Trovati 855470 documenti.
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Milano : La nave di Teseo, 2021
I fari ; 111
Abstract: Giorgio de Chirico (Volos 1888- Roma 1978) è unanimemente considerato il maggior pittore italiano del Novecento e uno degli artisti europei più importanti dello scorso secolo. La sua pittura, ben conosciuta per alcuni periodi (la celeberrima stagione metafisica degli anni Dieci, l'epoca neoclassica e neoromantica degli anni Venti, gli anni Trenta, la neometafisica degli anni Sessanta), non è ancora stata indagata nel segmento cruciale degli anni Quaranta. È un momento di straordinaria vitalità nella ricerca dell'artista, che rientra in Italia nel 1939 con lo scoppiare della guerra e, dopo un breve soggiorno milanese e fiorentino, nel 1944 si stabilisce definitivamente a Roma. Nasce in questo periodo la sua pittura barocca, che dialoga con i grandi maestri del barocco europeo da Rubens a Van Dyck, ma anche con Raffaello, Ingres e molti altri. De Chirico scopre di quei maestri il segreto più nascosto, cioè l'uso di una bella materia, di una tecnica che esalta lo splendore della pasta pittorica. Guardando al Seicento e ritraendosi, in tutti i sensi, in vesti seicentesche, anticipa così il postmoderno. Vivacissimo è il suo repertorio tematico, che comprende ritratti, nature morte, paesaggi, temi mitologici e religiosi, omaggi a maestri antichi, rielaborazioni di propri soggetti precedenti.
Firenze : Edifir, 2021
Problemi di conservazione e restauro ; 58
Abstract: Il volume presenta le analisi, gli studi e i risultati dell'intervento di conservazione eseguito su La Resurrezione di Piero della Francesca, che tra i molti interventi di conservazione dell'Opificio delle Pietre Dure riveste un ruolo particolare, vista la sua straordinaria qualità e celebrità che intimorisce chiunque voglia accostarsi operativamente a essa. I risultati di questa lunga operazione, iniziata nel 2015 e terminata nel 2018, sono sicuramente positivi sotto vari punti di vista: risanamento dei problemi di degrado, recupero di una leggibilità senza le improprie alterazioni introdotte nel tempo, piena comprensione della sua tecnica esecutiva e delle particolari vicende conservative. Questo libro approfondisce lo studio di un capolavoro, una sorta di simbolo del Rinascimento, che dal passato continua a parlarci, donandoci un'esperienza intellettuale intensa.
Bramantino e le arti nella Lombardia francese (1499-1525) / a cura di Mauro Natale
Milano : Skira ; Lugano : MASI, 2017
Biblioteca d'arte Skira ; 32
Abstract: Il volume raccoglie gli atti del convegno di studi Bramantino e le arti nella Lombardia francese tenutosi a Lugano il 6 e 7 novembre 2014, in occasione della mostra Bramantino. L'arte nuova del Rinascimento lombardo, presentata dal Museo Cantonale d'Arte dal 28 settembre 2014 all'11 gennaio 2015. I ventotto contributi di quelle giornate di studio sono qui raggruppati in quattro sezioni: la prima raccoglie interventi relativi alla personalità del Suardi e alla sua attività, con una particolare attenzione portata alle committenze e ai significati, spesso enigmatici, che le raffigurazioni del pittore comportano. II rapporto di Bartolomeo Suardi con l'architettura costruita e dipinta costituisce la seconda parte di questa raccolta. Anche in questo particolare settore, il profilo dell'artista è rimasto a lungo elusivo; gli interventi qui raccolti riscoprono questa specifica dimensione del modo di operare di Bramantino, colto trasgressore dei canoni adottati nella pratica contemporanea e ideatore, suggeritore più che architetto, di forme nuove. La terza sezione è focalizzata sugli aspetti tecnici delle opere di Bramantino e presenta il risultato di indagini tecniche e restauri compiuti in occasione della mostra luganese. Ad eccezione di Leonardo da Vinci, Bramantino è l'unico pittore tra quelli attivi a Milano tra Quattro e Cinquecento le cui opere sono state oggetto di ammirazione e di imitazione intorno e poco dopo la metà del secolo XVI. Su questo tema è organizzata la quarta parte del volume in cui emergono nuove figure di artisti e in cui sono proposte importanti acquisizioni per la storia di quella che potremmo definire in senso lato la fortuna bramantiniana. Scritti di: Simone Amerigo, Paolo Bensì, Rossella Bernasconi, Gianni Bozzo, Roberto Buda, Stefania Buganza, Carlo Cairati, Lara Calderari, Odette D'Albo, Sara De Bernardis, Francesca de Luca, Francesco Frangi, Claudia Gaggetta, Corinna Tania Gallori, Jessica Gritti, Letizia Lodi, Isabella Marelli, Giovanni Meda Riquier, Mirko Moizi, Anna Monti, Valerio Mosso, Pier Luigi Mulas, Mauro Natale, Maria Luisa Paganin, Maria Cristina Passoni, Gianluca Poldi, Francesco Repishti, Charles Robertson, Stefano Setti, Cosmin Ungureanu, Marino Vigano.
Gli Avogadro e i Pozzo : una grande alleanza di pittori manieristi / Andrea Spiriti
Varese : Macchione 2015
Abstract: Nel 1612 "Io. Baptista de Advocatis mediolanensis" firmava la pala dell'eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro presso Leggiuno: è l'unico dato certo nella produzione di un artista che pure ha goduto in questi anni della ricostruzione di un importante corpus di opere, anche per la relativa riconoscibilità di un linguaggio omologante le numerose mani di quella che era una ditta secondo il modello degli artisti dei laghi; e per giunta legata da accordi pluridecennali con una realtà omologa e più vasta, la doppia ditta dei Pozzo di Valsolda. Il tentativo di questo volume è leggere le vicende ricostruibili di tale joint-venture (vista, qui, dalla parte degli Avogadro) lungo un arco cronologico che, essendo sessantennale, coinvolge almeno due generazioni.
Al cinema / Kitty Crowther ; traduzione di Chandra Candiani
Topipittori, 2022
Abstract: Poka porta la piccola Mine al cinema. “Due biglietti, per favore”, dice Poka in biglietteria. “No, Poka, non due, otto! Siamo in otto”, spiega Mine. Ai piccoli lettori spetterà scoprire con chi andranno al cinema Poka e Mine.
Skira, 2021
Abstract: Un punto di riflessione e un omaggio alla lunga carriera di Tullio Pericoli che, per le collaborazioni alle pagine dei giornali, per i lavori teatrali, le mostre e le numerose pubblicazioni è considerato uno dei maggiori artisti contemporanei. Sono incluse nel catalogo oltre 150 opere, fra cui l'ultima produzione dell'artista, in gran parte dedicata al tema del paesaggio. Una sezione sarà dedicata ai ritratti: una raccolta delle figure più importanti della scena culturale italiana e estera. Celeberrimi i suoi ritratti di personaggi del mondo della cultura, che ci aiutano a non dimenticare quali intelletti hanno illuminato le pagine della nostra storia.
Tommaso Ottieri : cosmologie urbane / a cura di = curated by Gabriele Simongini
[Imola] : Manfredi, 2021
Cinisello Balsamo : Silvana editoriale, 2021
Abstract: La fine dell'Ottocento e l'inizio del secolo successivo costituiscono un momento cruciale di cambiamenti: la frenetica e radicale trasformazione del paesaggio rurale e urbano, della società e della cultura genera atteggiamenti e reazioni diverse negli artisti alle prese con una più moderna dimensione di vita, tra esaltazione del progresso e critica sociale. Pittori e scultori riconosciuti in tutta Europa, come Mosè Bianchi, Giulio Aristide Sartorio, Angelo Morbelli, Lorenzo Viani, Mario Sironi, Ernesto Treccani ci restituiscono impressioni e visioni differenti di una realtà complessa, tra luci e ombre, facendosi testimoni appassionati della società in evoluzione. In questo contesto, il territorio legnanese, contraddistinto dallo sviluppo rapido ed entusiasmante dell'industria cotoniera, costituisce un punto di osservazione privilegiato per gli artisti del gruppo dei Candidi, frequentatori della Galleria del Milione, che dagli anni trenta saranno impegnati in un continuo confronto con le istanze più vitali della pittura milanese. Da qui prendono il via la riflessione sulle nostre origini e la memoria della nostra comunità, indispensabili per comprendere il presente e immaginare il domani, per affrontare le sfide del nostro tempo e disegnare il futuro.
Ed. speciale per il Sole 24 ore
Milano : Il Sole 24 ore ; Firenze : E-ducation.it, 2007
I grandi maestri dell'arte ; 10
Milano : Electa ; [Roma] : Gruppo editoriale L'Espresso, 2006
L'Espresso grandi opere. Grandi monografie ; 1
Firenze : Olschki, 2021
Biblioteca dell'Archivum Romanicum. Serie 1, Storia. letteratura. paleografia ; 514
Ed. speciale per il Sole 24 ore
Milano : Il Sole 24 ore ; Firenze : E-ducation.it, 2007
I grandi maestri dell'arte ; 9
Gastone musone / Suzanne Lang ; illustrazioni di Max Lang
Il Castoro, 2022
Abstract: Gastone lo scimpanzé ha una di quelle giornate no in cui tutto sembra andare storto. A volte va bene così, può capitare di essere di cattivo umore senza un valido motivo. È bello che gli amici cerchino di tirarti di su (e gli amici di Gastone ci provano in tutti i modi!), ma è altrettanto bello che capiscano il momento no e lo accettino. Prima o poi, passa.
Bambino al tegamino / Giuditta Campello, Francesco Zito
Giunti, 2021
Abstract: L'orco mangione è molto affamato. Vorrebbe tanto qualcosa di delizioso: la sua nonna gli ha detto che non c'è niente di più buono di un... bambino! Riuscirà a trovarne uno? Un divertentissimo testo in rima che fa un po' paura... prima di farti ridere a crepapelle!
Modigliani / testo a cura di Renzo Modesti
Milano : A. Vallardi, 1959
Galleria d'arte
Arcimboldo / a cura di Sylvia Ferino-Pagden
Milano : Skira, 2017
Abstract: "Con 'Arcimboldo' le nuove Gallerie Nazionali Barberini Corsini inaugurano la programmazione di eventi espositivi nel grande spazio per mostre temporanee di Palazzo Barberini. La mostra, curata da Sylvia Ferino-Padgen, è il frutto della collaborazione tra MondoMostre Skira, che ha prodotto il progetto, e le Gallerie Nazionali, che ne hanno curato il coordinamento scientifico. Arcimboldo è un pittore notissimo e al tempo stesso poco conosciuto: le sue opere sono rare e, di queste, pochissime sono conservate in Italia. La mostra di Palazzo Barberini è la prima romana a lui mai dedicata: attraverso dipinti, disegni, libri, medaglie, oggetti di ogni tipo, il visitatore potrà partire da Milano verso le corti dell'Europa centrale della seconda metà del XVI secolo e immergersi in una cultura che metteva al centro la curiosità, la combinazione di osservazione minuziosa e scientifica con il gioco, la meraviglia e l'ironia. In uno dei suoi saggi illuminanti, Roland Barthes nel 1978 definì Arcimboldo 'rhétoriqueur et magicien' mettendo in luce come il maestro milanese con i suoi ritratti compositi ingaggiasse con lo spettatore un gioco, una sequenza di indovinelli visivi e mentali che ci tengono all'erta mutando sottilmente e profondamente il nostro modo di guardare le opere d'arte. È un gioco che continua a funzionare ed è particolarmente stimolante per noi, uomini e donne, del XXI secolo, ignari delle consuetudini culturali e sociali delle corti asburgiche del Cinquecento e perennemente assediati da miriadi di immagini che ci hanno mutato in osservatori stanchi e distratti. Un nucleo importante di opere in mostra è stato esposto recentemente al National Museum of Western Art di Tokyo, in una esposizione dal titolo 'Arcimboldo: Nature into Art'. A Palazzo Barberini sono inoltre esposte opere provenienti dalla Germania, dalla Francia, dal Canada e dall'Italia che viaggiano molto raramente. Sono quindi particolarmente grata ai prestatori che hanno accolto con tanta generosità le nostre richieste. Abbiamo scelto di ospitare questo progetto perché l'artista Arcimboldo e il modo in cui Sylvia Ferino-Pagden ha scelto di raccontarlo in questa occasione si sposano mirabilmente con il percorso che abbiamo intrapreso alle Gallerie Nazionali Barberini Corsini: invitare il nostro pubblico a guardare diversamente, a giocare seriamente e a scoprire l'arte del passato con gli occhi di oggi. Sono grata a tutto lo staff del museo e in maniera particolare a Michela Ulivi, responsabile dell'ufficio mostre, per aver organizzato un'esposizione così importante in pochi mesi. Ringrazio infine Sylvia Ferino-Padgen, Tomaso Radaelli, Massimo Vitta Zelman e lo staff dì MondoMostre Skira per averci proposto una mostra così significativa e per aver intrapreso questa avventura assieme a noi."
Roma : Manfredi, 2022
Abstract: Questa è una mostra piuttosto speciale di Mario Sironi. Presenta prevalentemente delle opere che provengono da due collezioni che furono tra le più significative di arte italiana del XX secolo. La prima è quella di Margherita Sarfatti. Non v'è chi non sappia quanto la grande critica d'arte nativa di Venezia, poi naturalizzata milanese e infine romana, fu determinante per la storia dell'arte del secolo passato. [...] Margherita lo riteneva il più grande artista italiano della sua epoca, lo amava al punto da collezionarne diecine anzi centinaia di opere, selezionatissime. La seconda è quella di Ada Catenacci, con la quale Sironi era in rapporti d'amicizia, e a cui ella era solita commissionare opere specifiche proprio grazie alla consuetudine con l'artista. [...] Ma non era Sironi, come nel caso della Sarfatti, l'unico artista rappresentato nella straordinaria collezione Catenacci: nella sua raccolta figuravano capolavori di Casorati, Wildt, Arturo Martini, ecc. A questi due gruppi di opere sironiane, già selezionati attraverso gli occhi di due tra le maggiori intelligenze collezionistiche del tempo, sono stati aggiunti capolavori che la Galleria Russo ha trattato negli ultimi anni.