Trovati 252 documenti.
Trovati 252 documenti.
Milano : Corbaccio, copyr. 2007
Abstract: L'autore di questo libro fu ministro degli Esteri di Israele durante i negoziati di Camp David, promossi dal presidente americano Clinton per la soluzione della questione palestinese. Ma non crede che il fallimento di quel tentativo debba essere attribuito esclusivamente alla imprevidenza e all'estremismo di Yasser Arafat. Clinton, scrive Shlomo Ben-Ami, non fu capace di sensibilizzare i governi arabi [...] e non costruì solide ed efficaci fondamenta internazionali per sostenere e legittimare a livello globale il suo accordo di pace. Basterebbe questa osservazione per dimostrare che Ben-Ami non è oggi il portavoce e l'avvocato difensore della linea politica perseguita dal governo del suo Paese.
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.
Sharon e mia suocera ; Se questa è vita / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.
L'Eden all'alba / Karim Kattan ; traduzione di Cettina Caliò
La nave di Teseo, 2026
Abstract: Durante una torrida estate segnata dal khamsin, il caldo vento del deserto, a Gerusalemme, nella casa di zia Fátima, Gabriel e Isaac si incontrano per caso e tra loro scatta immediatamente qualcosa. Dopo quel primo fugace incontro si cercano, si ritrovano e il loro amore cresce nella penombra della reception dell'hotel dove Isaac lavora la notte. Di fronte al bancone il giovane intrattiene Gabriel con racconti di jinni e fantasmi, di briganti e nobili signori, storie truculente o romantiche che sembrano essergli ispirate quasi dall'anima stessa della città. Ma la loro passione non può restare confinata per sempre in quel minuscolo e accogliente angolo di mondo. La voglia di stare assieme li spinge a cercare nuovi orizzonti, oltre i checkpoint e i muri invisibili, in un viaggio che attraversa i paesaggi della Palestina, da Gerusalemme a Gerico, fino alle piscine di Salomone, luoghi sospesi tra realtà, sogno e mito. Il loro cammino è fatto di desiderio e di paura, di momenti di intimità fragile e di improvvise fughe, come se ogni attimo fosse minacciato dalla violenza del mondo esterno. Insieme scoprono un Eden effimero, un'alba che appartiene solo a loro, ma che, forse, non può durare. Karim Kattan intreccia una grande storia d'amore con la memoria dei luoghi, trasfigurando la geografia della Palestina in un paesaggio visionario, dove l'erotismo e la poesia diventano atti di resistenza. Un romanzo magico e sensuale, che trasforma l'amore in un atto di resistenza per sopravvivere in un mondo ferito che cerca ancora la sua alba.
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
[Torino] : UTET libreria, 2010
Abstract: Ecco il racconto avvincente della lotta degli ebrei di Palestina dalla rivolta araba degli anni Trenta fino alla fondazione di Israele. Una lotta che fu anche una guerra a oltranza. In particolar modo a partire dal 1944, quando le tre organizzazioni paralimitari ebraiche (Haganah, Stern, Irgun), dopo aver federato le loro forze contro l'occupante inglese, scagliano commando armati contro i posti di polizia e le basi militari, distruggono l'hotel King David, moltiplicano gli attentati in Palestina e all'estero. I Britannici rispondono mediante esecuzioni capitali e deportazioni. A quel punto si mettono delle taglie per atti terroristici sulle teste di Menahem Begin, di Yitzhak Shamir e di tanti altri futuri responsabili politici dello Stato. E dopo l'indipendenza, nel maggio 1948, saranno loro a ritrovarsi logicamente a capo del combattimento contro le forze arabe. Perché è attraverso il ferro e il fuoco che ha visto la luce lo stato d'Israele. Basato su un'inchiesta condotta presso gli ultimi testimoni di questa avventura, su fonti spesso inaccessibili in italiano e numerosi materiali inediti, questo volume chiarisce in modo decisivo una parte cruciale, eppure tra le meno conosciute della storia contemporanea.
Una terra per restare / Jadd Hilal ; traduzione di Giulia Beatrice Filpi
Pisa : Astarte, 2024
Abstract: Naima, Ema, Dara e Lila sono i volti di quattro generazioni di donne della stessa famiglia, le cui vicende si intrecciano attraverso un secolo di storia del Medio Oriente. Diverse, ma ugualmente tenaci nel difendere la vita dall’oppressione maschile, dalla sofferenza dell’esilio e dalla violenza della guerra. Appena adolescente, Naima è costretta a sposare un uomo molto più grande di lei, che la conduce dalla Palestina al Libano per sfuggire al primo conflitto arabo-israeliano. Ema, sua figlia, vive con entusiasmo il fermento politico e culturale degli anni Settanta a Beirut, ma è schiacciata tra la violenza del padre e quella, più subdola, del marito. Ancora bambina, Dara è costretta dai bombardamenti a lasciare il suo amato Paese per la Svizzera. Tornerà in Libano appena le sarà possibile, ma gli attacchi israeliani del 2006 la riporteranno in Europa. Qui cresce Lila, bambina del nuovo millennio, che combatte la nostalgia di casa con la forza dell’immaginazione.
La Palestina / Andrea Giardina, Mario Liverani, Biancamaria Scarcia
Roma : Editori riuniti, copyr. 1987
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Biblioteca storica Laterza
Abstract: Nel 70 d.C, dopo una guerra durata quattro anni, tre legioni romane comandate dal futuro imperatore Tito circondano, assediano e infine devastano la città di Gerusalemme. Sessant'anni più tardi, la distruzione della città è completata. Sulle sue rovine, l'imperatore Adriano costruisce la romana Aelia Capitolina, dove ai Giudei è proibito perfino entrare. Eppure, fino ad allora i Romani erano stati tolleranti con loro quanto con gli altri popoli dell'impero. Vessati da tasse arbitrarie, umiliati, ostacolati nella pratica della propria religione, gli Ebrei sono derubati perfino del nome della propria terra: la Giudea viene ribattezzata Palestina. Cosa scatena un conflitto tanto rabbioso? Perché, tra le numerose popolazioni assoggettate al dominio romano, solo quella giudaica riceve un trattamento così repressivo, così brutale? Perché accade questo disastro? Cosa, nella società giudaica e romana, rende impossibile la coesistenza? Questo libro, firmato da uno dei principali studiosi mondiali dell'antica Roma e del mondo giudaico, racconta e spiega questa battaglia titanica, perché quella politica di ostilità radicale servì gli interessi di Roma e come la prima generazione di Cristiani prese le distanze dalle proprie origini ebraiche divenendo sempre più ostile.
La nuova Gerusalemme : artigianato palestinese al servizio dei luoghi santi / Michele Piccirillo
Milano : Custodia di Terra Santa ; Ponzano Monferrato : Centro di documentazione dei sacri monti, calvari e complessi devozionali euripe, c2007
Studium Biblicum FranciscanumCollectio maior ; 51
Storia dei tempi del Nuovo Testamento / U. Holzmeister.
Torino : Marietti, 1950
La Sacra Bibbia : volgata latina e traduzione italiana dai testi originali
Route 181 : frammenti di un viaggio in Palestina-Israele / un film di Michel Khleifi & Eyal Sivan
Bollati Boringhieri
Abstract: Nell'estate del 2002, per due mesi, Khleifi e Sivan hanno viaggiato fianco a fianco dal sud al nord del loro paese d'origine, tracciando il proprio percorso su una mappa e chiamandolo Route 181. Questa linea virtuale segue il confine stabilito dalla risoluzione 181, votata dalle Nazioni Unite nel novembre del 1947 allo scopo di dividere la Palestina in due differenti stati. Lungo la strada incontrano donne e uomini, israeliani e palestinesi, giovani e vecchi, civili e soldati, riprendendoli nei momenti della vita di tutti i giorni.
Sopralluoghi in Palestina / Pier Paolo Pasolini. A futura memoria / di Ivo Barnabò Micheli
Ed. speciale 2 DVD
RHV, 2005
Abstract: Raccolta di due documentari, il primo sul viaggio di Pasolini in Palestina, il secondo su Pasolini.
Torino : EDT, 2010
Abstract: Quando Raja Shehadeh, avvocato discendente da un'antica famiglia palestinese, ha iniziato le camminate sui sentieri della sua terra, negli anni '70, non sapeva ancora di trovarsi di fronte a un paesaggio che stava per scomparire. Quelle stesse colline che per tutta l'infanzia aveva considerato il suo giardino personale - il luogo dove andare a giocare, a riposare o in cui abbandonarsi a un vagabondaggio ristoratore, seguendo un'antica tradizione locale - quelle stesse colline che per il loro carattere arcaico e apparentemente immobile avrebbero potuto apparire familiari a un contemporaneo di Cristo, stavano infatti per essere invase da una colata di cemento che ne avrebbe alterato per sempre l'aspetto e il significato, devastando un'incomparabile ricchezza naturale e paesaggistica. Le sette camminate nel paesaggio della Palestina che Shehadeh racconta in questo libro si svolgono attraverso gli ultimi trent'anni di storia della regione; ognuna di esse racconta un diverso aspetto del paesaggio della cosiddetta Cisgiordania, e si svolge in un diverso momento della sua drammatica vicenda storica. Passo dopo passo, pagina dopo pagina, il racconto si colora di tinte drammatiche e si popola dei fantasmi sempre più reali dell'emigrazione, della guerra e della colonizzazione selvaggia; il terreno delle lunghe camminate si fa sempre più frammentato da fili spinati, posti di blocco e muri invalicabili, fino all'irrompere sulla scena dell'ombra minacciosa del fondamentalismo.
Grida di pietra / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà
Pozza, 2013
Abstract: Da bambina Leila abitava a Haifa, in una piccola casa che i suoi possedevano vicino al quartiere ebraico di Hadar Hacarmel. I vicini si chiamavano Abramovitch, Aronstein o Eisenberg. Una delle sue migliori compagne di giochi si chiamava Tamara. Era ebrea, e la loro vita era dolce, poiché a Haifa vivevano allora semplicemente degli esseri umani che non si curavano più di tanto del fatto di essere ebrei o palestinesi. Poi arrivò quel maledetto 29 novembre 1947, il giorno in cui alcuni stranieri riuniti in una casa di vetro e d'acciaio in qualche parte nel mondo decisero di concedere il cinquantasei per cento della terra palestinese ai parenti di Tamara. Leila dovette lasciare la sua terra, e rifugiarsi con la famiglia e settemila suoi compatrioti nel campo profughi di Borj el-Shemali, in Libano. Un posto paradisiaco, con la spiaggia più bella del Paese dei Cedri e il mare cangiante di mille colori meravigliosi. Un posto perfetto per qualsiasi bambina, ma non per Leila. Una frase atroce, ripetuta all'infinito dai suoi genitori e dai vecchi del campo, avvolse nel sudario del lutto la sua adolescenza: Siamo nati rifugiati, moriremo rifugiati. Cresciuta con l'idea di ribellarsi al destino di polvere e sangue della sua gente, e di sovrastare i lamenti con le grida di pietra della sua terra, Leila Khaled, alla fine degli anni Sessanta, dirottò due aerei, prima donna in assoluto a prendere parte a un'azione simile...
Milano : Isbn, 2009
Abstract: Questo libro non racconta storie di kamikaze, ma storie di persone comuni. Esistenze che sarebbero banalmente normali, se non dovessero fare i conti con gli orrori di un'occupazione quotidiana: checkpoint chilometrici, guardie armate, perquisizioni indiscriminate. Saree Makdisi viaggia nei territori, scatta fotografie, racconta dati e informazioni sulle condizioni di vita dei palestinesi e spiega come il cosiddetto processo di pace nasconda di fatto il progressivo restringimento geografico della Palestina e una serie di misure di sicurezza punitive imposte dallo Stato di Israele.
Il comandante dell' Exodus / Yoram Kaniuk ; traduzione di Margherita Rapin
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Yoram Kaniuk racconta la storia di Yossi Harel, il comandante dell'Exodus, una delle quattro navi che, tra il 1945 e il 1948, tentarono di portare in Palestina circa ventiquattromila ebrei sopravvissuti all'Olocausto, sfidando il divieto inglese di introdurre profughi in quella terra che era sotto il mandato britannico. Ma l'Exodus fu attaccata dai soldati inglesi e costretta a far rotta verso Amburgo, i suoi passeggeri furono ammassati in campi di internamento e solo con la fine del mandato britannico poterono tornare in Palestina.
Un dettaglio minore / Adania Shibli ; traduzione di Monica Ruocco
La Nave di Teseo, 2021
Abstract: Questa storia inizia durante l'estate del 1949, un anno dopo la guerra che i palestinesi chiamano Nakba, la catastrofe - che ebbe come conseguenza l'esodo e all'espulsione di oltre 700.000 persone - e che gli israeliani celebrano come la Guerra d'indipendenza. Alcuni soldati israeliani attaccano un gruppo di beduini nel deserto del Negev, uccidendo tutti tranne un'adolescente. La ragazza viene catturata, stuprata, uccisa e sepolta nella sabbia. Molti anni dopo, ai giorni nostri, una donna di Ramallah prova a decifrare alcuni dettagli che aleggiano attorno a quell'omicidio. È colpita da quel delitto a tal punto da trasformarlo in un'ossessione, non solo a causa dell'efferatezza del crimine, ma perché è stato commesso esattamente venticinque anni prima il giorno in cui è nata. Adania Shibli sviluppa due narrazioni che si sovrappongono e, in trasparenza, evocano un presente che non può prescindere da ciò che è stato. Con una prosa tagliente e inquietante, "Un dettaglio minore" va al cuore di un'esistenza segnata dall'annullamento e dalla privazione di sé, com'è la vita nella Palestina occupata, rivelandoci quanto sia ancora difficile riunire i frammenti di una narrazione rimasta troppo a lungo nascosta nelle pieghe della storia.