Trovati 424 documenti.
Trovati 424 documenti.
Fahrenheit 9/11 [VHS] : il film / di Michael Moore
Roma : Editoriale L'Espresso, c2004
Lo spirito del terrorismo / Jean Baudrillard
Milano : Cortina : 2002
La vita, dopo / Pete Hamill ; traduzione di Laura Sgorbati Buosi
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2002
Abstract: Pete Hamill ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1960, per il New York Post; in seguito è stato reporter, redattore, corrispondente di guerra ed editorialista per numerosi giornali. Attualmente è direttore del New York Daily News. In questo volume ha raccolto gli articoli pubblicati nelle settimane seguenti all'attacco alle Twin Towers. La mattina dell'11 settembre Pete Hamill era in riunione e dopo il primo boato si è precipitato in strada: il giorno successivo il New York Daily News usciva con suoi due articoli, testimonianze di un cittadino, immagini vivide e forti. Le sue cronache rendono note le storie di quelli che hanno lottato e sofferto, che hanno amato e amano New York, che erano lì a vedere, testimoniare, ricostruire, sperare.
Bush contro l'America / Molly Ivins & Lou Dubose
Casale Monferrato : Piemme, 2004
Abstract: Come stanno oggi gli americani? Cosa è cambiato nelle loro vite sotto la presidenza Bush? La chiave per capire l'America sta nella risposta a queste domande, e non nei sondaggi che imperversano sui giornali di tutto il mondo. Molly Ivins ha viaggiato da un capo all'altro del Paese, studiato montagne di documenti e intervistato centinaia di persone, registrando le storie, gli umori, le speranze e le paure della gente comune. Ha scoperto che, sotto la guida del paladino del conservatorismo compassionevole, i poveri d'America sono diventati più poveri e i ricchi più ricchi. Che servizi sociali e libertà civili sono stati tagliati ben più delle tasse. Che gli enti incaricati della regolamentazione del libero mercato sono in mano ai giganti del business.
America, dopo : immaginario e immaginazione / Alessandro Portelli
Roma : Donzelli, copyr. 2002
Abstract: Difficile capire l'America. E ancora più difficile, dopo le Twin Towers. L'America è per molti di noi un luogo dell'immaginario, non un luogo reale; e le paranoie si reggono su un misto di ammirazione e di terrore: da un lato sull'ignoranza e la disinformazione, dall'altro sul mito dell'onnipotenza e onniscienza. Che poi sono reciprocamente funzionali: se c'è il mito, che bisogno c'è della conoscenza? Se non c'è la conoscenza, a cosa aggrapparsi se non al mito? E se provassimo invece a sostituire a questo immaginario una cosa più complessa? Se provassimo a ripartire dalla memoria, dalle memorie di quel terribile 11 settembre? Se provassimo a dare ascolto a coloro che la tragedia se la portano addosso, per vedere come immaginano il futuro?
Roma : Meltemi, copyr. 2002
Abstract: Quando Neo, il protagonista di Matrix, viene scollegato dal megacomputer che lo teneva prigioniero e lo illudeva di vivere nel mondo, Morpheus, il capo della resistenza, lo accoglie in un paesaggio di rovine bruciate: “Benvenuto nel deserto del reale!”. La stessa accoglienza riserva uno dei filosofi più provocatori di oggi al lettore che voglia conoscere la sua riflessione sugli eventi dell'11 settembre. Rovesciando l'interpretazione comune che vede in questa tragica data il prepotente ingresso della “realtà vera” nella nostra quotidianità troppo spesso fatta di televisione e immaginazione mediatica, Slavoj Zizek sostiene in modo convincente che il crollo delle torri sia piuttosto la realizzazione di una fantasia distruttiva originata e costantemente alimentata da tanta cinematografia e letteratura catastrofista americana, qualcosa che finora avevamo solo immaginato con terrore. Questa materializzazione del peggiore dei nostri incubi è per Zizek psicologicamente molto più difficile da elaborare di qualunque “ritorno alla realtà”. E proprio perché la fantasia è diventata realtà, e perché tale realtà ci risulta insopportabile, ci siamo inventati una sua forza mediatica, continuando a guardarne la riproduzione televisiva, quasi a convincerci che non si trattava altro che di un ennesimo film. Affiancando psicoanalisi lacaniana e idealismo hegeliano, citazioni di moralisti inglesi dell'Ottocento e battute fulminanti tratte dai film di Hollywood, Zizek stravolge il nostro modo di guardare a un evento che ha segnato in maniera indelebile la storia del XXI secolo.
Torino : Bollati Boringhieri, 2002
Variantine
11/9 [Videoregistrazione] / directed by Jules Naudet, Gedeon Naudet, James Hanlon
Paramount Home Entertainment, 2002 ; Stati Uniti : Goldfish Pictures, Silverstar Production (produzione), 2001
Abstract: Un documentario sugli storici eventi dell'11 settembre girato dalla coppia di due registi francesi che era partita per girare un film su una recluta del corpo dei pompieri di New York e ha finito per riprendere la tragica caduta delle Twin Towers.
Roma : Fazi, 2005
Fazi tascabili. Saggi ; 31
Abstract: Questo lavoro approfondisce le tesi principali di Guerra alla libertà e vi aggiunge elementi di straordinaria gravità. L'autore punta l'attenzione sui lavori della commissione d'inchiesta sull'11 settembre del Congresso Usa, mostrando che si tratta di un colossale falso e rivelando aspetti inquietanti come il fatto che anche il presidente della commissione, come Cheney e Bush, è in affari con la famiglia di Bin Laden. Mostra come esistano indizi chiari del fatto che i servizi segreti statunitensi, francesi e britannici si siano infiltrati in Al-Qaeda molto prima dell'11 settembre e che conoscessero i suoi piani con un dettaglio superiore di quanto abbiano ammesso. Indaga sull'identità dei dirottatori e sui collegamenti con gli attentati di Madrid.
Roma : Fazi, 2004
Abstract: Partendo da una posizione di scetticismo sulle cosiddette teorie del complotto riguardo l'11 settembre, l'autore ne vaglia le principali e individua in alcune di esse elementi probanti. Nel 1995 la polizia filippina consegnò agli Stati Uniti le informazioni trovate in un computer di Al Qaeda che descrivevano un piano per dirottare degli aerei e colpire degli obiettivi sensibili. Nel luglio 2001 la CIA e l'FBI erano in possesso di informazioni su un probabile atto terroristico. I capi di governo di diversi paesi avevano informato i servizi americani dell'attacco. L'amministrazione Bush, dunque, sapeva di un attacco terroristico ed ha utilizzato questa consapevolezza per scatenare una guerra, come accadde per l'attacco a Pearl Harbor.
Roma : Fazi, copyr. 2004
Abstract: Questo lavoro approfondisce le tesi principali di Guerra alla libertà e vi aggiunge elementi di straordinaria gravità. L'autore punta l'attenzione sui lavori della commissione d'inchiesta sull'11 settembre del Congresso Usa, mostrando che si tratta di un colossale falso e rivelando aspetti inquietanti come il fatto che anche il presidente della commissione, come Cheney e Bush, è in affari con la famiglia di Bin Laden. Mostra come esistano indizi chiari del fatto che i servizi segreti statunitensi, francesi e britannici si siano infiltrati in Al-Qaeda molto prima dell'11 settembre e che conoscessero i suoi piani con un dettaglio superiore di quanto abbiano ammesso. Indaga sull'identità dei dirottatori e sui collegamenti con gli attentati di Madrid.
Bolzaneto : la mattanza della democrazia / Massimo Calandri ; prefazione di Giuseppe D'Avanzo
Roma : DeriveApprodi, 2008
Abstract: Genova, luglio 2001. In occasione delle manifestazioni che contestano il G8, 255 persone vengono fermate dalle forze dell'ordine e rinchiuse nella caserma di Bolzaneto, il centro di temporanea detenzione. Tre giorni e tre notti che solo la storia potrà restituirci. Grave compromissione dei diritti delle persone. Comportamenti inumani e degradanti. Una costante violazione delle libertà fondamentali. In una parola: tortura. Più in generale, uno stato di eccezione, cioè la sospensione delle garanzie democratiche sancite dalla nostra Costituzione. Tutto ciò denunciano i Pubblici ministeri Patrizia Petruzzielio e Vittorio Ranieri Miniati, chiedendo la condanna di 45 tra generali e funzionari di polizia, ufficiali dell'Arma e guardie carcerarie, agenti, militari, medici. Ben sapendo che da sette anni c'è chi gioca con i tempi e fa spallucce, contando sulla prescrizione. Violenze, abusi psicologici, minacce, privazioni, offese: tutte accompagnate da un costante richiamo fascista, con i detenuti costretti a urlare Viva il Duce!, esibendosi in umilianti sfilate con il braccio teso in un grottesco saluto romano, mentre un telefonino rimanda sinistra la musica di Faccetta nera. In questo libro Massimo Calandri, giornalista del quotidiano la Repubblica che dal primo giorno a oggi ha seguito come nessun altro operatore dell'informazione le vicende di Bolzaneto, raccoglie le sconvolgenti testimonianze delle vittime, la vergogna dei carnefici.
Milano : Melampo, copyr. 2008
Abstract: Tutti gli orrori di Bolzaneto raccontati attraverso la requisitoria dei pubblici ministeri Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati al processo contro 45 uomini e donne delle forze dell'ordine. Tra il 20 e il 22 luglio 2001, nel carcere provvisorio del G8 di Genova oltre 200 manifestanti inermi subirono botte, manganellate, ustioni, insulti, umiliazioni, vessazioni, minacce, in un regime di terrore che avvolgeva ogni angolo della caserma, dal piazzale d'ingresso ai bagni, all'infermeria. Questo libro racconta i risultati dell'inchiesta giudiziaria e gli atti del processo. L'accusa dei magistrati genovesi è durissima: A Bolzaneto sicuramente vi sono stati comportamenti deliberatamente inumani, crudeli e degradanti, scrivono. Non c'è emergenza che possa giustificare quello che è accaduto. Non c'è giustificazione perché si era ormai lontani dagli scontri di piazza e quella caserma, dove lavoravano pubblici ufficiali, doveva rappresentare un luogo di sicurezza e di rispetto dei diritti per ogni detenuto.
Obbligo di referto / I sanitari del Genoa Social Forum ; prefazione di Vittorio Agnoletto
Genova : Frilli, copyr. 2001
Medici di guerra, inviati di pace : un altro Afganistan / Emergency ; prefazione di Ennio Remondino
Milano : Guerini, 2002
Abstract: Il progetto di questo libro nasce dal desiderio di Emergency, a partire dal suo fondatore Gino Strada, di condividere la realtà afgana con tutte le persone che durante la guerra hanno voluto sostenerli. Nei tre mesi cruciali dell'ottobre, novembre e dicembre 2001, dagli ospedali in Afganistan chirurghi, infermieri, giornalisti e filmakers hanno raccontato, giorno dopo giorno, ciò che il Paese stava vivendo. Tutte quelle pagine e tutte quelle immagini diventano ora questo libro.
Guerra al buio / Tim Judah ; traduzione di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, copyr. 2002
Abstract: In che senso la guerra cominciata in Afghanistan si possa definire nuova non è chiaro. Dagli schermi televisivi o sulle pagine dei giornali è parso piuttosto di assistere alla replica di un copione collaudato che prevede un'alternanza di immagini stereotipe e leggende talvolta risibili. Siamo di fronte a una regia anonima quanto sapiente che veicola un contenuto di informazione prossimo allo zero. Ma le cose cambiano se ci si sposta sul terreno di battaglia, come ha fatto per due mesi Tim Judah inviando alla New York Review of Books i quattro lunghi reportage che compongono questo libro.
[Milano] : Bompiani, 2004
Abstract: Quando sono tornata in Afghanistan per la prima volta, ho trovato un paese in guerra. Quello che veramente cercavo era da dove venivo, dove finivano i miei miti e cominciava la realtà. Saira Shah decide, a ventidue anni, di partire per il paese d'origine alla ricerca dei luoghi mitici che hanno popolato il suo immaginario infantile attraverso i racconti del padre: terra di eroi e conquistatori, principi e contadini. La patria dimenticata della sua famiglia, l'Afghanistan. Ma Saira non si trova davanti il paradiso perduto del quale aveva sognato l'esule, ma un paese sconvolto dalla guerra contro l'Unione Sovietica e dalle lotte intestine tra mujaheddin e talebani.
Il mio primo dopoguerra : cronache sulle macerie : Berlino Ovest, Beirut, Mostar / Massimo Zamboni
Milano : A. Mondadori, 2005
Abstract: Nel giugno del 1998 i CSI, di cui Massimo Zamboni era chitarrista, tennero due concerti nella città bosniaca di Mostar dopo una serie interminabile di peripezie e soprattutto dopo un incredibile viluppo di problemi politico-etnici. Ma non era la prima esperienza di Zamboni tra le macerie di zone devastate dalla guerra: come Mostar c'era stata Beirut e la Berlino del Muro. I ricordi dei suoi dopoguerra sono raccolti in questo libro, un diario che racconta la tragedia quotidiana e la speranza dei luoghi più martoriati della storia dell'ultimo scorcio del Novecento.
Roma : Manifestolibri, copyr. 2004
Abstract: lo scrivo di donne... kamikaze, che fanno saltare in aria il mio paese. Vi voglio raccontare chi sono. Voglio che conosciate ognuna di loro di persona. Che sappiate come e perchi si fa saltare in ariaUna giovane giornalista russa, disapprovata e scoraggiata da tutti i suoi compatrioti, non rinuncia tuttavia a interrogarsi su che cosa ha mosso il tragico destino di queste donne.Un libro scritto da una giovane donna che parla di giovani donne. Julija Juzik ha trascorso un anno in Cecenia per ricostruire queste vite, raccogliendo granelli di verit` per capire l'esplosione di un fenomeno che era del tutto estraneo alla storia e alla cultura del Caucaso, ma anche il segreto racchiuso nella vicenda di ogni singola.Una verit` - scrive l'autrice - c'h sempre. Bisogna solo trovarla. E da qualche parte, tra le propagande: quella dei ceceni e quella dei nostri servizi segreti.Queste donne si sono fatte saltare in aria per un'idea? Per un uomo? O forse perchi non avevano scelta?
Cernobbio : Comune di Cernobbio, 2001