Trovati 60 documenti.
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Corrado Augias : divulgare il mondo / Marco Alloni dialoga con
Roma : Aliberti, 2011
Abstract: Corrado Augias è un comunicatore? Questo volume nasce dalla convinzione che capire cosa sia un comunicatore equivalga a capire gran parte della società dei nostri tempi. La comunicazione ha tessuto, infatti, una tale indissolubile alleanza con la realtà - si è a tal punto confusa con essa - che di tale confusione questa figura finisce probabilmente per diventare la prima entità da indagare. Scongiurando l'ipotesi che si possa fare cultura sullo schermo solo a patto di farla male, Augias è riuscito a elevare la televisione alla cultura invece di abbassare la cultura alla televisione, smentendo il luogo comune che vorrebbe ridurre quest'ultima a mero contenitore. Ma Corrado Augias non è solo uomo di televisione: al mestiere di comunicatore ha associato, negli ultimi anni, quello di divulgatore della storia del cristianesimo. È diventato così un punto di riferimento fondamentale per chiunque - esperto o neofita che sia - voglia restituire un significato più profondo di una semplice eredità storica a quella che è considerata da molti la radice dell'identità europea.
Milano : Archinto, 2011
Abstract: Il nuovo libro di Alberto Manguel ci offre libertà, humour, impertinenza e amicizia, che fluiscono come in presa diretta dalla voce dell'autore, raccolta con affetto e perizia da Claude Rouquet. Da queste conversazioni ora sommesse ora appassionate, spesso ironiche e divertenti, costellate da uno stuolo di aneddoti su personaggi molto spesso straordinari, emerge non solo un inedito ritratto del panorama letterario ed editoriale internazionale dagli anni Sessanta ad oggi, ma anche un autoritratto umano e personale di incredibile intensità e sincerità: Manguel appare saggio e disincantato, ma al tempo stesso ancora pieno di amore e interesse per il meraviglioso mondo dei libri e delle biblioteche, scoperto con Borges e mai più abbandonato.
Ah, la vecchia BUR : storie di libri e di editori / Evaldo Violo ; a cura di Marco Vitale
Milano : Unicopli, 2011
Abstract: Questo libro-intervista a Evaldo Violo, per oltre trent'anni direttore della BUR e oggi consulente della Nino Aragno Editore, offre l'occasione per ripercorrere, da un'angolazione privilegiata, un buon tratto della storia dell'editoria italiana del dopoguerra. Lo sguardo di uno dei suoi protagonisti si posa infatti, senza mai sfuggire alla complessità dei problemi, su una vicenda strettamente connessa a quella di un paese che in pochi anni ha conosciuto una trasformazione profonda della sua struttura sociale, secondo un processo non privo di contraddizioni anche drammatiche e di forti squilibri. Tra i paesi cosiddetti avanzati l'Italia vanta uno dei più bassi indici di lettura, un dato che incide si può dire in permanenza nella progettazione di una linea editoriale che debba coniugare qualità e bilanci, rigore e divulgazione. Il caso della BUR che rinasce nel 1973 con una proposta fortemente innovativa senza per questo spegnere il ricordo della gloriosa collana grigia che l'aveva preceduta emerge dalle parole del suo storico direttore con forza di paradigma, vivacità di racconto, schiettezza di giudizio.
Una vita così / Walter Bonatti
Dalai, 2011
Abstract: Un uomo è il risultato delle sue passate esperienze. Partendo da questo assunto Walter Bonatti, il più celebre e stimato alpinista italiano, ha raccolto in un volume le cose dette, le interviste rilasciate nel corso di molti anni di attività e si è confrontato con esse. Un viaggio attraverso i ritagli di giornale e i filmati, lungo le tappe avventurose della vita di un uomo coraggioso e sempre coerente, i suoi successi, i rischi e le tragedie con cui uno sportivo estremo sa di dover convivere. Ma il libro è anche uno spaccato originale e a volte duro del tempo di cui Bonatti è figlio, una fedele testimonianza delle scelte di vita anticonformiste dell'alpinista, e, nel contempo, un omaggio agli intervistatori più attenti e sensibili.
Quando eravamo froci : gli omosessuali nell'Italia di una volta / Andrea Pini
Il Saggiatore, 2011
Abstract: Stigmatizzati e sbattuti sulle prime pagine dei giornali, scherniti, dileggiati e picchiati, per disprezzo o per il semplice gusto della sopraffazione, spinti nei cellulari della polizia e trasferiti in commissariato per la schedatura. Questo e molto altro poteva accadere agli omosessuali in Italia, osteggiati da un senso comune diffuso, che veniva incoraggiato dalla morale cattolica e non contrastato da quella progressista di sinistra. Quando eravamo froci ci riconduce agli anni della dolce vita, quando la vita per i gay era tutt'altro che gaia. Clandestini, si cercavano, si riconoscevano da sguardi rapidi e furtivi, si incontravano, abbordavano i maschi in libera uscita dalla caserma e dalla famiglia, si accoppiavano furiosamente nei vespasiani o nelle file più appartate dei cinema rionali. Queste erano le condizioni in cui, fino agli anni sessanta, gli omosessuali vivevano e praticavano la loro sessualità, riuscendo persino a conquistarsi limitati spazi di felicità. Prima che, con l'apertura di spiragli di libertà e con l'embrionale rivendicazione dei propri diritti, si costituisse il futuro movimento gay. Andrea Pini ricostruisce con foto d'epoca e con interviste a protagonisti e testimoni diretti un periodo storico della condizione omosessuale, e insieme denuncia l'atteggiamento cinico e oppressivo della società circostante.
Claudio Magris : se non siamo innocenti / Marco Alloni dialoga con
Roma : Aliberti, 2011
Abstract: Conobbi Claudio Magris qualche anno fa, In Egitto. Su un breve tratto di arenile accanto alla fortezza di Qaitbey, a una mia confidenza rispose, citando Singer: Comportati come se fossi felice: la felicità verrà dopo. E in un attimo capii che si poteva essere infelici senza troppo badarvi. Cioè, più o meno, essere distrattamente felici. Magris ci ha narrato la straordinaria forza morale che tiene insieme l'esistenza. Quella che sovrintende all'armonia fra unità e caos, fra grandezza e meschinità, fra luce e ombra, fra Tolstoj e Kafka, fra epica e nichilismo. O, utilizzando una metafora di cui egli è diventato analista insuperato, fra l'Impero asburgico e il suo crollo. Il dispiegarsi della misteriosa avventura umana nella sua perpetua ricerca di una sintesi - per dirla con lo scrittore Ernesto Sàbato fra dimensione diurna e dimensione notturna. Parlare con lui è quindi parlare del tempo che stiamo attraversando, in quello che di migliore ha perso e in quello che di buono, quando può, riesce a conservare. Compresa la moralità, che non tollera date di scadenza.
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Incalzato dalle domande di Richard Schickel, Scorsese racconta l'infanzia a Little Italy, rincontro-scontro con la religione cattolica, il fascino della violenza, la passione cinefila, gli esordi nel mondo del cinema ai tempi dei B-movies di Roger Corman e del festival di Woodstock. Dai cortometraggi giovanili fino al recente Shutter Island, ogni film è discusso in modo approfondito. Scorsese affronta le critiche con franchezza, e al tempo stesso inserisce ogni suo film in un contesto più ampio, che è quello della cultura, della storia e della società degli Stati Uniti del Ventesimo secolo, e oltre. Un testo rivolto a tutti gli appassionati di cinema, e a tutti coloro che si sentono un po' americani.
Questo mondo un po' sgualcito / Andrea Camilleri ; conversazioni con Francesco De Filippo
Castel Gandolfo (Roma) : Infinito, 2011
Abstract: Di interviste ad Andrea Camilleri è affollato il mondo del giornalismo e della televisione; di tesi di laurea sulla sua opera sono colmi gli scaffali degli atenei, così come quelli delle biblioteche per quanto concerne libri confessione, ponderose sintesi biografiche, quadri di sicilianità e quant'altro. Che motivo c'era di scriverne un altro, dunque? A mio avviso non ce n'è uno, ce ne sono due. Comincio dal secondo: il ricavato di questo libro, detratte le spese sostenute dall'editore, andrà in beneficenza. Il primo motivo: nell'abbagliante, stordente e caduco mondo dei media dominato da rapidità e approssimazione, credo che la figura dello scrittore siciliano sia sottovalutata; va corretta. Di riflettori puntati su di lui ce ne sono fin troppi, ma l'immagine che ne rimanda la televisione o la stampa è parziale, banalmente personalistica, a volte paternalistica. Se tralasciamo per un istante la produzione montalbaniana, divenuta suo malgrado quasi un prodotto di consumo, cosa rimane di Andrea Camilleri? Tantissimo ancora: un uomo di grande rigore etico, onestà e intelligenza, uno scrittore di grande talento, un intellettuale engagé ma non barricadero, un anziano ancora curioso e disponibile ad apprendere, un uomo colto che ha attraversato quasi un secolo di storia conoscendo di questa molti protagonisti, un individuo semplice con i suoi difetti, un regista tra i primi a portare in Italia il teatro di Beckett. In una parola, un saggio. (Francesco De Filippo)
Intervista a Primo Levi, ex deportato / a cura di Anna Bravo e Federico Cereja
Einaudi, 2011
Abstract: Testimone del vissuto: cosí si presenta Primo Levi in questa importante intervista del 1983 (tradotta in molti paesi tra cui Francia, Grecia, Argentina). In un intenso dialogo con Anna Bravo e Federico Cereja, Levi racconta il retromondo minuto dei gesti quotidiani ad Auschwitz, i volti e le storie dei personaggi dei suoi libri. Al centro della conversazione, aperta e variegata, è ciò che egli definisce il galateo del Lager, i rapporti tra i prigionieri, l'ottusità che li aiuta a vivere in quel mondo spaccato in due (noi e loro) e dove la morale - quella del prima - non vale piú.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Il 20 marzo 1995 in quattro treni della metropolitana di Tokyo viene sparso veleno liquido da una setta religiosa, causando dodici morti e migliaia di intossicati. Questo libro è una ricostruzione degli eventi per mezzo delle testimonianze delle persone coinvolte, ma è anche un viaggio nella coscienza collettiva dei giapponesi. Unica opera non narrativa di Haruki è composta da due parti: la prima presenta le interviste a quaranta vittime dell'attentato (e ai parenti dei morti). La seconda, nata anni dopo, contiene le interviste ai membri della setta. Le interviste degli uni e degli altri ci mostrano un Giappone dominato dall'alienazione.
Milano : BUR, 2011
Abstract: Hessel ha attraversato, nella sua esistenza straordinaria, tutte le grandi tappe del Novecento. Tedesco di origini ebraiche, dopo l'ascesa nazista si è trasferito a Parigi, è stato naturalizzato francese e ha preso parte alla resistenza. Arrestato e deportato a Buchenwald, ha conosciuto la sofferenza personale e quella dei popoli, e a guerra finita ha sentito l'obbligo morale di impegnarsi in favore degli altri. Quell'impulso, semplice ma sovversivo, l'ha portato nel cuore della più potente e silenziosa rivoluzione moderna: la diffusione dell'attivismo civile. Come diplomatico Hessel è stato assieme protagonista, testimone privilegiato e simbolo vivente di questo vento progressista. Una fede laica in un mondo migliore, che ha portato cinquant'anni di lotte epocali: la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, i movimenti per la decolonizzazione, le rivendicazioni terzomondiste, lo sviluppo dell'associazionismo e delle Ong, l'attenzione a drammi silenziosi quali quelli dei senzatetto, l'impegno popolare degli appelli, l'ambientalismo e la difesa della pace. Oggi, grazie a questo libro scritto con Jean-Michel Helvig, possiamo ripercorrere l'avventura del Novecento, con le lotte che lo hanno segnato, nel racconto vibrante di una vita vissuta dalla parte giusta.
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: A partire dall'attuale crisi finanziaria, e sollecitato dalle domande di Citlali Rovirosa-Madrazo, Zygmunt Bauman esamina alcuni dei temi morali e politici più urgenti del nostro tempo: dal terrorismo internazionale e dal fondamentalismo religioso al declino dello Stato-nazione, alle minacce del riscaldamento globale, a cosa accade delle nostre vite. Se si potessero paragonare le teorie sociali o i teorici della sociologia alle attrezzature di cucina, Zygmunt Bauman sarebbe sicuramente uno dei coltelli più taglienti. Tuttavia la sua lama, come la maggior parte delle lame, è a doppio taglio. Se si cerca di imparare a utilizzarlo senza farsi male si finirà puntualmente per affettarsi un dito e inondare di sangue le cipolle senza riuscire ad arrivare al cuore di esse per la semplice ragione che non esiste. Bauman riesce a far apparire simili a cipolle i tanti e complessi strati della storia e la saga della filosofia occidentale. Mentre sfida il capitalismo, Bauman sfida anche il comunismo: e questa è forse un'altra buona ragione per leggere la sua opera in tempi di recessione. Bauman insorge contro la Chiesa e contro lo Stato che ama definire inseparabili fratelli siamesi - senza mostrare alcun segno di nostalgia né dell'una né dell'altro. E come se non bastasse, sembra sfidare la scienza o, più precisamente, conserva verso di essa fiducia e rispetto, ma sospetta del suo flirt con il mercato.
Tutto è grazia : l'ultime intervista con Domenico Budaci / Adriana Zarri
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2011
Abstract: Conobbi Adriana Zarri all'inizio degli anni Settanta a una conferenza su alcuni temi fondamentali espressi dal Concilio vaticano II. Era stata invitata da miei amici e in quell'occasione stringemmo amicizia con questa straordinaria donna monaco, destinata, attraverso gli anni, a diventare un punto di luce per tutti coloro che aspiravano a un rinnovamento interiore della Chiesa cattolica. Come è stato giustamente ricordato dopo la sua morte, è sempre stata una donna inflessibilmente libera nei confronti di ogni potere, sia politico che religioso. Nei nostri incontri ci raccontava del suo lavoro nell'orto e del suo amore profondo verso le galline, i conigli, le anatre e i gatti. Ha amato in maniera appassionata tutti gli animali: il suo volto, quando parlava di loro, si illuminava... Ciò che maggiormente ci colpiva in lei erano la sua serenità e unificazione interiore. Questa mia intervista vuole onorare una donna di straordinaria intelligenza e umanità.
La fine della città / Leonardo Benevolo ; intervista a cura di Francesco Erbani
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Sotto i nostri occhi sta avvenendo una trasformazione radicale della città. Nessuno riesce a definire con certezza quale possa essere il suo destino, perché ha perso una delle caratteristiche che l'ha sempre contraddistinta: l'essere circoscritta. Non si sa che cosa diverrà proprio nel momento in cui diventa il luogo di vita della maggioranza degli abitanti del mondo. La città perde la sua fisionomia e invade il territorio circostante, che non acquista caratteri di urbanità, ma non è neanche più campagna. Il fenomeno è planetario e interessa sia i paesi industrializzati che quelli più poveri, anche se le forme di questo cambiamento sono molto diverse in Europa rispetto al Sud America o all'Africa. Ma questa lunga conversazione con Francesco Erbani, giornalista e scrittore, non è solo un bilancio dell'architettura e dell'urbanistica contemporanee. È anche un'autobiografia intellettuale e politica dove Benevolo racconta se stesso, la propria formazione, la crescita delle città italiane dal dopoguerra, le anomalie del nostro paese, le battaglie per la difesa del paesaggio da una speculazione aggressiva, i risultati raggiunti e le sconfitte, a Roma e a Palermo, a Venezia, a Urbino e a Brescia. E dove con passione sostiene la pratica di un'urbanistica che coniughi saperi diversi, slancio ideale e concretezza nelle realizzazioni, senza risparmiare giudizi fuori dai denti dei grandi protagonisti della scena internazionale.
Intervista con Oriana / [di Giosuè Boetto Cohen]
[Milano] : BUR ; [Roma] : Rai Trade, 2011
Abstract: Il docufilm Oltre la rabbia e l'orgoglio, ricostruisce, insieme ai filmatioriginali, la vita, la carriera, le aspirazioni e le incertezze di OrianaFallaci.
La Chiesa che non tace / Domenico Mogavero con Giacomo Galeazzi ; prefazione di Dionigi Tettamanzi
Milano : BUR, 2011
Abstract: Per il grande pubblico Monsignor Mogavero è il battagliero vescovo che da Mazzara del Vallo solleva una voce di protesta contro l'intollerabile situazione dei migranti. Ma il suo impegno, non sempre istituzionale, è iniziato molti anni fa. Che fosse attivo al fianco del Cardinale Ruini, o come vescovo della diocesi di Mazzara - avamposto cristiano alle porte dell'islam o, ancora, nella Commissione episcopale per le migrazioni, Domenico Mogavero non ha mai rinunciato, pur rimanendo uomo di Chiesa, alle grandi battaglie civili. Al contrario, ha continuato a rivolgersi al cuore delle persone, alla sua parte più combattiva e assetata di giustizia.
La neve e il fuoco : Giorgio Bocca si racconta / di Maria Pace Ottieri e Luca Musella
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Giorgio Bocca si racconta e ripercorre la sua storia umana e professionale. L'infanzia a Cuneo, il Ventennio, il trasferimento a Milano, la passione viscerale per il suo mestiere, i grandi incontri, i suoi viaggi come cronista, la fragilita' della vecchiaia: il bilancio di una vita intrecciata con la storia di un Paese.
Il buio del postmoderno / Zygmunt Bauman
Roma : Aliberti, 2011
Abstract: L'Europa, la sua identità e i flussi migratori, le nuove forme di potere e di distribuzione della ricchezza, le paure e le ansie generate dalla globalizzazione. Ma anche la speranza in un futuro di integrazione possibile, e in un equilibrio fra il centro e la periferia del mondo. Un mondo che è sempre in movimento, inafferrabile, liquido, sospeso fra l'individualismo e l'orizzonte comunitario. Nel suo intervento al festival Uguali_Diversi di Novellara (Reggio Emilia) Zygmunt Bauman, un sociologo d'eccezione - ma sarebbe meglio dire il sociologo - ci spiega in poche, chiarissime parole perché siamo divorati dalle incertezze e dalle paure. E comprenderle è già un primo passo per superarle.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Cavalli sospesi nel vuoto, bambini impiccati, Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite, un colossale dito medio nella piazza della Borsa di Milano. I suoi lavori spiazzano, indignano, dividono, ma chi è davvero Maurizio Cattelan? L'autore di opere essenziali che definiranno il nostro tempo nei libri di storia o un enfant terrible che si diverte a scandalizzare sebbene sotto sotto sia serio come la morte? In questa lunga e serrata intervista, il più noto e insieme il più sfuggente degli artisti italiani condivide per la prima volta con sincerità e ironia i ricordi, i dubbi, le riflessioni e le svolte di una vita avventurosa. Dall'infanzia a Padova segnata dalla malattia della madre all'adolescenza errabonda che lo ha visto lavorare negli obitori e negli ospedali, dalla scoperta della creatività - i primi mobili artigianali nel laboratorio di un cugino - al rifiuto di impiegarsi nel settore dell'arredamento e del design. Perché l'unica costante della sua vita è stata l'aspirazione all'indipendenza, a costo di sentirsi spesso escluso dal coro dei giovani artisti italiani e di andare a cercare idee a New York in attesa della telefonata di un gallerista. Che poi è arrivata, insieme agli inviti alla Biennale di Venezia, alla consacrazione da parte del mercato, alle grandi retrospettive degli ultimi anni e al bisogno di sfuggire ai meccanismi stritolanti della notorietà. A volte è salutare restare al di fuori di un gruppo, sostiene Cattelan, e ha passato anni a dimostrarlo.
Visti da lontano : il prezzo della vanità / Stefano Lorenzetto
Venezia : Marsilio, 2011