Trovati 204 documenti.
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Una ricerca sullo Stato / Edith Stein ; a cura di Angela Ales Bello
Roma : Città nuova, copyr. 1993
Abstract: Lo scritto sullo Stato, di Edith Stein, è un'applicazione del metodo fenomenologico a una materia di complessa trattazione, per la sua natura interdisciplinare. Allontanandosi dalle idee liberali della sua prima formazione, la Stein scopre ambiguità e polivalenze strutturali che rapportano lo Stato al popolo, alla comunità, alla società stessa, e il sempre precario equilibrio della sua sfera con quella religiosa.
Milano : Etas libri, 1979
Biblioteca politica e sociale ; 8
Teoria generale del diritto e dello Stato / Hans Kelsen
4. ed.
[Milano] : Edizioni di Comunità, 1963
Biblioteca di studi politici ; 2
La formazione storica e filosofica dello Stato moderno / Gioele Solari ; a cura di Luigi Firpo
Napoli : Guida, 1974
Biblioteca di saggistica ; 12
[Milano] : ETAS libri, 1984
Biblioteca politica e sociale
Milano : Vita e Pensiero, 2013
Abstract: La caduta verticale di rappresentatività, l'inevitabile usura nel funzionamento delle istituzioni politiche, la penuria d'idee e ideali in grado di offrire un senso affidabile e rispettabile all'azione politica, segnano e scandiscono la vita odierna di gran parte dei regimi democratici dell'Occidente. In modo particolare, per effetto della specifica storia del nostro Paese, pesano sulla democrazia italiana. Gli scritti raccolti nel volume illustrano come e perché la tarda 'democrazia dei moderni' corra il rischio sempre più grande di trovarsi incagliata tra le conseguenze dei cambiamenti di lungo periodo che stanno mutando fisionomia e funzioni dello Stato, il contrapporsi d'interessi economico-sociali restii a perseguire insieme il bene comune, il potere di gruppi oligarchici più stabili e forti delle leadership partitiche e di vecchie o nuove élite. Usare e investire quel 'potenziale di sviluppo' della democrazia, che tuttora esiste ed è disponibile, diventa necessario ogni giorno di più. Ed è indispensabile, soprattutto, per poter lavorare alla costruzione di una democrazia nazionale ed europea. La quale riesca davvero a restituire ai cittadini la confidenza nella politica, facendone emergere il carattere migliore e le più utili qualità.
Distinguere uno Stato da una banda di ladri : etica e diritto nel 20. secolo / Daniela Tafani
Bologna : Il mulino, 2014
20. secolo
Abstract: Che cosa distingue, concettualmente, l'esattore delle tasse che esige da un uomo, a pena di sanzioni, una determinata somma di denaro, dal bandito che intima, sotto la minaccia di un'arma, di consegnargli la medesima somma? Secondo sant'Agostino, l'eterogeneità tra un regno e un'accolita di furfanti si regge sul soddisfacimento del requisito della giustizia: Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli stati, se non delle grandi bande di ladri? Perché le bande di briganti che cosa sono, se non dei piccoli stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e si divide il bottino di mutuo accordo. Questo volume, ripercorrendo le opere dei più importanti pensatori del secolo scorso, da Benedetto Croce ad Hans Kelsen, passando per Santi Romano, fino a Ronald Dworkin e Robert Alexy, ricostruisce il limite sottile ma fondamentale che distingue uno Stato e le sue norme dalle regole imposte da gruppi criminali: limite che diventa ancora più significativo nella riflessione successiva al nazismo e ai suoi orrori.
Dalla carità allo stato sociale / Jens Alber
Bologna : Il mulino, copyr. 1987
Bologna : Il mulino, 2021
Politica, società e storia
Abstract: In epoche come la nostra, segnate dall'incertezza e dal disorientamento, si fa spesso riferimento al periodo intercorso tra le due guerre mondiali, quando, in Europa, le democrazie liberali vennero fortemente messe in discussione, sconvolte e infine annientate da correnti autoritarie come il nazismo in Germania, il fascismo in Italia, la dittatura di Primo de Rivera in Spagna e quella di Salazar in Portogallo. Paradossalmente, però, si produsse allora un'esplosione critica, del dibattito e della creatività nelle scienze, nella filosofia, nell'arte, nella letteratura e, anche, nel pensiero politico, grazie a una generazione formidabile di giuspubblicisti, molti dei quali legati all'esperienza della Costituzione di Weimar. Le menti migliori di quella generazione di europei adottarono una posizione critica verso il liberalismo borghese e gli ideali dell'Illuminismo che lo sostenevano. Una critica che si rivolse in particolare al parlamentarismo liberale ed elitario che si reputava superato e alterato dalla società di massa che intanto si affermava con vigore. Una corrente di pensiero antiparlamentarista circolava pertanto in Europa. Parte di essa sprofondò nelle acque nere dei regimi autoritari e nazionalisti che in molti casi mostrarono un volto criminale, ma un altro importante filone di questo pensiero diede prova della sua qualità e del suo livello contribuendo a una nuova architettura del potere pubblico, che si pose in essere già alla fine della Seconda guerra mondiale, attraverso il controllo giurisdizionale di costituzionalità delle leggi, la concezione istituzionale dei diritti fondamentali che obbligano e vincolano il legislatore, la legittimità dell'attività amministrativa fondata sull'idea di servizio pubblico. È questa una prova, un segno, del fatto che quel periodo convulso di crisi a cui ora ci rivolgiamo ha generato una corrente di pensiero importante, capace sì del peggio ma anche del meglio.
Milano : Longanesi & C., 1971
La buona società ; 13
Non facciamo cerimonie! : a spasso nelle vicende del protocollo di Stato / Enrico Passaro
Napoli : Editoriale scientifica, 2020
Abstract: È un lavoro di responsabilità, è un lavoro stressante, è un lavoro guardato con disincanto e a volte sbeffeggiato, ma è un lavoro privilegiato. Non perché si è vicini ad uomini di potere, ma perché attraverso il cerimoniale e il protocollo di Stato si attraversa e si ripassa la storia, si risveglia la memoria, si valorizzano gesti simbolici che sono alla radice dei sentimenti e dell'identità di un popolo, si conoscono e si apprezzano valori e motivazioni di altri mondi e altre civiltà. Basta raccontarlo, senza enfasi, con molta ironia e autoironia, a volte emozionandosi o commuovendosi, a volte indignandosi, a volte sorridendo o ridendo di se stessi o di buffe situazioni che attraverso il cerimoniale e una comunicazione esasperata si mettono in evidenza. In questo libro il cerimoniere prova a spiegare come funziona il protocollo delle istituzioni, senza pretese didascaliche o nozionistiche, ma raccontando esperienze, sensazioni, ricordi, con tuffi nel passato e richiami all'attualità e alla cronaca, descrivendo il bello e il brutto dell'Italia di un tempo e di quella di oggi.
L'ideale dell'unità umana / Sri Aurobindo
Milano : Arka, 1987
Collana delle opere di Sri Aurobindo e della Madre ; 5
Milano : Net, 2005
Net ; 178
Abstract: Se lo stato non esistesse, sarebbe necessario inventarlo? John Locke, che per prima teorizzò il liberalismo, avrebbe sicuramente risposto di no. Robert Nozick, discendente di quella tradizione filosofico-politica, oggi sostiene di sì. La sua formula à quella dello stato minimo, che il filosofo statunitense ritiene inevitabile per costruire società capaci di vivere in libertà. Postulato: una ferrea difesa dei diritti individuali. Un libro provocatorio, in grado di suscitare nei lettori di qualunque fede politica la voglia di ripensare il proprio ruolo di cittadini, insieme ai vincoli che derivano dall'appartenere a uno stato. Dalla giustizia al lavoro, dalla solidarietà alla cooperazione, Nozick si interroga sulle legittime funzioni dello Stato.
Torino : Bollati Boringhieri, 2014
I sampietrini ; 14
Abstract: Lo Stato è al tempo stesso un organismo naturale e un artefatto dell'uomo. Di qui la sua ambivalenza, che ne fa insieme l'amico e il nemico del suoi cittadini. Sorta di Dio in terra, per secoli ha potenziato ed esteso le sue prerogative sovrane, prima fra tutte il monopolio legale della facoltà di coercizione e sanzione. Questa sua forza propulsiva si traduce nell'esercizio di un'autorità invadente e abusiva. Vengono così ampiamente superati quei limiti che sono la garanzia dei diritti di ogni cittadino. La ricognizione di Massimo Terni ricostruisce la vicenda di uno Stato che sta subendo l'erosione dei suoi confini e della sua identità. Se lo Stato-nazione si è imposto massimizzando la giurisdizione pubblica e usurpando gradualmente gli spazi fisiologici della società, oggi subisce la controspinta di forze globali denazionalizzate. Rispetto all'età dello Stato moderno assolutista e mercantilista, è in atto una nemesi: quello stesso mercato che un tempo soggiaceva alla ragion di Stato del politico esercita ora un suo dominio indiscusso. Così, nel nuovo ordine mondiale lo Stato territoriale si disaggrega, cedendo sovranità a reti transnazionali di controllo. Si configura una dislocazione del potere dagli esiti dirompenti. Siamo alle soglie di una società senza Stato?
Missaglia : Bellavite, 2013
Abstract: Il concetto di filosofia è estremamente ampio e complesso, ed è stato vissuto nei modi più svariati nel corso della lunga storia del pensiero occidentale. Thomas Hobbes fu uno di quei pensatori che, lungi dal rinchiudersi in un mondo cristallino e perfetto di pure idee, si sporcano le mani con la realtà, si gettano nell'arena della vita vera nel tentativo di migliorare, con proposte concrete, il mondo in cui vivono. Con questo intento Hobbes scrisse opere controverse, dibattute, sempre attuali. Non si arrogò mai il compito di spiegare che cosa l'uomo dovrebbe essere: al contrario, partì da un'analisi spregiudicata di ciò che l'uomo è, nel bene e nel male, e fu su tali premesse che costruì il suo modello di Stato. Questo volume si propone di mostrare l'influenza del grande filosofo sulla nascita dello Stato moderno occidentale come lo conosciamo oggi. Uno stato imperfetto, sul quale ancora tanto c'è da lavorare, ma che rappresenta la nostra storia e incarna i valori della nostra società.
Gli illuministi e lo Stato : i modelli politici fra utopia e riforma / Gianni Francioni
Como ; Pavia : Ibis, 2012
Minimalia
Milano : Giuseppe Civelli, 1863
Milano : Giuffrè, 2022
Abstract: Le continue crisi sistemiche, la minaccia nucleare, le migrazioni e le pandemie, amplificate dall'effetto moltiplicatore dei cambiamenti climatici e dall'accelerazione della rivoluzione digitale, hanno una magnitudine tale da determinare profonde trasformazioni giuridiche e costituzionali nella direzione di un'inedita ‘grande forma': lo Stato globale di emergenza, come fase di interregnum, che preparerebbe la transizione ad un inquietante Impero, biologicamente qualificato e tecnologico assistito. L'Impero Biotech, guidato dall'alleanza tra ‘‘governi paralleli' e il capitalismo della sorveglianza, rappresenta un progetto tecno-politico di ingegneria sociale e di amministrazione economica del c.d. ‘New Normal', che sostituendosi a failed states e a governi inefficienti, si presenterà innanzi ai popoli e alle nazioni come il ‘provider di salvezza' e il supremo garante della sopravvivenza, legittimando così ad ogni costo la sua azione riformatrice sulla base dell'efficacia tecnica, fino al punto di imporre una nuova forma costituente “immateriale”.
Le ragioni di Creonte : sul moralismo politico / Agostino Carrino
Milano : La nave di Teseo, 2024
Krisis ; 10
Abstract: Una critica dettagliata e necessaria in nome della autonomia del politico, di una nuova “cultura dell’eccezione” e della weberiana etica della responsabilità, contro la “politica della fede”. Secondo Creonte, Antigone era “nata pazza”. Nella storia delle “Antigoni” questo giudizio del tiranno di Tebe non ha mai scalfito la diffusa convinzione che la giustizia fosse dalla parte della donna. Questo libro vuole invece argomentare le “ragioni di Creonte”, elaborando una critica della politica, della giurisprudenza e delle costituzioni moderne. Analizzando, in modo particolare, alcune vicende e alcune teorie, quali la costituzione della Repubblica di Weimar, il progetto europeista, le dottrine della democrazia giustificata solo dai diritti individuali, il normativismo astratto.