Trovati 174 documenti.
Trovati 174 documenti.
Russolo: l'arte dei rumori: 1913-1931 : catalogo della mostra / a cura di G. Franco Maffina
Milano : Regione Lombardia, Assessorato ai beni e alle attività culturali, [1978]
Como : Società archeologica comense, 1978
Tesori d'arte a Venezia : Palazzo Grassi, 30 settembre-22 ottobre 1978
Venezia : Tip. commerciale, 1978
Countach LP 400 : un'auto pronta per il futuro / [testi a cura di Fiorenzo Sogni e Sofia Perrella]
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 28
Gérard Titus-Carmel : the pocket size Tlingit coffin / illustré de Cartouches par Jacques Derrida
Paris : Centre national d'art et de culture Georges Pompidou, Musée national d'art moderne, 1978
Serie des catalogues du Muséè national d'art moderne, Centre Georges Pompidou ; 26.1
Atti dei convegni celebrativi del centenario, 1878-1978.
Como : Società storica comense, 1979 (Como : New Press)
Partita aperta : corsivi 1978 / Fortebraccio ; prefazione di Giuseppe Fiori ; Disegni di Gal.
Roma : Editori riuniti, 1978
Un affare di Stato : il delitto Moro e la fine della prima Repubblica / Andrea Colombo
Milano : Cairo, 2008
Abstract: La morte di Moro sarebbe stata decisa sin dall'inizio del sequestro dello statista e niente avrebbe potuto evitarla, questa è la tesi di più ampia circolazione. Diversa invece l'argomentazione di Andrea Colombo che, analizzando il caos di quei 55 giorni di detenzione, ne rintraccia un filo conduttore. Il Pci temeva l'estremismo e la possibilità di un radicamento del terrorismo in una parte della sua base, la De la crisi di governo perché non si sentiva pronta a nuove elezioni; le Br pensavano che senza il clamore di quella violenza sarebbero scomparse. A condannare a morte Moro non furono né la ragion di Stato né le necessità rivoluzionarie, ci spiega Colombo, bensì la convenienza politica a breve termine, la meschina logica di partito. La paura di perdere consenso e potere condizionò tutti: i partiti di governo, il Pci ma anche le Br, che un partito si consideravano e che come tale agirono. Il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro furono la conseguenza di un durissimo scontro a sinistra che nel 1978 durava già da dieci anni, e questa guerra civile a sinistra ha determinato sia la scelta omicida delle Br, una scelta che gli stessi brigatisti consideravano perdente, sia la rigidità del Pci che di fatto impose alla stessa Democrazia Cristiana la linea della fermezza. Lo scontro finale che si svolse a sinistra nei 55 giorni del sequestro Moro, si concluse senza vincitori.
Governo ombra : i documenti segreti degli Usa sull'Italia degli anni di piombo / Maurizio Molinari
Rizzoli, 2012
Abstract: 1978: a Torino si celebra il processo alle Brigate rosse, il PCI di Berlinguer e la DC di Moro e Andreotti avanzano verso il compromesso storico, gli americani di Carter ribadiscono il loro veto all'ingresso del PCI nel governo, Moro viene rapito e ucciso, scoppia lo scandalo Lockheed che travolge il presidente Leone, muoiono Paolo VI e Giovanni Paolo I e diventa papa Karol Wojtyla. Oggi quell'anno epocale ci appare in una luce completamente nuova grazie ai documenti del Dipartimento di Stato e di altre fonti riservate che Maurizio Molinari ha potuto consultate: i rapporti dei diplomatici americani e i loro contatti con politici di tutti i partiti, giornalisti, alti esponenti vaticani scrivono una spy-story vera come la cronaca, e una pagina sorprendente della contro storia della fragile democrazia italiana.
La tela del ragno : il delitto Moro / Sergio Flamigni ; introduzione di Luciano Violante
2
Roma : Edizioni associate, 1988
La rivolta morale [Pregresso provvisorio Locale]
Milano : Pan, 1978
Il timone ; 78
L'affaire Moro : con aggiunta la relazione parlamentare / Leonardo Sciascia
Milano : Mondolibri, stampa 2008
Venezia : La Biennale di Venezia, c1978
Venezia : La Biennale di Venezia, c1979
Venezia : La Biennale di Venezia, c1978
San Paolo, 2018
Abstract: Nella primavera del 1978, dopo la strage di via Fani e il sequestro di Aldo Moro ad opera delle Brigate rosse, i destini del presidente della Dc e di Paolo VI si incrociarono per l'ultima volta. Così, a partire dalla loro relazione e dai tentativi del Papa di salvare il "caro amico" rapito, si può oggi raccontare in modo nuovo quello che accadde in quei giorni. A lungo il Vaticano ha mantenuto il più stretto riserbo sulle azioni di Papa Montini. Anche per questo il Pontefice è stato accusato di debolezza, immobilismo, sudditanza rispetto al governo italiano. Le rivelazioni che si sono susseguite nel corso dei decenni, e che qui vengono raccolte e discusse, oltre ai documenti finora inediti e riprodotti nelle pagine di questo libro, svelano invece un Paolo VI deciso, attivo, pronto a far pesare tutta la sua influenza. Eppure l'amicizia tra Moro e Montini, gli straordinari sforzi e perfino il potere di cui disponevano non fermarono la violenza dei terroristi. Il dramma si compì nel sangue del presidente della Democrazia cristiana e segnò gli ultimi giorni di vita del Pontefice, fino a colpire tutti noi, come una ferita incancellabile nella nostra storia. Un libro che riconsegna senza sconti e grazie a documenti inediti la drammaticità di un fallimento, la desolazione di un Papa, la lacerazione di un amico. Ma anche la volontà, la grandezza e l'insonne determinazione di chi tentò e fallì. Un nuovo sguardo sui giorni più bui della Repubblica.