Trovati 865 documenti.
Trovati 865 documenti.
Milano : Melampo, copyr. 2009
Abstract: Due guerre e una sola trincea, la scrivania di un magistrato. Dalla Torino degli anni Settanta alla Palermo dei Novanta, trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo di sinistra e contro la mafia. Due guerre in difesa della democrazia, una vinta (quella contro il terrorismo), una in sospeso (quella contro la mafia). Dal processo ai capi storici delle Brigate rosse al pentimento di Patrizio Peci, dalle stragi di Capaci e via D'Amelio all'arresto di Totò Riina e di decine di altri latitanti, passando per il caso Cossiga/Donat-Cattin e il processo a Giulio Andreotti. In mezzo, il ricordo di tanti, troppi amici che, in questa storia aspra di rischi e di eroismi, combattendo hanno perso la vita. Memorie, interrogativi, domande e risposte. Gian Carlo Caselli racconta. (Postfazione di Marco Travaglio).
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Estorsioni, sequestri, spaccio di droga, infiltrazioni nel mondo della politica e controllo pressoché assoluto degli appalti. La mafia è tutto questo e molto altro ancora. Ma non solo. Questo libro, per la prima volta in Italia, indaga il terzo livello di Cosa nostra e, andando al di là del fatto criminale puro e semplice, esplora i modi in cui si è formato il sistema di idee che ha cementato 'onorata società infettando luoghi insospettabili come i tribunali, le redazioni dei giornali, le aule parlamentari, le sagrestie e i salotti dell'alta borghesia. È qui, infatti, che hanno preso corpo le diverse narrazioni del fenomeno mafioso. Qui è nato il terzo livello. Si tratta del livello decisionale e, più ancora, del livello politico-culturale della terribile setta. Un'organizzazione di assassini che fa della segretezza uno dei suoi principi basilari ma che ha saputo costruire e imporre il proprio modus vivendi persino agli ambienti cosiddetti normali.
Roma : Alegre, [2010]
Tempi moderni
Abstract: Speculatori locali o d'oltreoceano; faccendieri, piccoli, medi e grandi trafficanti, conservatori, liberali e finanche ex comunisti, banchieri, ingegneri ed editori. Sono questi I Padrini del Ponte che più o meno occultamente tramano a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Il libro, sulla base di una documentazione che privilegia le fonti giudiziarie, anche se non definitive, fornisce una sistematizzazione di innumerevoli denunce e indagini sugli interessi criminali che ruotano attorno alla grande opera. Dando della mafia un'immagine molto più complessa di quella a cui siamo abituati.
Federalismo criminale : viaggio nei comuni sciolti per mafia / Nello Trocchia
Roma : Nutrimenti, 2009
Igloo ; 33
Abstract: Le mafie che vivono sotto casa, che depredano le risorse pubbliche, che riducono a deserto i territori. Il federalismo criminale come sistema politico che governa intere parti del nostro territorio. Le storie dei comuni sciolti per mafia raccolte in questo libro raccontano le mani della piovra nelle aule comunali tra omertà, mattanze ed eroi isolati. Tra appalti truccati, centri commerciali, alta velocità, assunzioni e contributi sociali in mano a mafie e politica criminale. Una situazione di indecenza democratica dove la legalità, la sicurezza pubblica, la civile convivenza lasciano il posto alla barbarie, al feudo, a vecchi e nuovi podestà. Le mafie divorano le istituzioni nel silenzio della politica e dell?informazione. Federalismo criminale è la denuncia, eccezionalmente documentata, di come anche nei comuni sciolti per mafia nulla cambi, di come le mafie riescano a ritornare ogni volta padrone. Con i nomi e i cognomi dei protagonisti del malaffare di ieri e di oggi, tra scandali, devastazione ambientale e latitanze dorate.
Le radici di Gomorra : le mafie da Palermo a Milano / testi di Giorgio Bocca ... [et al.]
Milano : RCS periodici, 2010
Storia del movimento antimafia : dalla lotta di classe all'impegno civile / Umberto Santino
Nuova ed.
Editori riuniti University Press, 2009
Novara : Interlinea, c2010
Passio ; 41
Abstract: «La lotta alla mafia è una lotta di civiltà che deve essere combattuta in primo luogo all?interno della coscienza di ogni singolo individuo, attraverso la difesa della propria libertà e la propria dignità contro ogni forma di intimidazione e potere criminale. Per questo, la cultura costituisce lo strumento primario per ispirare e sensibilizzare i cittadini ai grandi valori della vita e della democrazia. [?] Ma non dobbiamo pensare che la mafia sia presente solo nel Sud d?Italia» (dalla presentazione del presidente Gianfranco fini). L?autore di Il sangue non sporca i giusti propone un nuovo pamphlet-guida per i giovani, e non solo per loro, per prendere coscienza che la mafia non è imbattibile (da "La mafia ha paura di te").
I misteri dell'agenda rossa / Francesco Viviano, Alessandra Zinitti
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: Avrebbe un nome e un volto il signor Franco, l'uomo che secondo Massimo Ciancimino apparterrebbe ai servizi segreti e che fu l'ombra vicina a suo padre. L'identità, che Francesco Viviano e Alessandra Ziniti attribuiscono al personaggio più misterioso della storia della Repubblica, è solo uno dei tanti tasselli inquietanti che i due giornalisti hanno ritrovato e riportato in questo libro, portando le lancette del tempo indietro al 1992, l'anno delle stragi di Capaci e via D'Amelio. Andando a scovare documenti rimasti nei cassetti per vent'anni, ignorati o dimenticati troppo a lungo, come la lettera autografa di Don Vito Ciancimino in cui chiedeva insistentemente di essere ascoltato in Parlamento a proposito di ciò che successe in quegli anni. O come l'appunto di un anonimo funzionario di Stato in cui veniva suggerito, punto per punto, ciò che il pentito Vincenzo Scarantino avrebbe dovuto confessare per incastrare il gruppo di fuoco che aveva ammazzato Borsellino e la sua scorta. Confessioni ritrattate più volte e ora minate dalle dichiarazioni del boss Gaspare Spatuzza. E allora, cosa accadde davvero in quegli anni? Ci fu davvero una trattativa tra lo Stato e Cosa nostra? Attraverso un percorso fatto di carte inedite e nuove rivelazioni, gli autori hanno incontrato in località segreta Gaspare Mutolo, le cui dichiarazioni a Falcone prima e a Borsellino poi, sulle collusioni tra istituzioni e mafia, furono per molti la causa della morte dei due magistrati.
Economia criminale : storie di capitali sporchi e società inquinate / [Roberto Galullo]
Milano : Il sole 24 ore, stampa 2010
Innovazione e cultura
Torino : SEB 27, [2010]
Laissez passer
Abstract: Le stragi di mafia del 1992 segnano uno spartiacque nella storia del nostro paese: Cosa Nostra e la politica si mescolano sempre più in una commistione di interessi economici e di potere; gli equilibri interni alle cosche si modificano e cambiano anche i settori infettati dalle infiltrazioni mafiose che estendono il possesso del territorio, con l'aiuto e il sostegno della politica e dei servizi segreti. Arresti e processi si susseguono negli anni e ancora oggi molti avvenimenti sono avvolti nel mistero o galleggiano in un alone di verità intuibile ma non ancora dimostrabile, nonostante la ricca documentazione e la quantità di prove esistenti. In questo volume gli autori forniscono ricostruzioni ragionate dei meccanismi che regolano questo cambio di direzione delle strategie politico-mafiose e parallelamente una raccolta di materiali inediti, testimonianze raccolte direttamente, che esemplificano la situazione di un paese in cui la politica collusa si adopera ai massimi livelli per nascondere la verità e per mistificare i fatti.
Nel labirinto degli dei : storie di mafia e antimafia / Antonio Ingroia
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Nel racconto d'apertura del volume Antonio Ingroia rievoca il suo primo giorno da magistrato, nella Procura di Marsala, sotto la giuda di Paolo Borsellino. Entrai nel suo ufficio intimorito per il confronto con un giudice già così importante. Procuratore - esordii quasi balbettando - sono qui per il mio insediamento, quando crede che potrò iniziare a lavorare in questo ufficio? E lui: ma scusa, collega - disse con tono grave - ti sembro forse tanto vecchio da dovermi dare del lei? E giù una fragorosa risata che ruppe subito il ghiaccio e mi rivelò il volto umano di quello che per me era un uomo-mito... L'incontro segnerà il destino professionale del giudice allora ragazzino, il suo impegno proseguirà nella sede di Palermo su posizioni sempre più risolute ed esposte nella lotta contro la mafia, e presto dovrà continuare senza le figure di riferimento di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino. Nel labirinto degli dèi è il racconto-testimonianza di uno dei più autorevoli magistrati antimafia italiani della sua scelta e della sua dedizione, esercitate nei luoghi in cui, per antica tradizione o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto è condotto con più sistematica virulenza, con più corale partecipazione, fino a compenetrare le relazioni e persino la mentalità dell'intera società.
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Per troppo tempo ci siamo raccontati la favola che la mafia fosse figlia del sottosviluppo. Poi abbiamo invertito i termini del discorso, dicendo che il sottosviluppo è figlio della mafia. Ma entrambe le proposizioni sono errate. La mafia è una patologia della modernità. Sfatando molti luoghi comuni, lo storico Salvatore Lupo ripercorre il dibattito sulla mafia siciliana, dall'Unità d'Italia a oggi. In un'intervista serrata con il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, lo studioso che per la prima volta ha provato un approccio diverso e scientifico alla storia di Cosa Nostra scardina molti miti che da sempre accompagnano il racconto corrente della mafia e dell'antimafia. Partendo dalle fonti storiche e dagli atti giudiziari, Lupo rilegge i passaggi fondamentali del dibattito sulla mafia che ha segnato la vita politica nazionale: il delitto Notarbartolo, la repressione fascista, 10 sbarco anglo-americano, le Cinque Famiglie di New York, il narcotraffico, il maxiprocesso, la trattativa tra Stato e Cosa Nostra. Temi controversi e spinosi, che questa intervista affronta fino a individuarne i punti deboli e a smontare le verità consolidate. Sfuggendo a semplificazioni revisioniste, il colloquio tra Lupo e Savatteri fornisce spunti di riflessione inediti sulle costanti e sulle variabili che hanno contraddistinto l'evoluzione del fenomeno criminale. Ma, insieme, l'intervista serve a ricostruire gli snodi nevralgici attraverso i quali si è strutturato il fronte della lotta alla mafia.
La convergenza : mafia e politica nella seconda Repubblica / Nando Dalla Chiesa
Milano : Melampo, 2010
Abstract: Sono andate nella stessa direzione. Nella Seconda Repubblica mafia e politica hanno realizzato una convergenza che oggi presenta al Paese il suo conto salatissimo. Una narrazione inedita degli ultimi vent'anni di storia italiana, che non fa sconti a nessuno. La storia della svolta e della duplice trattativa con Cosa nostra. Del papello di Totò Riina che arriva in parlamento. Della abdicazione della sinistra che fa le leggi che servono alla mafia e dell'assalto della destra, che alla mafia offre invece il regalo più grande, la dissoluzione del senso dello Stato. La storia di una Lega nata per difendere l'identità padana e che consegna il cuore della Lombardia ai clan calabresi. Della campagna più primitiva del sud che va alla conquista del nord e gli impone progressivamente la sua egemonia culturale. Una narrazione che parla della assoluta inadeguatezza della politica italiana davanti ai nemici in armi della democrazia. E delle minoranze istituzionali, civili e talora politiche che non si arrendono. Sono loro, in fondo, che hanno finora impedito che sul pennone della Repubblica sventoli bandiera bianca.
Milano : Ambiente, [2010]
Annuari
Abstract: Nonostante la crisi economica, nel 2009 il fatturato delle ecomafie ha raggiunto livelli record, superando i 20,5 miliardi di euro. Sono cresciuti anche i reati contro l'ambiente, 28.586, quasi 80 al giorno, più di 3 ogni ora. E definitivamente mutata la geografìa della criminalità ambientale che, oltre a essersi insediata stabilmente nelle regioni del Nord, il cuore produttivo dell'Italia, ha assunto un carattere globale e ha esteso i suoi tentacoli all'Africa e al Sud Est asiatico. Oltre alle ormai consuete attività criminali (rifiuti, cemento, racket degli animali, truffe alimentari, beni culturali, agromafìa), Ecomafia 2010 racconta anche la grande truffa del calcestruzzo depotenziato, con cui sono stati costruiti ospedali, scuole, viadotti, gallerie e case, con enormi rischi per l'incolumità delle persone. L'edizione di quest'anno si concentra anche sulle attività illegali nei settori dei Raee, dell'eolico, dei mercati ortofrutticoli e dei centri commerciali. Un intero capitolo è poi riservato alla mafia dei colletti bianchi, professionisti insospettabili che con la loro opera rendono possibili le attività criminali. Ecomafia 2010 ci mostra l'altra faccia dell'Italia, quella peggiore e che si fa di tutto per tenere nascosta, quella che, senza uno scatto di orgoglio, rischia di rimanere l'unica faccia possibile,
Le ribelli : storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore / Nando dalla Chiesa
Milano : Melampo, copyr. 2006
Abstract: Sui fondali della lunga storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili. Sembrano le maestose protagoniste di una tragedia greca. Recitano la parte assegnata loro dal Fato onnipotente, a cui anche gli dei devono inchinarsi. Ma la recitano con coraggio, dignità e fierezza superiori. Il libro sceglie in questa storia sei scene cariche di significato, di pathos invincibile. Sei scene che susseguendosi dagli anni del dopoguerra agli inizi di questo millennio disegnano anche una particolarissima storia della mafia e della lotta condotta contro di essa dalla parte più nobile della società italiana. Francesca Serio, la madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino, l'ormai celebre protagonista dei Cento passi. Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il suo commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, contigui agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino e disperatamente suicida dopo la strage di via D'Amelio. Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia, teatro della tragedia infinita.
101 storie di mafia che non ti hanno mai raccontato / Augusto Cavadi
Roma : Newton Compton, 2011
101 ; 84
Abstract: Chi sono i mafiosi? E gli eroi dell'antimafia? Al di là di tutti i cliché, sono uomini come tanti, con le loro passioni e debolezze. Ma le loro vite sono segnate da una presenza oscura e ingombrante, un potere tentacolare che si fonda sulla violenza e l'illegalità e che impone, senza mezzi termini, di decidere: con o contro. Da un esperto in materia, 101 racconti nel cuore pulsante della mafia e dei suoi protagonisti, celebri e meno famosi: non solo criminali e complici, ma anche eroi della legalità democratica e cittadini caduti sotto il fuoco dei mafiosi solo per caso. La Sicilia aspra e misteriosa di Provenzano e Riina emerge in tutta la sua crudezza per svelarci, tra verità e leggenda, le mille sfaccettature di un potere strisciante che supera i confini territoriali e si annida indisturbata nel sottobosco della politica. E per ricordarci che la mafia non è mai scomparsa: prospera nel silenzio e vive tra di noi.
Il quarto livello / Maurizio Torrealta ; prefazione di Antonio Ingroia
Milano : BUR, 2011
Abstract: La trattativa tra Stato e mafia all'inizio degli anni Novanta è un fatto ormai provato e ha intaccato la società italiana a tutti i livelli. Ci sono stati esecutori materiali di intimidazioni e stragi; ci sono stati i boss mafiosi, mandanti decisi a ricattare il governo italiano per ottenere l'impunità dei loro crimini; c'è stata una politica troppo facile al compromesso più inconfessabile, che ha cercato di usare invano modo Cosa Nostra sperando di non doverne mai pagare il prezzo. Ma c'è stato un quarto livello, un gruppo di persone che, nell'ombra, ha mosso i fili degli eventi, ricattando criminali e politici, depistando indagini, inquinando le prove. Erano, e sono ancora, funzionari del Sisde, generali, agenti dei servizi. Tutto in nome di un interasse di Stato per il quale, solo da quest'anno, si è cominciato a chiedere conto.
La Chiesa di fronte alla mafia / Giuseppe Savagnone ; prefazione del cardinale Salvatore Pappalardo
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 1995
Abstract: Che cos'è la mafia? Quale la sua origine? Quale la cultura che la genera e la alimenta? Come la Chiesa si pone di fronte alla mafia? Cosa possono fare i cristiani, pastori e popolo, di fronte a una tale manifestazione del peccato dell'uomo? Il volume intende analizzare in maniera specifica il rapporto tra la mafia e la Chiesa. Nella prima parte l'autore spiega che cosa è la mafia. Nella seconda si parla del rapporto tra la Chiesa e la mafia, un rapporto fatto anche di compromissione o di semplice coabitazione, ma spesso di opposizione, denuncia, lotta. La terza parte suggerisce delle linee costruttive per realizzare una nuova presenza evangelizzatrice della Chiesa in Sicilia, anche attraverso la valorizzazione delle persone e delle strutture sociali.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Sopra al sangue di mio padre è possibile costruire qualcosa di positivo. È questa la convinzione di Sonia, figlia di Beppe Alfano, il giornalista scomodo ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l'8 gennaio 1993. Eliminato perché aveva le prove delle attività criminali di una provincia siciliana, quella messinese, da sempre considerata quella in cui la mafia non esiste: tre giorni prima di morire, Alfano aveva invece consegnato alle autorità una lunga e documentata descrizione delle sue scoperte, tra cui il probabile rifugio del boss latitante Nitto Santapaola, a pochi passi da casa sua. Ma quella busta è sparita per sempre, assieme al computer, ai raccoglitori e ai taccuini con il lavoro di anni, sequestrati la notte stessa dell'omicidio e mai più restituiti. Oggi Sonia, che ha affiancato il padre nelle inchieste e vissuto accanto a lui il crescendo di minacce sempre più esplicite fino al tragico epilogo, ricostruisce quei giorni e gli anni che seguirono: l'ostracismo dei concittadini, le difficoltà finanziarie, l'angoscia di quattro processi celebrati senza giungere a una verità definitiva. Nonostante molti le abbiano consigliato amichevolmente di dimenticare, Sonia si è impegnata con determinazione nella lotta alla malavita organizzata, ed eletta nel 2009 al Parlamento europeo continua anche da lì la sua battaglia per denunciare una piaga che non è più soltanto italiana.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: In un Paese come l'Italia basta l'onestà per diventare martiri. Lo sanno i magistrati e gli investigatori che si battono contro la criminalità organizzata (come Scopelliti, Cassarà, Livatino), i giornalisti che non si limitano a riportare notizie d'agenzia ma indagano (come Impastato, Cutuli, Arrigoni), ma anche gli uomini delle scorte, i testimoni scomodi e moltissimi altri che hanno avuto la sola colpa di non voltarsi dall'altra parte. Sono morti a centinaia per proteggere lo Stato, la libertà di stampa, il significato della giustizia, i nostri diritti: un fiume di sangue su cui si regge la Repubblica. Le loro storie ci parlano di uomini e donne comuni, con una famiglia e una quotidianità uguali alle nostre, che non hanno esitato a rinunciarvi in nome della coerenza, del rispetto per il proprio lavoro e dell'amore per il proprio Paese. Santi laici si impegna a raccogliere l'eredità di queste vite, di queste storie di passione civile, a cui ogni anno il blog di Beppe Grillo dedica un calendario. Questo è un libro maggiore della somma dei racconti che lo compongono, più grande delle singole esperienze: è un compendio della nostra memoria collettiva, o di quello che dovrebbe essere. Perché l'elenco di omicidi ripercorre la nostra storia recente, dagli anni di piombo alle guerre di mafia, dalla stagione delle stragi agli attentati impuniti degli ultimi anni. E perché i Santi laici sono esempi pericolosi che il sistema si affretta a dimenticare.