Trovati 865 documenti.
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Brancaccio / regia di Gianfranco Albano ; Ugo Dighiero, Beppe Fiorello, Tiziana Lodato, Lucia Sardo
Rai Eri, 2013
Abstract: Brancaccio è il quartiere di Palermo dove negli anni 90 è stato nominato parroco Don Vito Puglisi e dove nel 1993 è stato assassinato dalla mafia nel giorno del suo 56° compleanno. Una vita passata a combattere la cultura della mafia attraverso le parole del Vangelo, cercando di strappare i giovani dalla strada. Don Pino vive la fede come impegno civile ed è per questo che la sua presenza preoccupa don Sebastiano Marsala, il boss locale che non tollera che quel 'parrinu' inviti i commercianti a sottrarsi all'usura e al racket, ne che cerchi di appropriarsi dei sotterranei di un palazzo usati dalla malavita per farne aule scolastiche. La guerra fra i due si intreccia con la storia di Nuccio (Beppe Fiorello) di 25 anni che, dopo la morte dei genitori, ha fatto da padre al fratello più piccolo, Santino (Alessandro Agnello), un ragazzino di 16 anni che lo adora. Entrambi sono però sotto la protezione di don Sebastiano. In un crescendo di violenze Santino viene conquistato dai valori morali del sacerdote. Ma il destino non può cambiare e una sera di settembre don Pino sarà ucciso sul sagrato della sua chiesa.
La banda Sacco / Andrea Camilleri
Sellerio, 2013
Abstract: All'inizio, nel secondo Ottocento, c'è il patriarca Luigi Sacco, bracciante d'ingegno e passione. Vengono poi i discendenti, grandi lavoratori tutti, e socialisti, tra emigrazione transoceanica e chiamata alle armi nella Grande Guerra, malversazioni e canaglierie di rozzi capimafia con alle spalle pupari altolocati, che prosperano nella latitanza dello Stato e sanno come avvantaggiarsi nella tragica notte del fascismo, nonostante il pugno di ferro del prefetto Mori (e grazie ad esso, anzi) che seppe abbattersi anche sui comuni oppositori politici. I cinque fratelli Sacco conoscono la disperazione a vivere in un regime di mafia. Si danno alla latitanza. Si sentono investiti di un ruolo di supplenza nella lotta (armata) contro i persecutori mafiosi. Diventano giustizieri solitari, nel silenzio ottuso dell'omertà: cittadini eslègi di uno Stato che non ha saputo garantirli. Vengono arrestati, processati, e inventati come banditi e predoni d'assalto. In carcere conoscono l'antifascismo. Incontrano Umberto Terracini e incrociano Gramsci. Il succo della storia, di questo western nostrano di onest'uomini indotti e costretti a farsi vendicatori, è di declinazione manzoniana: 'I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi'. (Salvatore Silvano Nigro)
Mondadori, 2012
Abstract: Ci sono argomenti che non è facile trattare con i bambini, perché toccano temi complessi, difficili da comprendere, spesso anche dagli adulti. La mafia è sicuramente uno di questi, e per affrontarlo con coraggio e semplicità erano necessarie l'esperienza di un'insegnante e la sensibilità della poesia. Al ritmo della rima, che in apparenza si snoda lieve ma che scava la roccia come la proverbiale goccia d'acqua, l'autrice narra la storia di Margherita, una bambina dolce e determinata che si trova a subire sopraffazione e violenza nel microcosmo della scuola e in famiglia. E proprio la scuola si rivela il luogo fondamentale per reagire ai soprusi della mafia, primo tra tutti la richiesta ricattatoria del pizzo, grazie a una maestra generosa e a compagni di classe speciali!
Una lezione sulla legalità / di Antonino Caponnetto
Vigevano : Associazione culturale La barriera, stampa 2007
Melampo, 2012
Abstract: Sono morti venti, trent'anni fa. Giù a Palermo. Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un'altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta. Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere gli alamari cuciti sulla pelle. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi. Vite scivolate in un cupo isolamento pubblico e istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe. Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all'Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata.
L'innocenza di Giulio : [Andreotti e la mafia] / Giulio Cavalli ; prefazione di Gian Carlo Caselli
Milano : Chiarelettere, 2012
Abstract: Legittimare l'illegalità è la sfida della politica italiana. La vicenda Andreotti è il simbolo di una storia che parte da lontano, sale su fino agli albori della Repubblica e scivola fino a oggi, alle leggi fatte apposta per fermare i processi e alla prescrizione dei reati. Prescritto è diventato sinonimo di innocente, anche di più, come dice nella prefazione Gian Carlo Caselli: La stragrande maggioranza dei cittadini italiani è convinta che Andreotti sia vittima di una persecuzione che lo ha costretto a un doloroso calvario per l'accanimento giustizialista di un manipolo di manigoldi. Ma la realtà è ben diversa. Giulio Cavalli se ne assume il carico tirando le fila del processo Andreotti con questo libro che mette la verità davanti alla giustizia, perché la verità non va mai in prescrizione.
Il piromane / Bruce DeSilva ; traduzione di Mauro Boncompagni
Firenze ; Milano : Giunti, 2012
Abstract: Vincitore di un Pulitzer, il giornalista investigativo Liam Mulligan è tuttavia ai ferri corti con la sua professione e con la vita. Considerato ormai un reperto archeologico dai suoi colleghi e dalla direzione del quotidiano per cui lavora, Mulligan si ostina a fare giornalismo alla vecchia maniera tenendosi alla larga dalle tecnologie attuali, convinto che l'unico modo per scovare le notizie sia andarsele a cercare in prima persona. Ma la sua emarginazione all'interno del giornale è destinata a finire ben presto, davanti alla misteriosa comparsa di un piromane che inizia sistematicamente a dare fuoco a interi palazzi del vecchio quartiere di Mulligan. Il fiuto per la notizia suggerisce al giornalista che sotto quegli incendi ci sia qualcosa di più della follia di un maniaco. E le indagini porteranno Mulligan a frugare in una profonda e incancrenita rete di corruzione cittadina, nonché a scontrarsi con la volontà di insabbiamento del suo stesso quotidiano.
Mala leche = Cattivo sangue / Juan Pablo Ogalde ... [et al.] ; regia Leon Errazuriz
01 Distribution, 2008
Abstract: Santiago del Cile. Carlos e Pedro sono nei guai fino al collo: sono stati imbrogliati in un affare di droga e hanno perso coca e soldi, e ora Yao, boss della mala, li vuole morti. L'unico modo per uscirne vivi è: recuperare il denaro, restituirlo a Yao e mollare Santiago per sempre. Ma hanno solo 48 ore.
I cento passi / un film di Marco Tullio Giordana
01 distribution, 2014
Abstract: Cinisi, un paese siciliano come tanti: schiacciato fra mare e roccia, a pochi passi dall’aeroporto, fondamentale per il traffico della droga. Qui si consuma la storia di Peppino Impastato, ribellatosi al padre mafioso e alla cultura del silenzio. Peppino viene portato in società dal padre che aspira per lui al destino di un capo. Ma qualcosa di quel mondo che ha tutta l’apparenza di normalità non lo convince. Cento passi separano la casa di Peppino da quella di Tano Badalamenti, il boss di Cinisi. Ma quei cento passi Peppino non li vuole fare. Non è un film sulla mafia, non appartiene al genere. E’ piuttosto un film sull’energia, sulla voglia di costruire, sull’immaginazione, sulla felicità di un gruppo di ragazzi che hanno osato guadare l cielo e sfidare il mondo nell’illusione di cambiarlo. E’ un film sul conflitto familiare, sull’amore, sulla vergogna di appartenere a uno stesso sangue. Se oggi la Sicilia è cambiata e nessuno può più fingere che la mafia non esista molto lo si deve all’esempio di personaggi come Peppino, alla loro fantasia, al loro dolore, alla loro disobbedienza.
Chiarelettere, 2014
Abstract: Sembra un film ma è una storia vera, e inedita, di cui pochissimo si è scritto e parlato. Un infiltrato dentro Cosa nostra negli anni delle stragi e all'inizio della Seconda repubblica. Un uomo d'onore al servizio dello Stato. Oggi le rivelazioni di Ilardo - raccolte dal colonnello Michele Riccio - sono alla base di un processo in corso a Palermo che vede come principale imputato il generale Mario Mori. Nardo parla di patti e di arresti di capimafia (In Sicilia i capi o muoiono o si vendono). Fa i nomi. Cita Marcello Dell'Utri, un esponente insospettabile di alto livello appartenente all'entourage di Berlusconi. Sembra una storia sudamericana, ma accade in Italia. Meno di venti anni fa. E oggi, dopo le rivelazioni del figlio di Vito Ciancimino, molti all'improvviso parlano. Ilardo nel 1994 nessuno lo ascolta - a parte il colonnello Riccio, che registra tutto. Ed è incredibile perché proprio l'infiltrato porterà gli uomini del Ros nel casolare di Provenzano. Perché il boss non fu arrestato? Dice Mori ai magistrati di Palermo: Non ricordo... tenga presente che io ero responsabile di una struttura quindi avevo una serie di problematiche.... E il suo vice Mauro Obinu: Abbiamo localizzato il casale... (va considerata) la difficoltà tecnica di entrare, in quanto era costantemente occupato da pastori, mucche e pecore. Risultato? Provenzano continuerà a trattare con i nuovi referenti politici della Seconda repubblica. Prefazione di Marco Travaglio.
Mafia e graffiti / Simona Bonariva ; illustrazioni di Eleonora Antonioni
Einaudi ragazzi, 2014
Abstract: Un lupo si aggira per le strade della città, un lupo cattivo con la coppola e una gamba zoppa. È potente, è spietato e tutti hanno paura di lui, perché questa è la mafia. Quando il lupo passa, tutti si tolgono il cappello, fanno un inchino e fingono di non sapere chi è davvero e quello che fa, finché un ragazzino, armato solo del suo talento e di amici sinceri e coraggiosi, decide che questo lupo è in realtà un coniglio e che bisogna farlo vedere a tutti per quello che è. Così disegna sui muri, riempie le piazze e le vie, e tutti vedono i disegni. E non possono più fare finta di non sapere. Età di lettura: da 11 anni.
Laterza, 2013
Abstract: È tutto finito; non c'è più niente da fare: le parole di Antonino Caponnetto dopo l'assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta rappresentano la disperazione di un'intera nazione. Vent'anni dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, la mafia però non ha vinto. Nonostante che molti misteri siano ancora irrisolti e molti retroscena siano oscuri. Nonostante gli attacchi ripetuti alla magistratura, le polemiche violente, i rapporti ambigui tra politica e criminalità, i silenzi della società civile, la disillusione. In queste pagine troviamo le inchieste e i processi più clamorosi, gli imputati eccellenti e le pedine, le storie dei pentiti, il racconto di come il nostro paese sia stato invaso di capitali che hanno radici mafiose. Una mafia che in questi anni ha cambiato pelle, ha ucciso sempre meno e riciclato sempre di più. Che si è mossa senza rumore.
Comprati e venduti : storie di giornalisti, editori, padrini, padroni / Claudio Fava
Add, 2016
Abstract: Fare il giornalista in un Paese lacerato dalia violenza delle mafie vuoi dire mettere in conto che nel mirino di quella violenza ci puoi finire anche tu. E i giornalisti - i troppi che in questi anni hanno subito avvertimenti, minacce, scomuniche - lo sanno. Quelli che ho conosciuto, quelli che abbiamo a lungo ascoltato, ci hanno consegnato parole di solitudine più che di preoccupazione. È il ritratto di un Paese, non solo di un mestiere. Racconta un sistema di poteri (non solo mafiosi) che continuano a considerare come un fastidio ogni voce libera, ogni cronista con la schiena dritta, ogni racconto - su quei poteri e sulle loro miserie - che non si pieghi all'adulazione alla menzogna. Sono giornalisti poco conosciuti, schivi, generosi, determinati. Una silenziosa e tenace comunità di giovani cronisti che ha raccolto l'eredità più autentica degli undici giornalisti uccisi da mafie e terrorismo in Italia, certamente la più preziosa.
La musica del mare / Annamaria Piccione ; illustrazioni di Alessandro Baronciani
Einaudi ragazzi, 2016
Abstract: "Infame!", ripetono gli ex amici all'uscita da scuola. "Infame!", sospira la madre tra le lacrime. "Infame", inveisce il fratello Paolo con rabbia. Rosario vive a Palermo ed è il figlio di un pentito di mafia. Alcuni mesi prima il padre ha deciso di collaborare con la giustizia ed è stato trasferito in una città del nord con una nuova identità. La famiglia però gli ha voltato le spalle e Rosario non sa più cosa pensare. A scuola gli hanno insegnato che la mafia è una cosa brutta, in famiglia sostengono il contrario. Da quando il padre si è pentito, gli amici lo hanno lasciato solo. Ed è triste giocare a pallone da soli, mangiare le arancine da soli, andare in spiaggia da soli. Poi Rosario conosce Anna. Che è a Palermo in vacanza forzata dalla nonna, che parla con l'elegante accento di Milano, che ha letto della mafia solo sui libri. Nella calda estate siciliana i due ragazzi scoprono insieme una Palermo affascinante e piena di contrasti. L'incontro col misterioso Tancredi, un ex direttore d'orchestra deluso dalla vita, rivelerà a Rosario un nuovo universo: quello della musica, che gli regalerà emozioni mai provate prima. Anna riparte, il fratello entra in una cosca, si rifanno vivi i vecchi amici: tutto sembra tornare come prima. Ma non per Rosario, lui è cambiato. Sa che può aspirare a una vita diversa, lui vuole qualcosa di più
La trattativa stato mafia / un film di Sabina Guzzanti
Cinema, 2015
Abstract: Di cosa si parla quando si parla di trattativa? Delle concessioni dello stato alla mafia in cambio della cessazioni delle stragi? Dell'eterna convivenza fra mafia e politica? Fra mafia e forze dell'ordine? Un gruppo di attori mette in scena gli episodi più rilevanti della vicenda nota come trattativa stato mafia, una delle vicende più intricate della nostra storia, impersonando mafiosi, agenti dei servizi segreti, magistrati, vittime e assassini, massoni, persone oneste e coraggiose e persone coraggiose fino a un certo punto
La nostra terra / un film di Giulio Manfredonia
CG, 2015
Abstract: Nel sud pugliese, il proprietario di un podere e di diversi ettari di terra, Nicola Sansone, viene arrestato e le sue proprieta' prima confiscate e poi assegnate a una cooperativa locale incapace di gestirle per negligenza e impreparazione. Dal Nord ad aiutarli viene mandato Filippo, stratega dell'associazionismo da antimafia, uomo da scrivania, esperto di leggi e regolamenti, ma inesperto quando si tratta di sporcarsi le mani con la realta'. A Sud Filippo trova il Sud con tutte le sue contraddizioni, affascinazioni, collusioni, non detti, speranze, creativita' e via dicendo, un coacervo di luoghi comuni resi plastici dalla missione che si e' dato: far funzionale la cooperativa. Tra i personaggi tutti "tipici" che incontra sulle terre confiscate, c'e' Cosimo, lo storico fattore del proprietario Sansone, che nelle more di un giudizio definitivo continua a coltivare l'appezzamento che ben conosce perche' un tempo era della sua famiglia, prima che il boss locale, ora agli arresti, se lo prendesse. Filippo e Cosimo ingaggeranno un confronto tra burocrazia e senso della vita che portera' il primo a cambiare e il secondo a redimersi.
L'incantesimo delle civette / Amedeo La Mattina
E/o, 2015
Abstract: Nell'estate del 1967 le Civette invadono Partinico. In questo paese siciliano vive Luca, un ragazzo di quattordici anni che odia i libri, la scuola e lo studio. Le sue uniche passioni, in una realtà senza stimoli, sogni e illusioni, sono il flipper e il calcio giocato su un campo spelacchiato conteso dai Mezzocuore, giovani semiumani e malfamati guidati dal mostruoso Saverio, chiamato Maciste. Contro questi selvaggi si battono Luca e la banda dei Signorini del quartiere bene, capitanati dal carismatico e affascinante Sasà. Sembra un'estate come le altre, ma improvvisamente arriva la troupe di Damiano Damiani con un cast stellare. Ci sono Franco Nero e, soprattutto, la perla del cinema italiano, la bellissima Claudia Cardinale. Luca se ne innamora perdutamente e non riesce a staccarsene. Il volo delle Civette è una scossa ad alta tensione per Partinico: le gonne delle ragazze si accorciano, i capelli degli studenti si allungano, gli affari dei commercianti esplodono, la mafia rimane a guardare fino a quando u Signuruzzu, il vecchio boss religiosissimo e anacoreta, scopre il vero tema del film. Entra in scena Liborio, un perditempo giocatore di carte, al quale viene affidato il compito di sequestrare Franco Nero. Luca scopre il piano e sogna di sventarlo per ritardare la partenza della Cardinale con la quale ha intrecciato un rapporto tenero, intenso, pieno di pulsioni erotiche adolescenziali. La storia, raccontata da Luca quarant'anni dopo, rimane in bilico tra sogno e realtà
Riina family life : authorised biography / Salvo Riina
Anordest, 2016
Gangsterland / Tod Goldberg ; traduzione di Annalisa Garavaglia
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Sal Cupertine è un serio professionista di Chicago, marito fedele e padre affettuoso. È famoso per la sua prodigiosa memoria, tanto che nel suo ambiente lo hanno soprannominato Rain Man, niente di personale. Anzi, il datore di lavoro apprezza moltissimo le sue doti, soprattutto la leggendaria discrezione: Sal opera con precisione chirurgica e non lascia mai tracce. Perché Sal è un killer al soldo della mafia di Chicago, il migliore . Almeno fino a quando commette il suo primo sbaglio: ammazza tre agenti dell'FBI . Un errore che sarebbe fatale per chiunque, però a Sal è offerta una via d'uscita. Scortato a Las Vegas da tre «colleghi» e convinto di essere condannato a morte, Sal si ritrova invece affidato al paterno e potentissimo boss locale. Che gli offre una nuova, specchiatissima identità: quella di David Cohen, il vice del rabbino Kales, anche lui amico degli amici. Diversi interventi chirurgici dopo, con una faccia sorprendentemente nuova – e presumibilmente insospettabile – Sal memorizza la Torah ed elargisce perle di saggezza mescolate a citazioni da Bruce Springsteen, mentre gestisce quello che sta diventando, non sempre ufficialmente, il più affollato cimitero del Nevada. Tutto sembra scorrere tranquillo, se non fosse per un agente dell'FBI che non si lascia per niente ingannare dalle apparenze. Trovare Sal è la sua missione, catturarlo una sfida all'ultimo sangue. Feroce, ironico, dark e politicamente scorretto , Gangsterland è stato selezionato fra i migliori thriller del 2014 in America. La CBS ha già opzionato i diritti per una serie televisiva.