Trovati 250 documenti.
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L'officina dei libri : [testimonianze, saggi, documenti]
Unicopli, 2010-
Giornale della libreria : organo ufficiale della Associazione italiana editori
Milano : Associazione editoriale libraria italiana, 1921-1987
Abstract: [Bibliografia e Biblioteconomia]
Libri meridionali : rivista bimestrale dell'editoria meridionale
Pozzallo : Cultura nuova libri, [1988?]-
GDL : giornale della libreria : organo ufficiale dell'Associazione italiana editori
Milano : AIE, 1987-1993
Calvino pubblica Calvino : edizioni, indici, varianti / Virna Brigatti
Roma : Carocci, 2025
Laboratorio Calvino ; 8
Abstract: Italo Calvino pubblica quasi tutte le prime edizioni delle sue opere con la casa editrice Einaudi, all'interno della quale ricopre la funzione del letterato editore, diventando – come ha spiegato Claudio Milanini – «editore di sé medesimo». Il volume ricostruisce quindi il percorso letterario di Calvino analizzandolo in rapporto alle forme delle edizioni stabilite, nel corso del tempo, secondo la sua volontà di autore e di editore, muovendo dalla consapevolezza che una delle specificità dello sperimentare calviniano è la progettazione di contenitori di testi narrativi brevi, la cui struttura è individuabile innanzitutto attraverso l'indice dei volumi. Questa prospettiva metodologica consente una rilettura critica delle opere osservate nelle loro “molteplici vite” editoriali: in alcuni casi l'indagine verte anche sulle varianti testuali, benché siano soprattutto quelle strutturali le più produttive per l'interpretazione. Si può così cogliere il divenire dell'ostinazione ordinatrice di Calvino, che si esercita in fase di gestazione dei testi, ma anche, se non soprattutto, nei diversi momenti in cui sono riproposti al lettore in forme editoriali sempre nuove e sempre significanti.
Calvino direttore di Centopagine : la riabilitazione del romanzesco / Andrea Palermitano
Roma : Carocci, 2025
Abstract: La collana Centopagine rappresenta un'esperienza cruciale nel percorso intellettuale di Italo Calvino, un laboratorio in cui confluiscono e si intrecciano le sue molteplici identità di autore, critico, editore e lettore. Attraverso la selezione dei titoli e l'allestimento dei paratesti Calvino mette in atto un progetto culturale complesso e coerente, che si configura come una vera e propria forma di critica letteraria. Nelle scelte editoriali per la collana si riflettono infatti le sue posizioni teoriche e la sua predilezione per le forme narrative brevi, in stretta connessione con l'evoluzione di un'opera dai forti connotati sperimentali in cui la dimensione romanzesca mantiene tuttavia un'importanza decisiva. Centopagine costituisce dunque un osservatorio privilegiato per comprendere l'attività creativa e culturale di Calvino, insieme al suo modo di concepire la funzione della letteratura nel mondo contemporaneo.
[S.l.] : Felici, 2025
Gialli
Abstract: Firenze, 2023. Guido Guidi è l’ultimo discendente di una dinastia editoriale segnata da una maledizione che si ripete ogni cinquant’anni. Testi misteriosi, banditi dalla casa editrice da generazioni, tornano a riaffiorare, risvegliando spettri sopiti e segreti mai confessati. Spinto dalle enigmatiche rivelazioni del padre, Guido si ritroverà coinvolto in una missione che lo condurrà tra archivi nascosti, verità taciute e ferite tramandate dalla sua famiglia come eredità invisibili. Ma più si addentra in questo labirinto di inganni, più capisce che le parole non sono solo versi: possono essere maledizioni. Tra le ombre di Firenze e i misteri del passato, arriverà la Quarta alba, dove ogni scelta determinerà la salvezza o la fine dell’eredità Guidi.
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Ludovico Ariosto decide di tramutarsi in editore di se stesso, compra una montagna di carta per stampare il Furioso, ma tre quarti delle copie restano invendute. Dalle prime due edizioni dell'Ortis Ugo Foscolo non riceve alcun guadagno: con la scusa dell'anonimato l'editore gli ruba la paternità del libro. Nel 1878 Treves lancia per Cuore una campagna pubblicitaria senza precedenti, anche se sa bene che De Amicis non ha scritto ancora una sola pagina. Carlo Emilio Gadda invece è solito promettere le sue opere sempre a editori diversi (anche in contemporanea), ed Einaudi dovrà pazientare quasi un ventennio - e sopportare più di una 'mattana' - per pubblicare La cognizione del dolore. Nel 1955, a bozze già pronte, Livio Garzanti costringe Pasolini a 'purgare' e riscrivere Ragazzi di vita, preoccupato che un 'libro di racconti' venda meno di un romanzo vero e proprio. Fin dagli albori della stampa nel Quattrocento, dalle prime edizioni di Dante e Petrarca, di Pulci e Boiardo, la letteratura trabocca di storie come queste, vicende di libri irresistibilmente portati a generare un proprio doppio romanzesco: quello editoriale. Fra ripensamenti, traversie e strategie mercantili - a volte clandestine - che hanno scandito, pilotato, e spesso segnato la nascita dei più grandi capolavori della letteratura italiana, nel serrato racconto di Giovanni Ragone si rivelano gli ambienti della Galassia Gutenberg: l'insospettato retroscena dei nostri classici.
[Trento] : Provincia autonoma di Trento, Soprintendenza per i beni librari e archivistici, 2008
Il destino del libro : editoria e cultura in Italia / Badaloni ... [et al.]
Roma : Editori riuniti, 1984
Giunti, 2022
Abstract: Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo… Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.
Einaudi, 2008
Abstract: Pavese è stato il prototipo dell'editore postmoderno. Nel suo lavoro per l'officina Einaudi ha espresso un'idea di cultura allora decisamente anticonformista: una cultura poco ideologica, senza timori di scorrettezza politica, inclusiva e non illuministicamente distintiva. Nasce così la collana viola, con la prima traduzione italiana del reazionario Jung, nasce così la sua idea di pubblicare nella stessa collana Il capitale di Marx, Le mille e una notte e la Bibbia, suscitando scandalo fra gli altri einaudiani. Le sue lettere a Giulio Einaudi e ai principali consulenti della casa editrice, tra i quali Norberto Bobbio, Felice Balbo, Natalia Ginzburg, Giaime Pintor, Elio Vittorini, raccolte insieme per la prima volta con la presenza di numerosi inediti, permettono di vedere da vicino i suoi percorsi editoriali e il suo mestiere di pubblicare libri.
Per un umanesimo scientifico : storie di libri, di mio padre e di noi / Giulia Boringhieri
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Al risorgere dal fascismo e dalla guerra, alcuni compresero che in Italia era il momento di ricostruire tutto, non solo le case distrutte. Era doveroso ripensare una cultura che avesse fin nelle fondamenta gli anticorpi necessari affinché quel disastro non si ripetesse, e che tenesse finalmente conto dell'apporto cruciale del pensiero scientifico che l'idealismo crociano aveva per decenni relegato sullo sfondo. Proprio di questo umanesimo scientifico un ponte fra le due culture, fra la tradizione umanistica e la grande scienza novecentesca - vennero poste le basi a Torino, nella casa editrice di Giulio Einaudi. Sui primi volumi pubblicati ancora sotto il fascismo si innestò nel dopoguerra un progetto editoriale vasto e ambizioso, di cui fu protagonista un giovane Paolo Boringhieri, che coordinò dalle stanze della casa editrice alcuni fra gli scienziati e filosofi della scienza più importanti del paese. I loro scontri e le loro idee, che vengono qui per la prima volta indagati in profondità e attraverso documenti inediti, costituiscono di fatto le radici di gran parte dell'odierna cultura scientifica italiana.
L'alba dei libri : quando Venezia ha fatto leggere il mondo / Alessandro Marzo Magno
Milano : Garzanti, 2012
Abstract: Dov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. Nella grande metropoli europea - perché all'epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti - hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico. Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, cèco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. Importa dal greco al volgare la punteggiatura.
Milano : Bibliografica, copyr. 1996
Abstract: In Italia chi vuole pubblicare un libro riesce di rado a realizzare il suo sogno perché spesso manca un atteggiamento professionale: si ignorano le esigenze del mercato, non si studiano i cataloghi degli editori. Negli Stati Uniti, invece, abbondano gli strumenti di informazione e le stesse case editrici istruiscono gli autori su come presentarsi e come articolare la proposta. Anche da noi, tuttavia, gli editori avvertono l'esigenza di cambiare sistema. Questo libro vuole quindi spiegare quali passi compiere per scegliere l'editore giusto e presentarsi con qualche chance di successo.
Un secolo di libri : storia dell'editoria in Italia dall'Unità al post-moderno / Giovanni Ragone
Torino : Einaudi, copyr. 1999
Abstract: L'idea di considerare le strutture e i linguaggi della carta stampata come un insieme organizzato e di farne una delle grandi narrazioni dell'identità nazionale risale al primo Novecento: Giuseppe Prezzolini, Angelo Fortunato Formiggini, Piero Gobetti interpretavano modernamente il tessuto delle case editrici come un'istituzione fondante della nuova società civile. Quella dell'editoria è una storia appassionante da scoprire, mentre l'integrazione europea pone visibilmente il problema delle ancora fragili e ristrette basi culturali della nostra larghissima classe media. Il saggio intende tracciare la parabola ascendente e discendente del libro come medium centrale nella cultura italiana.
Editori italiani ieri e oggi / Nicola Tranfaglia ; interventi di Carmine Donzelli ... [et al.]
Roma : Laterza, 2001
Abstract: Lo sviluppo dell'editoria italiana negli ultimi cento anni: gli assetti proprietari, le politiche editoriali, gli aspetti commerciali. E anche una panoramica sui problemi e le potenzialità dell'editoria italiana di oggi, attraverso i dati commentati da Giuliano Vigini e le riflessioni di cinque editori: Carmine Donzelli, Lorenzo Enriques, Gian Arturo Ferrari, Giovanni Hoepli, Gianni Vallardi.
Iperborea : Il Post, 2021
Abstract: Di tutti noi appassionati di «libri», che ne celebriamo la bellezza e il pregio, chi sa cosa sia successo a un testo per diventare un oggetto di carta? Chi sa quante sono e di chi sono le case editrici e perché usano quasi tutte lo stesso font? Chi ha capito come si contano le copie nelle classifiche pubblicate nei supplementi culturali dei quotidiani e perché i libri spariscono così rapidamente dalle vetrine delle librerie? Chi sa perché a volte vengono scritti nei fatti da qualcun altro, editor, traduttori, ghostwriter? Con testi di Concita De Gregorio, Giacomo Papi, Francesco Piccolo, Michele Serra, Luca Sofri, Chiara Valerio e della redazione del Post. A cura di Arianna Cavallo e Giacomo Papi. Illustrazioni di Giacomo Gambineri.