Trovati 95 documenti.
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Scarp de' tenis : il mensile della strada
Milano : Oltre, [1996]-
Milano : Il Saggiatore, 2009
Abstract: Povertà ed esclusione sociale sono in aumento anche nelle società avanzate. Già prima che la recessione aggravasse il problema, era cresciuto il numero di chi aveva perso il lavoro, i legami familiari, la casa, di chi era stato abbandonato anche dalle istituzioni pubbliche. S'impone la ricerca di nuove vie per la reintegrazione sociale di queste persone, combinando accoglienza e sostegno, emancipazione e avvio all'autonomia. Costruire cittadinanza esplora in diversi contesti metropolitani, sul piano nazionale ed europeo, le pratiche con cui prende forma la costruzione dei cittadini. Il progetto è nato nelle stanze della Casa della carità di Milano - luogo di accoglienza e reinserimento guidato da don Virginio Colmegna - dall'idea di un'equipe di sociologi e operatori sociali. Questi studiosi hanno rivolto la loro attenzione alle organizzazioni della società civile a vocazione solidaristica, persuasi del ruolo fondamentale di queste organizzazioni nel costruire ponti tra inclusi ed esclusi, nel mobilitare energie e sensibilità verso obiettivi di lotta alla povertà. Nel corso della ricerca sono stati analizzati i casi di cinque centri stranieri operanti nei contesti metropolitani di Barcellona, Berlino, Londra, Parigi, Varsavia, e di cinque realtà italiane, distribuite sul territorio nazionale: Bologna, Napoli, Palermo, Roma, Torino.
Mendicanti e miserabili nell'Europa moderna (1350-1600) / Bronislaw Geremek.
Roma-Bari : Laterza, 1989
Quadrante ; 23
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Da tempo si discute il progetto di introdurre anche in Italia una forma di sostegno economico per chi si trova in situazioni di povertà. La grande maggioranza dei paesi europei prevede già un reddito cosiddetto 'di ultima istanza', più o meno generoso e sottoposto a vincoli più o meno rigidi. Il libro mette a confronto le concrete modalità operative oggi adottate in Europa: chi viene assistito nei diversi sistemi nazionali e locali? Per quanto tempo in media riceve assistenza? In quali circostanze è più facile che essa si prolunghi? È l'assistenza a provocare dipendenza o sono particolari debolezze sociali e personali? A queste domande si offrono articolate risposte sulla base di una ricerca che ha coinvolto tredici città in sei paesi europei.
Storia dei poveri in Occidente / Vincenzo Paglia
Milano : Rizzoli, 1994
Storia dei poveri in Occidente / Vincenzo Paglia
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Nei Vangeli, e soprattutto nel Discorso della montagna, i poveri sono esaltati, e per poveri non si intende soltanto chi è indigente, ma anche chi è perseguitato, chi è povero di spirito, chi soffre, chi è ultimo. Cristo incarnandosi scelse di essere povero, rovesciando in modo rivoluzionario quelle che erano le opinioni correnti del tempo che non tenevano in nessuna considerazione poveri ed emarginati. Ma che cosa è cambiato nella civiltà occidentale, che reclama le sue radici cristiane, nei confronti di chi è indigente? Quale è stata la loro storia attraverso i secoli? Come si può vincere l'egoismo che tende sempre più a emarginarli nella società cosiddetta affluente? In che modo è possibile aiutarli senza per questo umiliarli?
Il refettorio : miracolo a Milano [Videoregistrazione] / scritto e diretto da Peter Svatek
Campi Bisenzio : CG Entertainment, 2017
Wanted. Cinema ricercato
Abstract: Per l'EXPO2015, il pluripremiato chef Massimo Bottura ha invitato 60 dei suoi colleghi a trasformare il cibo destinato ai cassonetti in piatti nutrienti e deliziosi. Il Refettorio Ambrosiano ha ospitato un esperimento sociale unico, che ha unito due mondi differenti: l'alta cucina con i migliori chef e i senzatetto di Milano.
Rigenerare capacità e risorse : la lotta alla povertà : rapporto 2013 / Fondazione Emanuela Zancan
Il Mulino, 2013
Abstract: I trasferimenti monetari, di cui si è ampiamente dibattuto nei precedenti rapporti curati dalla Fondazione Emanuela Zancan, rappresentano un enorme costo assistenziale che non aiuta quanto dovrebbe. Non sono investimento, non generano rendimento umano ed economico, non incrementano il capitale sociale a disposizione. Alimentano un sistema assistenziale che di fatto rappresenta un deficit di speranza e di futuro, a danno delle nuove generazioni. L'edizione 2013 del Rapporto prende in esame soluzioni che puntano invece sull'emancipazione di chi vive in condizione di disagio, con soluzioni di welfare generativo. Coinvolgono direttamente le capacità e le responsabilità personali, perché ogni persona, anche se in grande difficoltà, può contribuire ad affrontare e risolvere i problemi. Molte delle esperienze considerate riguardano la lotta alla povertà nella prima infanzia, per offrire a ogni bambino il massimo delle potenzialità di sviluppo. Nel nostro Paese non si fa valutazione d'impatto della spesa per la povertà mentre invece le soluzioni generative, già presenti nel territorio, costituiscono un prezioso investimento di risorse, pubbliche e private, basate sulle capacità delle persone e delle comunità locali. Per questo il volume valorizza numerosi progetti sperimentali di investimento con le persone, prefigurando anche in questo modo nuovi scenari di welfare generativo.
Il Mulino, 2014
Abstract: Il concetto di welfare generativo, introdotto dalla Fondazione Zancan nel Rapporto 2012, ridefinisce le condizioni per lottare contro la povertà al fine di ridurre le pratiche assistenzialistiche, valorizzare le capacità individuali, investire in nuova socialità. I trasferimenti economici possono diventare investimenti. I costi possono trasformarsi in rendimenti. Le pratiche degenerative possono essere sostituite con processi generativi di risorse e capacità. Questo nuovo Rapporto entra nel merito della sintassi del welfare generativo. Lo fa partendo da un presupposto: non si lotta contro la povertà a prescindere dalle persone, ma con le persone. I numeri della crisi ci consegnano troppe disuguaglianze distribuite in tante realtà sociali e ci dicono quanto ci siamo allontanati dalla Costituzione. Nel tempo i diritti senza doveri sono diventati privilegi. I più giovani non possono capirlo e accettarlo. Il Rapporto dedica ai bambini e ai ragazzi poveri un'attenzione particolare. Il focus sulla spesa pensionistica stima quanti beneficiano del diritto all'integrazione al minimo senza averne bisogno. Serve un cambio di paradigma. È necessario per affrontare le difficoltà, malgrado la crisi. Responsabilizzare gli individui significa farli diventare persone per rigenerare una società con sempre meno solidarietà, ridurre le disuguaglianze, dare dignità ai poveri, far ripartire un paese sconfitto.
Le case dei poveri : : è ancora possibile pensare un welfare abitativo? / / Antonio Tosi
Milano ; Udine : Mimesis, 2017
Mutamenti. Società e culture in transizione ; 3
Abstract: Una casa per tutti è un'eventualità che le politiche abitative non hanno mai realizzato: esito non sorprendente di una tradizione segnata da vistosi limiti di efficacia e che ha costantemente adottato - anche nelle sue forme 'sociali' - un approccio che ha penalizzato le componenti povere della domanda. Questo libro si interroga sulla possibilità di rendere 'più sociali' le politiche abitative: un obiettivo oggi credibile, come mostrano le esperienze che in Europa hanno tentato di ripensare il diritto alla casa istituendo per i poveri un 'supplemento di socialità'. Per i poveri le comuni politiche sociali possono non funzionare. Occorre uno sforzo supplementare, occorrono un adattamento dell'offerta complessiva e l'introduzione di provvedimenti ad hoc per le popolazioni in maggiore difficoltà. Un corpo di misure che si aggiunga e rafforzi, non sostituisca, le politiche generali. Una nuova offerta sociale che consenta ai poveri di realizzare vere esperienze abitative, sulla base dei principi che nelle nostre società costituiscono l'abitare come 'valore'. Nella seconda parte del libro l'esclusione abitativa e la possibilità di accrescere la socialità delle politiche sono discusse con riferimento al caso italiano (è possibile costruire in Italia un accettabile sistema di welfare abitativo?) e a due popolazioni che esemplificano differenti modalità di esclusione e di costruzione delle politiche: gli homeless (il movimento verso una nozione più comprensiva, la straordinaria innovazione delle politiche nell'ultimo decennio) e gli immigrati (le ragioni del diverso successo abitativo, la crisi e l'aggravarsi dello svantaggio, la comparsa in questi anni di nuove figure della marginalità abitativa).
Dilexit te : esortazione apostolica sull'amore verso i poveri / Leone XIV
Città del Vaticano : Libreria editrice vaticana, 2025
Abstract: Testo ufficiale del primo documento magisteriale di Papa Leone XIV dedicato all’amore del cristiano verso i poveri. Un testo molto atteso dall’opinione pubblica, dai mass media, dai fedeli e lettori di tutto il mondo per conoscere ancora più da vicino il nuovo Pontefice.
Padroni di niente : povertà e assistenza a Como tra Medioevo ed età moderna / Marco Dubini
[S. l. : s.n., 1982]
[S. l. : s.n., 1982]