Trovati 475 documenti.
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Polemica contro il mio tempo / Panfilo Gentile
Roma : G. Volpe, 1965
La libertà difficile : il lato debole della società aperta / Joachim Fest
[Milano] : Garzanti, 1996
Abstract: Il nuovo scenario mondiale, determinato dalla fine della contrapposizione tra i due blocchi, ha aperto una nuova prospettiva storica. In polemica con chi ha decretato frettolosamente la fine della storia, ma anche con chi cerca di contrabbandare sotto nuove vesti le antiche illusioni utopistico-totalitariste, Fest individua gli elementi fondamentali dell'attuale situazione geopolitica.
Milano : Garzanti, 2004
Abstract: Per decenni, gli orrori del socialismo reale hanno nascosto gli errori della democrazia. Ora, le contraddizioni, le inadempienze, le menzogne, le ingiustizie dei regimi democratici emergono con cruda evidenza. Le tradizionali forme della rappresentanza si stanno svuotando, lo strapotere dei mass media distorce la battaglia politica, quella dei politici appare una casta che tende ad autoperpetuarsi, la fondamentale divisione dei poteri viene messa in discussione. Il cittadino viene espropriato del diritto alla verità manipolata dai mass media; e si trova inerme di fronte al dilagare dei potentati economici e finanziari. Diventa ancora più necessario fare in modo che la democrazia non si riduca a forma vuota, ma ritrovi forza e legittimità.
La fine della democrazia / Jean-Marie Guehenno
[Milano] : Garzanti, 1994
Abstract: Politologo, ma anche futurologo, Guéhenno affronta in questo provocatorio saggio i mali del mondo occidentale secondo un'ottica nuova: il crollo del comunismo non ha solo significato la fine del totalitarismo sovietico, ma anche l'inizio di una radicale crisi della democrazia, alla conclusione dell'età degli stati-nazione nati dalla Rivoluzione francese.
Garzanti, 2021
Abstract: Sofia e Leone sono grandi amici. Lei è avventurosa e intrepida, lui timido e pauroso, ma quando si tratta di calcio, le loro differenze si appianano. Soprattutto in vista di un torneo importante che rischiano di perdere perché il parco pubblico in cui si allenano sta per chiudere. Senza che i cittadini abbiano potuto dire la loro. Una vera ingiustizia visto che, come ha spiegato la maestra Violetta, in una democrazia qual è l'Italia, tutti devono poter esprimere la propria opinione. Ma Sofia e Leone non intendono restare con le mani in mano. Scavalcando i cancelli del parco, nella casetta del book-crossing scovano un libro fuori dal comune. Un libro magico che li fa viaggiare nel tempo e nello spazio. E li porta dritti al giorno in cui la nostra Costituzione è stata firmata. Un po' spaventati e un po'meravigliati, corrono tra le stanze sfavillanti del Quirinale e di Palazzo Giustiniani alla ricerca di qualcuno che li possa aiutare a restituire il parco alla città. Ed ecco che, dietro una porta, incontrano nientemeno che Nilde Iotti! Con sguardo gentile, l'illustre politica li accompagna alla scoperta dell'articolo 21 e dell'articolo 48 che sono fondamentali per far valere i nostri diritti. Perché senza quegli articoli e senza la Costituzione il mondo finirebbe nelle mani di un terribile dittatore. E di dittatori Sofia e Leone non vogliono sentir parlare. Per questo, sono pronti a seguire i consigli di Nilde e a far sì che la democrazia non sia mai più calpestata.
Ad personam : [1994-2010. Così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia] / Marco Travaglio
Milano : Chiarelettere, 2010
Abstract: Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prèt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, ad aziendam, ad mafiam e ad castam per pochi potenti illustri. Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale (Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato, esultava Lido Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme prò Sofri e Dell'Utri, prò Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali e edilizi, con l'indulto del centrosinistra, con i lodi Schifarli e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Uni poi, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.
Non ti delego : perché abbiamo smesso di credere nella loro politica / Aldo Schiavone
Rizzoli, 2013
Abstract: La democrazia che abbiamo ricevuto dai nostri padri, e che a molti sembrava una forma definitiva e perfetta, è in sofferenza. Nell'intero Occidente, ma soprattutto in Italia, sono in crisi gli elementi essenziali del suo funzionamento: i partiti, le assemblee elettive, l'idea stessa della rappresentanza. La paura dell'ignoto e un malinteso senso del politicamente corretto ci impediscono di riconoscere che tutti i sistemi politici sono storicamente determinati, e che nessuno di essi - nemmeno il più fortunato può essere considerato come la fine della storia. La democrazia rappresentativa, nel modello che abbiamo conosciuto finora, è figlia delle rivoluzioni politiche ed economiche del Settecento e porta scritto sulla fronte le sue origini. Rispetto ad allora, oggi tutto è cambiato: socialità, lavoro, tecnologie, informazione. È difficile immaginare che questa grande trasformazione non si rifletta sulle istituzioni della politica, anche le più essenziali. È venuto perciò il momento di ripensare a fondo il rapporto cruciale fra popolo e sovranità, da cui dipende il nostro futuro. Nessuno ha la ricetta pronta, ma questo libro invita a riflettere con coraggio, a percorrere vie inesplorate, aperte su un modo nuovo di concepire la cittadinanza e su un uso diverso del suffragio universale, reso possibile dalla tecnica: non solo per delegare, ma per decidere.
Italia, si cambia : identikit della riforma costituzionale / Giovanni Guzzetta
Soveria Mannelli : Rubbettino, [2016]
Abstract: Il dibattito sulla riforma è avvelenato. Scontri ideologici che spesso ignorano i contenuti. Al di là delle tante soluzioni ipotetiche, però l'alternativa è chiara: conservare o cambiare. Di qui la necessità di conoscere per deliberare, come ricordava Einaudi. Il libro analizza la riforma esaminando i mali delle istituzioni italiane, senza intenti apologetici o demolitori. Un esame di luci e ombre in vista del referendum costituzionale. Fin dal 1946, la classe dirigente ha accreditato l'idea che l'Italia sia una Repubblica in perenne transizione, nell'attesa di diventare una democrazia normale. Già in assemblea costituente Calamandrei ricordava che sugli scopi, sulle mete, sul ritmo di questa rivoluzione ancora da fare, non c'era accordo. Il compromesso costituzionale nacque così. Per settant'anni questo è stato l'alibi per scelte sempre all'insegna della provvisorietà, dell'eccezione, dell'emergenza. Senza mai giungere a una stabilizzazione duratura. E la Costituzione in mezzo, evocata come una sacra reliquia intoccabile o come il feticcio da abbattere. Oggi, i cittadini hanno la possibilità di pronunziarsi sul futuro della Repubblica transitoria. Chiarirsi le idee non è solo cruciale, è anche un dovere civico.
La democrazia italiana e l'emigrazione in America / Grazia Dore
Brescia : Morcelliana, c1964
Biblioteca di storia contemporaneaSaggi e testimonianze
Il Mulino, 2013
Abstract: La democrazia italiana è oggetto costante di aspre critiche da parte dei cittadini, dei media e degli stessi politici. Perché? Perché gli ultimi vent'anni hanno visto deteriorarsi fortemente, se non le condizioni oggettive della nostra democrazia, certamente la sua rappresentazione sociale e mediatica? Questa rappresentazione corrisponde alla realtà delle cose? È vero che da noi la democrazia ha mostrato gravi lacune proprio nel ventennio in cui trionfava in tutto il mondo? Il volume analizza la qualità della democrazia in Italia e i suoi cambiamenti dal 1992 al 2012. Per andare oltre il semplice j'accuse e non cadere nell'alibi dell'eccezionalismo italiano sono utilizzati strumenti in grado sia di valutare la democrazia italiana comparandola con altre, sia di verificare il suo deterioramento nel tempo.
La democrazia incompiuta : figure del '900 italiano / Piero Craveri
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Fin dalle origini la democrazia italiana può rappresentarsi come un sistema di cerchi concentrici, di cui quello più interno detiene le effettive leve di governo e di potere, quelli successivi delimitano ambiti sociali non interamente partecipi e via via del tutto esclusi. Una democrazia dunque che ha mantenuto a lungo fuori del reticolo delle istituzioni pubbliche di volta in volta parti diverse della società, dando luogo ad una esperienza democratica rimasta sempre incompiuta. In questo volume l'autore ne analizza la storia anche attraverso alcuni protagonisti della vita italiana del Novecento: Luigi Sturzo, Enrico de Nicola, Alcide De Gasperi, Angelo Costa, Giuseppe di Vittorio, Ugo La Malfa, Luciano Lama, Guido Carli e altri.
Le barriere della democrazia : potere, politica, popolo / Franz Foti
Milano : Angeli, 2021
Sociologia
Abstract: Sotto forma di appunti, questo lavoro affronta alcuni dei principali problemi della democrazia moderna, le ragioni che bloccano l'esercizio della sovranità del popolo unitamente alle distorsioni del potere politico e alla dominanza inarrestabile del sistema dei partiti. Il testo insiste sulla necessità di bloccare il processo di occupazione delle istituzioni da parte delle forze politiche organizzate ma affronta anche il tema della democrazia dei Capi di Stato, rimarcando la divaricazione netta fra i propositi dei custodi della Repubblica - con i loro principi ispiratori fondati sull'interesse generale, il bene comune, la difesa della dignità della persona e i bisogni essenziali dei cittadini - e le realtà governative e parlamentari che li disattendono da decenni. Si pone inoltre all'attenzione dei cittadini l'esigenza di ricercare progetti e programmi socio-economici e culturali profondamente innovativi insieme a nuove forme di democrazia e di rappresentanza degli interessi popolari, per rigenerare i valori etici e politici, per scongiurare il corto circuito fra partiti e stato, per evitare conseguenze catastrofiche alle nuove generazioni. Il volume si chiude con una riflessione su capitalismo e socialismo, fra destra antieuropea, che esibisce un'anacronistica e balbettante ostilità all'Europa del progresso e della solidarietà, e una sinistra mai in armonia con se stessa e il paese, priva di una visione di futuro socialista, moderno, aperto e liberale. Sinistra piatta, ormai a vocazione borghese, irrilevante, prigioniera del capitalismo auto correttivo e auto perpetuante, pervasa da correnti ispirate a troppi personalismi che la rendono minoranza fra le forze politiche, ormai tutte minoritarie.
Democrazia tradita / Roberto Bertoni, Marco Revelli
Roma : PaperFIRST, 2023
Abstract: Genova, luglio 2001. Dal giorno in cui Carlo Giuliani è stato ucciso in piazza Alimonda è cambiato tutto. Sono cambiati i movimenti, rinati solo di recente grazie alla passione ambientalista delle nuove generazioni. È cambiata la sinistra, che di fatto è quasi evaporata. È cambiata, assai in peggio, l'informazione: una conseguenza inevitabile dell'editto bulgaro e di tutto ciò che ha comportato nei giornali e, soprattutto, in televisione. Ed è cambiata, infine, la nostra democrazia: più fragile, con istituzioni sempre meno credibili e una classe dirigente sempre più screditata. Se vogliamo comprendere il melonismo di oggi, dunque, dobbiamo riandare a quei giorni dell'estate del 2001, uno spartiacque epocale per il nostro Paese e per il mondo. Viviamo, infatti, in mezzo a un popolo che - per dirla con Piero Gobetti - "non è ancora una nazione", in una democrazia sul piano formale che talvolta non riesce a esserlo sul piano sostanziale. La nostra, insomma, è una democrazia tradita, e gli artefici di questo disastro sono senz'altro le classi dirigenti ma siamo, soprattutto, noi che glielo abbiamo consentito.
Loveno di Menaggio : Villa Vigoni, 2023
Trump e il fascismo liberale / Slavoj Žižek ; a cura di Laura Berna
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Trump ha vinto per la seconda volta. Se la sua prima vittoria poteva ancora essere attribuita a errori tattici, ora che è successo di nuovo dovrebbe essere chiaro che il populismo trumpiano esprime una necessità storica. Siamo nel mezzo di una temperie molto preoccupante e confusa, e Slavoj Žižek, in questa sua impietosa e tempestiva analisi, ci aiuta a districare i fili che la compongono.Secondo il filosofo sloveno la vecchia etichetta di «fascismo» è ormai insufficiente a comprendere il presente, mentre il termine «fascismo liberale» risulta strategicamente più adeguato per afferrare la miscela di liberalismo puro e fascismo (cioè di funzionamento del mercato nella sua forma più distruttiva e di brutale abolizione di ogni etica inclusiva) che caratterizzano il trumpismo (e in prospettiva il melonismo, l’orbanismo eccetera). Perché se da un lato è chiaro che il populismo di Trump, mentre finge di rivolgersi alla gente comune, promuove gli interessi del grande capitale, dall’altro è meno chiaro il motivo per cui vince. Perché i poveri combattono per i ricchi? È solo una reazione al fallimento dello Stato sociale liberal-democratico? O c’è qualcosa di più profondo e perverso? Affrontando la situazione statunitense, europea e globale e le guerre in corso, gli scritti qui raccolti in anteprima mondiale prendono in considerazione diversi aspetti del fascismo liberale e del populismo trumpiano, dall’economia alla politica all’ideologia: il risultato è un libro di straordinaria utilità per pensare diversamente e dunque finalmente affrontare le sfide di quest’epoca incerta e angosciosa.