesto muta, le questioni attorno a cui il rapporto arte-tv si gioca rimangono le stesse, in primis quella della legittimità di un medium a vocazione popolare a veicolare un contenuto alto, e soprattutto quella riguardante le funzioni che il piccolo schermo svolge nei confronti dell'arte, a partire dalla divulgazione che, pur nelle sue varie tipologie, è considerata storicamente la principale e più ovvia declinazione del mezzo. Proprio a quest'ultimo aspetto in particolare è dedicata la serie di saggi raccolti nel presente volume, sia che si muovano dal campo specifico della comunicazione televisiva sia che scelgano di privilegiare l'ambito artistico
La galleria interiore dell'ingegnere / Manuela Marchesini
Bollati Boringhieri, 2014
Abstract: Il giorno del funerale di Carlo Emilio Gadda, un piccolo gruppo di amici, tra i quali Pietro Citati, Gianfranco Contini e i suoi due editori, Giulio Einaudi e Livio Garzanti, imbucò qualche moneta nella gettoniera a tempo per illuminare il ciclo caravaggesco di san Matteo, conservato a Roma nella Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi. Un omaggio che l'autore della Cognizione del dolore senz'altro avrebbe apprezzato. Nei suoi anni romani Gadda non mancava, infatti, una quasi quotidiana visita alla Cappella dove poteva ammirare, gigantesco, immobile, e muto, il suo amatissimo idolo lombardo, punto di arrivo di un'idolatria che lo scrittore coltivava dagli anni venti, quando già affermava che la contemplazione delle opere di Caravaggio era capace di procurargli una vera ebbrezza mista di gratitudine. Ma la predilezione gaddiana per le arti figurative non si esaurisce a Caravaggio: Raffaello, Michelangelo, Tiziano sono gli indicatori di una polarità figurativa, gli estremi di una galleria interiore che struttura da cima a fondo la sua opera, dalle prime prove del Racconto italiano fino al Pasticciaccio. Manuela Marchesini esplora una zona poco conosciuta e piena di sorprese dell'opera di Gadda. Ragionare della sua galleria figurativa significa d'altronde addentrarsi nel gioco di specchi caratteristico del modo di procedere nell'elaborazione della sua prosa.
Mondadori, 2014
Abstract: Alcuni sanno fin da subito a che vita sono destinati e quale attitudine si rivelerà tanto spiccata da plasmare il futuro. Altri, invece, sentono di possedere una caratteristica singolare che, tuttavia, non sono ancora capaci di esprimere e dovranno viaggiare a lungo prima di arrivare a destinazione. Narciso e Boccadoro è il racconto degli uni e degli altri, e dell'apprendistato alla vita di due amici, l'erudito Narciso e l'inquieto Boccadoro, dai caratteri opposti e complementari. Il volume è corredato da esclusivi contenuti extra, spunti e approfondimenti nella cultura contemporanea: film e serie TV, musica, arte, libri, fumetti e graphic novel.
Einaudi, 2005
Abstract: A distanza di ottant'anni dalla sua prima edizione inglese, Arte altomedievale di Ernst Kitzinger può essere ancora considerato l'introduzione e la sintesi piú riuscita di un millennio di storia dell'arte, dall'età tardoantica alla fine dell'epoca romanica. Passando da Roma all'Egitto, dalla Northumbria ad Aquisgrana, da Reichenau alla regione della Mosa, e sempre con un attento sguardo rivolto a Bisanzio, l'autore ricostruisce con estrema chiarezza la storia degli stili che hanno costituito le basi per i successivi sviluppi dell'arte europea.
L'arte di guardare l'arte / Philippe Daverio
Nuova ed.
Giunti, 2017
Abstract: I più graffianti articoli pubblicati sulla rivista "Art e Dossier" dal suo direttore, Philippe Daverio. Uno stile personalissimo, una capacità unica di conciliare temi, ambiti, storie che appartengono apparentemente a campi differenti ma che letti insieme rivelano significati impensati e gettano nuova luce sul mondo dell'arte.
01 Distribution, 2014
Abstract: La storia di una famiglia romana nel 1974, a cavallo tra aspirazioni artistiche d'avanguardia, comodità piccolo borghesi, istanze femministe e amore libero. Guido è un padre sui generis, pittore e scultore, elettosi rappresentante della nuova arte concettuale più per adesione alla moda del periodo che per un'autentica necessità artistica. Di giorno trasgredisce le convenzioni sociali modellando i corpi di ragazze accondiscendenti con i nuovi materiali imposti dall'avanguardia, di sera impartisce lezioni sul bello nell'arte ai due figli di dieci e cinque anni.
Cieli d'Europa : cultura, creatività, uguaglianza / Salvatore Settis
UTET, 2017
Abstract: La rovina in europa è il punto di equilibrio fra passato e futuro. Serve a pensare il presente. Assediati dalle rovine di una crisi che ci tormenta e di cui rischiamo di non vedere la profondità e la minaccia, sapremo cercarvi il seme di un qualche riscatto? «Provavano la sofferenza profonda di tutti i prigionieri e di tutti gli esiliati: quella di vivere con una memoria che non serve a niente» si legge nella Peste di Camus. E forse proprio in Europa si consuma oggi questa maledizione: colpisce i milioni di europei “prigionieri” di una crisi che sembra senza fine e senza nome, e si ripercuote sui milioni di “esiliati” che migrano attraverso un continente le cui rovine non sembrano più utili a nessuno. Se ci fermiamo a pensare, infatti, il degrado dei monumenti e dei paesaggi, il declino delle città storiche e il diffondersi dei ghetti urbani si rivelano come i diversi segnali di una crisi non solo economica e politica, ma culturale: il patrimonio che ci circonda non è più un serbatoio di memoria ed energia civile, ma viene sfruttato solo in ottica turistica, ridotto a brand da un’Europa schiava dei Trattati e della Troika, schiacciata sull’eterno presente dei mercati. Per invertire la rotta non basta appellarsi a un generico recupero della tradizione umanistica e a una nuova centralità della cultura, perché occorre chiedersi: quale tradizione? E quale idea di cultura? Per rispondere a queste domande Salvatore Settis segue un percorso inedito e illuminante: dall’iconoclastia “diffusa” di questi anni alla centralità delle rovine nella storia europea, dalla necessità di ricalibrare l’idea di “classico” in un’ottica multiculturale fino alla genealogia di un’Europa nata dalla doppia eredità di Atene e di Gerusalemme, naturalmente portata a considerare la diversità come un terreno di crescita di una più feconda idea di “creatività”, di una più sincera idea di “uguaglianza”. Al centro di questa ricognizione Settis pone la vituperata e però incandescente idea di Rinascimento: all’ombra delle grandi rovine dell’Impero Romano, i nostri avi seppero cogliere i semi di una nuova vita, di una possibile ricostruzione. La decadenza non è insomma che un’inevitabile fase di passaggio, la nera notte che prelude a un’alba: se lo vogliamo, ci sarà nuova luce sotto i Cieli d’Europa.
Skira, 2017
Abstract: Nel 1808, la pubblicazione di Sulla lingua e la sapienza degli indiani di Friedrich Schlegel inaugura l'emergere di un nuova e sempre più intensa curiosità dell'Occidente per l'India e la sua straordinaria civiltà. A partire da Schlegel e dalle successive riflessioni sull'Induismo e sul Buddismo di Schopenhauer, cui faranno seguito nei primi decenni del Novecento le opere letterarie di Hermann Hesse e le analisi antropologiche di Carl Gustav Jung, l'India e le sue tradizioni millenarie hanno infatti sedotto una moltitudine di intellettuali e artisti occidentali. Sulla base di queste esperienze, maturate spesso in area tedesca, si è venuto via via costruendo quel "mito dell'India" che ha conquistato il mondo giovanile internazionale negli anni Sessanta e Settanta. A cinquant'anni dal 1968, il tema del "viaggio in India", esperienza reale o immaginaria in cui si sono concretizzate le inquietudini spirituali di intere generazioni, torna di attualità attraverso questo volume, pubblicato in occasione dell'omonima mostra presentata presso il Museo d'arte della Svizzera italiana di Lugano. Il volume ripercorre la storia di questa "fascinazione indiana" dell'Occidente attraverso un ricchissimo apparato iconografico e un gran numero di contributi di autori diversi che si soffermano sui molteplici ambiti in cui questa fascinazione si è espressa, dall'arte alla letteratura, dalla musica alla religione, dalla storia del costume alla psicologia.
Gribaudo, 2017
Abstract: Che cosa caratterizza un’opera d’arte? Come hanno fatto gli antichi greci a dare forma alla bellezza ideale? Il colore esercita un’influenza diretta sull’anima? Questo libro esamina queste e altre domande, esplorando i movimenti fondamentali, i temi e gli stili attraverso più di 200 opere. Dalla rappresentazione della fertilità preistorica a esempi contemporanei di video installazioni, questo è lo strumento ideale per approcciare il mondo dell’arte. Numerosi diagrammi e incisive didascalie aiutano a scoprire i grandi artisti e le loro teorie; immagini semplici e immediate permettono di individuare e fissare con chiarezza movimenti, opere d’arte e le idee che dietro a esse si nascondono. Che tu sia un principiante assoluto, un appassionato studente, o un esperto della materia, troverai un sacco di spunti di riflessione, per andare dritto al nocciolo della questione!
Artebambini, 2017
Abstract: Credere che l’arte sia materia solo per esperti significa confinarla in territori inaccessibili. L'arte può diventare un pretesto per giocare, apprendere, capire. Il volume suggerisce attività su alcuni dei più grandi protagonisti della storia dell’arte del secolo scorso, che hanno cambiato il modo di vedere il mondo. Con una particolarità: per realizzare i laboratori, si parte sempre da una scatola per la pizza… Per rendere l’arte a portata di tutti i gusti!
Essere umani : il corpo nell'arte, dalla preistoria a oggi / Andrea Nante, Sylvie Bello
Topipittori, 2017
Abstract: Centomila miliardi di cellule: è quanto serve a un essere umano per esistere. Ognuna di essa appartiene a un sistema o a un apparato di organi vitali e va a comporre circa 270 ossa (alla nascita), 32 denti (quando va bene), un cuore pulsante, un cervello quasi sempre intelligente e tante altre cose. Così Andrea Nante, storico dell’arte e direttore del Museo Diocesano di Padova, introduce il nuovo PiPPo, tutto dedicato allo studio del corpo umano nell’arte. Le immagini di Sylvie Bello, già autrice di Giallo, aiutano il lettore a non avere paura dei grandi maestri perché, anche se ci sembrerà difficilissimo ridisegnare le loro opere, è solo facendolo che si può imparare a conoscere la storia e a fissarla per sempre nella nostra memoria.
La galleria degli enigmi / Laura Marx Fitzgerald ; traduzione di Maria Concetta Scotto Di Santillo
Fabbri, 2017
Abstract: Siamo a New York, nel 1928, e agli occhi di una dodicenne l’abitazione di Mr. Sewell sembra quasi un castello delle fiabe, con tanto di principessa prigioniera nella torre. Sì, perché la moglie di Mr. Sewell, Rose, da anni vive reclusa in soffitta, dove nessuno può salire nemmeno per portarle i pasti, spediti nella sua camera con un montavivande. Gli altri domestici sostengono che sia pazza, ma Martha, a cui la fantasia non manca, comincia a pensare che dietro i quadri che la donna chiede continuamente di portare su e giù dalla sua galleria privata si celi un codice: e se la scelta dei dipinti non fosse casuale, bensì un ingegnoso metodo per trasmettere un messaggio di aiuto? Come presto scoprirà, in quella casa piena di segreti niente è come sembra, e nessuno è chi sostiene di essere. Riuscirà Martha a risolvere il mistero che lega tra loro i dipinti e a portare alla luce la verità seppellita in soffitta insieme a Rose?
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Con un linguaggio brillante e profondo, Sloterdijk affronta in questi saggi un’ampia gamma di questioni estetiche classiche – dall’architettura alla musica, dal design alla pittura, dalla forma della città alla letteratura –, inquadrandole nella sua originale e innovativa antropologia filosofica. La filosofia di Peter Sloterdijk è nota ai lettori italiani, ma fino a oggi non se ne conosceva ancora il pensiero estetico, raccolto per la prima volta in questi saggi che documentano un trentennio di riflessioni sulle arti e, più in generale, sul ruolo guida svolto dai sensi e dall’esperienza sensibile nelle scelte consapevoli e nelle condotte inconsapevoli dell’essere umano. Ci si accorge in tal modo che un’estetica è sottesa a tutta la filosofia di Sloterdijk, e che molte nozioni teoriche del pensiero dell’autore hanno un radicamento essenziale nella sensibilità umana. In definitiva, per Sloterdijk l’estetica possiede un acuto potere euristico: ci aiuta a capire che tipo di mondo ci siamo costruiti, come ci viviamo e in che modo potremmo cambiarlo, cominciando da noi stessi.
Insurrezione culturale : per una nuova ecologia della cultura / Olivier Beuvelet, Jonathan Nossiter
DeriveApprodi, 2016
Abstract: C'è un gesto culturale che vive nelle campagne. È un movimento della terra che smuove le vigne, rianima le piante, propone un nuovo gusto del terroir, fa tintinnare il vetro delle bottiglie sugli scaffali delle enoteche, fa tremare gli esperti dell'agro-industria. È il gesto culturale dei contadini e dei vignaioli naturali, che ha aperto uno squarcio attraverso il quale è passata una rivoluzione della vita, delle conoscenze, del gusto e soprattutto dei rapporti tra umani e natura. All'esperienza di questi agri-cultori dovrebbe guardare il mondo del cinema, dell'arte, dell'editoria se vuole cercare un terreno fertile sul quale rilanciare la propria vita, sterilizzata nei prodotti, nei consumi, nei mercati e nei gusti liberali. A loro dovrebbero guardare cineasti, artisti, scrittori e gli abitanti delle metropoli contemporanee, come a un'avanguardia gioiosa capace di ridarci speranza per lottare, reagire, immaginare di nuovo il senso della libertà intellettuale, etica, sociale... e anche gustativa!
Storia di artisti e di bastardi / Flavio Caroli
UTET, 2017
Abstract: «Così, per i tuoi pochi anni, e per i miei che sono cento, cercherò di dirti la verità; non una verità tecnica, che annoierebbe te così come qualunque altro lettore, ma una verità un po’ più ricca, la realtà dell’arte moderna nella vita del nostro tempo: la vita vera, intendo, bellezza e guano equamente miscelati come accade nella vita vera.» È con queste parole che Flavio Caroli apre Storia di artisti e di bastardi, rivolgendosi alla sua giovane nipote, aspirante storica dell’arte: quasi un breve programma, una premessa che detta il tono, le intenzioni e il passo. Da qui il racconto si muoverà rapido, ripercorrendo gli anni sessanta, settanta e ottanta, in cui per un giovane e appassionato storico dell’arte non era sufficiente lo studio rigoroso e libero degli antichi maestri; bisognava partecipare, e attivamente, alla scena dell’arte contemporanea, quella brillante società mondana fatta di artisti e mecenati, geni e farabutti, attrici, stilisti, Biennali e viaggi. Di pagina in pagina, Caroli alterna ricordi personali e aneddoti, considerazioni sul nostro presente e piccole fulminanti lezioni di critica d’arte. Che ci parli del suo primo incontro con Michelangelo Antonioni, bello e lontano, sul set di Deserto rosso, o della sofferta, consapevole depressione di Van Gogh, che ci racconti i ritrovati e poi perduti dipinti del Guercino o i suoi incontri notturni con Lucio Dalla, che ci riveli le pulsioni di morte di un pasoliniano Andy Warhol o la furia di Marina Abramovic ́, la sua voce ci arriva sincera e palpitante, immersa nelle storie che narra con la naturalezza del grande storico e divulgatore. Storia di artisti e di bastardi si rivela così forse il suo libro più personale: una divertente controstoria dell’arte contemporanea, un album di ricordi e uno spregiudicato memoir epistolare, ma anche un testamento spirituale che contiene, condensata, l’eredità artistica di un’epoca intera, perché solo chi era presente e l’ha vissuta in prima persona può preservare il fuoco di quella esperienza e tramandarlo intatto e ardente alle nuove generazioni.