Trovati 3393 documenti.
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Mario Radice, 1898-1987 : retrospettiva / a cura di Luciano Caramel
Milano : Electa, 2002
Abstract: Il volume è il catalogo della mostra omonima (Como, Palazzo del Broletto e Casa del Fascio, 30 novembre 2002 - 26 gennaio 2003), curata da Luciano Caramel con il coordinamento di Luigi Cavadini. Il libro contiene Settant'anni di pittura, testo introduttivo di Caramel, Gli uomini, i fatti, i luoghi, le idee di Alberto Longatti, il catalogo delle opere esposte, infine gli apparati: biografia e esposizioni personali.
Bordoli : opere : 1995-1997 / Luciano Caramel
Menaggio : Sampietro, 1997
Bordoli : opere 1995-1997 / [a cura di] Luciano Caramel
Como : Comune di Como : Assessorato alla cultura, 1997
Quinta rassegna di pittura dell'Ottocento italiano : Villa Olmo, 1-9 ottobre 1994
[1994?]
Como : Galleria d'arte Cavour, 1989
Battista Luraschi : Como, salone S. Francesco, 15 luglio-25 settembre
Como : Comune di Como ; Lugano : Città di Lugano ; Varese : Comune di Varese, [1988]
[Milano] : Galleria Bellinzona, c1998
Pittori di oggi in Lombardia, 1966 : mostra patrocinata dall'Azienda aut. soggiorno e turismo, Como
Como : Azienda autonoma di soggiorno e turismo, 1966
Bruno Saba : 40 anni di pittura : Como, Salone San Francesco : 24 aprile-23 maggio 1999
Como : Comune di Como, 1999
Fabio Calvetti : 2 dicembre-5 gennaio 2007
Como : Provincia, stampa 2006
Giancarla Frare : opere 1980-'90 : Como, ex Chiesa di S. Francesco, 8 novembre 1990-2 dicembre 1990
Roma : Carucci, 1990
Como : Linotipia Artigiana, 1985
Como : Galleria d'arte Il Salotto, stampa 2005
Ritratti di 7 artisti comaschi prima del razionalismo / [a cura di] Massimo Clerici
[S.l. : s.n.], 2001 (Capiago Intimiano : Grafica Raveglia)
Architettonica Petrus / a cura di Elena Pontiggia.
Milano : Electa, [2007]
Abstract: Una monografia su Marco Petrus in concomitanza della mostra Architettonica allestita a Como, presso l'ex Chiesa di San Francesco, e curata da Elena Pontiggia. Una sorta di diario di viaggio che ripercorre le città visitate dall'artista in questi ultimi anni; attraverso una pittura rigorosa e geometrica e una selezione di acquarelli su carta, Marco Petrus si conferma la sua idea di arte e la sua poetica negli scorci e nelle vedute urbane. Si può allora comprendere come mai, per esprimere questa sua visione delle cose, l'artista abbia trovato un riferimento fondamentale nell'architettura degli anni venti. Petrus ha preso le mosse idealmente di lì e, forse inconsapevolmente, si è lasciato guidare dal fascino (un fascino, si intende, mentale, affidato più alla potenza sintattica della composizione che a una piacevolezza emotiva ed esteriore) dell'architettura milanese di quell'epoca, riscoprendo e ricreando una famiglia di paesaggi urbani sulla scia dei maggiori interpreti di questo tema. Anche se i suoi, naturalmente, sono paesaggi urbani del suo tempo, dunque più luminosi e sereni, più mentali e meno materici, più colorati e meno cupi (pur con quei distinguo che abbiamo visto) di quelli novecentisti. (Elena Pontiggia).