Trovati 25 documenti.
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Guerra segreta sugli oceani : l'ULTRA britannico e i corsari tedeschi / Alberto Santoni
Milano : Mursia, ©1984
Biblioteca del mare ; 262 - La guerra sui mari ; 39
Il vero traditore : il ruolo documentato di ULTRA nella guerra del Mediterraneo / Alberto Santoni
Milano : Mursia, 1981
Biblioteca del mare ; 217 - Biblioteca del mare. La guerra sui mari ; 34
I violatori di blocco italiani : storia di uomini e navi / Alberto Rosselli
[Fidenza] : Archivio storia, 2022
Taccuini ; 19
Abstract: In questo piccolo libro denso di notizie, si ricordano i marinai italiani dimenticati, i forzatori di blocco, autentici eroi sconosciuti della Seconda Guerra Mondiale: uomini a metà strada tra militari e civili, tra pirati e gentiluomini di mare. Si tratta di una storia davvero poco nota, di una guerra asimmetrica e particolare, tra Betasom e Massaua, Kobe e Singapore, che ha interessato mercantili e sommergibili, sulle rotte del Pacifico e dell'Atlantico.
La R. Marina nella conquista dell'Impero : 1935 14.-1936 15. / Angelo Ginocchietti
Roma : Unione editoriale d'Italia, [1937]
La tempesta di luce : romanzo / Giulio Leoni
Nord, 2023
Abstract: Atlantico, aprile 1945. Un U-Boot tedesco emerge nella notte senza luna. Sulla torretta, il comandante guarda le luci in lontananza di una grande città. Tutto è pronto. Il destino del Reich adesso è nelle loro mani… Ai nostri giorni. Come ha fatto a cacciarsi in questa situazione? Di certo gran parte della colpa è di quella sfacciata di Alessia, la sua ex studentessa che – per esaudire l’ultimo desiderio di un’anziana signora – lo ha coinvolto in una ricerca all’apparenza disperata: scoprire il destino di un sommergibilista italiano scomparso nel nulla nel 1945. In realtà, anche la sua passione per tutto ciò che riguarda la seconda guerra mondiale e la sua innata curiosità lo hanno spinto a lanciarsi in quell’impresa che, adesso, li ha portati fino a Berlino, dove sono venuti alla luce degli indizi su una missione segreta di cui i documenti ufficiali non recano tracce. Ma qual è il collegamento con la marina italiana? E perché da alcuni giorni sia il professore sia Alessia percepiscono un’atmosfera di pericolo? E cosa significa quella parola che continua a spuntare fuori, una parola enigmatica e inquietante? Lichtsturm: Tempesta di Luce… Nel frattempo, qualcuno sta seguendo ogni mossa del professore, qualcuno convinto che, negli abissi marini, sia sepolto uno strumento di morte potentissimo. Dopo tanti decenni, finalmente il giorno della vendetta è vicino…
La guerra sui mari / W. MacNeile Dixon ; traduzione di Arnaldo Cerani
Mediolanum, 1934
Res gestae, 2016
Abstract: Dallo scoppio del conflitto nel '39 alla resa della marina tedesca, il volume ripercorre la cronaca di tutte le azioni navali avvenute durante la Seconda Guerra Mondiale. Con l'aiuto dello storico Elmer Potter, Chester Nimitz l'uomo che, dopo la disfatta americana di Pearl Harbor, si ritrovò a dover ricostituire una forza navale quasi azzerata - racconta in forma narrativa i momenti chiave del combattimento sui mari: le operazioni navali di superfìcie in Atlantico, la battaglia per il Mediterraneo, la battaglia dell'Atlantico, l'offensiva in Africa del Nord, le disfatte di Germania e Giappone e molte altre ancora. Cartine, tavole e diagrammi, a supporto della ricostruzione, fanno del libro una storia completa, chiara e viva di tutte le vittorie e sconfitte delle marine coinvolte nel conflitto e capitale per gli studi di arte militare marittima.
Longanesi, 2013
Abstract: Domenica 7 novembre 1915, al largo di capo Carbonara, Tirreno meridionale. Verso le ore 13, il sommergibile tedesco U-38, inalberando la bandiera austroungarica, affonda il piroscafo Ancona diretto a New York con a bordo 164 uomini di equipaggio, 626 passeggeri, in gran parte donne e bambini, e un carico segreto: 12 casse di sovrane d'oro per un valore di 50 milioni di euro. Tra le 208 vittime, un funzionario del ministero dell'Agricoltura che accompagnava il tesoro con cui l'Italia avrebbe pagato la partecipazione all'Expo tenutasi quell'anno a San Francisco. Le cancellerie di Washington (nel disastro sono morti nove cittadini americani), Roma, Berlino e Vienna si scambiano messaggi di accusa o di giustificazione, ma solo le prime due conoscono la verità: le 133.000 sovrane rappresentano una franche di un colossale contrabbando di cavalli, muli, foraggio, armi e munizioni che l'Italia - entrata in guerra da sei mesi contro l'Austria-Ungheria - ha acquistato dagli Stati Uniti per girarlo, forse, in parte alla Francia. Il comandante dell'Ancona, Pietro Massardo, non rivelò mai il punto nave dell'affondamento, e per settant'anni il relitto è rimasto indisturbato. Lo ritrovò nel 1985, integro e in buone condizioni, a 471 metri di profondità, Henri Delauze, il più grande cacciatore di relitti del dopoguerra. Da allora la caccia al tesoro è diventata un'autentica spy story, che ha coinvolto ministeri degli Esteri e tribunali...
I nostri alleati navali : ricordi della guerra adriatica, 1915-1918 / Camillo Manfroni
Milano : A. Mondadori, 1927
Collezione italiana di diari, memorie, studi e documenti per servire alla storia della guerra del mondo ; 9
Operazione mezzo giugno : episodi dell'ultima guerra sul mare / Angelo Iachino
[Milano] : A. Mondadori, 1955
Le scie
La rotta insanguinata : tra mine e siluri nel canale di Sicilia : 1943 / Mario Miccinesi
Milano : Mursia, 2004
Abstract: E sulla piccola nave, sballottata dal mare e dalla guerra, in una osmosi di sensazioni e di aspirazioni, si ha la presa di coscienza da parte della gente di bordo di un periodo tra i più tormentati e difficili della nostra storia.Racconto umanissimo e drammatico del calvario delle navi italiane impiegate come unità di scorta ai convogli diretti in Africa settentrionale, attraverso la «rotta della morte» nel canale di Sicilia. L’autore in questo romanzo fra cronaca e storia rompe la netta divisione tra realtà oggettiva e sentimento: i moti dell’anima sono trattenuti, congelati dalle circostanze; in tutta l’opera c’è un pudore di sentimenti, quasi un rifiuto a giudicare avvenimenti la cui portata travalica il singolo individuo per proporsi come condizione esistenziale assoluta.L'AutoreMario Miccinesi è nato a Firenze nel 1923. Dal 1941 al 1945 ha partecipato alla seconda guerra mondiale e fino all’8 settembre 1943 è stato imbarcato sulle siluranti nel canale di Sicilia, ottenendo due decorazioni al valor militare. Dopo la guerra ha insegnato filosofia nei licei. Ha al suo attivo vari romanzi: Viaggio a Sanremo, 1958; Un difetto di nascita, 1965; Sabotiamo il sistema, 1968; Cancer oecumenicus, 1971; Storia d’amore con figure, 1974. Ha inoltre pubblicato: Gorkij, 1972; Palazzeschi, 1972; Carlo Levi, 1973. Nel 1965 ha fondato con Fiora Vincenzi la rivista «Uomini e Libri».
La battaglia del Mediterraneo / Donald Macintyre ; prefazione di Aldo Cocchia
Firenze : Sansoni, stampa 1965
Milano : Mursia, 1995
Abstract: Questo diario di Junio Valerio Borghese fa perno su due momenti. Il primo inquadra quella che rimase sempre una divergenza acuta e di fondo tra Mussolini e Borghese. Il duce vedeva nel comandante della Decima una seria concorrenza alla sua persona, in particolare riguardo al fascino e alla presa sulle masse e sul partito. In secondo luogo, il principe romano si difende con calore dall'accusa che lui e i suoi uomini siano stati dei criminali di guerra al soldo dei nazisti. La Decima, secondo Borghese, è stata di fatto costretta ad inserirsi in una guerra civile dalla quale avrebbe dovuto restare fuori.
Il principe nero : Junio Valerio Borghese e la X Mas / Jack Greene, Alessandro Massignani
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Jack Greene e Alessandro Massignani ricostruiscono la biografia del principe Junio Valerio Borghese e della Decima Mas, la prima unità della storia navale moderna composta da commando. Personalità controversa e discussa già durante il fascismo, accostato negli anni a complotti di destra, golpe falliti e attività clandestine, Borghese continua a suscitare reazioni contrastanti. Gli autori, dopo aver setacciato gli archivi ufficiali ed essersi affidati alle memorie di veterani che combatterono su fronti opposti, offrono un quadro esauriente della vita e degli avvenimenti che lo videro protagonista.
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: Jack Greene e Alessandro Massignani ricostruiscono la biografia del principe Junio Valerio Borghese e della Decima Mas, la prima unità della storia navale moderna composta da commando. Personalità controversa e discussa già durante il fascismo, accostato negli anni a complotti di destra, golpe falliti e attività clandestine, Borghese continua a suscitare reazioni contrastanti. Gli autori, dopo aver setacciato gli archivi ufficiali ed essersi affidati alle memorie di veterani che combatterono su fronti opposti, offrono un quadro esauriente della vita e degli avvenimenti che lo videro protagonista.
Pozza, 2023
Abstract: Corre l’anno 1942 e l’esito del piú grande conflitto della Storia è lungi dall’essere scritto. L’Unione Sovietica e gli Stati Uniti non hanno ancora dispiegato tutte le loro forze; sulla terra come nei cieli, Germania e Italia hanno il controllo della gran parte delle sponde mediterranee; i carri armati di Rommel sono alle porte dell’Egitto; i giapponesi minacciano l’India, l’Australasia e l’America settentrionale; le forze dell’Asse sono sul Don e la cruciale battaglia a Stalingrado è appena cominciata. Nel cuore dello scontro globale c’è l’isola di Malta, dal 1815 gioiello della Corona inglese, scalo lungo la via per l’Oriente, campo di polo per generazioni di ufficiali della Marina, carcere per i marinai ubriachi. Ma, soprattutto, dall’autunno del ’41, base per lanciare operazioni contro il nemico, che si traducono nell’affondamento del 75 per cento delle navi di rifornimento tedesche e italiane dirette in Nordafrica. Risultato, questo, di un fatale errore strategico da parte di Hitler: la decisione di puntare sulla conquista di Creta lasciando Malta in mano degli alleati. La macchina da guerra nazista è tuttavia indiscutibilmente piú forte e quindi la reazione non si fa attendere: nella primavera del ’42 i tedeschi rovesciano sull’isola piú bombe di quelle cadute su Londra, e la stringono in un assedio senza scampo. I britannici, d’altro canto, non possono permettersi di aggiungere un’altra disfatta alle già numerose umiliazioni subite, perciò il 10 agosto la piú grande flotta mobilitata dalla Royal Navy, a quasi tre anni dall’inizio del conflitto e a tre dalla fine, prende il mare diretta a Malta. L’obiettivo dell’operazione Pedestal, nota come Battaglia di mezzo agosto, è scortare quattordici navi con a bordo cibo, armi e medicinali fino a Malta con due corazzate, quattro portaerei, sette incrociatori e trentadue cacciatorpediniere, oltre a un centinaio di velivoli della Marina e della Raf, otto sommergibili, due dragamine e uno sciame di unità minori. Lo scopo è il salvataggio della guarnigione britannica e della popolazione maltese, trecentomila persone che rischiano la morte per inedia; la battaglia che infurierà per cinque strenue giornate diverrà sinonimo di coraggio, risolutezza e sacrificio. Il racconto dell’«incomparabile Max Hastings» (Daily Mail), una «perfetta combinazione di sensibilità alle sofferenze umane e un superbo istinto per il dramma» (The Times), fa rivivere con emozione la feroce battaglia aeronavale che determinò la sopravvivenza del baluardo maltese e contribuí alla sconfitta finale delle potenze dell’Asse
Pozza, 2015
Abstract: È una splendida giornata di maggio del 1915, quando il Lusitania, il più grande transatlantico dell'epoca naviga al largo delle coste meridionali irlandesi. La nave, diretta a Liverpool, è salpata da New York a carico pieno, con duemila "anime" a bordo, incluso un numero inaspettato di bambini, e merci, bagagli e vettovaglie varie. Le acque del mare d'Irlanda sono state dichiarate "zona di guerra" dalla Germania, ma a bordo del Lusitania i passeggeri e il comandante William Thomas Turner si curano poco della dichiarazione e dell'avviso, pubblicato sui giornali newyorchesi dall'ambasciata tedesca a Washington, in cui si rammenta agli equipaggi che le navi dirette in quelle acque, battenti bandiera britannica o di uno qualsiasi dei paesi suoi alleati, sono "passibili di affondamento". Sono circa le due e dieci quando, a sedici ore di navigazione da Liverpool, Leslie "Gertie" Mortori, marinaio di diciotto anni, scorge a dritta sull'acqua un grosso spruzzo di spuma, una specie di gigantesca bolla che erutta in superficie. Qualche istante dopo lo spruzzo diventa una scia che rimane a galla, come un lunga cicatrice pallida. Sepolta sotto i dettagli ingarbugliati, Erik Larson scopre "una gran bella storia" e la narra con ritmo romanzesco, basandosi però rigorosamente su memorie, lettere, telegrammi e altri documenti storici.
L'affondamento della nave fantasma : una storia vera di guerra / Mario Rossetto
Milano : Mursia, 2011
Abstract: Il 1° agosto 1942, al largo di Trinidad, il sommergibile italiano Enrico Tazzoli affonda un piccolo piroscafo di circa 2.000 tonnellate di stazza; i naufraghi che sono riusciti a mettersi in salvo riferiscono che si tratta del Castor, battente bandiera olandese. Un episodio molto chiaro per chi, come l'autore, è stato testimone diretto della vicenda, ma che nei resoconti ufficiali e in tutti i libri pubblicati negli anni seguenti si fa sempre più misterioso. Al Tazzoli infatti si attribuisce l'affondamento della nave greca Kastor, 5.497 tonnellate di stazza, e non del Castor il quale, peraltro, risulta essere andato perduto solo nel 1975. Ma allora che nave ha affondato il Tazzoli? E chi erano i superstiti? Inoltre, nessuno ha rivendicato l'affondamento della Kastor (che pure risulta perduta). Questo libro, attraverso il racconto in prima persona, attente ricerche, documenti ufficiali e rapporti dell'epoca, cerca di fare chiarezza su un'intricata vicenda, ricca di misteri.
Addio ciliegi in fiore / Yoshida Mitsuru
Casale Monferrato : Piemme, 2002
Abstract: Il risucchio dell'enorme prua che si inabissava aveva ormai catturato il giovane ufficiale quando un'ultima esplosione delle munizioni lo scaraventò 100 metri più in là. Fu così che Yoshida Mitsuru divenne l'unico sopravissuto all'affondamento di una corazzata che portava il nome e rappresentava lo spirito del Giappone. Questo è l'omaggio che Mitsuru ha dedicato alla morte della corazzata Yamato. La scelta di affrontare una forza nemica di molte volte superiore alla potenza di fuoco della Yamato trasformò i 3000 marinai che giacciono in fondo al Pacifico in una sorta di kamikaze collettivo.