Trovati 189 documenti.
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La stanza di Natalia / Monica Gentile
Giunti, 2024
Abstract: Isabella ha dieci anni quando il suo mondo si sgretola: la madre abbandona improvvisamente la famiglia e il padre, del tutto inadeguato ad affrontare la situazione, decide di mandarla in vacanza dai nonni. È l'estate del 1981, e Isabella lascia la sua Agrigento per il nord. Ancora non lo sa, ma è il viaggio che cambierà per sempre la sua vita. A Torino la aspettano lo zio Alfredo, di cui è da sempre un po' innamorata, il nonno Pacifico e soprattutto Antonia, la nonna generosa e immodesta, geniale e bugiarda, che ha il dono speciale di inventare storie per alleviare il peso di un'esistenza faticosa. La fantasia è un talento, un potere, l'àncora cui aggrapparsi quando la realtà grigia ci sommerge: e Isabella ne viene travolta. Antonia lavora come donna delle pulizie alla casa editrice Einaudi e ogni giorno torna a casa con resoconti strabilianti. C'è un signore di nome Calvino che adora le alici fritte, ma gli guastano il sonno, così la mattina annota su un taccuino gli incubi per trasformarli in bellissimi racconti. C'è Elsa Morante, perdutamente innamorata di tutti i gatti, pure se randagi o malaticci. E c'è Natalia Ginzburg, che scrive reclusa in una stanza dove lascia entrare soltanto i bambini. Isabella si rifugia nell'incanto che solo certe magnifiche menzogne sanno evocare, ma l'indifferenza degli adulti e le loro logiche odiose la feriscono. Così un giorno, spinta dalla sua innata disposizione a mettersi nei guai, compie un gesto di ribellione folle e sorprendente. Quello che, però, la porterà a fare pace con sé stessa e forse, una volta per tutte, con il mondo dei grandi.
Esposizione nazionale di Milano 1881 : documenti e immagini 100 anni dopo
[Milano] : Comune di Milano, Ripartizione cultura e spettacolo Guido Aghina : Museo di Milano, [1981]
Abstract: Le ricostruzioni storiche tendono a dimenticare il ruolo della tecnologia e dell’innovazione. Nei libri di storia si ricordano principi e re, generali e ammiragli, battaglie e trattati di pace. Poco si dice di architetti e ingegneri, di industriali e commercianti, di tecnologie e di innovazioni. Eppure è (anche) grazie a questo che si è arrivati al progresso e al benessere che contraddistingue la nostra epoca. L’Italia è diventata un paese moderno grazie anche alla forza dei suoi ingegneri, dei suoi industriali, dei suoi innovatori, alla capacità di lavorare e di creare della sua borghesia. E’ una storia poco nota, eppure è grazie allo sforzo di queste persone che oggi siamo tra i grandi paesi più industrializzati. E’ una storia che parte da Milano, e da un evento, l’Esposizione del 1881, per lungo tempo dimenticata, ma di grande importanza per la nascita e lo sviluppo dell’italia industriale.
Spoleto : Centro italiano di studio sull'alto medioevo, 1983
Atti delle settimane di studio / Centro italiano di studi sull'alto Medioevo ; 29
[Genève : Marie-Louise Jeanneret Art moderne, 1981]
Picasso : opere dal 1895 al 1971 dalla Collezione Marina Picasso
Firenze : Sansoni, 1981
[s.l.] : [s.n.], [1981] (Milano : A. Lucini & C.)
Morte di un uomo felice / Giorgio Fontana
Sellerio, 2014
Abstract: Milano, estate 1981: siamo nella fase più tarda, e più feroce, della stagione terroristica in Italia. Non ancora quarantenne, Giacomo Colnaghi a Milano è un magistrato sulla linea del fronte. Coordinando un piccolo gruppo di inquirenti, indaga da tempo sulle attività di una nuova banda armata, responsabile dell’assassinio di un politico democristiano. Il dubbio e l’inquietudine lo accompagnano da sempre. Egli è intensamente cattolico, ma di una religiosità intima e tragica. È di umili origini, ma convinto che la sua riuscita personale sia la prova di vivere in una società aperta. È sposato con figli, ma i rapporti con la famiglia sono distanti e sofferti. Ha due amici carissimi, con i quali incrocia schermaglie polemiche, ama le ore incerte, le periferie, il calcio, gli incontri nelle osterie.Dall’inquietudine è avvolto anche il ricordo del padre Ernesto, che lo lasciò bambino morendo in un’azione partigiana. Quel padre che la famiglia cattolica conformista non poté mai perdonare per la sua ribellione all’ordine, la cui storia eroica Colnaghi ha sempre inseguito, per sapere, e per trattenere quell’unica persona che ha forse amato davvero, pur senza conoscerla.L’inchiesta che svolge è complessa e articolata, tra uffici di procura e covi criminali, tra interrogatori e appostamenti, e andrà a buon fine. Ma la sua coscienza aggiunge alla caccia all’uomo una corsa per capire le ragioni profonde, l’origine delle ferite che stanno attraversando il Paese. Si risveglia così il bisogno di immergersi nella condizione degli altri, dall’assassino che gli sta davanti al vecchio ferroviere incontrato al bar, per riconciliare la giustizia che amministra con l’esercizio della compassione. Una corsa e un’immersione pervase da un sentimento dominante di morte. Un lento disvelarsi che segue parallelo il ricordo della vicenda del padre che, come Giacomo Colnaghi, fu dominato dal desiderio di trovare un senso, una verità. Anche a costo della vita.Insieme al precedente romanzo di Giorgio Fontana, Per legge superiore, anche Morte di un uomo felice riflette sulla giustizia, le sue possibilità e i suoi limiti.
[Milano] : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 1983
Atti testimonianze convegni
1981: indagine a New York = A most violent year / Oscar Isaac ... [et al.]
Sound Mirror : Eagle Pictures, [2016]
Abstract: Un thriller ambientato a New York City durante l'inverno del 1981, statisticamente uno degli anni più violenti nella storia della città. Il film segue la vita di un immigrato e la sua famiglia che tenta di espandere i propri affari, ma viene trascinata in un vortice di violenza e corruzione che minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito.
Il giardino persiano / Chiara Mezzalama
E/o, 2015
La scoperta dell'alba / un film di Susanna Nicchiarelli ; [Margherita Buy]
Fandango Home Entertainment, 2013
Abstract: Roma, 1981 il professor Mario Tessandori viene ucciso da due brigatisti nel cortile dell'università sotto gli occhi di Lucio Astengo, suo amico e collega, il quale, poco dopo, scompare nel nulla. Trent'anni dopo, Caterina e Barbara Astengo, le figlie ormai adulte di Lucio, decidono di vendere la casa al mare, da tempo inutilizzata. In un angolo c'è un vecchio telefono, Caterina decide di sollevare la cornetta e scopre che il telefono dà il segnale libero. Per scherzo compone il numero della casa in cui aveva vissuto la sua infanzia, questa volta il telefono squilla e dall'altra parte risponde una bambina di dodici anni
Atti della conferenza internazionale "Per un museo della Moda" : 27 marzo 1981
[S.l] : [s.n.], [1981]
Autostop per l'Himalaya / di Vikram Seth ; traduzione di Alessandro Cogolo
Longanesi, 2014
Abstract: Nell'estate del 1981, Vikram Seth non ha ancora scritto i romanzi che lo renderanno celebre in tutto il mondo: è uno studente indiano della Stanford University che, innamorato della lingua e della cultura cinese, frequenta un corso biennale all'Università di Nanchino. Durante una gita di gruppo organizzata dall'ateneo, e in previsione del rientro a Delhi per le vacanze, Seth si lascia sedurre da un'idea folle e quasi impraticabile per uno straniero: tornare a casa attraversando il Tibet e il Nepal. Per inseguire il sogno proibito di ogni viaggiatore alla ricerca di avventura, Seth dovrà di volta in volta riconsiderare il proprio itinerario - percorso per lo più a bordo di camion scomodi e sgangherati - e far fronte a ostacoli e imprevisti di ogni sorta. Tra strade rese inagibili dalle piogge, guasti meccanici, malesseri dovuti all'altitudine e pastoie burocratiche, pagina dopo pagina vedremo snodarsi un viaggio pieno di sorprese e dal sapore antico, che ci condurrà dall'esotica Urumqi alle alture del Qinghai, e poi sempre più su, fino al nobile cuore di Lhasa. Sospeso tra paesaggi incantati e quotidiane miserie, Autostop per l'Himalaya non è un reportage ideologico né un grido di denuncia quanto, semmai, il diario di una ricerca di sé attraverso l'incontro con l'altro, la testimonianza di un mondo millenario in cui il misticismo buddhista è costretto a una difficile convivenza con la dottrina maoista e con i primi semi di un capitalismo destinato a comprometterlo.
Nessuna voce dentro : un'estate a Berlino Ovest / Massimo Zamboni
Einaudi, 2017
Abstract: Da Reggio Emilia in autostop fino a Berlino Ovest. È il 1981 e Massimo Zamboni ha ventiquattro anni: più che scappare dalla provincia, ha addosso una fame inappagata di vita. Come ogni ragazzo, di ogni epoca. Berlino, in quella lunga estate, sembra essere la città dei giovani, e della musica, della voglia di futuro, delle case occupate, un mix irripetibile di intensità e fragilità. E poi c'è il Muro. Entra in scena sommessamente, quasi soffocato dalla vitalità dell'esperienza cittadina, per poi impadronirsi dello spazio e del senso rivelandosi autentico coprotagonista del racconto. «Per i tedeschi "Muro" è sostantivo femminile. È una signora, die Mauer. Una signora muraglia austera e disadorna, dal seno piatto, vestita di grigio». Massimo di giorno serve ai tavoli di un tipico ristorante italiano, «avamposto della meridionalità più spermatica e terrosa», la notte si trascina solitario tra le macerie della città verso i locali più underground. Ma non si può sempre camminare nelle scarpe degli altri, frequentando le loro avventure. Forse non resta che ripartire. Ma proprio sulla pista di uno di quei locali berlinesi, avviene un inspiegabile e imprevedibile riconoscimento. Due ragazzi di Reggio Emilia, amici in comune e stesse militanze alle spalle, si incontrano per la prima volta. E da quell'incontro deflagrante nascerà poi uno dei gruppi ancora oggi più amati del panorama musicale italiano, CCCP Fedeli alla linea.
Tutti vogliono qualcosa / dal regista Richard Linklater
01 Distribution : Notorious, 2016
Abstract: Nel 1981 Jake Bradford si trasferisce al college e prende possesso di un'abitazione insieme ai suoi compagni della squadra di baseball universitaria. Tra cameratismi e qualche conflitto interno al gruppo, tra notti folli alla perenne ricerca di conquiste femminili, Jake inizia un percorso di crescita che lo porterà anche a trovare l'amore.
Minerva Pictures, [2018]
Abstract: Un giovane uomo con sogni avventurosi nel 1981 si dirige nella giungla boliviana con due amici e una guida fraudolenta. Il loro viaggio si trasforma in uno spaventoso test psicologico sul coraggio umano. Yossi trascorrerà tre settimane da solo nella foresta amazzonica, prima di esser poi ritrovato, miracolosamente vivo, dai soccorritori.
Giochi cattivi / Massimo Donati
Feltrinelli, 2018
Abstract: Roberto e Mario sono in quell'età in cui non si è più bambini ma non si è ancora ragazzi. È l'estate del 1981 e loro giocano a diventare grandi, a Madonna della Neve, piccola frazione di Avio, in provincia di Rovereto. Dividono il mondo in bambini-bambini, i più disprezzabili, come Paolino, il fratello di Mario, e bambini-adulti, come loro; saggiano la reciproca resistenza al dolore colpendosi con bastoncini di legno; stanano le bambine che frequentano una colonia dando fuoco a qualche albero intorno alla struttura; scavano una buca per saggiare le proprie paure. La prova più grande? Tentare l'ascesa fino alle Colme, una passeggiata impegnativa e pericolosa anche per gli escursionisti più esperti. Nella vacanza Roberto è accompagnato dalla nonna, i genitori sono rimasti in città perché la madre è malata, gravemente - nessuno ancora lo ha detto a Roberto, che però intuisce. Il peggioramento della salute di lei impone un rientro anticipato in città, tuttavia prima di concludere la loro estate insieme i due amici decidono di disubbidire e affrontare da soli il sentiero per le Colme, rischiando tutto, anche l'innocenza. Trent'anni dopo, la morte del padre costringe Roberto a tornare nella villa di famiglia, scivolando in un crescendo di rivelazioni e svelamenti verso il passato che aveva rimosso, verso quell'ultima estate in montagna.
Salani, 2018
Abstract: "Stasera al Media Vida" di Care Santos è un racconto appassionante al femminile, dove i sentimenti non vengono risparmiati e neppure le delusioni e le felicità. Tutto il resto è lo scorrere dell’esistenza e fare i conti con se stessi, dove si è arrivati e dove si vuole ancora arrivare. Cinque ragazzine stanno giocando ad “obbligo o verità”. È un gioco che fanno spesso, ma stavolta qualcosa va storto, qualcosa che fa riemergere una realtà terribile e che trasformerà per sempre le loro vite. Siamo nel 1950 e l’estate di Madrid è calda e insopportabile. Trent’anni dopo una di loro ha aperto un locale che si chiama il Media Vida e chiama le quattro amiche per una riunione proprio a cena nel suo ristorante. In quell’incontro pieno di affetto e di rimpianti riemergerà però il passato e si infrangerà ancora una volta nel presente, senza lasciare scampo. Queste cinque donne, giunte a metà della loro vita e del loro cammino, si trasformeranno nel corso della serata in eroine e vittime, in ribelli e in carnefici, tracciando appunto la propria storia personale e la storia della stessa Spagna, riemersa dalla dittatura. "Stasera al Media Vida" di Care Santos è un interessante ritratto di una generazione di donne cresciute attraverso le brutture del franchismo e i suoi traumi, ma poi rinate di nuova e bellissima vita.
Ci si vede all'Obse / Cilla Jackert ; traduzione di Samanta K. Milton Knowles
Camelozampa, 2018
Abstract: Stoccolma, estate 1981. Per Annika non saranno delle vacanze come le altre, con un fratellino nato prematuro e la mamma in ospedale. Girovagando per le strade della capitale, incontra un gruppo di ragazzi al parco dell’Osservatorio astronomico. Il patto che li unisce è uno solo: non raccontarsi mai niente della loro vita e dei loro problemi. Trascorrono le giornate giocando a "obbligo o verità", ma possono scegliere solo "obbligo", perché tanto "a nessuno importa niente della verità". Ingaggiano così sfide via via sempre più pericolose. Quando l’estate è quasi finita e i ragazzi probabilmente non si vedranno più, giocheranno un’ultima volta a "obbligo o verità" e questa volta ognuno di loro svelerà il segreto che ha tenuto nascosto.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: L'11 giugno 1981, poco dopo le 13, l'Italia resta paralizzata davanti alla tv. Durante il Tg2, da un pozzo nella campagna di Vermicino, vicino a Frascati, proviene l'urlo di un bimbo che chiama la mamma. È il pianto di un bambino che si sveglia nella notte, nel cuore di un incubo mostruoso, senza sapere se quella che ha vissuto è realtà o cattiva fantasia. È il pianto di un bambino che viene deportato, che vede la mamma allontanarsi e poi sparire, dietro una curva. È il pianto di un bambino al quale un adulto ha fatto la più orrenda delle violenze. È tutti i pianti di tutti i bambini del mondo. Tutti in una volta. Tutti in un bambino solo.Quell'urlo, le interminabili ore di angoscia che seguiranno, il nome del bambino - Alfredino Rampi - sono impressi a fuoco da trent'anni nella memoria degli italiani. Che forse non ricordano una coincidenza: mentre Alfredino precipita nel pozzo, nel tardo pomeriggio del 10 giugno, alle 19, a San Benedetto del Tronto un giovane antennista, Roberto Peci, viene rinchiuso nel bagagliaio di una 127 e condotto in una prigione del popolo, dove le Brigate rosse l'avrebbero processato e poi ucciso per vendicarsi del fratello Patrizio, il primo pentito delle Br. Nel suo nuovo libro, Walter Veftroni racconta quelle due tragedie parallele. Ripercorrendo i luoghi e intervistando i protagonisti, rivela aspetti inediti e coglie nei due episodi l'inizio di quello che sarebbe diventata la televisione: il grande occhio che trasforma la realtà in reality. Con un saggio di Eugenio Borgna.