Trovati 260 documenti.
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Roma : Banca d'Italia, c2006 (stampa 2007)
In rete : 2006 MiniartextilComo : 16. mostra internazionale d'arte contemporanea.
[Como] : [s.n.], stampa 2006 (Lipomo \: Cesarenani)
Learning from cities : international design workshop / a cura di Francesco Garofalo
Milano : Postmedia, c2008
Dove va l' America latina / [scritti di Sabatino Annechiarico... et al.]
Il metrò rivisitato / Marc Augè
Milano : R. Cortina, 2009
Abstract: L'antropologo fa ritorno nel metrò. Vent'anni dopo la pubblicazione di Un etnologo nel metrò, Marc Augé torna a interrogarsi su questo luogo per eccellenza dello spazio pubblico dove circolano opinioni, povertà, musica e sogni. Rivisitare il metrò significa tornare in quello spazio sotterraneo della nostra società di circolazione e consumo che ha il privilegio di restituire, ingrandita, l'immagine della sua stessa evoluzione. Girovagando nel metrò, l'antropologo raccoglie e racconta i dettagli che caratterizzano la nostra epoca: vestiti, piercing, tatuaggi e apparecchi tecnologici mettono in scena l'individuo e permettono di interrogarsi sul senso di ciò che viene chiamata contemporaneità. Espressione della vita sociale e individuale, il metrò è anche la metafora della scrittura e del suo percorso, costituito da linee, fermate, cambi e corrispondenze: in tal senso, per Auge, Il metrò rivisitato rappresenta anche un colpo d'occhio retrospettivo, per cercare di fare il punto sulla nostra epoca e sullo sguardo stesso di chi la descrive.
Vicini da morire : la strage di Erba e il nord Italia divorato dalla paura / Pino Corrias
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: La sera di lunedì 11 dicembre 2006 in un condominio di Erba, quieto entroterra di Como, si compie uno dei delitti più atroci e inspiegabili degli ultimi anni. Quattro persone, tra cui un bambino di appena due anni, vengono uccise a coltellate, i loro corpi dati alle fiamme. Nelle primissime ore investigatori e media indicano una sola pista, lo straniero extracomunitario, il marito tunisino di una delle vittime che forse ha il movente, è certamente in fuga, non ha vie di scampo. Un controllo telefonico e un po' di prudenza sarebbero bastati invece a smontare le accuse. A Novi Ligure era accaduta più o meno la stessa cosa, quando Erika, che aveva appena ucciso la madre e il fratellino, si inventò l'assalto di una banda di albanesi per depistare gli investigatori, avvelenare i media, farsi proteggere dalla paura collettiva. A inquietare, in tutti questi casi, è l'automatismo della paura. Specialmente nel Nord Italia, dove negli ultimi anni delitti familiari, violenza, cronaca nera hanno anche enfatizzato la percezione del pericolo, moltiplicato l'allarme sociale, amplificato la domanda di sicurezza. Pino Corrias ricostruisce la geografia di quella insofferenza, di quella paura.
L'antiquario del Garegnano : la seconda indagine milanese di Bonetti e Valli / Paola Varalli
Frilli, 2019
Abstract: Milano, ottobre 2006, un uomo lascia un'agendina nera su una panchina della stazione Certosa. Anita Valli attende il treno al binario opposto, lo nota: è calvo e ben vestito, sembra guardare verso di lei, come se la conoscesse, quasi a inviarle una muta richiesta di aiuto. Anita si decide, scende nel sottopassaggio e recupera l'agenda. Da qui partono tutta una serie di misteri ed enigmi che porteranno Anita Valli e Mirella Bonetti, le due "squinzie" milanesi che abitano in via Gallarate, a indagare su un omicidio e su una faccenda di quadri poco chiara, con l'aiuto dell'amico Marchino, circondate, al solito, da personaggi piuttosto singolari. Tra una cenetta e un aperitivo, tra i numerosi "bianchini" e le pietanze che Anita ama cucinare (e che Mirella degusta volentieri) si spingeranno fuori città, sul vecchio furgone con cui Anita Valli trasporta i mobili per il suo laboratorio di restauro, alla ricerca di indizi... ma soprattutto di guai! E il bel vicequestore Giorgio Santini? Beh, al solito gli faranno vedere i sorci verdi, per fortuna che il suo aplomb è duro da scalfire.
Trenta passi : la vera storia della strage di Erba / Stefano Ferrari, Paolo Moretti
Como : La Provincia, [2008]
Derossi associati : racconti di architettura / con un testo di Francesco Poli
Milano : Skira, [2006]
Il Laocoonte dei Musei vaticani : 500 anni dalla scoperta / a cura di Giorgio Bejor
Milano : Cisalpino, [2007]
Quaderni di Acme ; 93
Abstract: Il volume raccoglie i contributi della Giornata di studio sul Laocoonte, oggi ai Musei Vaticani, tenutasi il 16 gennaio 2006, in occasione del cinquecentesimo anniversario della scoperta della celeberrima scultura. L'impatto del gruppo vaticano sulla cultura moderna è stato fortissimo. Parte dei saggi ne presenta testimonianze emblematiche: Gian Cristoforo Romano, al fianco di Michelangelo,sul luogo della scoperta, per una perizia sull'eccezionale rinvenimento; il ruolo di primo piano del dibattito sul Laocoonte nella nascita settecentesca dell'estetica; gli scritti che il gruppo ispirò a Winckelmann, Mengs e Visconti, qui raccolti in un'inedita antologia; l'immensa letteratura archeologica,delle cui contrastanti posizioni negli ultimi cento anni si presenta un'ampia sintesi.
Flavio Favelli : vermut hall / [a cura di Raffaele Gavarro]
Roma : Fondazione Volume!, [2006?]
Milano : Mondadori Electa, [2006]
Abstract: Visioni del Paradiso è il titolo di una mostra che, dopo Paradossi dell'amicizia, continua l'indagine sulla realtà artistica in Svizzera e in Italia. Il tema scelto, di carattere universale e di grande ricchezza interpretativa, ha una connotazione positiva e diviene punto di riferimento in un mondo dominato dallo scetticismo. 38 artisti sono stati invitati a partecipare all'impresa di realizzare una mostra sul paradisiaco. A costoro si è richiesta una riflessione di ampio respiro incentrata sul punto di partenza implicito nel titolo: una particolare condizione della visione, capace di cogliere l'orizzonte (il paradiso) nella realtà esteriore e attraverso lo sguardo interiore, nella sua meravigliosa inquietudine. Visioni del Paradiso è una mostra che nasce e si realizza anche in relazione allo spazio fisico: un'antica villa, un ampio parco e una struttura moderna multifunzionale situati nel pieno centro di Roma, tra via Veneto e Trinità dei Monti. Un'idea inconsueta per un evento destinato a dare una nuova visibilità all'istituto Svizzero di Roma, che intende aprirsi sempre più alla città.
Ed. economica
Paoline, 2020
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
Nuova ed. riveduta e aggiornata
Paoline, 2019
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
[Ferrara] : [Comune di Ferrara] : [Accademia italiana di studi numismatici], [2006]
Collana di studi numismatici dell'Accademia ; 15
70ʻ anniversario di fondazione : 1936-2006 / ANA, Gruppo di Olgiate Comasco, Sezione di Como
Olgiate Comasco : A.N.A., Gruppo di Olgiate Comasco, [2006?]
Fino Notizie anno 2006 [Videoregistrazione] / Comune di Fino Mornasco ; Club Finese Fotoamatori
Fino Mornasco : Club Finese Fotoamatori, 2007
Abstract: Raccolta di filmati che documentano i fatti di cronaca di Fino Mornasco dell'anno 2006 trasmessi dalla rete televisiva Espansione TV
Il grande abbaglio : due innocenti verso l'ergastolo? / Felice Manti, Edoardo Montolli
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: «Quando abbiamo iniziato a occuparci del caso, esattamente come immaginerà il lettore, abbiamo pensato che si trattasse di un'idea folle. Poi, sfogliando le carte, scoprimmo che ogni cosa non tornava. Non tornava la perizia del Ris, depositata ben dieci mesi più tardi, che non aveva trovato tracce dei vicini di Erba sul luogo della strage, né delle vittime in casa loro o in garage. Eppure le avevano cercate la sera stessa del massacro, non mesi, né settimane, né giorni dopo. Non tornavano le intercettazioni ambientali in cui i coniugi, ignari di essere ascoltati, si mettevano d'accordo per confessare il falso perché spiazzati dalle prove a loro carico. Non tornavano le confessioni, rilasciate, annotava il gup Vittorio Anghileri, con violazione dei diritti della difesa. E ancora non tornava quell'unica macchia di sangue trovata sul battitacco dell'auto di Olin-do Romano e Rosa Bazzi e il singolare riconoscimento dell'unico sopravvissuto, Mario Frigerio. Che, dopo aver detto che l'aggressore era un gigante di colore e dai capelli rasati, nove giorni dopo la strage accusava un vicino di casa che conosceva bene da tempo.E soprattutto non tornavano, questi dettagli, perché nessuno li aveva mai scritti. Di ogni cosa era stato riportato l'esatto contrario di quanto era nelle carte. Scavando e indagando, il dubbio ha preso sempre più piede, fino ad accorgerci che le cose potevano essere andate, dati alla mano, in tutt'altra maniera». Felice Manti ed Edoardo Montolli hanno così iniziato a scrivere dalle colonne del «Giornale», poi il materiale era così tanto e così da approfondire, da decidere di farne uri libro.Un libro sconvolgente e appassionato, che contiene anche testimonianze inedite e una lettera inviata da Oiindo Romano e Rosa Bazzi, scritta in carcere, nella solitudine della cella.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2006]