Trovati 1143 documenti.
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Como : Gruppo letterario Acàrya, 2021
Quaderno dell'Acàrya ; 55
Abstract: Questo libro più che una raccolta di poesie d'amore, è un libro sull'amore nella sua complessità e nella sua semplicità. Si parla di inizio, di fine e ancora di principio; d'amore, di morte e di rinascita. Sostanzialmente, è tutto dedicato alla figura della moglie dell'autore, sua compagna di vita per vent'anni e poi prematuramente scomparsa, però si vuole andare al di là delle situazioni personali, configurando un percorso legato alla circolarità dell'esistenza, in cui, i punti cardinali e i classici elementi della natura sono un tutt'uno con l'amore stesso. Sud, Est, Nord, Ovest, insieme a fuoco, terra, aria, etere e acqua, circoscrivono le dinamiche della nostra evoluzione dove anche morire, significa rinascere seguendo quell'energia che caratterizza tutto l'universo, e l'amore, è la sua dominante principale.
Fine dei giochi : luci e ombre sulla mia famiglia / Allegra Gucci
Piemme, 2022
Abstract: Quella della famiglia Gucci è una storia antica, nella quale grandi successi imprenditoriali s'intrecciano a dolorose tragedie famigliari e a clamorose battaglie legali. Negli ultimi mesi, la vicenda di Maurizio Gucci (nipote di Guccio, fondatore dell'azienda; figlio di Rodolfo, dedicatosi alla società di famiglia dopo aver lasciato la carriera di attore, e dell'attrice Sandra Ravel) e di Patrizia Reggiani, del loro incontro, del loro matrimonio, del loro divorzio e della morte del primo, nel 1995, è stata riportata all'attualità dal film «House of Gucci», interpretato da Lady Gaga (nel ruolo della Reggiani) e diretto da Ridley Scott. Finalmente, ora, dopo un silenzio lungo quanto una vita, a parlare è la figlia di Maurizio, Allegra. Questo libro, sincero e struggente, attraverso un dialogo immaginario tra la figlia e il padre, ci consegna la verità di Allegra. Di una donna che ricorda, riflette e rielabora con estrema franchezza il mondo di cui ha fatto parte sin dalla nascita. Il rapporto con il padre, ieri e oggi; con la madre, passata da una lunga carcerazione; con la nonna, avida e tiranna; con gli avvoltoi e i profittatori accampati negli immediati dintorni della sua vita. La morte del padre ha segnato per Allegra il brusco passaggio a una dimensione diversa da quella, di straordinaria agiatezza, conosciuta fino a quel momento. All'incessante sofferenza provocata da una perdita così grande, impensabile e violenta, si sono aggiunte altre pene: le calunnie, i pettegolezzi, le persecuzioni giudiziarie e mediatiche. Fine dei giochi è il racconto intimo, ma pieno di lucide ricostruzioni, di una donna che vuole mettere insieme i pezzi della sua vita. Che vuole dire la verità. Nel nome del padre, delle figlie, della famiglia Gucci.
Milano : presso Ant. Fort. Stella e figli, 1829
Dell'arte dei giardini inglesi ... / [Ercole Silva]
Milano : dalla Stamperia e Fonderia al genio Tipografico casa Crivelli ..., Anno IX [1801]
[Milano] : Società per l'enciclopedia delle donne, 2020
Abstract: Nell'anno 1518 Giovanna Piacenza, badessa del monastero di San Paolo in Parma, commissionò al giovane pittore Antonio Allegri, più tardi noto come Correggio, il suo ritratto e un ciclo di affreschi per decorare un salone che doveva essere la parte centrale dell'appartamento che stava edificando per suo uso personale. Sopra la cappa del camino è ritratta una dama, una gran dama a giudicare dalla sicura eleganza di tutta la persona, ma anche una dea che ha lasciato le ombre dei boschi e si affaccia alla aperta campagna padana. È il ritratto della badessa del monastero di San Benedetto di Parma raffigurata come la dea della caccia e della castità. Alla Badessa Giovanna dobbiamo uno dei capolavori del Rinascimento, quella Camera di San Paolo in cui Correggio offre una versione "moderna" di un umanesimo nutrito di mito e poesia. A partire da questo splendido dipinto Maria Teresa Guerra Medici racconta l'Italia cinquecentesca di Leonardo da Vinci, Isabella d'Este, Lucrezia Borgia, Giulio II, Veronica Gambara... Come in un appassionante romanzo, ma con il rigore di una ricerca storica, assisteremo a sfarzosi matrimoni, a tragiche morti, a cerimonie di consacrazione nei monasteri, e ci sentiremo partecipi di un passaggio storico decisivo della modernità.
Uno come tanti / di Claudia Subazzoli
Como : Elpo, 2021
Sellerio, 2021
Abstract: Flora De Pisis è stata rapita. La regina della tivù del dolore, Nostra Madonna delle Lacrime, la principessa del cinismo, la diva tanto umana, l’amore delle masse, la cui popolarità è in gran parte merito di Carlo Monterossi, inventore, pentito, del programma Crazy Love. Ed è a lui che il capo indiscusso della Grande Tivù Commerciale affida la delicatissima faccenda, nella speranza che la trattativa rimanga segreta. Carlo si mette al lavoro con la «sua squadra»: l’investigatore Oscar Falcone, la sua socia Agatina Cirrielli, ex sovrintendente di polizia, e Bianca Ballesi che conosce i segreti indicibili del programma di Flora. È un vero sequestro o una trovata pubblicitaria? E poi: chi sono i rapitori? Cosa vogliono? La richiesta del riscatto arriva quasi subito: dieci milioni di euro, ma soprattutto – inaudito – un’ora di trasmissione in diretta nell’orario di massimo ascolto. Libera, pirata, senza controlli né spot pubblicitari. Incredibile. Inaccettabile. A meno che... Mentre la tensione cresce, il Paese si agita alla notizia ormai pubblica, i media sembrano impazzire e la data della messa in onda si avvicina, i «terroristi» sembrano sempre più una brigata di agitatori surrealisti, guidati da una coppia che ha inventato «un piano bellissimo, oltre le stelle» e ispirati da un grande artista: Robert Desnos, poeta e resistente.
Como : Elpo, 2021
Nuvole
Abstract: La bella Catia De Angeli, figlia di un noto imprenditore bergamasco, viene rapita in pieno giorno da alcuni malviventi. Un sequestro lampo che il giovane Marco Gelsi, testimone oculare, tenta di fermare, invano. I criminali trascinano anche lui dentro un lugubre nascondiglio. Rabbia, paura, disperazione, condivisione, affetto, speranza nascono attorno ad un fatto di cronaca che sconvolge la tranquillità del piccolo paese di provincia. Un racconto poliedrico orientato a indagare i sentimenti di tutti gli attori in campo dentro la cornice di un periodo storico italiano, quello degli anni Settanta, che sarà ricordato anche per l'elevato numero di sequestri di persona a scopo di estorsione.
Tessuti di seta : repertorio tecnico della produzione comasca e lionese / Gianni Lambrugo
Como : A. G. Lambrugo e Figli, [2018]
Storie dalla mia storia in un luogo cinto da siepi / Ernesto Frigerio
Como : Elpo, 2021
Abstract: Brenna, piccolo comune della Brianza comasca, anni Sessanta-Settanta del XX secolo. Frammenti di vita di cortile e di paese rivivono attraverso le emozioni infantili e adolescenziali, mentre si sta compiendo, sotto il profilo economico e culturale, la definitiva rescissione del legame con la natura e la terra.
Bologna : stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1764
Le ultime ore di Ludwig Pollak / Hans von Trotha ; traduzione di Matteo Galli
Sellerio, 2022
Abstract: Archeologo, antiquario, mercante d'arte, Ludwig Pollak è lo scopritore agli inizi del '900 del braccio mancante del gruppo scultoreo del Laocoonte, il celeberrimo capolavoro della scultura greca ellenistica conservato ai Musei Vaticani. Questo è il romanzo della sua vita e delle sue ultime ore, prima di venire deportato ad Auschwitz.
Como e il suo lago : tra storie e storia / Graziella Molinari, Adriano Giudici
[Como] : Edizioni della Famiglia comasca, 2021
Abstract: Graziella Molinari ci riporta indietro nel tempo, negli anni leggermente antecedenti alla Seconda Guerra mondiale, nelle estati che la protagonista, bambina, trascorreva spensierata nella casa dei nonni a Nesso. Particolare è l'ambientazione che ci avvolge in un'atmosfera all'apparenza quasi irreale, non così distante dal punto di vista storico, ma del tutto estranea al nostro vissuto odierno. Adriano Giudici, con un balzo in avanti, ci conduce invece negli anni Sessanta e anche oltre, con una narrazione che è, volta a volta, un insieme di amori imberbi o turbolenti e di struggente nostalgia, con un pizzico di thriller.
Emilio Trabella : l'uomo che sussurra alle piante / di Marco Guggiari
Como : Società Cooperativa Editoriale Lariana, 2020
Como : Galleria d'arte Il salotto, 2023
8x8
Abstract: “Abbiamo bisogno di un occhio capace di vedere il passato al suo posto e con le sue precise differenze dal presente, eppure vederlo così vivo da esserci presente come il presente stesso. Questo è l’occhio creativo…” con questa citazione da Il bosco sacro di T.S. Eliot Vincenzo Guarracino ci introduce al suo saggio “L'Arco e la Lira”. Una esortazione ad elaborare il passato per proiettarlo nel futuro. Ma quale passato per quale futuro? Come affrontare un simile “attraversamento” e con quali strumenti a nostra disposizione? Forse la risposta può giungerci dall'antico mondo greco con i suoi eroi, i suoi miti: un mondo di immagini e suoni, di parole, di poesia che dura nel tempo perché fatta di contrasti, controversa e rivelatrice, ricca di meraviglia e crudeltà, leggera e profonda nel contempo. Ma è proprio nei contrasti che il pensiero può uscire dai tentennamenti ed articolarsi, strutturarsi, dare corpo a figure nuove. In un mondo dove odio e amore sono divisi da un confine ormai impalpabile, dove ogni geometria dei rapporti sociali sembra aver perso forma, spazzando via ogni attimo di quiete, dove la parola sovraccaricata di significati impropri va disperdendosi nell'etere, non ci resta che seguire l'esempio del dio Apollo e munirci di Arco e Lira. Va da sé che l'arco presuppone fisicità e coraggio adeguati che molti di noi non hanno, ma ciò non toglie che le stesse capacità di visione, equilibrio e prontezza non possano essere indirizzate anche sulla lira, maturando una nuova dimensione creativa. Il volumetto è accompagnato da una opera originale di Doriam Battaglia che racchiude in sé i due concetti di corporeità nel gesto pittorico con coi riversa il colore sulla tela e dimensione poetica con cui coniuga il pensiero creativo
Quando ti inarchi / Franco Stelzer ; con un'opera originale di Mauro Cappelletti
Como : Galleria d'arte Il salotto, 2020
8x8
Abstract: «Quando ti inarchi, io non so bene se inneggiare al creato o sollevarti come un calice, per portarti alle labbra. Esito, combattuto tra la voglia di saggiarti - o di limitarmi a cantare. Tu ti spazientisci. Distogli lo sguardo. Mentre io… continuo ad osservare.....». È comprensibile che la Lei di questo racconto di Franco Stelzer abbia una reazione tra l'imbarazzo e l'indispettito perché questa capacità di osservazione di Lui così carica di fisicità non può non sconcertare soprattutto se te ne stai tranquillamente seduta ad un tavolino di un bar davanti ad una tazzina di caffè. Ma è proprio grazie a questa capacità di osservazione di piccole cose, piccoli gesti, che riaffiorano alla memoria ricordi, antiche fiabe e nasce il desiderio di raccontarsi e raccontare vecchie e nuove storie, reali o immaginarie. I personaggi, così come i lettori, si trovano coinvolti in altre storie, partecipi di altri destini, a condividere con altri, gli stessi turbamenti, inquietudini, contrasti, senso di inadeguatezza e appassionato desiderio di veder riconosciuta la nostra richiesta d'amore. Il racconto di Franco Stelzer si avviluppa e immerge in altri racconti, raccogliendone sentimenti e sensazioni per ritornare su se stesso cosi come i monocromi di Mauro Cappelletti in sovrapposizioni di velature, mescolanze, diluizioni di colore si ricompongono per ogni variazione tonale in un'armonia del tutto.
Insieme con la vostra famiglia : 16 ottobre 1943 : la grande retata di Roma / Lia Levi
E/o, 2023
Abstract: Era un sabato, pioveva, nella notte si erano sentiti degli spari nel quartiere ebraico di Roma. Meglio non uscire, aspettare di capire cos’era successo. È stato così che in quel 16 ottobre del 1943 più di mille ebrei sono caduti nella rete della spietata razzia per mano dei soldati tedeschi. Sentir parlare di mille persone strappate con violenza dalla loro casa e destinate a un’ignota sorte è fattore di grande sofferenza ma non è sufficiente. Per forza di cose, non può che essere vissuto come in un unico corpo di dolore. Le singole persone con le loro singole vite non trovano spazio per affiorare. Poveri o ricchi, bambini, giovani, vecchi, coraggiosi o apatici, preparati o sprovveduti, sono questi, uno per uno, a formare le migliaia di esseri umani rimasti vittime di quel “male assoluto”. E forse, oltre all’incontro con i pochi magnifici testimoni sopravvissuti, è la letteratura, insieme alle altre forme creative, la sola in grado di carpire queste diversificazioni. Ecco il motivo per cui la casa editrice E/O nell’ottantesimo anniversario della razzia tedesca del ghetto di Roma ha preso l’iniziativa, come simbolo di partecipazione, di enucleare dai romanzi della scrittrice-testimone Lia Levi quei fermo immagine dove il Sedici Ottobre compare nella sua centralità. Giulio lo scrittore, Lucilla la malata, Ferruccio e Colomba gli innamorati, Elisa la cameriera, Corrado e Graziano gli adolescenti ribelli, Corinna la fragile, possono in qualche modo aiutarci a entrare in sintonia con quella somma di vite che ci gridano “io sono esistito!”