Trovati 200 documenti.
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Turchi, senussi e italiani in Libia / Giuseppe Macaluso Aleo
Vitale, 1930
Caccia all'uomo / Peter Maas ; traduzione di Ettore Capriolo
Novara : De Agostini, 1987
La terra promessa : la guerra italo-turca e la conquista della Libia : 1911-1912 / Paolo Maltese
Milano : Mondadori, 1976
Oscar Mondadori
Libia 1911 : i cattolici, la Santa Sede e l'impresa coloniale italiana / Giovanni Sale
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Quest'anno, oltre al 150° dell'unità d'Italia, ricorre anche il centenario della seconda guerra coloniale italiana, cioè quella di Libia del 29 settembre 1911, che a sua volta avveniva durante i festeggiamenti del 50° dell'unità nazionale. Nelle guerre coloniali del XIX e XX secolo, condotte dalle maggiori potenze europee, l'elemento religioso è stato spesso utilizzato in modo strumentale per convincere le popolazioni indigene sull'utilità e necessità storica dell'impresa, volta, si diceva, a importare in quei Paesi la civiltà e la cultura occidentale e i benefici economici e sociali legati ad essa. Il libro tratta dell'utilizzazione strumentale che della materia religiosa, in tal caso dell'islam, fecero in Libia i capi militari e civili italiani dell'impresa militare, mentre in Patria l'impresa fu a volte interpretata da una parte del clero e da una certa cultura cattolica con i toni infervorati della guerra religiosa. Posizione che fu energicamente condannata dalla Santa Sede, e in particolare da Papa Pio X, che per fugare ogni possibile dubbio sulla questione fece pubblicare sull'Osservatore Romano una Nota di biasimo di tali fuorvianti interpretazioni. Più volte, inoltre, il Pontefice, come risulta dalle carte dell'Archivio Segreto Vaticano, richiamò, anche personalmente, alcuni alti prelati e vescovi residenziali a maggior moderazione nelle loro esternazioni a sostegno della guerra coloniale.
Roma : Carocci, 2012
Abstract: Dalla lunga e sanguinosa conquista coloniale del 1911 alla recente rivolta contro Gheddafi questo volume ripercorre sinteticamente la vicenda storica di un paese oggi al centro dell'attenzione internazionale e in particolare italiana per la lunga consuetudine di rapporti politici ed economici tra i due stati.
I tredicimila ragazzi italo-libici dimenticati dalla storia / Grazia Arnese Grimaldi
2. ed.
Sabatelli, 2014
Abstract: Nel 1938 Grazia Arnese Grimaldi, a solo 5 anni, approdò con la famiglia nel deserto libico. Frequentò la prima e la seconda elementare nel Villaggio Giulio Giordani di Tripoli, mentre il padre, coltivatore tenace, riusciva con l'aiuto dei due figli maggiori, a far emergere dalla sabbia, un'azienda agricola. Il 6 giugno 1940 Grazia venne tolta ai genitori, insieme ad altri 13.000 bambini libici e obbligata a vacanze in colonie fasciste. Quando ritornò in famiglia aveva 13 anni e con l'etichetta di profuga perché aveva perso tutto, si provò ad affrontare la vita con tutta la rabbia e la volontà di cui era capace.
Il ritorno / Hisham Matar ; traduzione di Anna Nadotti
Einaudi, 2017
Abstract: Hisham Matar ha diciannove anni quando suo padre Jaballa, fiero oppositore del regime di Muammar Gheddafi, viene sequestrato nel suo appartamento del Cairo, rinchiuso nella famigerata prigione libica di Abu Salim e fatto sparire per sempre. Ventidue anni piú tardi il figlio Hisham, che non ha mai smesso di cercarlo, può approfittare dello sprazzo di speranza aperto dalla rivoluzione del febbraio 2011 per fare finalmente ritorno nella terra della sua infanzia felice. Quel viaggio verso un presente ormai sconosciuto non è che lo spunto per un itinerario storico e affettivo ben piú vasto. Visitando i luoghi e incontrando i parenti e gli amici che hanno condiviso con Jaballa decenni di prigionia nel «nobile palazzo» di Abu Salim, Hisham può recuperare un passato che risuona in lui con un'eco mai sopita e ritagliare i contorni di un padre che, in assenza di un corpo, risulta privo di confini. Le tappe del viaggio privato s'intersecano con la storia libica del ventesimo secolo, dalla resistenza all'occupazione italiana al flirt di Gheddafi con l'Inghilterra di Tony Blair.
Rist. anast
Firenze : Giuntina, copyr. 1994
Rizzoli Lizard, 2017
Abstract: Questa è la storia vera di uno scolaretto biondo e della sua famiglia nella Siria di Hafiz Al-Asad.
Qual è la via del vento / Daniela Dawan
E/o, 2018
Fa parte di: Dal mondo. Italia
Abstract: Tripoli, giugno 1967: La guerra dei sei giorni in Medioriente scatena terribili violenze contro gli ebrei di Libia. Uccisi, depredati dei loro averi, sono oggetto dell'odio di masse inferocite che il vecchio re Idris non controlla. Bisogna fuggire, nascondersi. E così Ruben e Virginia Cohen, coi vecchi genitori di lei, Ghigo e Vera Asti, si barricano nel loro appartamento, circondato da uomini armati di spranghe e coltelli. Micol, la loro bimba di nove anni, è bloccata a scuola dalle suore italiane che non vedono l'ora di liberarsene: l'istituto rischia per la presenza della bambina ebrea, l'unica rimasta di tanti allievi. L'esile Micol è timida, senza amici, non rende a scuola, è una costante delusione per il padre; solo con il nonno Ghigo, uomo ironico e spirito libero, ha una grande complicità. Vive in un mondo di fantasia tutto suo in cui si figura come compagna la sorellina morta prima che lei nascesse e di cui non sa nulla. Nessuno infatti gliene parla mai, su Leah grava un segreto. Tripoli, giugno 2004: Al governo del paese ormai da molti anni, il colonnello Gheddafi tenta di riprendere i contatti con gli ebrei libici emigrati in Italia, di cui ha confiscato tutti i beni. Invita perciò a Tripoli una delegazione accompagnata dall'avvocato Micol Cohen, la bambina esile e insicura di un tempo. Adesso è una donna protagonista della sua vita, professionalmente riuscita, che non ha mai saputo costruire un legame sentimentale stabile. E Micol approfitterà del viaggio a Tripoli per indagare sul segreto di sua sorella Leah.
L'ordine delle cose / un film di Andrea Segre ; [Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston]
CG, 2018
Abstract: Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni con una specializzazione in missioni internazionali legate al tema dell'immigrazione irregolare. Viene scelto per un compito non facile: trovare in Libia degli accordi che portino progressivamente a una diminuzione sostanziale degli sbarchi sulle coste italiane. Le trattative non sono facili perché i contrasti all'interno della realtà libica post Gheddafi sono molto forti e le forze in campo avverse con cui trattare molteplici. C'è però una regola precisa da rispettare: mai entrare in contatto diretto con uno dei migranti.
Milano : Mursia, c2017
Testimonanze fra cronaca e storiaLe nuove guerre
Abstract: «Certe prigionie non finiscono mai, se non c'è verità. Questo libro è come un biglietto d'accusa mite e doloroso, per noi che non sapevamo e per quelli che sapevano e sanno.» (Toni Capuozzo). Il 19 luglio 2015 Gino Pollicardo, insieme ad altri tre colleghi, viene rapito durante il viaggio per raggiungere il posto di lavoro in Libia. Sono quattro padri di famiglia che hanno accettato un lavoro lontano da casa, in un Paese pericoloso, per necessità non per voglia d'avventura. Queste pagine raccontano la prigionia di quei quattro italiani, per 228 giorni in balia di uomini violenti e crudeli che si scopriranno essere militanti dell'Isis. Sette mesi e mezzo di paura, fame, percosse, speranze e soprattutto silenzio e tante domande senza risposta. Chi tratta per la loro liberazione? Chi sono i rapitori? Che sta succedendo fuori dalla loro prigione? Che cosa fanno i mass media? Un memoriale che con parole pacate chiama in causa gli apparati dello Stato italiano che non hanno salvato Salvatore Failla e Fausto Piano e hanno lasciato gli altri due, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, al loro destino di sopravvissuti, senza assistenza, senza notizie, senza risposte. Un silenzio colpevole che non è ancora finito.
Libia : da colonia italiana a colonia globale / Paolo Sensini
Nuova ed. rivista e aggiornata
Jaca Book, 2017
Abstract: Nei primi mesi del 2011, a cent'anni esatti dall'impresa coloniale italiana in Libia, si è consumato un nuovo intervento militare contro il Paese nordafricano. Artefici di quest'attacco piratesco, come è qui documentato con precisione, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, a cui presto si è dovuta accodare anche l'Italia, il più stretto e importante partner economico-commerciale della Libia. Ne è seguito un disastro immane le cui vere ragioni sono state tenute nascoste al pubblico internazionale. Con molta lentezza, mentre si consumava la tragedia che ha dilaniato l'ex colonia italiana, sono emersi qua e là taluni brandelli di notizie sulle cause che hanno portato all'entrata in guerra della NATO contro Mu'ammar Gheddafi. Ma, come già era avvenuto, i media mainstream hanno continuato a tacere sul disegno e le finalità complessive dell'operazione. Oltre a non reclamare giustizia per gli «uomini di Stato» responsabili di una tale catastrofe sociale e umanitaria. Il libro di Paolo Sensini rappresenta un contributo imprescindibile per chiunque voglia davvero capire cos'è accaduto in Libia e, più in generale, su ciò che è ormai passato alla storia con il roboante nome di «Primavera Araba». È un racconto avvincente, che ci guida per mano nel labirinto libico e di cui l'autore, che ha completato il quadro pubblicando importanti contributi sulla strategia del caos nel Vicino e Medio Oriente, ci aggiorna con dovizia fino agli ultimissimi eventi e oltre.
Incognita Libia : cronache di un paese sospeso / Michela Mercuri ; prefazione di Sergio Romano
Milano : Angeli, c2017
La società ; 190
Abstract: Un Paese sospeso tra un passato fragile e un futuro incerto: questa è oggi la Libia. Il presente non c'è. Manca dal 2011, quando gli attori internazionali, con il consenso delle Nazioni unite, decidono di intervenire nelle rivolte in corso nel Paese per mettere le mani sulle sue risorse. Oggi quelle stesse mani che volevano giocare con le pedine del nuovo risiko libico si ritrovano con un pugno di mosche. Uno Stato controllato dalle milizie, in piena crisi economica, terreno fertile per gli jihadisti e per i gruppi criminali che lucrano sul traffico dei migranti diretti verso l'Italia. Le rivolte del 2011 hanno decretato la fine del regime di Gheddafi chiudendo un capitolo durato più di quarant'anni. Qualcuno, allora, si era illuso che il Paese potesse incamminarsi verso un sistema democratico. Non è stato così e oggi stiamo pagando il conto dei nostri calcoli errati. Che ne sarà, dunque, della Libia? Come siamo arrivati a questo punto? Ripercorrendo le fasi salienti della storia del Paese fino ai fatti più recenti, l'Autrice spiega incognite e contraddizioni.
Non lasciamoli soli / Francesco Viviano, Alessandra Ziniti
Chiarelettere, 2018
Abstract: L’Italia non può più chiedere gli occhi davanti alla tragedia, agli sbarchi continui che ogni giorno dilagano nelle nostre coste. Francesco Viviano e Alessandra Ziniti lo raccontano in Non lasciamoli soli. Storie e testimonianze dall’inferno della Libia. Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono ammettere, un libro che è un documento della disperazione di questa gente che sfugge ai lager che li aspettano nel loro Paese. L’Italia ha stretto un accordo con il governo di Tripoli per diminuire gli sbarchi e far sì che sia la polizia libica a controllare e a rimandare indietro uomini, donne e bambini, ma quello che non si sa è che una volta tornati nel loro Paese li aspetta un vero e proprio inferno. Viviano e Ziniti mostrano questo incubo e con l’intervento di Giusi Nicolini, ex sindaco di Lampedusa, spiegano questa scottante situazione da più punti di vista. La prima cosa da fare è non ostacolare gli sbarchi e le organizzazioni umanitarie che, bloccate dalla politica e dalla mancanza di fondi, accusate ingiustamente di accordi con i narcotrafficanti, sono costrette molte volte a ritirarsi, cedendo il passo alla guardia costiera libica che riporta nei lager chi riesce a sfuggire alla morte per annegamento e per congelamento. La vita di questa gente sembra un incubo e l’Italia e l’Europa non possono voltarsi dall’altra parte. Non lasciamoli soli di Viviano e di Ziniti è un ritratto dell’immigrazione che raggela il cuore.
Storia della Libia contemporanea / Federico Cresti, Massimiliano Cricco
2. ed.
Carocci, 2015
Abstract: Dalla lunga e sanguinosa conquista coloniale del 1911 alla recente rivolta contro Gheddafi questo volume ripercorre sinteticamente la vicenda storica di un paese oggi al centro dell'attenzione internazionale e in particolare italiana per la lunga consuetudine di rapporti politici ed economici tra i due stati.
Libia 2011 / Paolo Sensini ; prefazione di Giovanni Martinelli
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Il 2011 non è solo il 150° anniversario dell'unità d'Italia, ma è anche l'anno in cui ricorre un'altra celebrazione meno onorevole da festeggiare per i governanti del nostro paese: il centenario della prima guerra dell'Italia contro la Libia. Dopo aver ripercorso le fasi salienti dell'occupazione militare italiana (1911-1943) e della travagliata storia libica fino ai giorni nostri, Paolo Sensini, che ha preso parte a Tripoli ai lavori della Fact Finding Commission on the Current Events in Libya nei giorni immediatamente successivi all'inizio dei bombardamenti NATO, ricostruisce con dovizia tutte le fasi del conflitto e le vere ragioni sottese all'attacco contro la Libia. Il quadro reale che ne emerge, e che nessun media mainstream ha voluto raccontare alle opinioni pubbliche occidentali, è sconcertante. Le menzogne sulle fosse comuni e sui 10.000 morti, così come i ribelli di Bengasi fomentati dal fondamentalismo islamico e anche organizzati, armati e finanziati dalle potenze occidentali, sono serviti come pretesto per la Risoluzione ONU numero 1973 che ha dato il via all'intervento militare in Libia, mentre il mondo tace sul consistente miglioramento delle condizioni di vita del popolo libico da quando Gheddafi è stato alla guida del paese, unica realtà petrolifera mediorientale con una redistribuzione sociale della ricchezza. Dopo l'Afghanistan e l'Iraq, quella in Libia è solo l'ennesima guerra neocoloniale dei giorni nostri.
Firenze : Longanesi, stampa 1912
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Otto mesi d'insurrezione, repressione, guerra di liberazione e intervento internazionale. Cinquantamila morti, duecentomila feriti, centinaia di migliaia di sfollati e rifugiati. Fino all'esecuzione sommaria del colonnello Gheddafi, per quarantadue anni dittatore della Libia, che aveva minacciato di sterminare gli abitanti di Bengasi pur di mantenere la presa sul potere. L'inaspettata rivoluzione libica, iniziata il 17 febbraio 2011, pone diversi interrogativi sul futuro di un'intera nazione. Com'è scattata l'insurrezione a partire dalle manifestazioni di protesta spontanee sull'onda del successo dei movimenti rivoluzionari di Tunisia ed Egitto? Si può parlare d'intervento militare umanitario? Quale validità ha la tesi della cosiddetta eccezione araba sull'inconciliabilità fra Islam e democrazia? E la Libia, legata all'Italia da un'infelice storia coloniale, riuscirà a garantire al proprio popolo democrazia, stabilità politica ed equa distribuzione della ricchezza petrolifera? Farid Adly dà un volto agli eventi fatidici e agli scontri armati che hanno portato alla caduta del regime e riflette sugli interrogativi posti dalla rivoluzione libica, analizzando anche il ruolo e il coinvolgimento delle potenze straniere negli affari della famiglia Gheddafi. Prefazione di Guido Olimpio.