Trovati 4229 documenti.
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Rizzoli, 2019
Abstract: «Hai mai pensato di fare il veterinario?» Quando suo padre gli pone questa domanda, Guido ci riflette a fondo. In real- tà, no. Si è immaginato nelle carriere più varie e strane – giocatore di football americano, archeoastronomo, disegnatore di fumetti –, ma in quella di veterinario proprio mai. Eppure basta questa semplice miccia per far divampare una grande passione. Perché le passioni sono così: possono nascere all’improvviso e poi crescere nel tempo, travolgendoci in modo del tutto inaspettato. Perciò, quando arriva il momento di iscriversi all’università, Guido non ha più dubbi. Fin da subito, però, si rende conto che per diventare bravi veterinari l’amore per gli animali non basta, servono anche forza di volontà, dedizione e… uno stomaco forte! Quello che lo attende, infatti, è un percorso lungo e a volte complesso, ma costellato di grandi soddisfazioni e momenti memorabili. Come il giorno in cui si è laureato, o la prima volta che ha visto il suo nome sulla targa dello studio, o quella in cui è riuscito a guarire addirittura una tigre! Attraverso aneddoti spassosi e utili consigli, Guido Sgardoli ci racconta questo mestiere affascinante, e ci aiuta a capire i nostri amici a quattro zampe, insegnandoci a interpretare i loro comportamenti e il loro personalissimo modo di comunicare.
Il gioco di Lollo / Federica Angeli
Baldini+Castoldi, 2019
Abstract: Una madre, una giornalista e una città, Ostia, dove si spara per le strade. È pensando proprio ai suoi bambini ancora piccoli che Federica Angeli decide di denunciare quel che ha visto una notte dal balcone di casa. A Ostia tutti tacciono, anche quella notte. Lei no, perché sa che domani i suoi figli, diventati adolescenti, potrebbero camminare per quelle vie trasformate in far west. Lollo è il maggiore e ha solo otto anni quando i suoi genitori gli annunciano che la mamma ha vinto quattro autisti come premio per un suo articolo. È invece la scorta che le è stata assegnata dopo la sua denuncia. Per Federica Angeli combattere i clan che avvelenano la vita di Ostia è una priorità, lo fa ogni giorno dalle pagine di «la Repubblica», armata soltanto della sua penna, con le indagini che smascherano il malaffare e ne provano l'impronta mafiosa. Ma la serenità dei suoi figli conta ancora di più, ed ecco allora che con il marito trasforma magicamente la sua lotta alla malavita in un gioco, come il Guido di 'La vita è bella' di Benigni, che riesce a nascondere il figlio Giosuè dicendogli di giocare a nascondino mentre i tedeschi fanno strage dei deportati rimasti nel campo di concentramento. È l'unico modo per non stravolgere la loro esistenza, trasformare le guardie del corpo negli autisti vinti come premio, le minacce continue in prove da superare per accumulare punti in vista di un regalo ancora più grande, una villa degna di una rockstar. Se in "A mano disarmata", Federica Angeli ha descritto i suoi millesettecento giorni sotto scorta, in "Il gioco di Lollo" cede la voce al figlio, che in queste pagine ci racconta la mafia vista dagli occhi di un bambino. Lollo e i suoi fratelli sono in prima linea, anche se non lo sanno. Giorno dopo giorno scopriranno la verità, imparando dall'esempio della loro mamma che, uniti, anche i mostri peggiori si possono sconfiggere.
Rizzoli, 2019
Abstract: Mauro Morandi racconta la sua appassionante storia di "eremita contemporaneo", svelandoci come trent'anni fa sia partito in catamarano per raggiungere la Polinesia e abbandonare per sempre il mondo occidentale, ma un problema di navigazione l'abbia costretto a fermarsi nell'arcipelago della Maddalena. Lì ha scoperto l'isola di Budelli, dove il guardiano avrebbe lasciato il suo incarico appena due giorni dopo. Ed è quando il destino ci mette lo zampino che quella fantastica avventura che è la vita non può che prendere una direzione unica e sorprendente.
Rizzoli, 2019
Abstract: Ci sono voluti dieci anni per scoprire la verità sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 mentre era in stato di arresto per detenzione di stupefacenti. Stefano aveva 31 anni, era un ragazzo sano e frequentava la palestra: nulla poteva far pensare che fosse in pericolo di vita. Il suo decesso fu comunicato alla madre con inqualificabile insensibilità chiedendole di firmare l'autorizzazione all'autopsia. Da quel momento, alla famiglia disperata che esigeva una spiegazione furono date risposte inaccettabili: una caduta dalle scale, la conseguenza di un precedente stato di malattia... La sorella Ilaria non si è mai rassegnata a queste versioni di comodo e, sempre affiancata dall'avvocato Fabio Anselmo, ha intrapreso una battaglia giudiziaria che è già Storia d'Italia. Il coraggio e l'amore documenta ufficialmente questa battaglia, ponendosi come una pietra miliare. Ilaria e Fabio, compagni di lotta e oggi anche di vita, raccontano con le loro vive voci ogni singolo momento del durissimo percorso in cui si sono dovuti districare tra menzogne e depistaggi, trappole e ingiurie. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, rievocano i fatti con estrema lucidità e rigore, ma allo stesso tempo restituendo al lettore tutte le emozioni dirompenti che hanno vissuto nella formidabile prova di tenacia e coraggio affrontata in questi lunghi anni. Solo l'incrollabile amore per Stefano, e per la Verità, hanno dato loro la forza per arrivare fino in fondo, rendendo l'Italia un Paese migliore e dimostrando che la Giustizia è davvero uguale per tutti. Grazie a Ilaria Cucchi – vera eroina del nostro tempo, così come l'ha raffigurata Jorit nel murale in copertina, con il volto segnato dal dolore eppure luminoso e fiero – possiamo sentirci più sicuri, e anche orgogliosi del nostro Stato.
Io non spengo nessun motore : la mia storia di pescatore e di capitano / Pietro Marrone
Solferino, 2019
Abstract: «Le linee, nel mare, non si vedono. Quando le attraversi però lo capisci, senti che ci sono. I confini no, quelli non esistono, sono tutti mentali.» Pietro sa queste cose da quando è nato, in una famiglia di pescatori di Mazara del Vallo: una Sicilia che guarda in faccia la Libia, e non sempre in modo pacifico. Per tutta la vita ha voluto solo una cosa: fare il mestiere di suo padre e di suo nonno. Infatti, diventa comandante a ventiquattro anni e comincia a lavorare sui pescherecci. Ma poi ci si mette di mezzo la crisi, la guerra per il pesce, persino una raffica di mitra… è tempo di levare l’ancora e salpare per nuovi lidi, il porto di Trieste, le rotte africane. Fino a che lo raggiunge una telefonata: l’invito a imbarcarsi sulla Mare Jonio, la nave dell’Ong Mediterranea. A comandare la prima nave battente bandiera italiana adibita al salvataggio in mare, impegnata a soccorrere i migranti che muoiono a migliaia tra le onde. E Pietro capisce che in una vita piena di incontri e luoghi esotici, l’avventura più appassionante è quella che lo aspetta a casa. Anche se significa puntare il timone verso una tempesta di difficoltà, fino alla notte più lunga. Questa non è una storia di politiche e migrazioni, di ideologie e decreti. È la storia di un uomo come tanti, il racconto universale delle scelte che ci troviamo davanti, dei momenti in cui il destino ci propone di cambiare rotta. E di un mondo antico e saggio, dove ancora resiste una legge morale innestata nella carne viva, delle persone e delle comunità. La legge del mare.
Mondadori, 2019
Abstract: Autobiografia impossibile e sregolata di Carlo Pernat, manager della MotoGP... A 70 anni è entusiasta come un adolescente e ancora protagonista del paddock: si racconta ed è una vita di episodi inediti e segreti svelati. "Ho aperto il baule della mia vita. E una dopo l'altra, ho tirato fuori queste storie. Non ero sorpreso, sapevo esattamente dove si trovavano. Non importa quanti anni sono trascorsi: ricordo nei dettagli ogni episodio. Perché ho sceneggiato io la mia vita, dalla prima all'ultima pagina. Il caso non esiste, tutto quello che è successo l'ho voluto." Vittorie, piloti, sconfitte. Benzina, curve, staccate. Motocross, velocità, bordelli, sigarette, champagne, pronto soccorso. La Parigi-Dakar. Valentino Rossi e Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Simoncelli. La Piaggio, la squadra corse della Gilera, la Cagiva, l'Aprilia. Carlo Pernat, in quarant'anni di folle carriera come manager del mondo dei motori e non solo, ha fatto e disfatto qualsiasi cosa. Compreso il giro del mondo in aereo: almeno 250 volte. Ha scoperto e lanciato pluricampioni del mondo, ha vinto 20 titoli iridati. Ha messo d'accordo sponsor e motori, contribuendo alla crescita planetaria della MotoGP come nessun altro. Ha brindato con Mick Jagger e François Mitterand, George Harrison e Lech WalÑsa, Fabrizio De André e Vasco Rossi. Si è occupato pure della Ferrari di Scheckter e Villeneuve in Formula Uno, della Juventus di Trapattoni in Coppa dei Campioni, della Bianchi di "Tista" Baronchelli al Giro d'Italia, del "suo" Genoa che lottava per tornare in serie A. In questo libro, spudorato e divertentissimo, racconta i frammenti di una vita talmente spericolata da far impallidire le imprese dei piloti che corrono a 300 all'ora. La storia di un ragazzo di Genova che diventa il più importante e autorevole manager del mondo delle due ruote, frenando il giusto e tenendo il gas sempre aperto al massimo.
NNE, 2019
Abstract: Alla fine degli anni Novanta, Jenny Diski osserva la propria stanza da letto interamente bianca e ripensa al candore degli ospedali dove era stata ricoverata quando era una ragazza in crisi. Per lei il bianco è un sottrarsi alla vita, ai pensieri, all'incessante frastuono dei ricordi. E poco a poco diventa un desiderio prepotente, che si traduce in un piano preciso: spingersi fino in Antartide, alla ricerca del bianco assoluto, dove perdersi e dimenticare. Ma mentre il piano si realizza, il passato e il presente si accavallano, rifiutano di essere lasciati indietro. Nella fuga verso l'Antartide la memoria di Jenny torna alla madre di cui non ha notizie da trent'anni, al padre truffatore, alla depressione, alla madre adottiva, Doris Lessing, di cui scriverà nel memoir "In gratitudine". E porta con sé anche la curiosità di sua figlia, determinata a rintracciare la nonna materna. Sul bianco tanto desiderato appaiono macchie di colore, arcobaleni imprevisti. E l'esplorazione di sé si riflette nei panorami antartici, dove il bianco si declina nelle infinite sfumature di azzurro di iceberg stupefacenti, e la presenza umana è solo accennata. "Pattinando in Antartide" è il racconto di un viaggio ai confini di sé e del mondo, alla ricerca del perfetto equilibrio tra la memoria e il dolore, tra l'affermazione della vita e la cieca tentazione del vuoto.
Il tocco del pianista / Mirt Komel ; traduzione di Patrizia Raveggi
Carbonio, 2019
Abstract: Gabriel Goldman è un pianista eccezionale, una personalità geniale ed eccentrica. Ricorda il celebre pianista canadese Glenn Gould, e come lui, ipocondriaco, è tormentato dal desiderio e dall'incapacità di toccare, dall'impossibilità di infrangere il limite della propria solitudine. Incontriamo Gabriel in un letto di ospedale di New York, dopo un incidente, improvvisamente vittima di una terribile fobia: non può più toccare niente e nessuno, soltanto i tasti del pianoforte. Il vuoto del presente si intreccia ai ricordi, in particolare quelli della sua infanzia di bambino prodigio, fino a ripercorrere la storia del mancato amore della sua vita, in un fluire quasi tattile di suggestioni e percezioni.
Mondadori, 2019
Abstract: Quando Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, vide Anila per la prima volta rimase di sasso. Quella bambina non avrà avuto più di dieci anni. Che cosa ci faceva una creatura così piccola, da sola, in una nave piena di naufraghi disperati? Di solito, ragionò, i bambini di quell'età arrivano qui in Italia accompagnati dai genitori, o da un amico di famiglia o da qualche altro adulto conosciuto lungo il viaggio. Allo stupore di quel primo istante seguì una certezza: l'arrivo a Lampedusa per Anila non era la fine di un lungo viaggio ma solo una tappa intermedia, un nuovo punto di partenza verso il suo vero obiettivo, trovare la mamma «da qualche parte in Europa» e salvarla. Da tutto. Dalla prostituzione, dal vudù africano che la teneva in scacco, dalla non meno malefica burocrazia occidentale, ma soprattutto dai suoi stessi sensi di colpa. Pietro Bartolo accetta di accompagnare Anila lungo questo suo nuovo percorso. E, attraverso i suoi occhi neri e profondissimi, si proietta dentro l'interminabile incubo dei tanti migranti bambini che negli anni sono arrivati – da soli – sulle coste italiane: la miseria di Agades, la traversata del deserto, gli orrori delle carceri libiche, il terrore del naufragio nelle acque gelide di un Mediterraneo invernale e ostile. A metà strada esatta tra un romanzo di formazione e un documentario, queste pagine ci permettono di toccare con mano, di scoprire in prima persona che cosa c'è davvero dall'altra parte dell'«allarme immigrazione», quello che troviamo rilanciato negli slogan più beceri di questo medioevo permanente in cui la politica ci ha catapultati.
La verità a pagina 31 / Paolo Cioni
Elliot, 2019
E/o, 2022
Abstract: Anche chi non se la sentisse di condividere le convinzioni di Aldi Capitini sulla "compresenza dei morti e dei viventi" (ma è lui e alla sua presenza che questo libro è dedicato) sa che "parlare con i morti" è una tentazione diffusa, e un'abitudine (o necessità) più consolante che angosciante. Goffredo Fofi, a 85 anni e con una lunga fila di "suoi" morti alle spalle, ha voluto ricordarne alcuni, non sempre noti e però esemplari di una vicenda in cui il privato e il pubblico si sono mescolati, confusi. Seguendo Menandro e l'antica convinzione che gli dèi prendono con sé i giovani che possono allietare la loro noiosa e olimpica vita – se l'eternità è vita... – Fofi evoca i "morti giovani" di più generazioni ed epoche, dal tempo della guerra e della Liberazione, dalla sua provincia d'origine e da Roma, agli anni di prima e dopo il '68 e fino a oggi, da Palermo a Firenze e da Torino a Parigi e da Milano a Napoli; evoca quelli che sono stati per lui i lutti più amari, le morti più ingiuste, le vite che più gli mancano; evoca giovani morti per mano fascista o ingenuamente ribelli uccisi dalle "forze dell'ordine", e le morti più tristi e più ingiuste e misteriose, per propria mano, dei disillusi dall'esistenza. Ma tornano in queste pagine anche persone non giovanissime ma morte anzi tempo, anche per malattia, quando ancora tanto avrebbero potuto dare agli altri – agli amici e al paese. Noti o sconosciuti non cambia, ma ben noti e molto amati da chi oggi li evoca e sente e continua a sentire la loro mancanza. I migliori? Forse sì; per l'autore e molti, non solo per lui, sono figure degne di ricordo, perché mosse dalle ansie più giuste. Nella convinzione che nessuna vita dovrebbe essere sciupata, e che tutte dovrebbero avere un senso e un fine.
Una vita da sirenetta / Benedetta De Luca ; prefazione di Silvia Grilli
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: Fin da quando era bambina, Benedetta si è sentita come la famosa sirenetta della favola di Andersen: costretta a rimanere sott'acqua, a osservare da lontano gli altri vivere quella vita che lei desiderava con tutta se stessa. Fino al momento in cui, proprio come la sirenetta, ha avuto la forza e il coraggio di salire in superficie. Lei però, per farlo, non ha rinunciato alla propria voce, anzi. Quella voce l'ha trovata, e non ha più smesso di servirsene per trasmettere un messaggio forte e chiaro: io ci sono, e sono più di una ragazza con quel «difettuccio di fabbrica» che mi impedisce di camminare. A partire dall'incontro dei genitori in un campo di fiori sotto una pioggia primaverile, passando per le perplessità dei medici di fronte alla sua rara patologia, gli anni solitari dell'infanzia scanditi dai ricoveri in ospedale, il periodo buio di un'adolescenza segnata dal pregiudizio e dal bullismo, fino ad arrivare alla consapevolezza che l'ha portata fuori dal suo guscio, Benedetta De Luca si racconta con sincerità e ironia, per ricordarci qualcosa che, purtroppo, non è ancora così scontato: non esistono ideali di bellezza, perché la bellezza sta nella nostra unicità e nella capacità di trovarla in noi stessi e negli altri. Guidata dalla passione e da un'insaziabile fame di vita, la sirenetta ha trovato un posto nel mondo fuori dall'acqua e non ha più bisogno di nascondere la coda: la sua storia dimostra che con l'amore, l'amicizia, il coraggio, l'autenticità e una buona dose di leggerezza non c'è barriera che non possa essere abbattuta.
L'età dell'entusiasmo : la mia vita con Tiziano / di Angela Terzani Staude
Longanesi, 2022
Abstract: Nel raccontare con sincerità e commozione i primi quarant'anni di due vite inestricabilmente intrecciate agli eventi che hanno segnato il Novecento, Angela Terzani Staude ci affida in questo libro la sua trascinante storia d'amore con il marito Tiziano: una coppia che matura e si consolida affrontando sia le difficoltà personali e sentimentali, sia i problemi di una generazione e di una società alla strenua ricerca di identità e di valori. Tutto inizia a Firenze in un caldo pomeriggio di fine estate del 1957, quando Angela diciottenne incontra a casa di un'amica un giovane della sua stessa età che senza alcuna esitazione comincia a raccontarle di un suo viaggio in autostop e della volta in cui ha lavorato in un albergo di Losanna per pagarsi un soggiorno a Parigi, mostrandole così tutta la sua voglia di scoprire il mondo. Coraggiosi e ribelli, e animati dalla passione per la politica, dopo pochissimo tempo Angela e Tiziano iniziano la loro vita insieme, prima in Italia, poi in un continuo viaggiare per lavoro dall'Europa agli Stati Uniti fino all'agognata Asia. Ed è nel corso di questi anni che in Tiziano Terzani si chiariscono la mente e i valori che orienteranno per sempre il suo modo di essere giornalista e il suo impegno etico e politico.
SUR, 2022
Abstract: Ursula Le Guin è un caso abbastanza raro nella storia della letteratura. Scrittrice di successo commerciale, associata a un genere spesso giudicato d'evasione come la fantascienza, rappresenta allo stesso tempo una figura di intellettuale anticonformista e radicale, capace di infondere nei mondi fantastici che crea sulla carta tutta la sensibilità pacifista, ambientalista e femminista che le proviene dall'interrogarsi criticamente sulla realtà. Questo volume raccoglie saggi, interventi e discorsi pubblici in cui l'autrice della Mano sinistra del buio e della Saga di Terramare riflette sul proprio mestiere di scrittrice e sul mondo, invitando la letteratura a sfidare l'esistente con l'immaginazione. Si chiede se davvero il modello di società maschile e competitiva in cui viviamo è l'unico che sappiamo concepire. Contesta l'ideologia del progresso tecnico che ossessiona l'Occidente, valorizzando esperienze di vita diverse e più attente all'equilibrio con la natura come quelle dei nativi americani. Denuncia il linguaggio del potere, la «lingua degli uomini» a cui contrappone una «lingua delle donne» alternativa, che possa ispirare valori di nonviolenza, uguaglianza, parità di genere. Affronta il tabù della menopausa e tesse l'elogio della vecchiaia. Dissente da Tolstoj e riparte da Virginia Woolf. Tra dimensione letteraria e dimensione politica, tra ironia, citazioni e invettive, I sogni si spiegano da soli ci rivela lo sguardo sul mondo, lucido e appassionato, di una grande scrittrice da riscoprire.
Quando cammino canto : il cammino come esercizio di trasformazione / Maria Corno
Ediciclo, 2022
Abstract: Qual è il senso oggi di mettersi in cammino su lunghe distanze? Che cosa accade al corpo, alla mente, al nostro approccio alla vita? Attingendo alle proprie esperienze di cammini in Italia e in diversi paesi in Europa e nel mondo, sulle rotte di antichi pellegrinaggi e non solo, l’autrice parla del camminare come esperienza di profonda trasformazione che riguarda il corpo, la mente, le emozioni, le relazioni. Lo zaino come simbolo-contenitore delle proprie paure ma anche esercizio di essenzialità, il perdersi che a volte consente di ritrovarsi, il dilatarsi del tempo e dello spazio, l’incontro con gli altri e con il territorio, l’affidarsi alla strada e ai doni dei lunghi cammini, la rilettura di rituali e simboli mutuati dalle tradizioni dei pellegrinaggi antichi… Maria Corno alterna riflessioni e racconti dando vita a una fenomenologia del camminare, in una ricognizione a tutto tondo che vede emergere il cammino come uno strumento privilegiato per indagare insieme il mondo e se stessi.
Piemme, 2022
Abstract: Per più di trent'anni, centinaia di fascicoli sono rimasti sepolti in un armadio chiuso da un lucchetto, con le ante voltate verso il muro. Lì dentro c'erano storie che si voleva dimenticare: le storie degli eccidi nazifascisti che nel terribile periodo dell'Occupazione dal 1943 al 1945 hanno insanguinato l'Italia. Quando finalmente l'Armadio della Vergogna è stato aperto, ne sono usciti descrizioni di crimini, nomi di presunti colpevoli, testimoni, fotografie, mappe, interrogatori: insomma, tutto ciò che serve per avviare un'indagine e arrivare a un processo. Il giudice che ha dato il via a quelle investigazioni, Marco De Paolis, ci racconta come è riuscito a istruire i processi per individuare i colpevoli di quegli eccidi. La storia di una vita al servizio dello Stato, di indagini compiute a costo di sacrifici personali, affrontando insidie e pericoli, con il coraggio e il senso di giustizia di chi sa qual è il suo dovere: quello di dare risposte ai superstiti e ai discendenti delle vittime, a chi ha subito la più grande delle ingiustizie.
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: «Quando la Russia ha invaso il mio Paese, l'Ucraina, i miei genitori, il mio cane e io siamo fuggiti in un rifugio antiaereo. E poiché lì c'era il Wi-Fi e le giornate erano dannatamente lunghe e noiose, ho pubblicato video che avrebbero dovuto presentare la mia nuova casa, e alcuni di questi hanno persino fatto il giro del mondo. Ma la mia storia è in realtà molto diversa: è quella di una ragazza piena di grandi sogni che voleva scoprire il mondo e pensava che la guerra fosse un brutto scherzo. Fino al giorno in cui ho capito che ero nel bel mezzo del più terribile incubo della mia esistenza.» Valeria Shashenok decide di mostrare sui social la sua città natale, Chernihiv, e descrivere momenti della guerra. Sono scene che nessuno di noi, nel Ventunesimo secolo e nel cuore dell'Europa, poteva o voleva immaginare. E l'orrore non finisce nemmeno con la sua fuga a Milano, perché, una volta lì, le bombe di Putin la raggiungono e la colpiscono al cuore. Questa è la storia di Valeria; una storia di bombe, evacuazioni, vita, morte e cose che hanno senso solo in un rifugio antiaereo. « Insieme al coraggio e all'audacia è forse l'umorismo a commuovere profondamente, perché dà un tocco di normalità e gioia di vivere nella tragedia. La desolazione di un rifugio antiaereo perde così un po' del suo orrore. » N-TV
Guanda, 2022
Abstract: La prima volta che lo vede gli rivolge appena uno sguardo, per poi tornare a dedicarsi ai suoi versi. Ma anche lui è un poeta e questo incontro inaugurerà un'intensa storia d'amore, quella tra Luis Sepúlveda e Carmen Yáñez, che lei stessa ci racconta in queste pagine. Una storia che comincia in Cile alla fine degli anni Sessanta, ostacolata dai genitori di Carmen che considerano Luis – un artista amico del loro figlio maggiore e militante socialista – una cattiva compagnia. Invece di scoraggiarsi, però, Lucho e la sua «Pelusa» si frequentano di nascosto, si sposano e hanno un figlio. Quello tra loro è un vero e proprio sodalizio fatto di battaglie e ideali condivisi, e di sogni che si infrangono quell'11 settembre 1973 con il golpe del generale Pinochet. Luis, che fa parte della guardia armata di Salvador Allende, viene arrestato, e in seguito anche Carmen, che viene rinchiusa nel centro di tortura di Villa Grimaldi. Dopo la prigionia, le loro strade si dividono. Si ritroveranno solo molti anni più tardi, carichi di esperienze e vissuti differenti per scoprirsi ancora più uniti di prima. Un amore fuori dal tempo è la testimonianza più intima sulla vita di Luis Sepúlveda: a due anni dalla scomparsa del «suo poeta», Carmen rievoca i giorni passati insieme, dall'adolescenza fino agli ultimi momenti, intrecciandoli nel ritratto di un legame che va oltre il tempo.
Piume di struzzo : storia di una donna / Tina Cipollari
Mondadori, 2022
Abstract: Sono passati vent'anni da quando Tina ha calcato per la prima volta il palco di "Uomini e Donne". Nessuno immaginava che dietro quella vamp esuberante, avvolta in un boa di piume di struzzo, si celasse una timida bambina del viterbese, cresciuta in una vecchia casa dal grande camino per riscaldare l'inverno e un fontanone in cortile per lavare i panni e rinfrescarsi d'estate. Nata in una famiglia umile ma dal cuore grande, Tina ha l'animo pieno di sogni. Fin da piccola, lascia che la fantasia la porti lontano dalle belle campagne di Castel di Guido fino ai locali più alla moda, immaginando di frequentare le dive che ammira per sfuggire ai pregiudizi della gente sulle sue modeste origini: Grace Kelly, Sophia Loren, Christina Onassis sono i suoi miti, le stelle luminose che le indicano la rotta. Vuole sentirsi bella, considerata proprio come una di loro, e così si inventa mille lavori per essere indipendente e tenere viva la sua fantasia. Ma quando finalmente incontra il principe azzurro che le fa assaporare la vita che ha sempre desiderato, un tragico scherzo del destino le porterà via tutto quanto aveva conquistato. Tina però non smette di crederci, ed è così che si ritrova, quasi per gioco, in tv.
Stanotte guardiamo le stelle / Alì Ehsani ; con Francesco Casolo
Feltrinelli, 2017
Abstract: Afghanistan, anni novanta. Alì è un ragazzino che trascorre le giornate tirando calci a un pallone con il suo amico Ahmed, in una Kabul devastata dalla lotta tra fazioni, ma non ancora in mano ai talebani. La città non è sempre stata così, gli racconta suo padre: un tempo c'erano cinema, teatri e divertimenti, ma ad Alì, che non ha mai visto altro, la guerra fa comunque meno paura delle sgridate del maestro o dei rimproveri della madre. Il giorno in cui, di ritorno da scuola, Alì trova un mucchio di macerie al posto della sua casa, quella fragile bolla di felicità si spezza per sempre. Convinto inizialmente di aver solo sbagliato strada, si siede su un muretto e aspetta il fratello maggiore Mohammed, a cui tocca il compito di spiegargli che la casa è stata colpita da un razzo e che i genitori sono morti. Non c'è più niente per loro in Afghanistan, nessun futuro e nessun affetto, ma "noi siamo come uccelli e voliamo lontano" gli dice Mohammed, che lo convince a scappare. E in quello stesso istante, l'istante in cui inizia il loro grande viaggio, nascosti in mezzo ai bagagli sul portapacchi di un furgone lanciato verso il Pakistan, il diciassettenne Mohammed diventa per Alì un padre, il miglior amico e, infine, un eroe disposto a tutto pur di non venire meno alla promessa fattagli alla partenza: Alì tornerà a essere libero e a guardare le stelle, come faceva da bambino quando il padre gli spiegava le costellazioni sul tetto di casa nelle sere d'estate. Stanotte guardiamo le stelle è la storia vera di Alì Ehsani che lui stesso ha scritto a quattro mani con Francesco Casolo. Questo romanzo verità, dal titolo e dalla vena poetica, non può che commuovere e rapire il cuore del lettore per la determinazione e l’ottimismo con cui i due protagonisti riescono a portare a termine la loro missione. Alì è un bambino che gioca a pallone e che non sa niente di storia e di guerre poco prima dell’avvento dei talebani nel suo Paese: l’Afghanistan. In una Kabul devastata dai primi dissidi, suo padre gli racconta un sacco di storie su come era bella una volta la sua città e su quanti divertimenti, cinema e ristoranti ci fossero. Ad Alì sembra non importare poi molto: ha quell’età in cui l’unica cosa che gli importa è giocare e in cui teme solo i rimproveri perché la guerra non l’ha ancora conosciuta. Ma la guerra però arriva con la sua forza distruttiva e strappa via la sua casa e la vita dei suoi genitori. Un giorno Alì trova infatti il fratello Mohammed ad attenderlo all’uscita da scuola perché deve dirgli che il padre e la madre sono morti dopo che un razzo ha colpito la loro casa. Ai due fratelli non rimane più niente lì a Kabul e l’unica possibilità è fuggire. E’ proprio allora che Mohammed promette ad Alì una cosa: un giorno torneranno ad essere liberi, a guardare le stelle nel cielo proprio come facevano una volta con il padre sul terrazzo della loro bella casa. Inizia un viaggio, un’avventura e un’epopea per i due fratelli, costretti ad ogni traversia. Ma Alì sa che ce la farà perché Mohammed è il suo eroe e con lui al suo fianco non ha paura di nulla. Riuscirà così Alì a raggiungere Roma, purtroppo da solo, ma realizzando il sogno del fratello. Stanotte guardiamo le stelle è una storia di straordinario coraggio dell’autore, condivisa in maniera unica con il mondo.