Trovati 250 documenti.
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Vendetta : una storia di speranza / Laura Blumenfeld
Milano : Paoline, copyr. 2002
Abstract: Un esponente di una frangia estremista dell'OLP ferisce David Blumenfeld, un rabbino newyorchese in visita a Gerusalemme. La figlia Laura decide di vendicare l'attentato e per realizzare questo proposito viaggia in diversi paesi, raccogliendo storie di vendetta e frequentando, in incognito, la famiglia dell'attentatore. Sarà proprio l'incontro con la famiglia e il rapporto epistolare con l'attentatore a far capitolare Laura, polverizzandone tutti i piani. Una storia vera che mescola vita privata della famiglia Blumenfeld con le storie che la protagonista raccoglie, quasi ad indicare che il percorso dalla vendetta al perdono, per essere vero, deve compiersi nella concretezza del quotidiano e nel rispetto delle piccole e grandi verità.
2. ed
Cava dè Tirreni : Avagliano, 2004
Abstract: Commentando gli avvenimenti di un mondo a noi vicino, ma affacciato sull'orlo dell'orrore, le pagine di Manuela Dviri si susseguono come episodi di un unico racconto, disperato, ironico, accorato. È la storia (e la cronaca) del conflitto israelo-palestinese, vissuto da una donna che abita al di qua del check point, e che la morte in combattimento del figlio ventenne Yoni ha spinto verso il dissenso dalla politica del suo paese e verso l'ostinata ricerca del dialogo tra arabi e israeliani. Intrecciando l'epica al quotidiano, i fatti di violenza e di sangue ai problemi della gente comune, la scrittrice compone un mosaico impressionante della vita dentro un paese in perpetuo allarme. Introduzione di Gad Lerner.
Palestina nel cuore / Rania Hammad ; illustrazioni di Rachele Lo Piano
2. ed
Roma : Sinnos, 2002
Vita nella terra di latte e miele / Manuela Dviri
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2004
Abstract: Cosa succede nel cuore e nella mente di una donna che vive a Tel Aviv, a Gerusalemme, a Betlemme o a Gaza? Con la sincerità e l'immediatezza che i lettori dei suoi reportage ben conoscono, Manuela Dviri ci racconta la sua storia: la scelta di lasciare l'Italia e trasferirsi in Israele e, scelta forse ancora più coraggiosa, di rimanervi; il dolore per la perdita di un figlio giovanissimo, soldato nell'esercito israeliano, perdita inutile, che non trova alcuna giustificazione politica o militare; la battaglia pacifista e le conseguenti accuse di tradimento e di opportunismo. Una testimonianza forte, toccante, che racconta uno dei più tragici conflitti del nostro tempo passando attraverso le ragioni del cuore che sembrano alla fine essere le sole ad indicarci la strada giusta, quella che porta lontano dalle guerre, dall'iniquità, dal dolore.
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.
Sui muri di Jabalya : cronache di un campo di rifugiati palestinesi / Ouzi Dekel
Torino : EGA, 2002
Abstract: A Youval, giovane israeliano di vent'anni, restano solo poche settimane di servizio militare. Il suo gruppo deve sorvegliare una scuola abbandonata, nel cuore del campo di profughi palestinesi di Jabalya. Una missione apparentemente senza grande pericolo. Ma per Youval sarà decisiva. Prenderà coscienza delle condizioni di vita di migliaia di profughi, della miseria di una gioventù che conosce solo la realtà del campo e ha una sola speranza: liberarsi dell'occupazione israeliana.
Sposata a un palestinese : vivere nella terra dell'intifada / Alessandra Antonelli
Milano : Paoline, copyr. 2003
Abstract: Dal 1999 ai nostri giorni, l'autrice, A. Antonelli, un'italiana sposata a un palestinese, traccia una specie di diario che nasce dalla sua diretta esperienza di vita in Palestina. I protagonisti sono i bambini dei campi profughi, le madri che faticano a far quadrare il bilancio famigliare con il marito che non può lavorare a causa dei posti di blocco, il difficile compito di chi assicura i servizi essenziali (medici, in primo luogo) a un popolo senza diritti. Si racconta di come la situazione migliora quando ci sono spiragli di accordo e di come improvvisamente tutto precipita dopo l'ennesimo attentato o attacco politico. Si racconta di cosa significa vivere in un territorio frammentato dagli insediamenti (intoccabili) dei coloni israeliani? Pagina dopo pagina diventa chiaro il clima in cui maturano disperazione e violenza. Il tutto senza rinunciare a un messaggio di speranza: la pace, se ci sarà, sarà dovuta all'impegno di queste stesse persone comuni, più che per gli accordi dei politici.
Sharon e mia suocera ; Se questa è vita / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.
Portogruaro : Nuova dimensione, copyr. 2007
Abstract: Muri, lacrime e za'tar è il viaggio di un pellegrino che ha evitato i tour organizzati per scoprire luoghi e persone della Terra Santa. Riunisce in sé l'anima politica e quella spirituale di un'indagine sulla gente che, trovatasi prigioniera dell'ultima ideologia etno-coloniale, resiste affidandosi alla forza travolgente della vita e a certe piccole cose, come lo za'tar (il timo) nell'olio d'oliva, in cui si intinge il pane casereccio. In tempi nei quali si sta cercando di cancellare l'identità della Palestina dalle cartografie, l'autore registra segni e parole, e documenta sia la sofferenza palestinese che le conseguenze sociali e umane dell'occupazione sugli israeliani. Attraverso associazioni della vivace società civile, incontrando politici, rifugiati e professori, vescovi e patriarchi, resistenti e gente comune, si ricostruisce tassello dopo l'altro il quadro di una terra confusa e spaccata. Nel libro possiamo ascoltare la testimonianza di un intransigente colono di Qiryat Arba che descrive Hebron da entrambi i lati; o farci condurre per mano da un rabbino tra i beduini che vivono nelle baracche alla periferia degli eleganti insediamenti israeliani a Est di Gerusalemme. Tra i Muri ci sono sempre delle fessure, e le persone di buona volontà o quelli che disperatamente cercano di vivere con dignità sanno incontrarle. E passarci attraverso.
[Roma] : Fusi orari, copyr. 2005
Abstract: Amira Hass è l'unica giornalista israeliana che ha scelto di vivere nei Territori occupati palestinesi, a Ramallah, dove ha assistito allo scoppio della seconda intifada. Le sue corrispondenze per il settimanale Internazionale, raccolte integralmente in questo volume, descrivono la militarizzazione della rivolta e l'inasprimento dell'occupazione israeliana. E non risparmiano nessuno: i reticenti portavoce dell'esercito, gli estremisti delle due parti, i dirigenti dell'Autorità Palestinese corrotti e inetti, i giovani kamikaze. L'autrice fa scorrere davanti ai nostri occhi le vite di chi deve affrontare ogni giorno le conseguenze dell'occupazione: povertà, restrizioni estreme delle libertà fondamentali, ma anche amori e amicizie.
Milano : Paoline, copyr. 2007
Abstract: Le bocche scucite indicate dal titolo coraggioso e emblematico, sono quelle di donne, uomini, giovani, anziani e bambini che denunciano e raccontano, più con rassegnazione umiliante e umiliata che con rabbia, la loro storia di dolori, violenze, ingiustizie che ormai da cinquant'anni la popolazione dei Territori Occupati subisce tra l'indifferenza del mondo. Sono storie di famiglie palestinesi, espropriate ingiustamente delle loro case e della loro terra, che chiedono di poter continuare a vivere, a far crescere i loro figli, a coltivare la loro terra, eredità dei padri che da secoli hanno abitato quel lembo di terra, diventato paradossalmente l'epicentro di tutte le guerre. Uomini e donne che alzano la loro voce per dire il loro desiderio di pace, di serenità, di normalità, il desiderio si esistere come individui, come popolo, mentre il mondo li definisce sbrigativamente terroristi e sottosviluppati. Sono anche le voci di ebrei che subiscono con dolore scelte politiche non condivise. I 10 capitoli del libro riportano le testimonianze in prima persona delle persone incontrate e, in corsivo, la risonanza degli autori. La Presentazione è del Coordinatore nazionale di Pax Christi. Alla fine del libro, a mo' di appendice, è riportato un elenco di siti dove approfondire e seguire in diretta gli eventi legati alla questione palestinese.
La Palestina spiegata a chi non vuol guardare / Naji Al-Ali ; traduzione di Ercole Leo
Melito di Napoli : Marotta e Cafiero, 2025
Le mosche bianche
Abstract: Naji al-Ali è il più grande vignettista della storia della Palestina. Con il suo inchiostro ha saputo raccontare l'orrore, la resistenza e la sofferenza del popolo palestinese. Ha criticato l'occupazione illegale israeliana, il governo palestinese e i regimi arabi, ha fatto della sua matita una spada. Naji ha realizzato oltre 40 mila vignette, un fumettista politico senza precedenti. Handala, un bambino sempre di spalle con le mani incrociate dietro la schiena, è diventato la sua firma. Un bambino scalzo e vestito di stracci, spettatore di una guerra lunga oltre 60 anni. Nessuno conosce il volto di Handala, erba amara, il suo viso sarà "rivelato solo quando i rifugiati palestinesi torneranno in patria". Grafite al servizio del popolo, Naji Ali è l'esempio di come una vignetta di pochi centimetri quadri possa servire più di un'intifada, fermare l'occupazione, e sventare il velo di menzogna che ricopre la Palestina. #PALESTINA #FUME
The gatekeepers = I guardiani di Israele / un film di Dror Moreh
Documentaria, 2014
Abstract: Il film documentario squarcia il velo del segreto di stato israeliano e svela verità scomode del conflitto che insanguina da anni il Medioriente. Sei ex capi del temuto Shin Bet, la più segreta delle forze di sicurezza israeliane, raccontano per la prima volta la loro verità: dalla guerra dei sei giorni ai contrasti tra coloni israeliani e palestinesi, dalle intifade ai lunghi difficili negoziati di pace, le testimonianze dei protagonisti si intrecciano e delineano una contro-storia dai risvolti sconcertanti.
Milano : Feltrinelli, 2005
Abstract: L'avventura cominciata con Sharon e mia suocera: diari di guerra da Ramallah, Palestina non è finita. L'architetta palestinese Suad Amiry ci regala una nuova puntata del suo diario di guerra e di vita quotidiana dai Territori occupati. Con lo humour che la contraddistingue, l'autrice ci conduce da una stazione all'altra del calvario palestinese portandoci, con tono lieve e un lucido mix di commedia e tragedia, a scoprire i piccoli e grandi contrattempi del vivere nel devastato scenario mediorientale. Al centro del suo affresco narrativo c'è, ancora una volta, Umm Salim, l'ingombrante e svagata suocera ultranovantenne, che resiste alla brutalità dell'occupazione militare irrigidendosi su abitudini da tempi di pace, orari, buone maniere.
Vita tua vita mea : le altre voci di Israele raccolte da una palestinese / a cura di Rania Hammad
Roma : Sinnos, copyr. 2004
Abstract: Il tentativo di emarginazione del leader storico palestinese Yasser Arafat, con la nomina di un nuovo primo ministro, e la scelta di Israele di mantenere una strategia basata sulla forza rendono sempre più difficile e lontana la soluzione del conflitto israelo-palestinese. Questo libro è una raccolta di testimonianze e riflessioni di scrittori ebrei, che cerca di chiarire le problematiche fondamentali che caratterizzano la posizione israeliana nei negoziati e nei confronti del popolo palestinese. Da queste pagine emerge una verità che apre nuovi scenari sulle cause che hanno fino ad oggi impedito il raggiungimento di un accordo che porti le pace in Medio Oriente.
Diario di una giovane palestinese / Aine Cavallini
Marina di Massa : Ed. clandestine, 2002
Abstract: Diario di una giovane palestinese è la testimonianza indiretta, ma vissuta con lucida partecipazione, del percorso esistenziale e personale di una giovane donna palestinese verso l'affermazione di sé, e con essa dei diritti di un popolo umiliato e privato della propria identità. In un clima di terrore e di cieca violenza, culminato nella rinascita dell'Intifada, il romanzo è una cronaca viva e spietata di lotte, incarcerazioni arbitrarie, torture e inumanità troppo spesso taciute e cadute, come le molte vittime dell'Intifada, nell'oblio di una coscienza internazionale che non pare essersi ancora del tutto risvegliata.
Murad Murad / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Cambiare sesso. Suad Amiry sa benissimo che è questo l'unico modo per raccontare la paradossale condizione dei lavoratori palestinesi costretti a superare il confine con Israele per trovare lavoro. E così fa. Suad si traveste da uomo e raggiunge nottetempo un villaggio vicino a Ramallah da dove comincia il suo viaggio, lungo le strade costeggiate di olivi che conducono in Israele, insieme al fido Mohammad, a Murad - sfrontato, grezzo, tamarro, un ragazzo come tanti - e ai loro amici. Ridono, scherzano, parlano del lavoro che, forse, li aspetta al di là del confine, ma la testa è sempre altrove: ai soldati israeliani che potrebbero arrestarli da un momento all'altro, alla diffida che riceverebbero se venissero presi e che sancirebbe una carcerazione preventiva, alla pallottola sparata da qualche cecchino nascosto tra gli alberi. Quando, dopo una marcia sulle colline e una serie di traversie, riescono infine a superare il muro e a mettere piede in Israele, è tardi: il lavoro non c'è più. Si confondono con i civili israeliani e salgono su un autobus per cominciare il viaggio di ritorno verso casa. Davanti a loro un paesaggio non ignoto ma visto forse per la prima volta con occhi diversi: tutto quello che era stato palestinese non c'è più, non c'è più memoria dell'architettura, delle coltivazioni, della vita quotidiana di un popolo che lì è vissuto per secoli.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2001
[Nuova ed.]
Milano : B. Mondadori, copyr. 2002
Abstract: Il libro attua una chiara e obiettiva ricostruzione delle vicende storico-politiche, sociali, economiche, religiose e culturali che hanno scosso la Palestina dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni. Da una parte la tormentata nascita dello Stato di Israele, preceduta dal diffondersi dell'ideale sionista e dai pionieristici insediamenti dei coloni nella terra dei propri antenati; dall'altra, l'affermarsi di un nazionalismo arabo e di una coscienza politica palestinese, fino alla recente fondazione del primo Stato palestinese e ai conflitti che ne sono seguiti.