Trovati 865 documenti.
Trovati 865 documenti.
Novara : Interlinea, c2010
Passio ; 41
Abstract: «La lotta alla mafia è una lotta di civiltà che deve essere combattuta in primo luogo all?interno della coscienza di ogni singolo individuo, attraverso la difesa della propria libertà e la propria dignità contro ogni forma di intimidazione e potere criminale. Per questo, la cultura costituisce lo strumento primario per ispirare e sensibilizzare i cittadini ai grandi valori della vita e della democrazia. [?] Ma non dobbiamo pensare che la mafia sia presente solo nel Sud d?Italia» (dalla presentazione del presidente Gianfranco fini). L?autore di Il sangue non sporca i giusti propone un nuovo pamphlet-guida per i giovani, e non solo per loro, per prendere coscienza che la mafia non è imbattibile (da "La mafia ha paura di te").
I misteri dell'agenda rossa / Francesco Viviano, Alessandra Zinitti
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: Avrebbe un nome e un volto il signor Franco, l'uomo che secondo Massimo Ciancimino apparterrebbe ai servizi segreti e che fu l'ombra vicina a suo padre. L'identità, che Francesco Viviano e Alessandra Ziniti attribuiscono al personaggio più misterioso della storia della Repubblica, è solo uno dei tanti tasselli inquietanti che i due giornalisti hanno ritrovato e riportato in questo libro, portando le lancette del tempo indietro al 1992, l'anno delle stragi di Capaci e via D'Amelio. Andando a scovare documenti rimasti nei cassetti per vent'anni, ignorati o dimenticati troppo a lungo, come la lettera autografa di Don Vito Ciancimino in cui chiedeva insistentemente di essere ascoltato in Parlamento a proposito di ciò che successe in quegli anni. O come l'appunto di un anonimo funzionario di Stato in cui veniva suggerito, punto per punto, ciò che il pentito Vincenzo Scarantino avrebbe dovuto confessare per incastrare il gruppo di fuoco che aveva ammazzato Borsellino e la sua scorta. Confessioni ritrattate più volte e ora minate dalle dichiarazioni del boss Gaspare Spatuzza. E allora, cosa accadde davvero in quegli anni? Ci fu davvero una trattativa tra lo Stato e Cosa nostra? Attraverso un percorso fatto di carte inedite e nuove rivelazioni, gli autori hanno incontrato in località segreta Gaspare Mutolo, le cui dichiarazioni a Falcone prima e a Borsellino poi, sulle collusioni tra istituzioni e mafia, furono per molti la causa della morte dei due magistrati.
Economia criminale : storie di capitali sporchi e società inquinate / [Roberto Galullo]
Milano : Il sole 24 ore, stampa 2010
Innovazione e cultura
Torino : SEB 27, [2010]
Laissez passer
Abstract: Le stragi di mafia del 1992 segnano uno spartiacque nella storia del nostro paese: Cosa Nostra e la politica si mescolano sempre più in una commistione di interessi economici e di potere; gli equilibri interni alle cosche si modificano e cambiano anche i settori infettati dalle infiltrazioni mafiose che estendono il possesso del territorio, con l'aiuto e il sostegno della politica e dei servizi segreti. Arresti e processi si susseguono negli anni e ancora oggi molti avvenimenti sono avvolti nel mistero o galleggiano in un alone di verità intuibile ma non ancora dimostrabile, nonostante la ricca documentazione e la quantità di prove esistenti. In questo volume gli autori forniscono ricostruzioni ragionate dei meccanismi che regolano questo cambio di direzione delle strategie politico-mafiose e parallelamente una raccolta di materiali inediti, testimonianze raccolte direttamente, che esemplificano la situazione di un paese in cui la politica collusa si adopera ai massimi livelli per nascondere la verità e per mistificare i fatti.
Nel labirinto degli dei : storie di mafia e antimafia / Antonio Ingroia
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Nel racconto d'apertura del volume Antonio Ingroia rievoca il suo primo giorno da magistrato, nella Procura di Marsala, sotto la giuda di Paolo Borsellino. Entrai nel suo ufficio intimorito per il confronto con un giudice già così importante. Procuratore - esordii quasi balbettando - sono qui per il mio insediamento, quando crede che potrò iniziare a lavorare in questo ufficio? E lui: ma scusa, collega - disse con tono grave - ti sembro forse tanto vecchio da dovermi dare del lei? E giù una fragorosa risata che ruppe subito il ghiaccio e mi rivelò il volto umano di quello che per me era un uomo-mito... L'incontro segnerà il destino professionale del giudice allora ragazzino, il suo impegno proseguirà nella sede di Palermo su posizioni sempre più risolute ed esposte nella lotta contro la mafia, e presto dovrà continuare senza le figure di riferimento di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino. Nel labirinto degli dèi è il racconto-testimonianza di uno dei più autorevoli magistrati antimafia italiani della sua scelta e della sua dedizione, esercitate nei luoghi in cui, per antica tradizione o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto è condotto con più sistematica virulenza, con più corale partecipazione, fino a compenetrare le relazioni e persino la mentalità dell'intera società.
Sperling & Kupfer, 2013
Abstract: Quando, nel giugno del 2008, Gaspare Spatuzza decide di collaborare con i magistrati, i processi sulle stragi del 1992 e del 1993 sono stati celebrati da anni e le sentenze di condanna sono state confermate in Appello e in Cassazione. Le sue dichiarazioni si rivelano dirompenti: ricostruzioni dettagliate, e puntellate da particolari riscontrabili, che spazzano via la verità ribadita in tre gradi di giudizio e ne portano alla luce una nuova, che completa o rettifica il quadro degli attentati di Firenze, Milano e Roma e riscrive intere pagine del processo per l'assassinio di Paolo Borsellino. Chi è Spatuzza, il collaboratore chiave le cui rivelazioni sono paragonate, per la loro importanza, a quelle che Tommaso Buscetta fece a Giovanni Falcone? L'autrice di questo libro, che ha ottenuto da Spatuzza un'intervista esclusiva che ricostruisce la sua storia, lo definisce un pentito da manuale. Un ragazzo cresciuto agli ordini dei fratelli Graviano, capimafia di Brancaccio, che agisce nel gruppo di fuoco del loro mandamento. Rapine, estorsioni, circa quaranta omicidi - fra i quali quello di don Puglisi - fino al 1997, quando viene arrestato. E poi un lungo, sofferto cammino di pentimento e conversione religiosa che lo conduce a una svolta esistenziale e alla decisione di dire tutta la verità, di mettersi dalla parte dello Stato. Prefazione di Pietro Grasso
Lezioni di mafia / Pietro Grasso ; a cura di Lorenzo Bagnoli
Sperling paperback : Rai Eri, 2014
Abstract: L'aula magna della Suprema Corte di Cassazione a Roma è il luogo simbolico scelto da Pietro Grasso per le sue Lezioni di mafia, un progetto televisivo voluto per svelare i delitti e i traffici di una delle più potenti e sanguinarie organizzazioni criminali. Il suo racconto, che il libro riprende e approfondisce, si addentra nel mondo di Cosa nostra spiegando la struttura della Cupola, la creazione del consenso, gli affari, i rapporti con la politica e la Chiesa, il ruolo delle donne, le stragi, le indagini dell'antimafia. Ciascuna delle dodici lezioni affronta un tema, offrendo un'informazione di base sul fenomeno mafioso e mostrando quanto sia pericoloso, per la sopravvivenza delle istituzioni e della stessa democrazia, quel sistema sociale e culturale, così diffuso nel nostro Paese, dove si intrecciano l'intimidazione, il clientelismo e la rassegnazione a vivere nell'illegalità.
Agromafie : 2ʻ rapporto sui crimini agroalimentari in Italia / [Eurispes]
Roma : Datanews, 2013
Eurispes rapporti
Abstract: L'Eunspes, Ispes fino al gennaio 1993, è un Istituto di studi sociali senza fini di lucro ed opera dal 1982 nel campo della ricerca politica, economica, sociale e della formazione. L'Istituto realizza studi e ricerche per conto di imprese, enti pubblici e privati, istituzioni nazionali ed internazionali. Nello stesso tempo, promuove e finanzia autonomamente indagini su temi di grande interesse sociale, attività culturali, iniziative editoriali, proponendosi come centro autonomo di informazione ed orientamento dell'opinione pubblica e delle grandi aree decisionali che operano nel nostro Paese. La scelta operativa dell'Eunspes deriva dalla convinzione che una adeguata politica di governo della situazione socio-economica pretenda una conoscenza dei fatti sempre più aggiornata ed integrata. Nel perseguire questi suoi obiettivi l'Eurispes è particolarmente avvantaggiato dalla propria composizione: al suo interno confluiscono, infatti, più culture di diverso orientamento che si ricompongono in un'unità omogenea ed originale.
Mafia e politica : alle origini di Cosa Nostra / Michele Pantaleone
Milano : Res Gestae, c2013
Abstract: Esploratore del fenomeno mafioso in rapida diffusione nel cuore più povero della Sicilia, come nelle aule prestigiose dei palazzi del Potere, Pantaleone è stata una delle voci più importanti della Sinistra italiana nella lotta contro la mafia. Era originario di Villalba (CL) come il primo grande boss di levatura internazionale del Dopoguerra: Caloggero Vizzini. Pantaleone ha dunque sempre avuto una conoscenza diretta di mafiosi e metodi mafiosi e li ha contrastati con un impegno politico e morale che ne ha spesso messo a rischio la vita. Mafia e politica è uno scritto ancora oggi consultato e di assoluto riferimento per la comprensione del fenomeno della criminalità organizzata perché è la prima dettagliata analisi delle origine storiche della Mafia in Sicilia. Pantaleone ne tratteggia una genealogia illuminante che aiuta a comprendere come l'intreccio con il potere politico non sia frutto di una contaminazione occasionale. Mafia e politica non sono due cose separate e che possono unirsi, perché Cosa nostra nasce fin da subito come potere politico costituito all'interno di una società economica siciliana latifondista. Essa sviluppa un modello di business e di gestione dall'enorme successo, che ha avuto poi diffusione anche nel resto di Italia, come ci mostra la cronaca di questi giorni. L'isolamento degli ultimi anni è stato il prezzo che Pantaleone ha dovuto pagare per una denuncia tanto coraggiosa della criminalità organizzata.
Manifesto dell'antimafia / Nando Dalla Chiesa
Einaudi, 2014
Abstract: La mafia non è misteriosa né invincibile. Negli ultimi trent'anni molto è stato fatto per conoscerla e combatterla meglio, ma ancora esiste una barriera di luoghi comuni dietro cui essa si protegge. Riguardano non solo la sua struttura e le sua attività, ma anche la cultura dei suoi affiliati e il grado di infiltrazione negli organismi economici e sociali del paese. Comprendere che la vera forza della mafia sta fuori di essa, nelle alleanze e nei servigi che le giungono da una zona grigia più o meno consapevole o nelle mille forme di pigrizia culturale, vuol dire anche ripensare radicalmente i modi per contrastarla. E riconoscere che il problema non è solo di forze dell'ordine, magistrati o di organi istituzionali; vuol dire sottrarsi alle suggestioni eroiche che circondano talvolta i protagonisti dell'antimafia, e promuovere movimenti di cittadini semplici, portatori di superiori livelli di libertà e di etica pubblica. Una prospettiva inedita e chiarificatrice sul tema della mafia.
Vi aspettavo / a cura di Antonella Mascali ; prefazione di Gian Carlo Caselli
Chiarelettere, 2014
Abstract: Questo libro raccoglie le ultime parole di servitori dello Stato. Il testamento spirituale di magistrati, investigatori, uomini che hanno fatto politica, sacerdoti, giornalisti, avvocati, che per non aver mai arretrato nel loro compito, anche se avevano chiara la percezione dell'isolamento e della morte dietro l'angolo, sono stati uccisi. Il libro riporta documenti, spesso inediti, messi a disposizione dai familiari o depositati in archivi di organi istituzionali. Sono loro i nuovi partigiani della Repubblica italiana. Questo libro è anche un modo per rendergli onore lasciando a loro e solo a loro la parola. Prefazione di Gian Carlo Caselli.
Onorate società / Piero Messina
BUR, 2014
Abstract: I membri insospettabili, i patti con lo Stato, le vendette a colpi di bombe: in un'inchiesta che attinge a documenti riservati e testimonianze di ex massoni e membri dei clan rimasti nell'ombra per decenni, Piero Messina fa luce sulla trama criminale nascosta dietro i grandi misteri della storia italiana dal dopoguerra a oggi e racconta i meccanismi che regolano la potente alleanza tra criminalità organizzata, apparati dello Stato e lobby massoniche nel nostro Paese. In un inquietante percorso che va dalle prime stragi mafiose agli scandali più recenti, passando per quella zona grigia fatta di tentati golpe, governi destituiti e politici corrotti, l'autore ricostruisce i legami inconfessabili che hanno permesso la ramificazione della massomafia in Italia. E nello svelare gli elementi chiave di questa struttura di potere occulta, ci costringe a guardare in faccia le perverse dinamiche criminali che da decenni minano la democrazia italiana, condannando il nostro Paese all'instabilità permanente.
Milano : Ambiente, 2014
Annuari
Abstract: La scena del crimine, l'Italia. La posta in gioco, i beni comuni. Le vittime, tutti noi. La lotta tra guardie e ladri, sempre più sofisticata. E se cambiano i numeri e la geografia dei reati ambientali, la sostanza è la stessa: nel 2013, tra rifiuti, cemento, traffici di animali, cibo e beni culturali sono entrati nelle casse degli ecocriminali almeno 15 miliardi. Quanto basta per mettere in ginocchio pezzi di economia sana, sfregiare e avvelenare interi territori. La corruzione è la grande protagonista delle pagine del rapporto Ecomafia 2014, micidiale passepartout per piegare gli interessi collettivi a bieche logiche private, mentre l'azione dell'ecomafia si fa ancora più globale e avvolgente. Servono risposte chiare, soprattutto da parte della politica, perché c'è un'Italia onesta che lotta, cambia passo e dà del filo da torcere agli inquinatori di professione. È l'altra faccia di Ecomafia 2014, la speranza di poter presto raccontare una storia completamente diversa.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2014
Limes ; 11/2014
[Milano] : Oscar Mondadori, 2014
Piccola biblioteca Oscar ; 748
Abstract: Convitato di pietra, cancro, fattore C: la criminalità organizzata è stata definita in tanti modi diversi. Raffaele Cantone, per otto anni alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, la conosce come pochi. Un mondo complesso che affonda le sue radici nella realtà del Sud, ma non solo. E che da tempo, ormai, è uscita ben al di fuori dei confini della delinquenza tradizionale, diventando ora un occulto quanto determinante socio in affari, ora un candidato impresentabile alle elezioni, ora un alibi dietro cui nascondere l'inefficienza delle amministrazioni pubbliche nel gestire grandi emergenze, prima fra tutte quella dei rifiuti campani. Proprio partendo dalle tante riflessioni sui mille volti della camorra, emerse non solo nel corso del suo lavoro di magistrato ma anche intervenendo a incontri pubblici e sulla carta stampata, Cantone affila come un bisturi il suo sguardo per tracciare un lucido spaccato dei mali della società italiana, oggi più che mai dilaniata fra l'anticultura del malaffare e la volontà di voltare finalmente pagina, in nome del rispetto delle regole. E nutre una speranza: unire alla forza delle azioni il potere delle parole, per condividere una battaglia che è di tutti gli italiani, quella contro l'illegalità diffusa che può corrodere le basi democratiche ed economiche dell'intero paese. Da uomo di legge e attento osservatore, ricostruisce così le complesse trame fra la nuova borghesia camorrista dei colletti bianchi e gli amministratori pubblici, i politici...
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2012
Voci contro le mafie / [racconti inediti di Lirio Abbate ... et al.] ; a cura di Lirio Abbate
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, [2012]
La mafia non ha vinto : il labirinto della trattativa / Giovanni Fiandaca, Salvatore Lupo
Laterza, 2014
Abstract: Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: l'impianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui all'accusa non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni d'ombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.
Legalità / Gianni Bianco, Giuseppe Gatti
Roma : Città nuova, [2013]
Passaparola società ; 43
I boss di Stato / Roberta Ruscica
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2015
Saggi
Abstract: Il 30 gennaio 1992 fu una calda giornata d'inverno, a Palermo. Ma al celebre Maxiprocesso il gelo avvolse gli imputati di Cosa Nostra, che ricevettero condanne in Cassazione tanto dure quanto inaspettate. Non doveva andare in quel modo, non secondo gli accordi. Nessun giudice, nessun politico, nessuno avrebbe dovuto voltare loro le spalle. Inizia così uno dei periodi più cupi della storia italiana: quello delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, delle vittime innocenti della lotta contro il sistema criminale più pericoloso. La morte dei giudici Falcone e Borsellino lanciò un forte segnale alle istituzioni: la mafia non voleva essere sottomessa dallo Stato, e avrebbe eliminato ogni ostacolo sulla sua strada. Per questo qualcuno scelse di scendere a patti con il nemico, di trattare piuttosto che combattere contro l'illegalità. Ma c'è stata davvero la Trattativa? Ce n'è stata solo una? Chi mercanteggiò con Cosa Nostra? In questo libro Roberta Ruscica ricostruisce intrecci, accordi, contatti, l'affaire mafia-appalti e descrive, attraverso le parole dei pentiti, i retroscena più inquietanti della Cupola, da come vennero prese le decisioni più infauste alla progettazione di piani destabilizzanti, attuati e non. Dai boss di Cosa Nostra ai boss di Stato, un libro inchiesta che apre nuovi e documentati scenari. Con un'intervista esclusiva a Teresa Principato, il procuratore aggiunto di Palermo in prima linea nella caccia al superlatitante Matteo Messina Denaro.