Trovati 394 documenti.
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Erickson, 2015
Abstract: Molti bambini, già nella scuola dell’infanzia, si avvicinano alla lettura da soli, attratti e incuriositi dal codice alfabetico. Il cofanetto presenta due strumenti per agevolare questo apprendimento spontaneo, preservando il carattere di scoperta e di gioco: un Abecedario con delle lettere speciali, da leggere e scoprire tutte insieme; la Piccola storia di Pitti, con la quale il bambino, con le proprie strategie, può cimentarsi nelle prime esperienze di lettura, anche grazie all’aiuto della striscia speciale dell’alfabeto.
La Scuola, 2016
Abstract: Insegnare a leggere e scrivere non è compito della scuola dell'infanzia. I bambini non chiedono il permesso di apprendere: giocando scoprono il mondo. Anche le parole scritte stimolano il loro interesse, qualcuno prova a tracciare dei segni come lettere, altri a leggere. La scuola dell'infanzia non deve operare in una logica anticipatoria, ma suo compito è sostenere il processo di alfabetizzazione emergente che i bambini avviano nel tentativo di costruirsi una loro spiegazione della lingua scritta. La continuità che questo metodo crea tra il linguaggio parlato e quello alfabetico utilizzando la SIllaba GLObale può aiutare i bambini in questa loro costruzione. Parliamo per sillabe, ma scriviamo per lettere: la continuità è quindi possibile solo se l'approccio al linguaggio alfabetico avviene a livello di sillaba percepita come un tutto unitario e non come frutto di sintesi di singole lettere. Le esperienze, condotte fin dagli anni Settanta del secolo scorso, dimostrano che questo metodo favorisce nel bambino la motivazione a leggere e scrivere con piacere, ne previene le difficoltà di apprendimento e promuove il pieno fiorire della potenzialità di tutti i bambini.
Erickson, 2017
Abstract: Le difficoltà di apprendimento nella popolazione in età scolare sono stimate tra il 7 e il 10% e rappresentano un alto rischio per il successo scolastico, per il futuro adattamento sociale e per lo sviluppo della personalità. La legge 170/2010 sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), il MIUR e il Ministero della salute sottolineano l'importanza di un'osservazione sistematica dei prerequisiti della lettura, della scrittura e del calcolo. Già nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia è possibile infatti rilevare indicatori predittivi di successive difficoltà e mettere in atto percorsi di potenziamento che possano ridurre in misura sostanziale le ricadute negative sulle capacità di apprendimento del linguaggio scritto, non solo nei bambini con DSA ma in tutti quelli con Bisogni Educativi Speciali. Nato dall'esperienza di clinici e insegnanti, questo volume fornisce indicazioni e materiali sia per valutare in modo semplice e rapido i principali indicatori dello sviluppo delle competenze scolastiche, sia per elaborare specifici piani di intervento. Tramite le risorse online mette inoltre a disposizione uno strumento per stampare i protocolli di osservazione, compilare le griglie di rilevazione dati e definire automaticamente i profili individuali e collettivi, nonché la tipologia degli interventi necessari, semplificando il lavoro di insegnanti e altri professionisti.
Erickson, 2019
Abstract: Il volume si propone come training fonologico rivolto ai bambini molto piccoli, con l’intenzione di condurli a esercitare, nel modo più naturale e spontaneo possibile, la capacità di ascolto e di imitazione dei suoni linguistici dell’italiano. Ascolto e imparo con orso Baba e i suoi amici presenta grandi tavole colorate a corredo di brevi storie, due per ogni suono consonantico tra quelli che creano maggiori difficoltà articolatorie. Ogni storia ha come protagonisti simpatici personaggi il cui nome richiama il suono considerato: I racconti sono seguiti da attività, giochi e filastrocche per consolidare l’apprendimento in modo divertente e accattivante. Pensato per bambini a partire dai 2-3 anni, il volume è utile per: i logopedisti, che possono utilizzarlo durante l’intervento riabilitativo; gli insegnanti del nido e della scuola dell’infanzia, per favorire lo sviluppo del linguaggio; i genitori, che si divertiranno a leggerlo con i loro figli che stanno imparando a parlare.
Erickson, 2020
Abstract: Lapbook anche alla scuola dell’infanzia? I lapbook sono degli utili strumenti di apprendimento, da consultare per ripassare e consolidare le nozioni, che si possono arricchire man mano che lo studio procede e personalizzare come meglio si crede. L'opera illustra tutti gli strumenti necessari per pensare, progettare e creare lapbook originali e personali per poter imparare in autonomia anche con i bambini della scuola dell’infanzia. In particolare, il volume offre nella prima parte informazioni di carattere generale su cos’è il lapbook, perché utilizzarlo alla scuola dell’infanzia e alcuni esempi d’uso delle principali tipologie di template. Nella seconda parte sono proposte tre attività che i bambini, con l'aiuto dell'insegnante, potranno trasformare in vari tipi di lapbook, come ad esempio dei libricini da inserire all'interno della cartella principale, che potranno contenere tutti gli approfondimenti, sequenze, dettagli, di un argomento, e i template, schemi interattivi ripiegabili e richiudibili.
Erickson, [2021]
Abstract: Molti bambini, già nella scuola dell’infanzia, si avvicinano alla lettura da soli, attratti e incuriositi dal codice alfabetico. Il cofanetto presenta due strumenti per agevolare questo apprendimento spontaneo, preservando il carattere di scoperta e di gioco: un Abecedario con delle lettere speciali, da leggere e scoprire tutte insieme; la Piccola storia di Pitti, con la quale il bambino, con le proprie strategie, può cimentarsi nelle prime esperienze di lettura, anche grazie all’aiuto della striscia speciale dell’alfabeto.
La Meridiana, 2021
Abstract: La scatola magica, offrendo al bambino la possibilità di immergersi nel suo mondo interiore, permette di osservare l’altro e farlo proprio attraverso l’imitazione consentendo anche il conflitto come esperienza di arricchimento. Non serve spiegare come svolgerla, né esiste un modo universale per farlo; sarà l’educatore che, in momenti diversi della giornata, utilizzerà in assoluta autonomia la sua scatola personale che ogni volta gli permetterà di essere unico, scegliendo di estrarre e narrare ciò che in quel momento può condividere in modo autentico. L’autrice, lavorando da oltre vent’anni con minori da 0 a 6 anni e non solo, in ambito educativo prima e psicologico poi, ha allargato l’utilizzo della scatola magica anche alla sfera psicopedagogica perché è la magia, che pian piano si genera, a portare i bambini ad avvicinarsi e prendere posto per restare in attesa di ciò che uscirà dalla scatola dando il via al processo di relazione. Non si tratta quindi della semplice estrazione di un oggetto e di qualche canzone cantata, ma del contenuto che veicola significati più ampi e profondi sviluppando il pensiero magico del bambino, poiché ogni cosa all’interno della scatola magica è per lui viva e animata da sentimenti. Così la macchinina sarà arrabbiata o felice, e il maialino spaventato o triste, finché progressivamente i bambini comprendono azioni e prevedono reazioni agli oggetti in un’ottica di sviluppo di pensiero. Si potrà allora affrontare con loro una moltitudine di argomenti quali il lutto, l’identità di genere, l’intelligenza, il bilinguismo e tutto ciò che il bambino riuscirà ad esprimere. La magia scaturita della scatola magica, intesa come il semplice piacere di assistere ad una sorta di spettacolo o alla lettura di un libro narrato con trame sempre diverse, si può difficilmente raccontare a parole. Bisogna usarla.
Giunti Edu, 2023
Abstract: Le indicazioni del Piano Scuola 4.0 evidenziano l’obbligatorietà, da parte di scuole e insegnanti, di intraprendere piani di innovazione didattica basata sulle tecnologie digitali. Da tempo la scuola si sta dotando di mezzi e strumenti informatici e di innovative competenze tecnologiche che possano essere di supporto alla didattica inclusiva, per integrare i processi di insegnamento ordinari con la tecnologia digitale. Poter progettare attività educative e didattiche con supporti tecnologici offre ai docenti, agli educatori e alle figure che collaborano alla formazione dell’allievo, l’opportunità di costruire nuovi percorsi di inclusione scolastica e di promuovere esperienze significative di co-costruzione cognitiva, emotiva e relazionale. Questo manuale è una guida concreta allo svolgimento delle attività didattiche in ottica inclusiva e contiene: una sezione dedicata agli strumenti tecnologici e didattici: quali scegliere e come utilizzarli al meglio per progettare e realizzare Unità di Apprendimento; 38 Unità di Apprendimento organizzate in base a 4 dimensioni di intervento: socializzazione, comunicazione, autonomia e apprendimento. Ogni UdA è articolata in scheda insegnante con relativi materiali correlati e scheda allievo per lavorare direttamente in classe.
Erickson, 2023
Test e strumenti di valutazione. Scuola
Abstract: Il questionario osservativo IPDA è uno strumento innovativo — più agile dei test formali, ma altrettanto valido e attendibile — per valutare, nei bambini in età prescolare, aspetti comportamentali, motricità, comprensione linguistica, espressione orale, metacognizione e altre abilità cognitive (memoria, orientamento, ecc.) che si ritengono prerequisite agli apprendimenti scolastici. Un questionario per identificare le difficoltà di apprendimento alla scuola dell’infanzia. La struttura del questionario consente agli insegnanti di sfruttare appieno tutte le informazioni che possono raccogliere nell’interazione quotidiana con i bambini. In questa nuova edizione il campione di riferimento è stato ampliato a 6.112 bambini e i dati normativi sono stati interamente aggiornati; vengono proposte inoltre una serie di esperienze di utilizzazione del test.
Fotoeducando : la fotografia nei contesti educativi / Manuela Cecotti
Junior, 2016
Abstract: Il testo presenta idee e sperimentazioni raccolte in varie attività di formazione, aventi come tema il rapporto tra fotografia e documentazione educativa, che hanno coinvolto il personale dei nidi, delle scuole dell'infanzia e dei centri per bambini e genitori, sviluppando in modo originale l'utilizzo della fotografia nei contesti dove si costruisce cultura dell'infanzia. Scattare ed esporre fotografie sono divenute pratiche diffuse, ma non sempre ragionate e pensate; da esse è scaturita un'articolata sperimentazione, in cui la visione e la produzione di immagini sono considerate come forme di conoscenza e di relazione. Nel testo, concetti ed elementi tecnici della fotografica sono posti in dialogo con possibili applicazioni in campo educativo; esempi fotografici tratti da documentazioni autentiche permettono un costante collegamento tra teoria e pratica. Viene offerta un'ampia serie di spunti per l'utilizzo, così da rendere fruibile ogni principio descritto e permettere un'interazione puntuale tra testo e lettori. Dopo una prima parte dedicata alle cornici teoriche e di metodo e alle applicazioni della fotografia in campo pedagogico e psicologico, le altre due parti declinano i rapporti tra fotografia e pratica educativa, analizzando sia il piano dei concetti fotografici sia quello degli aspetti psicopedagogici sia le proposte operative ad essi direttamente collegate.
Lettura e scrittura per alunni con DSA : il metodo Panlexia / Silvia Costa, Chiara Pandolfo
Carocci, 2025
Abstract: Il metodo Panlexia è un programma completo per la rieducazione dei dislessici, ideato dalla pedagogista americana Pamela Kvilekval nel 1998. Partendo da una sua descrizione analitica, le autrici ne propongono le possibili applicazioni in classe, dalla scuola dell'infanzia fino ai primi anni di quella primaria. Il volume è frutto dell'esperienza pluriennale maturata dalle autrici nell'attuazione di progetti scolastici dedicati ad alunni con difficoltà di apprendimento, per i quali si sono avvalse della fattiva collaborazione dei docenti realizzando una reale integrazione fra professionalità diverse.
Raffaello Cortina, 2022
Abstract: Il volume è un'esplorazione delle funzioni adattive dell'emisfero destro e descrive non solo gli affetti e la regolazione affettiva all'interno della mente e del cervello, ma anche la comunicazione e la regolazione affettiva tra una mente e l'altra e tra gli emisferi. Allan Schore mostra come negli iniziali collegamenti neurobiologici e affettivi tra caregiver e bambino nei primissimi anni di vita, così come nella psicoterapia, l'emisfero destro sia preponderante. Dal legame di attaccamento alla pratica clinica, contenuti consci e inconsci passano tra gli emisferi destri dei due partecipanti, attraverso meccanismi di enactment, regressioni indotte dal terapeuta e dinamiche relazionali, neurobiologiche, intersoggettive come l'insight, l'empatia, lo scambio corporeo relazionale e la percezione globale anche inconscia o implicita, tutti processi in cui l'emisfero destro è dominante.
Teorie letterarie e metodologie critiche / Paolo Orvieto
Firenze : La nuova Italia, 1981
Strumenti ; 116
Roma ; Bari : Laterza, 2002
Manuali Laterza ; 158
Abstract: L'etnografia sociale è un complesso di metodi che trova feconde applicazioni nell'antropologia sociale e urbana, nell'etnologia, nella sociologia e nella ricerca educativa. L'etnografia è costituita da tecniche di osservazione e descrizione. Fare etnografia significa entrare nei diversi mondi sociali sospendendo la credenza nelle norme e nei valori che li regolano. Questo manuale discute le relazioni dell'etnografia sociale con la ricerca storica e antropologica e presenta un certo numero di ricerche articolate in due sezioni, mondi e professioni.