Trovati 250 documenti.
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Poeta e di poeti funzionario : il lavoro editoriale di Vittorio Sereni / Gian Carlo Ferretti
Milano : Il saggiatore : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, copyr. 1999
Abstract: Per oltre un ventennio, dal 1958 alla morte, Vittorio Sereni ha varcato la porta della Mondadori: prima con quotidiana regolarità come direttore letterario, e poi con regolarità meno serrata ma non meno scrupolosa come consulente. E tuttavia la grande personalità del poeta sembra avere oscurato il suo secondo mestiere, facendone quasi dimenticare il rilevante contributo organizzativo, progettuale, creativo alla produzione di una casa editrice che, pur con limiti e contraddizioni, ha avuto un ruolo fondamentale nella cultura e nel mercato del Novecento.
Editoria / Mario Baudino ... [et al.]
[Milano] : Bompiani, 2001
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 1998
Abstract: L'opera affronta il tema dell'impresa editoriale e della professionalità di un editore di stampa periodica. La casa editrice è presa in considerazione come azienda industriale manifatturiera: lavora le notizie e le trasforma in un giornale quotidiano, settimanale, mensile. Ogni testata ha un editore (publisher). L'opera prende in esame la professionalità imprenditoriale dell'editore: il dilemma delle scelte, i rischi dei due mercati, il primo della lettura e il secondo della pubblicità.
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 1999
In scena e in pagina : editoria e teatro in Europa tra XVI e XVIII secolo / Roger Chartier
Milano : Bonnard, copyr. 2001
Abstract: In che modo gli autori teatrali vivono, tra il XVI e il XVII secolo, il complesso rapporto tra il controllo delle proprie commedie (manoscritte e a stampa) e la rappresentazione che di esse viene fatta? Su questo tema si sofferma Roger Chartier, considerando all'interno del testo le edizioni autorizzate dagli autori ma anche quelle che sono sfuggite all'autore stesso, frutto dell'ascolto e della copia 'a orecchio' di uno spettatore che ha stenografato quello che riusciva a percepire dalla voce degli attori. Si apre un problemma assai complesso, quello delle relazioni tra la scrittura e la trasmissione orale dei testi.
Editoria e Illuminismo fra Lugano e Milano / P. Callisto Caldelari
Milano : Bonnard, copyr. 2005
Abstract: Tre studi sull'Illuminismo fra Lombardia e Canton Ticino. Il primo si occupa della polemica antigesuitica che nell'Italia settecentesca sfociò nel giansenismo; il secondo tratta delle fortune luganesi di Voltaire e Parini; il terzo presenta alcuni rari almanacchi che diffondevano a livello popolare le idee dei Lumi. Benché distinti e indipendenti, i tre saggi sono percorsi da una presenza costante, una famiglia di stampatori, gli Agnelli, le cui botteghe, una nel capoluogo lombardo l'altra sulle rive del Ceresio, spiegano il senso del titolo del volume: grazie a una dinastia di stampatori vi fu continuità di discorso in fatto di cultura illuminata fra l'Italia e quello che di lì a pochi anni sarebbe divenuto il Canton Ticino.
Libro e internet : editori, librerie, lettori online / Francesca Vannucchi
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2008
Abstract: Le tecnologie digitali hanno aperto un nuovo capitolo nella storia del libro, dei suoi produttori e dei suoi lettori. La rete ha assunto un ruolo crescente nei processi di produzione, distribuzione, conservazione e comunicazione del libro. Alla luce di questo panorama, il volume ricostruisce le linee delle trasformazioni dell'editoria libraria in Italia, analizzando l'attività delle case editrici, delle librerie online, dei portali di cultura e di informazione. Internet è un canale alternativo di distribuzione del libro e un veicolo di trasmissione della sua immagine. Attraverso la rete si ascolta la radio, si scaricano musica e film, si guardano video, si leggono libri. I contenuti si configurano con sempre maggiore autonomia rispetto al veicolo della loro diffusione. L'integrazione dei media nello scenario della comunicazione può incrementare l'uso del libro, che appare ancora un supporto insuperato nel processo di trasmissione della conoscenza e della salvaguardia del patrimonio culturale. Le possibilità offerte nella diffusione dei contenuti non emarginano il libro. Il lettore può infatti scegliere il modo di entrare in contatto con l'offerta di un'ampia gamma di contenuti attraverso un sempre più diversificato uso dei canali.
Roma : Voland, c2008
Intrecci ; 69
Abstract: La storia del '900 e dei suoi libri attraverso il destino di una famiglia di intellettuali ebrei in fuga dalla Russia a New York, passando per Parigi. La Bibliothèque de la Pléiade, lo scoppio della Seconda guerra mondiale, il drammatico viaggio verso gli Stati Uniti, la nascita della casa editrice Pantheon Books, il maccartismo si susseguono nelle pagine di questo diario intellettuale che racconta di padre in figlio il mestiere di editore e fa un appassionato resoconto dei tumultuosi anni politici del secolo appena trascorso.
[Torino] : UTET libreria, 2010
Abstract: Cosa si intende per Libri per tutti? È una formula di comodo per definire testi riprodotti in serie prevalentemente legati alla consueta forma libro e destinati alla larga circolazione. Stampati, per lo più, ma non esclusivamente, dato che per secoli anche la riproduzione a mano ha potuto garantire una buona diffusione. In altri tempi li si sarebbe chiamati libri popolari. Ma, com'è noto, l'aggettivo popolare non qualifica esattamente prodotti che, se ebbero e hanno tuttora uso e destinazione popolare, sono altresì caratterizzati da una circolazione in ambiti diversi della società. Popolari quindi, ma non solo. Libri che possono capitare nelle mani di chiunque, dotto o incolto che sia, da non confondere con la moderna categoria del bestseller, legata alla narrativa di consumo dell'età contemporanea, le cui fortune sono destinate ad esaurirsi nel volgere di pochi anni. Una parte significativa di questa produzione è se mai da ascrivere alla tipologia del longseller, ovvero di quei titoli che non compaiono nelle classifiche, ma che restano disponibili negli anni e talvolta anche nei secoli, incidendo con discrezione, ma in profondità, sulle abitudini culturali. I libri per tutti sono in genere destinati alla dispersione. Esiste una sorta di pregiudiziale colta che seleziona la memoria dei libri e delle letture penalizzando sistematicamente i più diffusi e familiari. Spesso non sono venduti nelle librerie, come non sono destinati a venire conservati nelle biblioteche.
Il denaro e le parole / Andrè Schiffrin ; a cura di Valentina Parlato ; postfazione di Guido Rossi
Roma : Voland, 2010
Abstract: Lontano dal catastrofismo dominante e dall'ottimismo ebete, André Schiffrin traccia possibili strade per salvaguardare l'indipendenza dell'editoria, delle librerie, del cinema e della stampa, incitandoci a prendere coscienza del fatto che non siamo né impotenti né condannati al solo consumo di bestseller, di giornali asserviti o di televisioni inette. Il denaro conquisterà le parole? La risposta, ci spiega l'autore, dipende da ognuno di noi.
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2009
Abstract: Questo volume costituisce un'introduzione alla galassia Gutenberg ed è una rivisitazione di tutte le sue costellazioni. Destinato agli operatori professionali e agli studenti e studiosi di editoria, biblioteconomia e scienze della comunicazione, è diviso in tre parti: gli approcci storico-teorici e il quadro giuridico; le pratiche; l'ambiente. La catena della comunicazione libraria, sia convenzionale, sia digitale, viene accuratamente descritta in tutte le sue componenti, dall'autore e i suoi doppi (traduttore e agente editoriale) al lettore, passando per la mediazione economica e culturale di editori, distributori, librai, aggregatori e bibliotecari. Il testo esamina inoltre le strategie editoriali e l'attualità dei sistemi librari in Europa e, più specificamente, in Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia e Spagna. Contro le strategie settoriali e le frontiere disciplinari, l'autore rivendica il concetto unitario di libro ed elabora una visione che è, al tempo stesso, globale, didattica e prospettiva. Ne viene confermata, se mai ce ne fosse bisogno, la persistenza della vocazione civilizzatrice del libro nell'universo dei nuovi media, così come nelle strategie di promozione culturale e di coesione sociale.
Vietato leggere / Dubravka Ugresic ; traduzione di Milena Djokovic
Roma : Nottetempo, copyr. 2005
Abstract: Vietato leggere è una raccolta di brevi scritti sull'industria culturale, dal punto di vista di uno scrittore in esilio. L'esilio, scrive Ugresic, è una condizione letteraria; non solo fornisce una ricca lista di citazioni letterarie, ma è una citazione letteraria. Dubravka Ugresic, romanziera e saggista, scrive nella sua introduzione che una delle sue maschere è quella di una brontolona dell'Europa dell'Est confusa dalle dinamiche del mercato globale del libro, ma il suo tono è leggero, vivace e pungente nel raccontarci i difficili rapporti fra uno scrittore e i suoi mediatori letterari. E ci rivela la strada accidentata che ogni libro deve compiere per cadere nelle mani del lettore.
Del denaro o della gloria : libri, editori e vanità nella Venezia del Cinquecento / Laura Lepri
Mondadori, 2012
Abstract: Venezia, primo Cinquecento. A pochi decenni dalla rivoluzione di Gutenberg, la città è una stamperia a cielo aperto. Mentre il numero di librai e tipografi è in euforico aumento - la concorrenza si fa feroce e i torchi macinano pagine senza tregua -, si affaccia con urgenza sulla scena il problema della qualità dei testi. Per garantire l'onore dei libri pubblicati, gli stampatori si circondano di un fitto pulviscolo di collaboratori: chierici e laici che correggono, limano, bulinano scrupolosamente i testi da editare. Vengono detti, appunto, correttori: oggi si chiamano redattori, editor. Fra tutti spicca Giovan Francesco Valier, chierico veneziano amico di importanti letterati e artisti, dal Bembo a Raffaello, da Bernardo Tasso all'Ariosto che ne parla con gratitudine perfino nell'Orlando Furioso. Mondano e colto, brillante raccontatore di storie boccaccesche e conoscitore del migliore italiano letterario, il Valier verrà scelto dagli eredi di Aldo Manuzio per intervenire su un libro che diventerà un bestseller, il Cortigiano di Baldassar Castiglione. Ma Monsignor Valier, uomo intraprendente e all'occorrenza assai spregiudicato, vanta parecchi contatti anche sul fronte della politica, veneziana e italica. In tal senso coltiva alcune ambizioni pericolose; talmente rischiose che, sullo sfondo di un intrigo internazionale, lo condurranno a una fine tragica e sconvolgente.
Comunicare il libro : dalla quarta al web / Silvia Frattini
Editrice bibliografica, 2012
Abstract: Il titolo e la copertina sono spesso gli elementi vincenti nella scelta di un libro. Ma quanto conta saperne raccontare, anche con la scrittura, contenuti ed emozioni? Nato dall’esperienza dei corsi dell’Associazione italiana editori, questo manuale indaga una declinazione del lavoro editoriale ancora poco esplorata: come organizzare le informazioni nello spazio di un risvolto, cosa valorizzare nella quarta, come gestire la fascetta, quali dati fornire alla rete vendita, come presentare le novità alla Stampa. E, accanto agli strumenti tradizionali, le nuove frontiere: dai cataloghi online alle promozioni sui social network, dai booktrailer ai testi accessibili. Sullo sfondo, interviste, esempi, casi reali. Protagonista, dentro e fuori dal libro, la scrittura.
I mestieri del libro / [a cura di Maria Gioia Tavoni]
Bologna : Il mulino, 1989
Quaderni storici ; 72
E così vuoi lavorare nell'editoria : i dolori di un giovane editor / Alessandra Selmi
Bibliografica, 2014
Abstract: Il tuo veterinario ha scritto un libro. E anche la moglie del tuo panettiere ha scritto un libro. E ieri sera il benzinaio ti ha guardato strano, quando gli hai detto che lavori in editoria. Stamattina hai scoperto che pure il tuo amministratore di condominio ha scritto un libro; anzi lui ha già pubblicato un libro, ma naturalmente, dopo il plauso di amici e parenti, ora ha deciso di volerlo “migliorare un po’…”, prima di sottoporlo ai Grandi Gruppi Editoriali, o di candidarsi alla seconda edizione di Masterpiece.Tutti hanno scritto un libro: un libro che ha bisogno di un editor, e quell’editor sei tu.In cima a questa scala sociale ci sei infatti tu, piccolo scrivano, che hai scelto di lavorare in editoria, di farti editor, di sacrificare i tuoi anni migliori – dopo studi, magari un master, di certo un lungo apprendistato di bottega – al culto delle virgole altrui, al fascino dei riscontri, all’altare della “passione per la lettura”. Una fregatura? Uno slalom infinito tra precariato e ricorrenti incubi a base di refusi e strafalcioni d’autore? In un paese in cui tutti scrivono e pochi leggono, Alessandra Selmi ci accompagna in casa editrice, e racconta con humour come si fanno (e spesso si disfano, per renderli migliori) i libri e come sopravvivere alla frase “Che bel lavoro che fai! Quanto ti invidio!”.
[Milano] : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 1983
Atti testimonianze convegni
Minimum fax, 2014
Abstract: Da Gutenberg in poi, abbiamo immaginato il nostro progresso intellettuale legato indissolubilmente alla «cultura del libro». Ma oggi, mentre a noi lettori capita sempre più spesso di avere in mano uno smartphone o un e-reader, sembra che questa storia secolare volga al termine, portando con sé la scomparsa dell’editoria come la conosciamo, e forse la trasformazione radicale del concetto stesso di «letteratura». Se ad alcuni sembra un’apocalisse, Amazon.com e le piattaforme di self-publishing disegnano un radioso futuro in cui il rapporto fra chi scrive e chi legge sarà più aperto, diretto, libero. Ma è veramente così? Con un’idea chiarissima di come si sta evolvendo la nostra «società della conoscenza», Alessandro Gazoia analizza lo stato presente del mondo del libro, italiano e internazionale, ed esplora i possibili scenari futuri: mettendo in guardia contro il rischio di confondere le strategie di mercato con il libero scambio di idee, e illustrando invece le autentiche potenzialità rivoluzionarie dell’editoria digitale, Come finisce il libro vuole essere il manifesto di un percorso diverso per il futuro dei libri.
Unicopli, 2012
Abstract: Definiti di recente per tutti in ragione della larga diffusione e destinazione, i libretti di più lunga durata e dai molteplici usi e riusi erano quelli fabbricati in economia con materiali di scarsa qualità e particolari accorgimenti editoriali. In questo studio, si propone un approfondimento della produzione, vendita e distribuzione di questi prodotti tipografici dal XVII al XVIII secolo nella Repubblica di Venezia. L'analisi delle norme e delle contraffazioni, ricostruite attraverso le fonti documentarie e bibliografiche dell'epoca, ha permesso di esaminare quali prassi editoriali erano condivise da queste stampe, quali libri giungevano tra le mani delle persone meno istruite o alle orecchie degli analfabeti e quali caratteristiche materiali, formali e contenutistiche guidavano ed influenzavano la ricezione. Banchettisti, cestisti, ciechi, saltimbanchi e persino fruttivendoli contribuirono in età moderna a rendere la stampa parte dell'ordinaria quotidianità.