Trovati 512 documenti.
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Trattato di restauro architettonico / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, c1999
Trattato di restauro architettonico : 3 / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, c1999
Trattato di restauro architettonico : 4 / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, c1999
Restauro architettonico e impianti. 1. / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, c2001
Restauro architettonico e impianti. 2. / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, c2001
Restauro architettonico e impianti. 3.1. / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, c2001
Restauro architettonico e impianti. 3.2. / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, c2001
Atlante del restauro / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, ♭2004
Atlante del restauro / diretto da Giovanni Carbonara
Torino : UTET, ♭2004
Figure di pietra : l'architettura e il restauro / B. Paolo Torsello
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Che cosa, perché e come si restaura? Qual'è la parte assegnata al restauro nelle vertenze sull'architettura e nelle politiche della cultura? In che modo il restauro si inserisce nei linguaggi dell'attualità? Sono queste le domande da cui prende spunto il libro: un viaggio che approda alla questione del come si restaura, suggerendo una nuova chiave metodologica.
Lucca : Rugani, [1989]
Conoscere per progettare ; 2-3
La diagnosi nel restauro architettonico : tecniche, procedure, protocolli / Carla Arcolao
Venezia : Marsilio, 2008
Dal piccolo al grande restauro : colore, struttura, architettura / Paolo Marconi
2. ed
Venezia : Marsilio, 1989
Trento : [s.n.], 2007 (Trento : Centro duplicazione della provincia autonoma di Trento)
Torino : UTET, c2008
Abstract: Diretto da Giovanni Carbonara, il Trattato di Restauro Architettonico è tra le principali opere di riferimento nel settore del restauro e del recupero degli edifici. I volumi offrono un'impostazione sistematica e una ricca documentazione iconografica, fornendo al professionista strumenti, nozioni e materiali per informarsi e formarsi nel campo del restauro e del recupero degli edifici.
Milano : Jaca Book, 2010
Di fronte e attraverso ; 934
Abstract: Copie, cloni, simulazioni, facsimili, versioni... Nel mondo dell'architettura si constata la proliferazione di repliche di edifici storici scomparsi (per esempio il Globe Theatre, a Londra), molte delle quali opere mitiche di architetti come Le Corbusier, Mies van der Rohe o Josep Lluís Sert. Cloni architettonici dotati di forza tale da farci dimenticare la loro vera natura di facsimili, soppiantando l'originale scomparso e cancellando il passaggio del tempo tra i due. Le repliche architettoniche sono talvolta necessarie perché rispondono a situazioni di emergenza, laddove la società reclama la ricostruzione dei monumenti danneggiati o perduti per risanare ferite aperte dalle devastazioni belliche o causate da disastri naturali o accidentali. Altre volte sono il prodotto di un culto eccessivo tributato a certi punti fermi della storia dell'architettura, riflettendo in questo senso il trasferimento anche in ambito architettonico di una volontà di appropriazione identitaria evidente in altre pratiche artistiche.
3. ed. ampliata
Firenze : Alinea, 2010
Manuali ; 46Tecnologie materiali colori
Abstract: Quasi tutta l'architettura europea, a partire dal XV secolo fino alla metà del XX, è caratterizzata dalla presenza di decorazioni plastico-architettoniche che arricchiscono le facciate degli edifici. Inizialmente in materiale lapideo, poi in stucco e marmorino, dalla fine dell'Ottocento furono realizzate con un nuovo legante, il cemento, che pigmentato a secco e adeguatamente lavorato, consentiva di ottenere manufatti del tutto simili alle pietre vere: le pietre artificiali. Questa tecnica di decorazione raffinata e duttile fu costantemente usata fino all'inizio degli anni Sessanta. Dal momento che riteniamo che il riuso dei materiali e delle tecniche tradizionali per il rifacimento delle quinte edilizie nell'edificato storico costituisca l'unica opzione possibile per conservarne l'autenticità, di cui l'espressione cromatico-materica è elemento inalienabile altrettanto alle forme da essa connotate, ci appare indispensabile rieducare alla pratica delle metodologie tradizionali quelle imprese che operano sul tessuto storico delle città, poiché i corretti interventi di restauro non possono prescindere dalla perfetta conoscenza dei materiali e delle specifiche lavorazioni che furono adottate per realizzarli.
[S.l. : s.n.], 2002 (Trento : Nuove arti grafiche "Artigianelli ; Centro duplicazioni della Provincia autonoma di Trento)
Milano : Skira, 2011
Abstract: Restauro, Recupero e Riqualificazione. Come si possono affrontare questi tre argomenti che definiscono e sottendono diversi gradi di applicazione e di competenza? La risposta trova conforto nel sottotitolo che ripropone il nocciolo del problema, ovvero la materia, il terreno, il tessuto vivente su cui posa il bisturi del progettista: il contesto storico. È questo l'humus unificante che può far comprendere perché si trasferisca dal restauro un significante operativo (una visione d'interesse delle tracce della collettività) dal campo applicativo, che richiede la maggiore coerenza e disciplina, a quelli in cui i gradi di intervento sono via via più laschi. È un dibattito che passa trasversalmente nelle Soprintendenze, negli Enti di tutela, nelle Università, nelle imprese specializzate, negli studi di progettazione e che spesso non è semplice da focalizzare perché bisogna permettere a tutte le voci di trasmettere il proprio punto di vista. Suddiviso per tematiche, il volume propone, tra gli altri, contributi di Riccardo Dalla Negra, Donatella Fiorani, Marcello Balzani, Giovanni Corbellini, Pier Giovanni Bardelli, di soprintendenti come Renata Codello, Mario Augusto Lolli Ghetti, Carla Di Francesco, Ruggero Martines, Francesco Scoppola, Gianni Bulian e progettisti come Guido Canali, Tobia Scarpa, Andrea Bruno, Massimo Carmassi, Antonello Stella, Carlo Terpolilli, Werner Tscholl, Flavio Bruna e Paolo Mellano.